domenica, 18 Ottobre 2026
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A Fiesole arriva la raccolta differenziata porta a porta

Una secondo cambiamento arriverà, poi, a settembre quando in Borgunto e nella parte restante del centro storico sarà attivato il porta a porta di prossimità attraverso il posizionamento di multipostazioni di bidoncini colorati per la raccolta differenziata.

I cassonetti stradali scompariranno progressivamente e i rifiuti separati verranno ritirati direttamente davanti all’abitazione, secondo un calendario prestabilito, o andranno buttati nelle multipostazioni di bidoncini.

L’obiettivo è riciclare il più possibile e quindi migliorare la vivibilità del Comune. Più raccolta differenziata ci sarà, più facile sarà smaltire i rifiuti. Diventa quindi necessario ristrutturare il servizio di raccolta dei rifiuti

Il servizio sarà organizzato attraverso una raccolta a sacchi presso le utenze domestiche, identificando per alcune strade, dei punti di conferimento precisi, mentre ci sarà un sistema misto sacchi più bidoncini per le utenze non domestiche.

Il ritiro dei rifiuti seguirà orari e giorni prestabiliti, attraverso un calendario specifico. Nei prossimi giorni gli operatori autorizzati consegneranno i contenitori necessari per la nuova raccolta differenziata. Inoltre, i cittadini interessati riceveranno un opuscolo con tutte le informazioni utili per eseguire correttamente il nuovo sistema di raccolta.

Eccidio di Crespino, domenica l’anniversario

Ci saranno dunque anche i sindaci di Stazzema e Marzabotto, Michele Silicani e Romano Franchi, insieme a quelli del Mugello, al presidente della Comunità Montana Stefano Tagliaferri, all’assessore della Provincia di Firenze Tiziano Lepri, all’assessore della Regione Toscana Riccardo Nencini e ai rappresentanti della Provincia di Ravenna e della Regione Emilia-Romagna, alla cerimonia del 66° anniversario dell’eccidio di Crespino del Lamone , in programma domenica prossima, 18 luglio. E anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano farà sentire la sua vicinanza con un messaggio inviato al Comune di Marradi, che nel 1991 fu insignito della medaglia d’oro al merito civile.

Fu un atto di inaudita ferocia quello compiuto il 17 luglio 1944 da militari tedeschi che, per rappresaglia, trucidarono 44 civili inermi, dopo averli prelevati dalle loro case di Crespino e dal vicino paese di Fantino. I loro resti da 66 anni riposano all’interno del sacrario-ossario eretto a Crespino, dove ogni anno a luglio si commemora quella triste e dolorosa pagina di storia: “Una tragedia – sottolinea il sindaco Bassetti – che la comunità di Marradi non ha mai dimenticato e dimenticherà, una strage non del tutto conosciuta come altre che hanno segnato le popolazioni toscane durante la guerra e rispetto alla quale occorre coltivare e trasmettere la memoria”.

Da Quirinale si ricorda come “il Capo dello Stato ha in più occasioni sottolineato l’importanza delle iniziative che rendono omaggio alle vittime innocenti delle barbarie nazifasciste. Mantenere viva la memoria di quegli eventi, specie tra le giovani generazioni – si legge nel messaggio inviato al sindaco Paolo Bassetti -, è essenziale per rinnovare e consolidare la piena consapevolezza del primato dei principi democratici e dei valori di pace e di tolleranza sanciti dalla Costituzione repubblicana”.

Le celebrazioni del 66° anniversario, promosse dal comitato onoranze caduti civili Crespino-Fantino col Comune di Marradi, Provincia di Firenze e Regione Toscana, si terranno domenica 18 luglio a partire dalle 9,30 col raduno delle autorità in piazza don Trioschi. Alle 10 il corteo raggiungerà il monumento ossario, e dopo il rito dell’alzabandiera alle 10,30 monsignor Claudio Stagni, vescovo della Diocesi di Faenza-Modigliana, officerà la liturgia eucaristica. Alle 11 gli interventi del comitato onoranze caduti civili Crespino-Fantino, del sindaco Paolo Bassetti, del sindaco di Stazzema Michele Silicani, del sindaco di Marzabotto Romano Franchi e del presidente dell’associazione vittime eccidio di Marzabotto Valter Cardi, con la commemorazione ufficiale tenuta dall’ex sindaco di Marradi ed ex vicesindaco di Firenze Giuseppe Matulli. La cerimonia si concluderà con il rito dell’onore ai caduti.

