mercoledì, 14 Ottobre 2026
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La carica dei 900 Angeli pronti a far brillare la città

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L’esercito degli Angeli del Bello è sull’attenti, pronto a scattare il prossimo 25 settembre, in occasione della seconda edizione dell’iniziativa “Un bacione a Firenze”, la giornata dedicata alla pulizia collettiva della città. Sono 53 le associazioni e 130 i privati cittadini che hanno aderito all’appello del sindaco, per un totale di 900 volontari che dalla prossima settimana “pattuglieranno” le vie fiorentine a caccia di brutture da far sparire.

LA FONDAZIONE. Martedì prossimo, invece, si costituirà la Fondazione di partecipazione “Angeli del bello”. Il progetto è stato illustrato questa mattina in Palazzo Vecchio dal sindaco Matteo Renzi e dal presidente di Quadrifoglio Giorgio Moretti. I primi due soci fondatori sono Quadrifoglio spa e l’Associazione Palazzo Strozzi, che hanno contribuito con 50.000 euro ciascuno per la costituzione del fondo di dotazione minimo di 100.000 euro, anche per aderire a quanto richiesto dalle norme della Regione Toscana. Ma nella natura stessa della Fondazione è previsto che il numero dei soci fondatori possa crescere in qualsiasi momento.

LE ASSOCIAZIONI. Hanno risposto all’appello Centri commerciali naturali, Centri anziani, associazioni di vario tipo, università straniere. Sabato 25 saranno tutti impegnati nei compiti più vari in diverse zone della città. Gli “Angeli del bello” si potranno riconoscere perché indosseranno pettorina, cappello e braccialetti bianchi e rossi. “Abbiamo promosso questa iniziativa – ha dichiarato Giorgio Moretti – con il solo obiettivo di far riemergere il senso civico che negli anni si è progressivamente deteriorato. La Fondazione non potrà mai sostituire l’azione tecnica svolta da Quadrifoglio, né i sui compiti istituzionali. Crediamo, però, in un contributo importante di prevenzione civica senza la quale qualunque costosa intensificazione dell’azione di Quadrifoglio è vana. Il senso civico vale molto più di continue e continue ripuliture”.

COME PARTECIPARE. Sarà la Fondazione a provvedere alla copertura assicurativa dei volontari e a costituire uno staff di coordinatori che seguiranno costantemente la parte logistica e organizzativa. Alla Fondazione “Angeli del bello” si può partecipare come socio sostenitore (sono sostenitori i privati, soggetti imprenditoriali o associazioni che garantiscono un contributo economico alla Fondazione in forma di donazione libera o quota minima di 500 euro, indispensabile per costituire il “fund raising” necessario per il sostegno all’operatività: acquisto materiale di consumo e/o protezione per i volontari, realizzazione strumenti visivi di riconoscimento, realizzazione strumenti informativi diffusi dai volontari); socio partecipante (sono le associazioni civiche cittadine o altre tipologie di soggetti collettivi che, condividendo le finalità della Fondazione, contribuiscono alle realizzazioni degli scopi con azioni vere e proprie di decoro urbano grazie a gruppi ben definiti al loro interno); volontario (sono i singoli cittadini che aderiscono alla Fondazione, versando il contributo annuale di 5 euro e che riceveranno le indicazioni dai coordinatori circa la modalità di partecipazione all’attività).

Farmaci scaduti da 30 anni, falso dentista 80enne denunciato

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Usava i nomi di due veri dentisti e riceveva i clienti in tre appartamenti di sua proprietà senza il minimo rispetto delle norme igienico-sanitarie. E’ stato denunciato dalla Guardia di Finanza di Firenze un ottantenne fiorentino, odontotecnico in pensione, che svolgeva da anni abusivamente la professione di odontoiatra.

