IlReporter.it è andato a curiosare tra gli stand di “Vintage Selection”, la mostra mercato dedicata al mondo vintage, in corso a Firenze fino al 30 gennaio, presso la Stazione Leopolda.
VIDEO / Il vintage torna di moda
Le dritte degli esperti su cosa è vintage e cosa invece è tarocco; consigli dedicati al “vestire vintage” e ancora la possibilità di partecipare a un esclusivo foto set. Fashion victim e semplici curiosi non si lasceranno sfuggire “Vintage selection”, una delle mostre-mercato più autorevoli del settore, in corso a Firenze fino a domenica prossima (30 gennaio).
{youtube}Jl3ageiDu4Q{/youtube}
IL SALONE. Negli spazi della Stazione Leopolda 50 espositori mettono in vetrina il meglio della moda e l’oggettistica vintage di qualità, per un pubblico di operatori e appassionati che l’anno scorso ha toccato quota 13mila presenze. La 17esima edizione della manifestazione indaga il mondo del vintage a 360 gradi, con mostre dedicate agli archivi storici, conferenze e workshop.
FOTO-MODELLO PER UN GIORNO. Nello spazio Alcatraz, i visitatori possono posare per foto set esclusivi, durante i quali indossare abiti e accessori vintage, per poi postare le immagini sul proprio social network preferito.
APPUNTAMENTI. Sabato Carla Gozzi, product manager di Ermanno Scervino, visiterà il salone insieme al pubblico per offrire i suoi utili consigli. Domenica, invece, sarà la volta di Sauro Sedioli, alias Charlie Max, che insegnerà come distinguere il vero dal falso nel vintage, specialmente se si tratta di borse griffate.
SFILATE SULLE STRISCE PEDONALI. Nei giorni scorsi la manifestazione è stata lanciata da un’azione di guerrilla marketing: 5 modelli hanno sfilato sulle strisce pedonali, davanti agli sguardi incuriositi degli automobilisti fiorentini (leggi l’articolo e guarda il video).
COSTI E ORARI. La mostra-mercato è aperta dalle ore 10 alle 20. Il costo del biglietto è di 5 euro, ma è possibile scaricare il biglietto ridotto direttamente dal sito ufficiale della Stazione Leopolda.
Contro Berlusconi,”armati” di pentole, coperchi e mestoli
Una proposta corre sul web: preparare un corteo fiorentino con ”cacerolazo”, ossia una forma di protesta con pentole, coperchi e mestoli. Lo slogan? “L’Italia non è un bordello”. L’idea si è concretizzata e la protesta è prevista per domani, in piazza.
IL CORTEO. I manifestanti si sono dati appuntamento domani in piazza Sant’Ambrogio intorno alle 11 di mattina. Il corteo attraverserà poi la città, arrivando in piazza della Repubblica. I partecipanti saranno “armati” di pentole, coperchi e mestoli, per fare un gran baccano in segno di protesta.
I PROMOTORI. La manifestazione, spiegano gli organizzatori, è contro Berlusconi (in seguito al cosiddetto “caso Ruby”), ma anche “contro il clima che si respira nel Paese in cui succede ormai di tutto”. L’iniziativa è nata da un gruppo di genitori di una scuola elementare di Firenze, che precisano di non far parte di nessun partito o associazione.
“ARMATI” DI PENTOLE E MESTOLI. “Le pentole fanno un gran baccano – si legge nel gruppo Facebook creato per promuovere l’evento -. Capita, una volta su mille, che forme di protesta di questo tipo si rivelino contagiose: parte un gruppetto, qualcuno lo copia, l’idea si diffonde. E’ quello che cerchiamo di fare, anche sfruttando la rete. Quindi facciamo girare il messaggio ma, soprattutto, andiamo in piazza”.
La faccia di Berlusconi arriva anche sui coriandoli
A Carnevale ogni scherzo vale. E allora arrivano degli speciali coriandoli che riproducono il volto sorridente del presidente del Consiglio.
LO SLOGAN. “Lancia anche tu un Silvio” è la scritta riportata sulla busta di coriandoli, anzi “Berliandoli”, come li hanno chiamati gli ideatori. Il singolare prodotto è tutto made in Toscana.
DUE GRAFICI. L’idea è venuta a due giovani grafici, che gestiscono un negozio di gadget personalizzati a Livorno. Tra magliette, adesivi e idee regalo sono spuntati questi coriandoli artigianali. Ogni bustina costerà 2,50 euro. I “Berliandoli” non si troveranno nella grande distribuzione, ma solo in due negozi della città labronica.
SULLA RETE. La trovata impazza sul web. I coriandoli “griffati” con il volto del premier sono stati lanciati anche sul profilo Facebook, creato dai due grafici.
Non rispondeva al telefono né al campanello, trovato morto in casa
Non rispondeva né al telefono né al campanello, così i parenti preoccupati si sono rivolti alla polizia municipale. Una volta entrati in casa gli agenti hanno trovato il corpo di M.P., 58 anni, privo di vita.