Fiesole, tutti pazzi per i musei

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La primavera fiesolana ha dato il via ad una stagione estiva all’insegna delle presenze nei musei. Da marzo a giugno tantissimi sono stati i visitatori che si sono recati sul Colle Etrusco per apprezzare e il Museo Civico Archeologica, l’Area Archeologica e il Museo Bandini, oltre alla vasta offerta di mostre temporanee e bellezze paesaggistiche.

Rispetto al periodo marzo – giugno dell’anno passato, quello del 2010 ha segnato un netto incremento. Numeri alla mano, se a marzo 2009 i visitatori erano 3.429, nello stesso periodo del 2009 sono stati 4.285, con un aumento, dunque, che sfiora quasi le mille unità. Cifre in salita anche per i mesi di aprile, maggio e giugno.

 

Ad aprile 2009 le presenze registrate erano 6.388 contro le 10.148 di quest’anno, segnando un incremento di quasi il 60%. Nel mese di maggio 2009 i visitatori erano 7.519 contro i 8.913 del 2010. Risultato in ascesa anche per il mese di giugno: da 4.134 del 2009 si è passati a 5.311 del 2010.

“I dati rilevati da marzo a giugno di quest’anno sono molto positivi, anche in relazione anche in relazione al difficile periodo economico – ha commentato il Sindaco Fabio Incatasciato – un segnale confortante a dimostrazione che la scelta di legare cultura e turismo piace. Oltre ai luoghi tradizionali e all’offerta culturale permanente volontà dell’amministrazione è quella di offrire ai fiesolani e ai turisti un ventaglio di mostre e iniziative. Attualmente, infatti, Fiesole ospita due grandi mostre: quella dell’artista tedesco Günther Stilling, che vede le sue sculture di bronzo e marmo ospitate nell’Area e nel Museo archeologici e in piazza Mino, e quella sul grande architetto statunitense Frank Lloyd Wright, che si propone di esaminare alcune opere progettate dal Maestro dopo il 1910. La mostra raccoglie, fra gli altri, i disegni che Wright realizzò durante il suo soggiorno fiesolano. Inoltre – conclude il sindaco – fra gli eventi di grande richiamo si conferma ogni anno l’Estate Fiesolana, giunta ormai alla 63° edizione”.

Riapre l’acquario di Livorno. Dopo 11 anni

Quello di Livorno è il terzo acquario più grande d’Italia, dopo quelli di Genova e Cattolica. Costruito nel 1937, era chiuso da 11 anni. Sono stati spesi circa 10 milioni di euro per le ristrutturazioni. L’obiettivo dell’amministrazione è di raggiungere un’affluenza annuale di circa 150 mila visitatori.

La struttura è intitolata a Diacinto Cestoni, biologo del ‘600, a cui è dedicata anche una sala. Il progetto prevede anche lo sviluppo di una zona commerciale e di ristorazione che verrà disposta su due piani con una superficie di 700 mq; questo lotto verrà sviluppato in un secondo momento. Il taglio ufficiale del nastro è previsto per le 11.30 del 31 luglio alla presenza del presidente della Regione Enrico Rossi.

Non solo Africa. Expo-show alla Casa della Creatività

Per quattro giorni la Casa della Creatività diventa uno spicchio di Africa. Da ieri, mercoledì 14, a sabato 17 luglio i locali della Casa a due passi dal Duomo ospitano “Non solo Africa. Expo show di contaminazioni culturali”. Si tratta di un evento promosso dall’Associazione Onlus Mani nelle Mani con il patrocinio del Comune e la collaborazione della cooperativa sociale Dimani scuola e della scuola d’Arte Luloloko.