TRE STUDI. I tre studi abusivi erano collocati a Firenze, Montespertoli e Barberino Val d’Elsa. Qui il falso dentista effettuava estrazioni, otturazioni e altri interventi a prezzi stracciati, anche di un terzo inferiori rispetto a quelli dei suoi “colleghi”. All’interno degli appartamenti le Fiamme Gialle hanno rinvenuto strumentazione obsoleta e prodotti medici scaduti da anni, alcuni risalenti agli anni ’80.

FARMACI SCADUTI. Il falso dentista è stato denunciato alla magistratura per esercizio abusivo della professione di dentista, somministrazione di medicinali guasti e truffa. Tra i clienti del suo studio diversi bambini ed anziani. Gli studi dentistici sono stati tutti posti sotto sequestro.

Se l’auto intralcia il bus Ataf chiede i danni

Ogni giorno, gli autisti dei bus cittadini cono costretti a soste, deviazioni e ritardi a causa dei tantissimi furgoni parcheggiati in maniera selvaggia lungo le vie del centro storico e non.

TANTE LE FOTO A TESTIMONIANZA. Un fenomeno testimoniato da una miriade di episodi e di foto. Le immagini fotografano mezzi parcheggiati lungo le corsie preferenziali e davanti alle paline delle fermate, in alcuni casi in punti in cui la carreggiata è già particolarmente stretta.

IL COMMENTO DI BONACCORSI. “Anche Ataf è un’azienda di servizi, per di più di servizi particolari come quello di trasporto persone – spiega il presidente di Ataf, Filippo Bonaccorsi – chiediamo rispetto per i nostri passeggeri e per i nostri autisti; non sarà più tollerata alcuna sosta selvaggia sulle nostre fermate o transito sulle corsie preferenziali”.

MEGA INGORGO MARTEDI’ SCORSO. Martedì scorso, Ataf ha annunciato l’intenzione di richiedere il risarcimento danni agli automobilisti responsabili degli intralci alla circolazione, partendo da due veicoli che, il 9 settembre, avevano bloccato la linea 18 dalle ore 6.45 alle ore 8.

Adesso, visti gli ulteriori casi che si stanno verificando, Ataf ha deciso di intraprendere ulteriori iniziative analoghe, agendo nei confronti di tutti quei furgoni e camion che, quotidianamente, intralciano il passaggio dei bus.

Le accuse che Ataf intende muovere contro i trasgressori sono di interruzione di un servizio pubblico e blocco stradale.

12 aule nuove per la scuola Vasari

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Due piani, dodici aule e due locali tecnici per un totale di 1200 metri quadrati di superficie utile: la scuola Vasari di Figline Valdarno si amplia, per far fronte ai nuovi iscritti. L’inaugurazione del nuovo complesso, che va ad aggiungersi a quello già esistente, è avvenuta questa mattina.

IMPIANTI MODERNI. L’edificio appena ultimato è completo di tutti i più moderni impianti: elettrico, idrotermosanitario, antincendio e di ricambio aria. Oltre alle aule e ai locali tecnici l’ampliamento del Vasari ha consentito anche la realizzazione nel nuovo blocco di un nucleo di servizi igienici per il piano terra e uno per il piano primo. Al piano seminterrato, invece. è stato predisposto un locale ad uso centrale Uta (Unità di trattamento aria).

TAGLI. “Siamo veramente soddisfatti – ha spiegato l’assessore alla Pubblica Istruzione, Giovanni Di Fede – per il completamento di un opera preziosa che consegna nuovi e spazi utili per la didattica ad un istituto che accoglie studenti da tutti i comuni del Valdarno Fiorentino e anche dalla parte aretina”.

“Nel momento in cui la scuola e gli enti locali sono sottoposti a drammatici tagli da parte del Governo, che già da tempo non destina risorse per l’edilizia scolastica – ha aggiunto Di Fede – le risorse economiche impiegate dalla Provincia di Firenze per ampliare l’istituto Vasari testimoniano l’impegno dell’Amministrazione provinciale e la continua attenzione posta verso l’istruzione Superiore”.

