mercoledì, 28 Ottobre 2026
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Controlli sui cantieri, multe in via Scandicci

Proseguono i controlli della polizia municipale sulla regolarità dei cantieri distribuiti in città. E proseguono a suon di verbali. Lo scavo ancora aperto su via di Scandicci, con il senso unico alternato regolato da un semaforo, ha fatto inevitabilmente scattare una sanzione di 779 euro a testa per la ditta esecutrice e per il committente dei lavori.

“L’amministrazione comunale non abbassa la guardia – ha precisato l’assessore alla mobilità e manutenzioni Massimo Mattei – i controlli sui cantieri sulle strade continueranno soprattutto quando questi comportano provvedimenti di circolazione che possono creare disagi ai cittadini di Firenze e dei comuni vicini”.

Quattro giorni a Hong Kong, dalla poltrona del cinema

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Un lungo weekend in compagnia dei migliori film 2008 nella cinematografia di Hong Kong, 11 titoli spalmati tra giovedì e domenica. All’interno della kermesse troverà spazio anche l’omaggio al maestro Tsui Hark, uno dei massimi esponenti del cinema di questa regione speciale della Repubblica cinese.

Diversi i filoni proposti durante la rassegna, dai classici dell’arte marziale ai film di denuncia sociale, dal documentario alle proposte di nuovi autori. La retrospettiva racconta il lavoro di Tusi Hark, da trent’anni regista (il più famoso di tutti i tempi nel suo Paese) ma anche produttore di film che hanno fatto la storia del cinema di Hong Kong.

La rassegna è stata illustrata dalla signora Wong Yuet-Wath, responsabile dell’Ufficio Economico e del Commercio Estero di Hong Kong a Bruxelles. Ricordato come l’Italia sia, per gli scambi commerciali, il terzo partner al mondo con Hong Kong, la signora Wong ha precisato che il suo governo non si vuole fermare solo agli aspetti commerciali ma punta molte carte promozionali proprio anche sulla dimensione cultuale: da qui, nel 2004, nasce in Belgio la prima edizione di un Festival che da allora si è diffuso in diversi Stati d’Europa e quest’anno, per la prima volta, arriva in Italia unicamente a Firenze.

Il matrimonio perfetto? In tavola

Le lezioni si svolgeranno la sera, dalle 21 alle 22.30 lunedì 12, 19 e 26 aprile alla Floriagafir ai giardini di Bellariva. Ciascuna lezione vedrà protagonisti portate e vini che si accoppiano perfettamente, attraverso combinazioni anche insolite e intriganti. Il corso, dal costo di 90 euro, è tenuto da Roberta Perna e Marco Ghelfi.

Per le iscrizioni, rivolgersi all’ufficio cultura del Quartiere 2, piazza Alberti 1a, da lunedì a sabato ore 9-13, martedì e giovedì anche 15-17. Info, 055 2767828.

Una mostra per tutti gli Innamorati di Campo di Marte

Un viaggio a ritroso nel tempo con la macchina fotografica che accompagna e immortala  lo scorrere attraverso avvenimenti, luoghi e persone di Campo di Marte. C’è voluto un lungo e attento lavoro di ricerca ad Alessandra Borsetti Venier e Giuliana Occupati per mettere insieme un tale numero di foto ma anche di documenti e ricordi.

Tanti i temi in rassegna: la storia del volo a Campo di Marte, l’esplosione della polveriera a S.Gervasio nel 1920, nuove e inedite testimonianze sull’eccidio dello Stadio il 22 marzo 1944  e sulla distruzione di via Michele Amari lo stesso anno, le sequenze sull’ospedale psichiatrico di S. Salvi fino dalla sua nascita nel 1990, la vicenda dell’edificazione del Berta poi Comunale e del polo sportivo in epoca più recente, la documentazione del radicale cambiamento di paesaggio intervenuta in moltissime zone del quartiere e altro ancora.

Chi vuole conoscere più da vicino la storia e anche l’anima di questo fondamentale quartiere fiorentino, può farlo fino al 10 aprile, dal martedì al sabato in orario 11-13 e 16-18.30. Ingresso libero. Info, 055 6811728. Per le visite guidate, 055 605872.

2 miliardi per mantenere auto, Toscana tra le regioni più care

La Toscana ha un parco auto di 2.351.717 autovetture. Per la spesa in manutenzione e riparazioni la regione si colloca al sesto posto della graduatoria nazionale, preceduta dalla Lombardia al primo posto, dal Lazio al secondo, dal Veneto al terzo, dall’Emilia Romagna al quarto e dal Piemonte al quinto posto.

La provincia di Firenze è quella dove si è registrata la spesa più alta per gli interventi di manutenzione, pari a 638 milioni di euro. Seguono ben più distanziate le province di Pisa con 213 milioni di euro, Lucca con 201 milioni di euro, Arezzo con 180 milioni di euro, Livorno con 163 milioni, Siena con 153 milioni di euro, Prato con 145 milioni di euro, Pistoia con 143 milioni di euro, Grosseto con 97 milioni di euro e Massa Carrara che chiude la graduatoria con 76 milioni di euro.