Un mix di iniziative che spaziano dalle esibizioni di danza del ventre e di balli africani alle tavole rotonde, dalle proiezioni cinematografiche all’animazione per bambini, dalle testimonianze di immigrati alle mostre senza dimenticare gli assaggi di piatti etnici e la sfilata di moda dei bambini del marchio Dimani, stasera, a partire dalle 20. A quest’ultimo evento parteciperà in rappresentanza dell’Amministrazione comunale l’assessore al turismo, Pari opportunità e moda Elisabetta Cianfanelli.

“Alla Casa della Creatività si apre uno spazio interculturale e Firenze ospita l’Africa per far esprimere la creatività e la tradizione di un altro Paese – dichiara l’assessore – Attraverso la conoscenza della cultura di un altro popolo, grazie alla moda, alla musica e alla cucina, la nostra città può vivere un’esperienza che porta alla conoscenza e al rispetto di un’altra tradizione”.

Manovra, il grido d’allarme di Ataf

E’ un grido d’allarme quello lanciato ieri a Roma da Asstra (l’associazione nazionale delle aziende di Tpl) durante la conferenza stampa convocata per illustrare i risultati dell’indagine condotta dall’associazione su un campione di 50 aziende (tra cui anche Ataf) per calcolare l‘impatto della manovra correttiva del Governo sul Tpl.

Senza mezzi termini, il presidente di Asstra Marcello Panettoni ha detto che “se i tagli verranno confermati nell’ampiezza e portata prospettata, è la condanna a morte certa del sistema dei trasporti pubblici locali come lo conosciamo oggi in Italia”.

Ataf ha fornito le proprie stime sull’impatto e le conseguenze provocate della manovra correttiva, simulando due scenari: il primo a fronte di una riduzione di risorse del 10%, il secondo con una riduzione del 20%:

TAGLIO 10%

Addetti    – 128 unità
Km percorsi  – 1milione e 900mila
linee  – 5
corse   – 200.000
domanda di trasporto – 8 milioni di passeggeri

TAGLIO 20%

Addetti   – 256 unità
km percorsi  – 3milioni e 700mila
linee    – 10
corse    – 400.000
domanda di trasporto  – 17 milioni di passeggeri

“Non vogliamo neppure sentire pronunciare le parole licenziamenti, aumenti di tariffe e tagli di corse e di linee, ma gli effetti della manovra governativa ‘antiGrecia’ saranno il peggioramento della qualità della vita delle nostre città e la limitazione della libertà di movimento per I cittadini meno abbienti: in una parola, una manovra socio/ecoinsostenibile, l’esatto contrario di quel che serve alle nostre città. Significa tornare indietro di 30 anni“, ha detto il presidente di Ataf Filippo Bonaccorsi, che per l’occasione ha voluto mostrare su se stesso gli “effetti” della manovra (come si vede nella foto).

Viola, via alla nuova avventura: squadra partita per Cortina

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Viola, via alla stagione 2010/11. Questa mattina, poco dopo le 8,30, come da programma la squadra gigliata è partita da Firenze alla volta di Cortina dove, proprio come lo scorso anno, si terrà la prima parte del ritiro estivo, fino al 30 luglio. Poi, dopo, tutti in Mugello, a San Piero a Sieve, per la seconda parte della preparazione.

Dopo l’arrivo, oggi la squadra sosterrà già il primo allenamento, in programma nel tardo pomeriggio. Inizia così l’era Mihajlovic, chiamato al difficile compito di sostituire uno dei tecnici più amati nella storia viola, quel Cesare Prandelli diventato commissario tecnico della Nazionale.

Il tecnico serbo non potrà contare, inizialmente, sui reduci dal Mondiale, che si uniranno al gruppo più avanti.