“PiazzaTunisia” a Firenze

L’evento è organizzato dall’ufficio nazionale dell’artigianato tunisino ONAT (Office National de l’Artisanat Tunisien) ed è realizzato con il contributo dell’International Trade Centre, l’agenzia dell’ONU che ha la missione di sostenere e sviluppare le esportazioni dei paesi in via di sviluppo. In particolare, questo evento di Firenze è un’iniziativa chef a parte del progetto EnACT (Enhancing Arab Capacity for Trade), finanziato dal governo canadese ed ha l’obiettivo di aumentare la capacità di esportazione della Tunisia e di altri quattro paesi: Algeria, Egitto, Giordania e Marocco.

L’artigianato tunisino ha molto in comune con quello toscano, l’antica tradizione delle sue tecniche, il radicamento nel territorio ed un forte senso estetico. La produzione artigianale è distribuita in maniera regolare sul territorio ed ogni regione ha una specialità: Tunis, Nabeul, Siliana, Moknine, Barrama, Sejnane e Guellela (Jerba). Il bello è forgiato dalla lavorazione manuale degli artigiani che intrecciano tappeti, tessono la seta, modellano la ceramica ed del vetro, lavorano il legno di olivo. Il lavoro manuale dei laboratori dà un’impronta umana agli oggetti e riflette il patrimonio di conoscenza ereditato dal passato.
L’artigianato rappresenta uno dei settori economici più dinamici della Tunisia che impiega l’11% della popolazione attiva, l’85% della quale sono donne.

Il gusto e la manualità femminile si ritrovano nelle forme e nel gusto, soprattutto della ceramica, la cui produzione è un’attività portata avanti insieme alle attività domestiche. L’età media del settore è molto bassa con molto giovani che già lavorano o che si stanno avvicinando al settore, permettendo a questo di rinnovarsi e rigenerarsi.
Fra le arti tradizionali ci sono i mosaici, la cui tradizione risale al periodo romano, la lavorazione tessile delle fibre vegetali, presenti in quantità abbondanti in Tunisia, la ceramica, con i colori del fuoco e della terra, i tappeti fatti a mano, in particolare in seta, i gioielli in argento e corallo, il vetro soffiato, gli utensili in rame e legno di olivo.

Tutto questo sarà a Firenze durante l’esposizione che avrà luogo durante l’evento e rappresenterà un’opportunità per gli imprenditori toscani che potranno valutare opportunità di business con gli artigiani tunisini. L’evento sarà anche aperto al pubblico potrà degustare piatti tipici ed entrare in contatto con la cultura tunisina durante i molti eventi musicali e culturali in programma.

A Firenze è presente una numerosa comunità tunisina, composta da corca 2.000 persone.

 

Fabrizio Del Bimbo

Alla Leopolda per saltare sul treno della pace

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Il treno della pace parte alle 19 del 19 settembre dalla Stazione Leopolda. Salire a bordo della serata a base di musica jazz non costa niente, se non il proprio contributo alla causa. “Take the peace train” è organizzata dal Jane Goodall Institute Italia, in occasione della Giornata mondiale della pace 2010, con il patrocinio del Centro UNESCO di Firenze, della Provincia e del Comune di Firenze.

JAZZ ITALIANO E DEL MONDO. La manifestazione ospiterà musicisti cari agli affezionati del jazz italiano, con la Big Band Camtet, diretta da Alessandro Fabbri – ospiti Barbara Casini, Michela Lombardi, Marco Bini e Diego Carraresi – e a quanti seguono la musica multietnica, con Musipolitana, la band diretta da Alessandro Di Puccio.

MUSICA PER UNA CASA. Il concerto è dedicato alla “Casa dei Bambini Sanganigwa” di Kigoma (Tanzania) mantenuta dal Jane Goodall Institute Italia. In particolare, i fondi raccolti saranno interamente devoluti al programma “case-famiglia” grazie al quale si vuole permettere ai bambini dell’orfanotrofio di vivere in vere case e non più in dormitori.