L’ALLARME DEI PARENTI. E’ accaduto questa mattina. I parenti, con i quali aveva programmato un incontro, si sono allarmati non riuscendo a contattarlo in nessun modo. Si sono allora rivolti al distaccamento della Fortezza della polizia municipale. Un ispettore si è subito recato sul posto e, non riuscendo ad entrare in alcun modo nell’appartamento, ha chiesto l’intervento di un’ambulanza e dei vigili del fuoco che sono riusciti ad entrare nell’appartamento dalla porta finestra del terrazzo.
IL RITROVAMENTO. All’interno dell’abitazione è stato trovato il corpo senza vita del cinquattottenne che viveva solo in seguito alla morte dell’anziana madre. Il decesso sarebbe avvenuto una ventina di ore prima, molto probabilmente per cause naturali. Il che ha indotto il magistrato a disporre che la salma rimanesse a disposizione dei familiari, senza necessità di un’autopsia.
Fronzoni saluta Firenze
Francesco Fronzoni (foto) lascia i colori biancorossi, come già programmato da inizio stagione. Il trequarti saluta il Consiel Firenze Rugby 1931 e vola dall’altra parte del globo.
IN VIAGGIO. La meta di Francesco ora è l’Australia, dove andrà per motivi di studio e di formazione professionale.”Mi sono trovato molto bene – dice il giocatore -. Sia con i compagni che con la società, tutti qui al Padovani mi hanno accolto molto bene. È stata una bella esperienza, nei compagni di squadra ho travato dei buoni amici sia in campo che nei momenti di libertà.”
IL SALUTO. Classe ’87, nato a Pistoia, è arrivato a Firenze in prestito dai Cavalieri Prato. In questa stagione ha collezionato 12 presenze. “Domenica speravo in un addio con vittoria, ma purtroppo ci siamo dovuti accontentare di un pareggio – continua -. Abbiamo rischiato anche di perdere la partita per cui ci dobbiamo accontentare. Purtroppo domenica ci sarà il derby con il Livorno e dovrò saltarlo, avrei preferito essere con i ragazzi.”
AUSTRALIA, PER STUDIO. In Austrialia Francesco Fronzoni studierà chiropratica, per i prossimi tre anni. “Hanno accettato la mia domanda – spiega – come d’accordo con la società, se fossi riuscito ad ottenere questo posto avrei lasciato il mio impegno rugbistico in biancorosso”.
Addio alla Regina del mare
Ultimo capitolo per la vicenda della “Regina del mare di San Rossore”, la balena di 18 metri (e ben 35 tonnellate di peso) che ieri è andata a spiaggiarsi sulle coste toscane, all’interno del Parco naturale di San Rossore, nel comune di San Giuliano (Pi). La carcassa del cetaceo sarà affondata in mare e sarà al centro una ricerca scientifica.
VERTICE. La decisione è arrivata questa mattina dopo una riunione di esperti che si è tenuta proprio davanti all’imponente animale. Questa soluzione, più economica rispetto all’affondamento tradizionale che costerebbe 30mila euro, avrà anche ricadute positive dal punto di vista ecologico e della ricerca scientifica. Lo scheletro sarà poi recuperato e affidato alle strutture del Parco di San Rossore.
MONITORAGGIO SCIENTIFICO. L’Università di Firenze condurrà un monitoraggio per almeno diciotto mesi dopo l’affondamento della carcassa. Sotto la lente dei ricercatori, le comunità di vertebrati ed invertebrati che troveranno nutrimento intorno all’animale. Si tratta del primo progetto di questo genere svolto nel Mediterraneo.
CASI SEMPRE PIU’ FREQUENTI. L’avvicinamento di balene alle coste toscane è sempre più frequente. Lo scorso 27 agosto è stata avvistata una megattera, davanti alle spiagge di Forte dei Marmi e Marina di Pietrasanta. Nel 2007 due balenottere entrarono nel porto di Portoferraio. Per quanto riguarda San Rossore, un evento simile avvenne negli anni ’50, ma si trattò di un animale di dimensioni molto minori.
Cessione quote Dada, a rischio 400 posti lavoro
Il gruppo Rcs (Rizzoli Corriere della Sera), che detiene la maggioranza delle quote di Dada, l’Azienda fiorentina della new economy, ha annunciato di voler avviare la cessione delle proprie quote.
BISOGNO DI GARANZIE. I lavoratori dello stabilimento di Firenze (circa 400) “vogliono capire qual è il futuro che si profila, la direzione che intende seguire la proprietà e soprattutto quali garanzie Rcs offre in termini occupazionali in questo complicato gioco di azionariato e/o di cessione di ramo di azienda”.
STATO DI AGITAZIONE. La Filcams (Federazione Italiana Lavoratori Commercio, Turismo e Servizi) Cgil ha ritenuto opportuno convocare un’ assemblea di tutti i lavoratori al termine della quale è stato deciso di proclamare lo stato di agitazione e un primo pacchetto di ore di sciopero. Intanto anche i consiglieri provinciali Andrea Calò e Lorenzo Verdi chiedono al Presidente della Provincia di Firenze “di riferire sulla complessa vicenda che riguarda lo stabilimento fiorentino di Dada in riferimento all’annunciata volontà della proprietà di avviare cessioni di quote azionarie”.