I dati sono il risultato di uno studio condotto dall’Osservatorio di Autopromotec, la rassegna internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico.

La crisi non ferma I Gigli. E ad aprile arriva la Fnac

I DATI. Nel corso dell’anno passato, sono stati oltre 14 milioni i suoi visitatori, con un incremento del 2,91% rispetto al 2008. Una media di 43.498 visitatori al giorno, che ha fatto sì che il numero complessivo di coloro che si sono recati a I Gigli dal giorno della sua apertura, il 29 maggio 1997, si attesti intorno ai 160 milioni di persone.

CRISI. E se nel 2009 è aumentato il numero di visitatori, è aumentato anche il fatturato dei 119 punti vendita del centro commerciale (escluso l’ipermercato Panorama), che ha fatto registrare un + 3,37%. A cambiare è stato il modo di spendere dei clienti: il valore del singolo scontrino è diminuito  del 2,42%, mentre al contrario è aumentato del 5,93% il numero degli scontrini battuti. Come dire: si compra di più ma merce meno cara.

FNAC. Altro dato importante del 2009 riguarda l’apertura di 14 nuovi negozi, sorti a fronte di una riduzione dello spazio vendita di Panorama: i punti vendita totali del centro commerciale salgono così a 134. E dal 16 aprile ci sarà un’altra, grande novità: l’apertura di Fnac, finora assente a Firenze e dintorni. “E’ un evento molto atteso – spiega il direttore de I Gigli, Alessandro Tani – per noi si tratta di un’apertura significativa”. Fnac sorgerà in uno spazio di 2.400 metri quadri, lasciati liberi dal “restringimento” di Panorama.

OCCUPAZIONE. E nuove apertura vuol dire anche nuovi posti di lavoro: nel corso dell’anno scorso, i posti sono passati da circa 1.500 a 1.680: niente male, in un anno caratterizzato dalla crisi economica.

NOVITA’. Ma a non mancare sono anche le novità in arrivo, quelle che caratterizzeranno il 2010 dei I Gigli. Prima dell’estate sarà organizzata, insieme al Comune di Campi Bisenzio, una “notte verde” – con i negozi aperti fino a tardi – tutta dedicata alla sostenibilità ambientale: ancora da stabilire la data precisa, ma – assicurano gli organizzatori – si tratterà di un evento unico nel suo genere.

Per una novità sicura ce ne sono altre “work in progress”: a breve, ai Gigli, potrebbe arrivare la “personal shopper”, ovvero una figura incaricata di aiutare i clienti nelle loro spese, o anche un’area per la custodia degli animali. Tutte idee nate da richieste dei clienti, che la direzione del centro commerciale si augura di poter presto accontentare.

RESTYLING. Ultima novità in arrivo, un restyling completo di tutta la galleria: i lavori dovrebbero iniziare entro l’anno, per poi andare avanti per 10/12 mesi. Sempre a negozi aperti, ovviamente.

Il Capodanno a Firenze? Si celebra il 25 marzo

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Fin dai tempi antichi, una gran folla, sia cittadina sia del contado, il 25 marzo si recava alla Basilica della Santissima Annunziata per venerare l’immagine dell’Annunciazione, il cui volto si dice sia stato dipinto dagli angeli. Questa usanza continuò a Firenze anche quando nel resto d’Italia era in vigore il calendario gregoriano. Dopo 168 anni un decreto del granduca Francesco II di Lorena impose però l’uso del calendario gregoriano, come ricorda una targa posta sotto la Loggia dei Lanzi. Tuttavia la tradizione vive ancora oggi, e sono molti i fiorentini che il 25 marzo vanno ad omaggiare l’effige dell’Annunziata.

Il Corteo, accompagnato da alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale, partirà giovedì alle 15.30 da Piazzetta di Parte Guelfa e raggiungerà piazza della Santissima Annunziata intorno alle 16.30, dopo aver percorso il tragitto via Porta Rossa, via Calimala, piazza della Repubblica, via degli Speziali, via Calzaiuoli, piazza Duomo, via dei Servi.

Dopo gli omaggi all’Annunziata, verso le 16.45, il Corteo ripartirà dalla Basilica della Santissima Annunziata e, percorrendo via dei Servi, piazza Duomo, via Calzaiuoli, piazza della Signoria, via Vacchereccia, via Por Santa Maria, piazza del Mercato Nuovo e via Porta Rossa, farà ritorno in piazzetta di Parte Guelfa, dove alle 17,45 si chiuderà la manifestazione.

