lunedì, 12 Ottobre 2026
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Autobus, arrivano le nuove pensiline. Dove? Lo scelgono i passeggeri

Gli utenti indicano dove serve la pensilina di fermata e Ataf ce la mette.

CAMPAGNA. La novità, che partirà nelle prossime settimane con una massiccia campagna di comunicazione, è stata pensata da Ataf per scegliere il luogo migliore in cui installare cento pensiline nuove (non al posto di quelle vecchie da cambiare, ma in aggiunta alla rete già esistente e attualmente in corso di sostituzione con i manufatti in cristallo e ferro).

BONACCORSI. “Saranno i cittadini a dirci dove servono realmente le pensiline di fermata”, spiega il presidente di Ataf, Filippo Bonaccorsi. “I passeggeri sono senza dubbio i migliori esperti della rete di Tpl e conoscono perfettamente le esigenze di chi ogni giorno attende il bus: per questo chiediamo a loro di indicarci cento spazi dove è necessario posizionare una pensilina nuova”.

INDICAZIONI. I cittadini potranno comunicare ad Ataf le loro indicazioni attraverso internet, con le cartoline postali e nel corso di assemblee pubbliche che verranno convocate appositamente. Il lancio dell’operazione sarà supportato da una campagna di comunicazione capillare che farà conoscere a tutti i cittadini l’opportunità e gli strumenti disponibili per dare le proprie indicazioni. Ataf raccoglierà tutti i suggerimenti pervenuti per stilare la lista dei cento luoghi più richiesti dai fiorentini e procedere con l’installazione delle pensiline.

STOP AL CALDO. Nelle prossime settimane inizierà inoltre l’applicazione sulle nuove pensiline del film fotovoltaico che, oltre a proteggere dal sole i passeggeri in attesa, consentirà di produrre energia pulita: “Rispondiamo ad una giusta esigenza manifestata dai nostri utenti che, durante i mesi estivi, avevano lamentato il troppo caldo sotto le pensiline in cristallo: così riusciamo a garantire un’attesa confortevole e la produzione di energia sostenibile”, commenta il presidente Bonaccorsi.

Eaton, gli operai occupano la fabbrica. E incontrano Epifani

Eaton, gli operai occupano la fabbrica, e questo pomeriggio arriva Epifani.

EPIFANI. Il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani che, secondo programma, alle 16 di questo pomeriggio inaugurerà la nuova sede della Cgil di Lucca (viale Luporini -S.Anna), andrà prima alla Eaton occupata ad incontrare i lavoratori in lotta. Sarà lì intorno alle 15 – 15.30.

LA PROTESTA. I lavoratori della Eaton, la multinazionale statunitense che produce componentistica per auto, chiusa dal 2008, hanno occupato l’area macchinari della fabbrica dopo la decisione di licenziare entro il 15 dicembre prossimo i suoi 304 dipendenti.

CANCELLI. L’area macchinari della fabbrica è stata occupata dagli operai dopo aver forzato i cancelli che da due anni impediscono l’accesso a questa area dello stabilimento

PREFETTURA. L’azione è stata compiuta dopo che ieri mattina, durante un incontro in prefettura, i vertici dell’azienda si erano rifiutati di ritirare le lettere di licenziamento e di avviare la cassa integrazione in deroga, come chiesto dai sindacati. 

REGIONE. La Regione chiederà al ministero dello sviluppo economico una riconvocazione urgente del tavolo per la Eaton alla luce della brusca rottura della trattativa avvenuta in Prefettura, a Massa, in seguito al “no” dell’azienda alla proroga della cassa integrazione per i 304 lavoratori per i quali ha annunciato, invece, la conferma dei licenziamenti.

ROSSI. “Di fronte a un simile atteggiamento i lavoratori non potevano non occupare”, ha commentato il presidente della Regione Enrico Rossi, che ha anche avuto parole di apprezzamento per l’operato del prefetto di Massa che ha lavorato per scongiurare le conseguenze più gravi, anche invitando l’azienda a non provocare la rottura.

Viva l’auto in Piazza Annigoni dal 15 al 17 ottobre

Per le vie del centro città, così come già organizzato in altre città italiane, la gente vede la grande pubblicità dell’evento motoristico sui pannelli elettronici, nei punti nevralgici della Firenze affollata. Una campagna pubblicitaria che non lesina sulle spese, visto che la comunicazione dei media occupa gli spazi delle pensiline e degli autobus.

Il “Viva l’Auto” di Firenze organizzerà, inoltre, un concorso che metterà in palio un corso di guida sicura presso il Centro Internazionale di Andrea De Adamich, mentre una campagna di spot radiofonici sarà trasmessa da “Radio Toscana” e anche sul web sarà presente un format on-line che informerà i navigatori dell’evento. Si è deciso che alcune delle vetture che parteciperanno alla seconda kermesse motoristica di Firenze saranno ospitate, anche, all’interno di alcuni centri commerciali cittadini e dell’hinterland.