E intanto ieri proprio Mihajlovic, insieme a De Silvestri, D’Agostino, Jovetic e Babacar, ha salutato i tifosi viola in vista della partenza di questa mattina. Verso Cortina e verso una nuova avventura.

Partito “Mercantia”, teatro in strada fino a domenica

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Angeli bianchi in pose plastiche immobili attendono il pubblico che arriva, accompagnati da un quartetto di archi, e subito il visitatore si trova catapultato  in un mondo di sogno e poesia, per risvegliarsi all’improvviso con il suono delle street band. La Badabimbumband con  “Wanna Gonna Show”, spettacolo colorato e irriverente, con i musicisti che si insinuano tra il pubblico e lo coinvolgono con i ritmi jazz e funky; i Nometronome con “Anabasi”. Propongono ritmi tribali e ancestrali che mettono il pubblico sotto assedio, mentre la Zastava Orkestar con lo spettacolo “Dio è Zinghero” porta con le sonorità balcaniche unite a numeri di giocoleria la gioia e la musica del popolo gitano.

Tra gli spettacoli più interessanti visti finora le mongole Hulan con “Zund”, musiciste, cantanti e danzatrici contorsioniste dalla Mongolia, in uno spettacolo che unisce tutte le arti sceniche e mostra una cultura lontanissima da noi; dalla Germania Djuggledy con “El Diabolo” un artista giovane e coraggioso che sfida la forza di gravità con uno degli strumenti più antichi del gioco circense di strada, e poi nello spazio del Circo Contemporaneo, il Circo Flic di Torino ed il gruppo “Collettivo 320chili” che uniscono le evoluzioni circensi alla danza ed al teatro, in spettacoli intimi e coinvolgenti, e gli Jashgawronsky Brothers con “Radio Armeniac”, un sedicente gruppo armeno che canta in italiano ed inglese usando stendini e ferri da stiro, il cui repertorio spazia da Paolo Conte ai Rolling Stones a Elvis Presley.

Nel settore artigianato molti gli stand presenti, tra i quali spicca quello di “Filistrucchi” di Firenze, storica famiglia che da oltre due secoli si dedica a trucco e parrucco di attori per il teatro e che ha portato a Certaldo un camerino viaggiante per mostrare tutti segreti del mestiere, ma anche la scenografia di “Gisele” una mostra dei fondali e dei costumi del celebre balletto allestito dal Maggio Musicale Fiorentino.

Fino a domenica 18 luglio, ogni giorno dalle 18 alle una circa saranno infinite le occasioni per divertirsi a Certaldo con Mercantia. Programma completo consultabile su www.mercantiacertaldo.it.

 

A Gianni Amelio il Premio Fiesole 2010

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Tra le motivazioni, e’ stato spiegato il 14 luglio a Firenze nell’ambito di un incontro al cinema Odeon, la ”tenacia del cineasta, talvolta sfortunato nelle vicende produttive del fragile sistema nazionale, ma costante nel perseguire fin dai primi anni ’70 una personalissima linea di ricerca che lo ha collocato tra gli autori piu’ significativi e toccanti della generazione del Dopoguerra”. Alla cerimonia partecipera’ anche l’attrice Maya Sansa, che con Amelio e’ impegnata, in questo periodo, nella lavorazione dell’ultimo film del regista calabrese, ”Il primo uomo”, tratto dal romanzo autobiografico incompiuto di Albert Camus. Alcuni degli episodi piu’ significativi della filmografia di Amelio saranno proiettati nell’ambito di una rassegna a lui dedicata in programma a Firenze in autunno. Il Premio Fiesole ai Maestri del Cinema e’ promosso da Sindacato critici cinematografici, Comune di Fiesole, Regione Toscana e Fondazione Sistema Toscana.

Regione, suona l’Inno: il Carroccio aspetta fuori

A segnalare l’accaduto, in apertura dei lavori dell’Assemblea regionale toscana, è stato Pieraldo Ciucchi (Psi).

I leghisti si sarebbero persi l’Inno per caso, dunque, ma già annunciano di poter ripetere l’esperienza, stavolta di proposito.