Scolaresca intossicata dopo cena, 6 alunni in ospedale

Dopo aver cenato presso la trattoria Il Giardino in via della Scala, la comitiva, composta da una cinquantina di persone, tra alunni, insegnanti e genitori, ha fatto ritorno all’albergo in via Santa Caterina da Siena dove alloggiavano. Nella notte hanno iniziato ad accusare i primi malesseri e hanno quindi dato l’allarme al 118.

I sei alunni trasportati al Meyer si sono presentati al Pronto soccorso, intorno alle 7 di stamani, con i sintomi della gastroenterite, vomito e diarrea, ma senza febbre. Per loro non è stato necessario il ricovero in ospedale e sono stati dimessi. Gli stessi sintomi sono stati riscontrati ai molti altri bambini della comitiva che hanno ricevuto le cure del 118. 

Già attivata una serie di controlli da parte della Asl di Firenze e dei carabinieri del Nas sia nel ristorante dove la comitiva ha cenato, sia in quello dove aveva pranzato nel pomeriggio.

Crisi, 300 mila persone sulla soglia della povertà in Toscana

I dati sono stati presentati oggi al convegno “Vecchie e nuove poverta‘” che si è tenuto a Firenze su iniziativa della Federazione Pensionati (Fnp) della Cisl.

Le donne continuano a scontare un tasso di occupazione inferiore a quello maschile in tutte le fasce di età, mentre a soffrire gli effetti del precariato sono soprattutto i giovani: il 40% degli under 30 toscani ha infatti un contratto a termine. Gli immigrati regolari sono stimati dalla Caritas in 355 mila, il 10% della popolazione, ai quali vanno aggiunti almeno altri 30 mila irregolari. Complessivamente contribuiscono per l’11% al pil toscano, secondo una stima di Unioncamere del 2007. I pensionati rappresentano il 23,3% della popolazione e il 56% dei toscani che vivono soli. Le loro pensioni nel 40% dei casi sono inferiori ai 500 euro mensili e solo nel 7% dei casi superiori a 1.500 euro.

“Anche nella nostra regione – ha detto Mauro Scotti, segretario della Fnp toscana -, che pure nel panorama nazionale si contraddistingue per un buon livello di benessere complessivo e di coesione sociale, ci sono disparità e disuguaglianze che, se non governate, tenderanno ad accentuarsi. Troppo spesso, tuttavia, invece di individuare percorsi e strategie comuni per combattere povertà ed esclusione sociale, si tende a cercare nell’altro la causa della propria condizione. Ma i pensionati che sottraggono risorse ai giovani o gli immigrati che rubano il posto agli italiani sono solo specchietti per le allodole, che rischiano di innescare uno scontro tra poveri che non risolve i problemi di nessuno ma è funzionale a chi anche nella crisi continua ad arricchirsi“.

“La crisi – ha detto il segretario generale della Cisl toscana, Riccardo Cerza – ha reso la situazione drammatica, perché manca l’elemento fondamentale del lavoro: ci sono 150 mila persone in Toscana in seria difficoltà, l’ammortizzatore sociale ‘famiglia’, che finora ha retto attingendo ai risparmi, sta finendo le sue risorse e la ripresa occupazionale ancora non arriva. Per questo chiediamo alla politica di non perdersi in polemiche sterili, ma concentrarsi su quello che oggi è il problema dei problemi: l’uscita dalla crisi e la ripresa del lavoro“.

Regionali: meno burocrazia e più risorse, ecco richieste Cia

“Per scongiurare la marginalizzazione dell’agricoltura – ha detto Giordano Pascucci, presidente Cia Toscana – la Toscana deve da un lato puntare in maniera più decisa e coerente su un’agricoltura competitiva, sostenendo il sistema delle imprese professionali rivolte al mercato, da quelle a dimensione familiare a quelle maggiormente strutturate, liberandone le potenzialità di sviluppo, di innovazione, di reddito; dall’altro lato deve favorire il mantenimento ed il potenziamento di quella funzione di presidio dell’ambiente e del territorio svolta dall’insieme del sistema dell’impresa diffusa che caratterizza l’agricoltura toscana”.

È necessario, secondo Pascucci, “un taglio netto ai vincoli ed alla burocrazia: nessuna attività imprenditoriale può supportare il peso economico di 110 giornate all’anno per sbrigare le pratiche burocratiche”. L’obiettivo, si legge in una nota, deve essere quello di ridurre il peso della burocrazia del 25% entro il 2012.

“Vanno poi fatti accordi di filiera – dice Pascucci – per la valorizzazione delle produzioni locali di qualità, e favorire varie forme di vendita diretta oltre ai mercati contadini”. Sulla promozione dell’agroalimentare, l’idea di Cia Toscana è chiara: “Sono troppi i soggetti che fanno promozione, vanno invece trovate strategie regionali che coinvolgano tutti i soggetti interessati, imprese ed enti pubblici”. Cia ritiene inoltre necessario che il comparto possa avere un maggiore accesso al credito, con forme più snelle, dinamiche e con strumenti ed interventi adeguati.