lunedì, 2 Novembre 2026
Home Blog Pagina 3322

Alluvione, a Vecchiano 30 giorni per la normalità

0

“Un intervento immediato della commissione per raccogliere le impressioni sul territorio e per capire cosa si può fare al di là degli importanti impegni già presi dalla Giunta”. Lo ha detto stamani il presidente della Commissione Ambiente e territorio della regione Rosanna Pugnalini (Pd), in occasione della prima tappa, nel Comune di Vecchiano (Pi), della visita nelle zone alluvionate durante il periodo natalizio.

Al sopralluogo hanno partecipato anche il vicepresidente Andrea Agresti (An-Pdl), i consiglieri Bruna Giovannini (Sd-Sel), Alfonso Lippi (Pd), Paolo Marcheschi (Fi-Pdl), Giovanni Ardelio Pellegrinotti (Pd), Piero Pizzi (Fi-Pdl), Fabio Roggiolani (Verdi-Sel) e Luca Paolo Titoni (Udc), che hanno incontrato il Sindaco di Vecchiano Rodolfo Pardini, Raffaello Nardi dell’Autorità bacino Serchio, Fortunato Angelini presidente del Consorzio di Bonifica e l’assessore all’Ambiente della Provincia di Pisa, Valter Picchi.

Il Comune di Vecchiano, che si estende su 67 km quadrati, ed è composto per la stragrande maggioranza di aeree di natura agricola (oltre il 44%) e per un 5,29% di area urbanizzata, è uno dei Comuni maggiormente colpiti dall’alluvione dello scorso dicembre, in particolare a causa della rottura di un argine nella frazione di Nodica; frattura che, ha raggiunto un’ampiezza di 168 metri, allagando il 64,65% delle aree agricole per un totale di 2150 ettari. Sono 894 le famiglie interessate dall’alluvione, mentre i danni li hanno subiti 223 residenti (87 famiglie). Le aziende alluvionate sono 146, quelle agricole 52 e 6 i distributori di carburanti, alcuni dei quali ancora oggi non ha ripreso l’attività.

Nel corso della visita il sindaco del Comune di Vecchiano, Rodolfo Pardini, ha ripercorso le fasi della rottura dell’argine a Nodica, avvenuta la mattina del 25 dicembre scorso. “Il territorio si è allagato in pochissimo tempo – ha detto Pardini –  il collasso dell’argine, che è stato spazzato via, rappresenta un evento imprevedibile ed eccezionale perché comunque le zone interessate sono in quota di sicurezza. E se avesse rotto dalla parte di San Giuliano piazza dei Miracoli sarebbe sott’acqua”.

Negli ultimi 50 anni il Serchio ha esondato due volte, nel ‘40 e nel ‘52, ed il lago di Massiacciuccoli è stato nel tempo bonificato e ridotto ad un terzo di quello che era.  “Tutt’oggi –  ha aggiunto il sindaco – vengono pompati 23 metri cubi di acqua al secondo per mantenere asciutte le zone, alcune delle quali più basse del lago stesso”. Per il sindaco è necessario mantenere alta l’attenzione non solo sulla portata dell’acqua ma anche sui problemi infrastrutturali e viari.”Il collegamento tra Pisa e la Versilia interessa 45-50 mila veicoli al giorno risultando una delle strade piu’ frequentate della regione”. Il consigliere Fabio Roggiolani (Verdi-Sel) ha sottolineato la necessità di “ragionare su una riconversione complessiva dell’area e quindi su insediamenti di tipo urbanistico”.

Fortunato Angelini del Consorzio di bonifica ha ricordato come si siano fatte arrivare idrovore dal Piemonte, che sono ancora in funzione per evitare che la sitazione diventasse piu’ drammatica e l’alluvione arrivasse fino al comune di Massarosa. “Ci vorranno ancora 30 giorni – ha detto Angelini – per riportare la situazione ad un livello normale. Da tempo stiamo affrontando la questione dell’espansione del lago ed abbiamo predisposto un’analisi corredata da una cartografia per altro già inviata alla Regione Toscana e all’Autorità di bacino. Chi ha responsabilità deve scegliere se riallargare parte del lago per fare respirare i territori e migliorare le attività del lago stesso”. Il sindaco di Vecchiano ha ribadito inoltre come “si tratta di capire se vogliamo giocare di rincorsa o affrontare il problema. L’allarme ricevuto parlava di una piena di circa 1000 metri cubi in realtà è stata molto piu’ ampia perché la portata puo’ arrivare fino a 1500. Occorre quindi ripensare ad una gestione del fiume”. Su questo punto Raffaello Nardi dell’Autorità bacino Serchio ha ricordato che nel 2004 era stato fatto un piano di ampliamento dell’argine ma nessuno lo ha mai finanziato. Per Nardi “responsabilità e competenze sono troppo diluite a causa di una normativa regionale confusa”.