Sarà inoltre distribuita una cartolina con cui giocare in piazza con un “Instant Win”, un gratta e vinci specifico per l’occasione. Sono previste delle azioni di “guerrilla marketing”, un nuovo modo di attaccare il mercato di riferimento, con nuove metodologia. Insomma, uno di quegli eventi tutti da vivere.

Tsibi Geva alla Sangallo Art Station

Firenze è il luogo giusto per ospitare le sue opere, che sono circa una ventina, recenti, di grandi dimensioni ed eseguite appositamente per la rassegna fiorentina. Un Dittico Terrazzo, un importante Dittico Montagna-Terrazzo, alcuni grandi fiori ed alcuni uccelli.
E’ importante, ha continuato la nota critica d’arte, prestare la massima attenzione ad Israele, in un momento così delicato in cui si sta cercando di stipulare trattati di pace. L’artista è nato nel 1951 in un kibbutz ed è figlio di due architetti polacchi. La sua attenzione poetica è rivolta ad elementi naturali come fiori, uccelli, montagne che compongono un paesaggio della memoria, della cultura, dell’identità e della pittura.
L’artista insegna al Beir Berl College of Art e vive tra Tel Aviv e New York. Ha realizzato varie personali in Israele, in Brasile, ed anche a Rivoli, presso Torino, dove Martina Corgnati ha avuto modo di conoscerlo.
Insieme all amostra di Tsibi Geva si inaugura il 7 ottobre, nella Project Room della Galleria Sangallo una personale di fotografie di Virginia Panichi dal titolo “Identità Mobile”. E’ la prima personale  dell’artista a Firenze, che rimarrà aperta fino 1° novembre.

Sangallo Art Station
Via Fra’ Giovanni Angelico 5/r Firenze
Fino al 6 gennaio 2011 Ingresso libero

Radioamatore intercetta i ladri. Rapina sventata

I radioamatori una figura d’altri tempi? Non proprio, o meglio, per fortuna non ancora. E’ stato proprio uno di loro a permettere di sventare un colpo che stava per essere effettuato, ieri sera, ai danni di un centro commerciale di Chiusi.

RICETRASMITTENTI. A tradire i ladri sono state le ricetrasmittenti che stavano usando per tenersi in contatto. Un radioamatore ha captato la loro conversazione, in romeno, nella quale si segnalavano gli spostamenti del vigilante di guardia al centro commerciale. E’ stato lo stesso vigilante, poi, a chiamare la polizia, non appena ha sentito scattare un allarme.

LA FUGA. Sono state così individuate tre persone nascoste vicino al parcheggio del centro, una delle quali munita di ricetrasmittente. Ma nonostante l’immediato intervento degli agenti di polizia i tre sono riusciti a fuggire.

Il medico sotto accusa per tangenti interrogato dal gip: “Sono raggiante”

E' stato interrogato oggi dal gip di Firenze Antonio Pezzuti il professor Torello Lotti, dermatologo noto a livello internazionale finito ai domiciliari nell'ambito di un'inchiesta che ha portato alla luce rapporti di corruzione tra medici e multinazionali, a Firenze.

RAGGIANTE. Al termine dell'interrogatorio, durato due ore e mezzo, il medico si è definito “Sereno, contento, raggiante”. Uno stato d'animo che traspariva già dalle foto che lo avevano ritratto nel momento dell'arresto, con tanto di sorriso smagliante. “Il professor Lotti �” hanno dichiarato i legali del professore – ha risposto a lungo e chiarito tutti gli aspetti di equivoco che dovevano essere chiariti. A questo serve l'interrogatorio di garanzia e crediamo che il professore l'abbia sfruttato al meglio”.

L'INCHIESTA. L'inchiesta, che ha portato all'arresto di sei persone, parla di tangenti intascate dai medici per prescrivere ai propri pazienti costosi trattamenti per la psoriasi.

Passare dalla passerella? E’ ancora difficile

A due mesi dall’inaugurazione della tanto attesa passerella ciclopedonale sull’Arno di Figline, i consiglieri provinciali Andrea Calò e Lorenzo Verdi (Prc) portano il caso in Provincia. Le opere accessorie, a partire dall’abbattimento del marciapiede a valle, infatti, sono ancora da ultimare.

BARRIERE. “Il tema cruciale dell’accessibilità – attaccano i due consiglieri – ignorato dal Sindaco di Figline Valdarno e dall’Assessore Provinciale alle Infrastrutture, si è ulteriormente complicato per chi ne doveva trovare beneficio. Parliamo dei pedoni, delle persone diversamente abili e più in generale dell’imponente massa di cittadini che ogni giorno utilizza l’unico ponte che attraversa l’Arno”.