SCATTI DI PACE. Alla stazione Leopolda il treno della pace porta anche due mostre eccezionali: Sanganigwa, l’Africa vista attraverso l’obiettivo del fotoreporter Nicola Allegri; e Chimpanzees, immagini rare realizzate dalla stessa Jane Goodall nel Parco Naturale di Gombe, in Tanzania. Sarà inoltre proiettato il video documento “I bambini di Kigoma”, di Giuliana Palmiotta.

La serata sarà presentata dall’attrice Elsa Agalbato; interverranno Neliana Tersigni, per molti anni inviata della Rai nelle zone di guerra, e la Presidente del JGI Italia, Daniela De Donno.

SOSTEGNO AI BAMBINI. Il Jane Goodall Institute è un’organizzazione internazionale fondata nel 1977 dalla scienziata Jane Goodall, Messaggero di Pace per l’ONU, una delle più importanti figure scientifiche nel campo dell’etologia e delle attività in difesa della natura. La sede italiana dell’organizzazione opera in Italia e Tanzania per l’educazione ambientale e umanitaria e a sostegno dei bambini orfani per l’AIDS e di strada della poverissima regione di Kigoma.

Scoperto nell’aretino un laboratorio orafo “clandestino”

Altri 4 lavoratori di un’impresa orafa aretina, anch’essi irregolari, sono stati individuati in un secondo intervento a distanza di poche ore dal primo.

ARGINARE MANODOPERA IRREGOLARE. Il risultato dell’attività di controllo economico del territorio svolta dalla guardia di finanza di Arezzo è avvenuta, si legge in una nota: “al fine di arginare il fenomeno sempre più diffuso dell’impiego di manodopera irregolare e di contrastare l’evasione fiscale e contributiva”.

L’operazione è scattata nei giorni scorsi, quando, al termine di una attività investigativa, i finanzieri hanno individuato un’abitazione poco distante dal capoluogo aretino, frequentata in ore tarde e con fare circospetto da cittadini pakistani.

8 OPERAI IRREGOLARI, LA DITTA SENZA PARTITA IVA. All’interno dell’abitazione, il titolare della ditta, un ventinovenne anch’esso di origine pakistana, in affitto con regolare contratto, aveva sistemato un’impresa con 8 operai totalmente al nero, senza la partita IVA ed era stato ricavato un vero e proprio laboratorio orafo, con postazioni da lavoro e saldatrici.

Sono stati sequestrati circa 70 kg. di argento semilavorato. Il titolare è stato denunciato per violazione della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Piazza Duomo si colora di fiori

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Un bagno di colore (e di profumo) per piazza Duomo. Domani, sabato 18 settembre, la piazza e la vicina via Martelli ospiteranno gli espositori di Fiorenza 2010, con il loro carico di fiori e piante ornamentali. Un’inedita mostra mercato nel cuore della città.

VIVAISTI DALLA TOSCANA. L’appuntamento, promosso dalla Società Toscana di Orticultura, vede la partecipazione di quindici tra vivaisti e floricoltori provenienti da varie zone della Toscana. All’inaugurazione, prevista alle 10, saranno presenti l’assessore all’Ambiente Stefania Saccardi in rappresentanza dell’Amministrazione comunale e il presidente della Società di Orticultura Marcello Masotti.

Il Crocifisso di Michelangelo torna a casa

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Dopo due ‘tournee’ a Napoli e Torino e quasi un anno di assenza, il Crocifisso di Santo Spirito, opera giovanile di Michelangelo Buonarroti, torna a casa: da domenica la scultura tornerà al suo posto nella basilica e fino al 26 settembre il Comune, insieme ai padri agostiniani del convento, ha organizzato una serie di eventi per far riscoprire l’opera ai cittadini.