Sul punto è intervenuto anche l’assessore all’Ambiente della Provincia di Pisa, Valter Picchi, che ha rivelato che arrivano certificazioni di comunicazioni sulle piene “con notevoli ritardi. In un’occasione anche di sette ore”. “Esiste – ha proseguito Picchi – una questione di debolezza della struttura arginale che abbiamo denunciato piu’ volte. Non c’è stata adeguata attenzione, occorre fare massa critica per fare arrivare le risorse”. Infine dal vicepresidente Andrea Agresti (An-Pdl), la sottolineatura che nonostante l’evento eccezionale “ tutto è partito da un fontanozzo, fatto che mi lascia perplesso perché sarebbe la prima cosa da controllare in una gestione di vigilanza dei fiumi”.

Il “censimento” delle imprese high-tech

0

Il rapporto è stato presentato stamani a Firenze, e condotto congiuntamente dall’Ufficio Studi di Unioncamere Toscana e dal laboratorio MAIN della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, nell’ambito di una convenzione siglata nel 2009 per la realizzazione dell’“Osservatorio sulle imprese high-tech della Toscana”.

Delle imprese ad alta tecnologia presenti nella regione, il 48,4% appartiene all’area dell’Information Technology, il 12,9% al settore dell’automazione industriale, il 4,6% opera nel biomedicale e il 2,7% nelle biotecnologie. Il 58% si colloca nelle province di Firenze e Pisa, evidenziando una forte concentrazione dal punto di vista territoriale.

Obiettivo primario dell’attività di ricerca è stata la progressiva ricostruzione ed il monitoraggio dell’universo delle imprese ad alta tecnologia localizzate in Toscana, attraverso l’individuazione e l’applicazione di criteri per la qualificazione dell’attività tecnologica delle imprese in grado di andare oltre alle analisi settoriali condotte attraverso le fonti amministrative ufficiali: si tratta di requisiti di natura qualitativa (tipologia di ricerca svolta, partecipazione a progetti europei, propensione ai brevetti) e quantitativa (peso degli addetti e quota media di spesa in R&S, % di addetti laureati in materie tecnico-scientifiche).

All’interno delle quasi 10.000 unità locali di imprese attive appartenenti, secondo le classificazioni internazionali, ai settori high-tech, è stata realizzata una prima verifica su un insieme di 932 imprese con attività economica a medio-alto contenuto tecnologico, indagandone le caratteristiche di prodotto, le performance economiche, i principali mercati di riferimento. Si tratta in prevalenza di imprese di piccole dimensioni, sia in termini di fatturato medio (nel 2009 pari a circa 3.600.000 euro) che in termini di numero di addetti (in media 17,3 addetti per impresa), ma che risultano comunque più strutturate della media regionale.

Il 43,7% del campione ha registrato un incremento del fatturato nel triennio 2007-2009: tale percentuale sale a oltre il 50% per le imprese delle telecomunicazioni e dei settori legati all’energia e all’ambiente, e performance positive si registrano per quote non trascurabili di imprese anche nei settori dell’informatica e del biomedicale. Nello stesso periodo, a livello aggregato, il fatturato è tuttavia diminuito del 9,3% in conseguenza, principalmente, della tendenza negativa registrata da un numero ridotto di grandi imprese.

I dati evidenziano inoltre una più spiccata propensione alla creazione di nuova occupazione (con una crescita media del numero di addetti negli ultimi tre anni pari al +4,5%), oltre che una maggiore attitudine alla creazione di una nuova occupazione qualificata rispetto alle imprese a medio-alto contenuto tecnologico prive dei requisiti di eccellenza individuati dall’indagine.

Una parte rilevante del campione oggetto di indagine è costituito da imprese avviate prima del 1990, ma un nuovo significativo impulso in questo settore è stato registrato anche fra il 1996 e il 2005: attualmente l’imprenditorialità high tech mostra segnali di stabilità, mentre emergono nuovi settori legati alle life sciences (tra il 2001 e il 2005 compare in Toscana il settore biotech).