“Se i problemi del traffico non sono stati risolti – continuano Verdi e Calò – se per trovarsi in ‘sicurezza’ i pedoni sono costretti a ingegnarsi quotidianamente per poterla utilizzare viene allora da chiedersi dove sono andati a finire gli Amministratori Locali che l’hanno pensata e realizzata? Perché nessuno né individua le criticità e lavora per rimuoverle?”. Costata circa 368mila euro, la passerella è stata aperta a fine luglio.

SECONDO PONTE. Riguardo al famigerato secondo ponte sull’Arno, la Provincia lo ha recentemente inserito tra le priorità. Circa 5 milioni il costo calcolato, da suddivire tra ente provinciale e comuni del Valdarno. Ma prima dovrà arrivare il bando per il concorso di idee e poi, in una fase successiva, l’appalto.

Sanità e federalismo, 40 borse di studio per under 40

 

Giovani dirigenti sanitari (o aspiranti tali), rappresentanti di associazioni di pazienti o quadri dirigenti di aziende nel ramo sanitario, ecco il corso di alta formazione sulle politiche per la salute. C’è tempo fino al 22 novembre per iscriversi, 40 le borse di studio messe a disposizione dalla Fondazione Eunomia.

IL MASTER. Il master Eunomia Sanità, quest’anno alla sua seconda edizione, unico nella sua dimensione tecnico –politica, si terrà dal 16 al 18 dicembre a Firenze. Al centro dell’edizione 2010 ci sarà l’analisi dei rapporti fra assetto federale e sanità, con una particolare attenzione al ruolo istituzionale dei Comuni.

GLI ESPERTI. Eunomia Sanità, che viene realizzata in collaborazione con l’Assessorato al Diritto alla Salute della Regione Toscana e con Anci Toscana, si articola in una serie di workshop, incontri e lezioni di alto livello, il cui intento è quello di generare proposte innovative che facciano capo ad un modello di sanità integrato e rispondente alle esigenze dei cittadini. Docenti del corso sono personalità di rilievo del mondo delle istituzioni, della ricerca e degli operatori pubblici e privati del settore sanitario.

BORSE DI STUDIO. L’Associazione Eunomia e la Fondazione Eunomia, grazie ai contributi degli sponsor, mettono a disposizione degli interessati 40 borse di studio destinate alla integrale copertura delle spese di partecipazione al Corso di alta formazione e di ospitalità per i borsisti residenti fuori del Comune di Firenze.

INFO. Le iscrizioni sono ammesse fino al 22 novembre 2010. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.eunomiaonline.it, sezione Sanità.

Montolivo, “Mi preoccupa più la caviglia del contratto”

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Il rinnovo del contratto continua a slittare? Non c’è da preoccuparsi, secondo Riccardo Montolivo, allarmato invece dall’infiammazione alla caviglia che lo ha tenuto lontano dalla Nazionale.

DOLORE. “Sono più preoccupato dalla caviglia che dal rinnovo del contratto” ha dichiarato il centrocampista e capitano viola a margine della presentazione della campagna solidale “Every One”, oggi a Roma. “Ho un’infiammazione molto fastidiosa e dolorosa – ha aggiunto – sto facendo le cure del caso ma in questo momento non posso essere al 100 percento”.

CRISI VIOLA. Per quanto riguarda la crisi della squadra viola, penultima in classifica con 5 punti dopo le prime 6 giornate del campionato di Serie A, “ognuno di noi deve tirare fuori il meglio – dichiara Montolivo – non ci siamo riusciti finora e quindi dobbiamo dare tutti qualcosa in più”.

CON SINISA. “Vogliamo fare di più perché sappiamo che è nelle nostre potenzialità. La città è con noi e siamo tutti con il mister”.

Bondi sblocca i fondi, Biblioteca Nazionale salva. Almeno per un po’

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La Biblioteca Nazionale tira un sospiro di sollievo. Fino alla prossima battaglia. Dopo tanto tira e molla alla fine il ministro per i Beni e le attività culturali Sandro Bondi ha comunicato l’intenzione di garantire il necessario sostegno scientifico e finanziario.

MAGRA CONSOLAZIONE. Contenta e soddisfatta la direttrice della Biblioteca Centrale di Firenze, Ida Fontana. “Finalmente possiamo garantire che la Biblioteca Nazionale non debba chiudere, per alcune mezze giornate, dall’1 dicembre”. Ma “i fondi – dichiara – basteranno soltanto fino a marzo dell’anno prossimo”. Un altro passo in avanti è stato fatto però, durante l’incontro di ieri a Roma: la direttrice della Biblioteca è riuscita ad evitare ulteriori tagli ai finanziamenti previsti per il 2011, che rimarranno dunque invariati. Circa 700mila euro, sufficienti a coprire solo le spese essenziali.