LA STORIA. Il piccolo Crocifisso ha una storia lunga e travagliata. Scolpita da Michelangelo come ringraziamento nei confronti del convento di Santo Spirito che lo ospitò nel 1492, per secoli l’opera è rimasta ‘anonima’ e dimenticata fino a quando la studiosa Magrit Lisner la ‘scoprì’ nel refettorio del convento nel 1962. L’attribuzione michelangiolesca all’epoca suscitò un vivace dibattito culturale finché, dopo un primo restauro, nel ’64, il Cristo venne esposto prima a Roma e poi nella fiorentina Casa Buonarroti, dove è rimasto per più di 15 anni. Dopo un secondo ed difficile restauro, curato del servizio musei del Comune, il Cristo nel dicembre del 2000 è tornato in Santo Spirito, nella Cappella Barbadori della sacrestia di Giuliano da Sangallo.

GLI EVENTI. In occasione del ritorno, adesso il Cristo sarà posto non nell’abituale collocazione, addossato alla parete, ma al centro della struttura. Gli eventi inizieranno domenica alle 10.30, con una messa presieduta dall’arcivescovo Giuseppe Betori, alla quale parteciperà anche il sindaco Matteo Renzi. Nel pomeriggio, alle 16, si terrà un concerto offerto dalla Corale ‘La Sengia’.

Lunedì alle 18.30, in sagrestia, ci sarà la conferenza ‘Caratteristiche anatomiche del Cristo di Santo Spirito’, con i professori Pietro Antonio Bernabei e Massimo Gulisano. Martedì 21 settembre alle 21 la dottoressa Cristina Acidini tratterà de ‘Michelangelo e la scultura lignea’. Il giorno successivo si svolgerà il concerto ‘Stabat mater dolorosa’ (ore 21, in sagrestia) e così il giovedì 23 settembre, con il coro polifonico femminile ‘Muliris voces’ (sempre alle 21, in sagrestia). Venerdì 24 settembre alle 18.30 in sagrestia ci sarà la conferenza ‘La giovinezza di Michelangelo. Il Cristo di Santo Spirito e la Pietà di San Pietro’, a cura del professor Antonio Paolucci, mentre alle 21, davanti alla chiesa, ci sarà il Coro Boston beans. Sabato è organizzato un pellegrinaggio a Cascia dal titolo ‘Sulle orme di Santa Rita impariamo a amare il Crocifisso’. Domenica 26 alle 18 un concerto del coro polifonico ‘San Nicola’ di Pisa concluderà la settimana di celebrazioni.

VISITE GUIDATE. Sono state previste anche delle visite guidate nei giorni 20, 21, 23 e 24 settembre (ore 10, 11, 12, 16 e 17, per gruppi di non più di 20 persone). Le visite prevedono la chiesa, con sagrestia, chiostro Crocifisso e alcune opere del Poccetti. Le visite sono offerte dalla comunità agostiniana. All’uscita i gruppi potranno anche visitare il museo Fondazione Romano (l’antico cenacolo di Santo Spirito), in collaborazione con il servizio musei comunali e con la sezione volontariato dell’associazione guide turistiche della Toscana. Per informazioni ci si può rivolgere ai padri agostiniani al numero 055-210030.

Rogo alla depositeria comunale. 16 auto date alle fiamme

Ancora un incendio, ancora, probabilmente, doloso. Sedici auto sono andate distrutte dalle fiamme divampate questa notte all’interno della depositeria comunale in via San Piero a Quaracchi, periferia nord di Firenze. Sul posto, oltre ai Vigili del Fuoco, anche i Carabinieri.

INCENDIO ANCHE IN VIA SAN GIOVANNI BOSCO. Secondo i primi accertamenti l’incendio sarebbe divampato intorno alle una e mezza ed è da considerarsi di origine dolosa. Un altro rogo è stato registrato intorno alle 3 in via San Giovanni Bosco, dalla parte opposta della città: qui le fiamme hanno distrutto sei motorini in sosta.

NEI GIORNI SCORSI ROGHI ALL’ISOLOTTO. Gli episodi della notte scorsa avvengono dopo che all’Isolotto, poco distante dalla depositeria presa di mira dalle fiamme ieri, erano stati appiccati roghi a delle auto in sosta nei giorni scorsi, e a più riprese.