SECONDO IL PRC A RISCHIO 400 POSTI. Secondo il gruppo provinciale di Rifondazione comunista i 400 posti di lavoro sono a rischio. Rifondazione chiede anche di sapere se l’Amministrazione provinciale, a fronte della dichiarazione dello stato di agitazione, “è stata investita per quanto di sua competenza dalla vertenza in atto che ha al centro il tema del piano industriale, l’avvio di corrette relazioni sindacali, l’acquisizione di tutte le informazioni necessarie, la tenuta del lavoro, occupazione e il futuro delle attività produttive”. Le Istituzioni devono impedire “che il pericoloso gioco azionario metta in essere una speculazione finanziaria che potrebbe determinare un vero e proprio massacro sociale”.
5 weekend e 1 milione di firme per mandare a casa Berlusconi
Cinque weekend per raccogliere un milione di firme. Questo è l’obiettivo (ambizioso) del Pd toscano. La raccolta di firme per mandare a casa il premier Silvio Berlusconi comincia ufficialmente domani. Nelle sedi, nei circoli e nelle case del popolo di ogni comune della Toscana, ma anche ai banchetti per strada.
10 MILIONI DI FIRME. La raccolta è organizzata a livello regionale, ma con un chiaro obiettivo nazionale: superare quota 10 milioni di firme. In Toscana l’iniziativa è partita in anticipo sul calendario di Roma, a gran richiesta, così dichiara il segretario Andrea Manciulli, di iscritti e simpatizzanti. La quota di un milione, quasi un cittadino su 3, corrisponde in realtà al bacino degli elettori del centrosinistra in Toscana. Anche se Manciulli non fa mistero di puntare a sfondare il muro del centrodestra, con questa raccolta di firme.
PER FIRMARE. Sedi e circoli saranno aperti tutti i finesettimana da qui a fine febbraio. Non solo, il popolo democratico si mobiliterà in piazza e davanti a cinema, supermercati e luoghi di ritrovo con appositi banchetti. Chi volesse autogestirsi può scaricare il modulo dal sito del Pd e provvedere a farlo autografare ad amici e conoscenti. “Vogliamo dare voce a quell’indignazione che spesso è silenziosa – commenta Manciulli – ma è sempre più estesa. Questo Paese merita di meglio rispetto ad un Governo che si occupa solo dei festini di Arcore. Dalla Toscana può partire un’Italia nuova”.
IN PIAZZA. In piazza a manifestare, però, Manciulli non ci sarà. “Pur essendo da sempre molto vicino alle vicende dei lavoratori – dichiara – non potrò essere a Massa domani, per la manifestazione della Fiom”. E non sarà nemmeno in piazza a Firenze, sabato, assieme al gruppo di manifestanti autonomi che hanno organizzato un’iniziativa di protesta contro il premier a suon di pentole, mestoli e coperchi. “Sarò a raccogliere le firme per mandare a casa Berlusconi”, dichiara.
Corvino: ”Mercato chiuso”, Behrami ”Pronto a scendere in campo”
Il ds viola dà il suo stop: il mercato invernale della Fiorentina si ferma qui. L’annuncio è arrivato oggi, a margine della presentazione ufficiale del neoacquisto Behrami, che è pronto a scendere in campo, anche contro i suoi “ex”.
MERCATO CHIUSO. Con l’arrivo dello svizzero e Neto, “ il mercato è chiuso sia in entrata che in uscita – ha affermato Pantaleo Corvino – Vargas? Mutu? Restano con noi. Abbiamo deciso di dare fiducia a questo gruppo che fino allo scorso febbraio era protagonista in Italia e in Europa”.
LE PAROLE DI CORVINO. “Fin dall’inizio della stagione abbiamo deciso di dare fiducia a questo gruppo – ha proseguito il direttore sportivo – e avendo dato questa fiducia non andrà via nessuno. Per dire che il ciclo è finito aspetteremo fine stagione. In ogni caso il progetto Fiorentina va avanti, qui nessuno ha intenzione di arrendersi”.
BEHARAMI SI PRESENTA. Intanto Valon Behrami, acquistato dal West Ham per due milioni di euro più una percentuale del cartellino di Da Costa, si presenta ai tifosi viola. “Vengo da un calcio molto fisico come quello inglese – ha detto in conferenza stampa – . E’ stata un’esperienza che mi ha migliorato dal punto di vista fisico e dell’esperienza internazionale”.
PRONTO A SCENDERE IN CAMPO. “Se Mihajlovic mi fa giocare sabato io sono pronto – ha proseguito il centrocampista, che ha vestito anche la maglia biancoceleste – se dovessi segnare alla Lazio, esulterei perché io adesso sono un giocatore della Fiorentina”.