Sicurezza in treno, c’è l’accordo

0

E’ stato dunque rinnovato fino alla fine del 2011 l’accordo tra le FS e le forze dell’ordine per garantire la sicurezza in treno.

Firmatari della convenzione, dettata dalla volontà di garantire un viaggio sereno a tutti coloro che scelgono il treno per spostarsi, sono la direzione regionale Toscana di Trenitalia, la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Guardia Forestale e la Polizia Penitenziaria.

La collaborazione tra il Gruppo FS e le forze dell’ordine, in Toscana, va avanti dal 2005. Oltre che funzionare come deterrente per i malintenzionati, la presenza a bordo di agenti, in borghese o in divisa, è di supporto al capo treno e di oggettiva utilità per la sicurezza e serenità dei viaggiatori.

In caso di necessità, infatti, è possibile intervenire immediatamente, senza dover fermare il treno o obbligare i viaggiatori a lunghe attese in stazione.


Liberté, Egalité… Differenza, discriminazioni al capolinea

0

“Al principio di Libertà, Uguaglianza e Fraternità si deve lo spirito di democrazia che ha generato il nostro tempo – ha spiegato l’assessore alle politiche sociali e pari opportunità Alessia Ballini – e in questo risiede il valore della civiltà contemporanea. Eppure è proprio sulla Differenza che il principio di Uguaglianza deve mantenere alto il livello di guardia. Se si distrae, a far da padrone, arriva l’egualitarismo: la pretesa cioè che tutti siano uguali. Mentre la cultura della differenza come diritto naturale sta per intera nel principio di Eguaglianza”.

DALLA BASTIGLIA AL GIGLIO. Il berretto frigio “alla fiorentina”, con tanto di giglio, e il motto rivoluzionario rivisto e corretto appariranno sui manifesti murari, sugli autobus e sulle pagine dei giornali cittadini, fin dai prossimi giorni.

LE INIZIATIVE IN CALENDARIO. La prima grande iniziativa in calendario è per il 19 febbraio prossimo, un convegno sul tema della migrazione dal titolo “La terza identità” organizzato in collaborazione con il Gabinetto Vieusseux.

Un altro convegno, sulla letteratura omosessuale, è previsto invece per l’ottobre 2010, a cui la Provincia di Firenze sta lavorando assieme al SUM-Istituto Italiano di Scienze Umane.

Nelle scuole superiori verrà proposto un approfondimento sulle radici culturali e storiche dell’accoglienza e della ricchezza della diversità, attraverso la partecipazione ad un concorso per fotografia e video, scrittura creativa e disegno artistico, che sarà presentato entro febbraio.

Finanza, nel 2009 oltre mezzo milione di pezzi sequestrati

0

Oltre mezzo milione di pezzi contraffatti (tra abbigliamento, calzature e borse) sequestrati e 157 persone denunciate: è questo il bilancio del’attività del 2009 della Guardia di Finanza di Firenze. “Grazie ai vari servizi svolti ed alla costante presenza sul territorio – spiegano le Fiamme Gialle – è stato possibile ricostruire una mappa del mercato dell’abusivismo, la sua ripartizione per etnie, per territorio, le nuove tecniche di vendita, gli incassi, i metodi di trasporto”.

Il centro storico di Firenze, per la presenza dei venditori ambulanti abusivi, è stato “l’osservato speciale”, con la vigilanza che è stata incrementata in seguito alla pedonalizzazione di piazza Duomo. Ma i controlli della guardia di finanza non hanno riguardato solo i venditori: diversi sono stati i servizi mirati nelle zone di arrivo e stazionamento delle merci in città.

E, nel corso dell’anno – spiegano ancora le Fiamme Gialle – è stato notato anche un cambiamento nelle tecniche di vendita: per cercare di ridurre i rischi del sequestro della merce e per essere facilitati nella fuga in occasione dei controlli delle forze dell’ordine, la merce non è sempre esposta, ma spesso viene mostrata agli acquirenti interessati tramite cataloghi a colori o attraverso campioni di un unico esemplare. Queste nuove metodologie di vendita, dunque – specifica la Guardia di Finanza – hanno reso necessario affinare le tecniche di contrasto, come l’utilizzo di pattuglie in borghese.

Per quanto riguarda numero ed etnia delle persone denunciate, 66 cittadini italiani sono stati denunciati e destinatari di sequestri presso le loro attività. I numerosi servizi effettuati durante le festività natalizie e nelle prime due settimane di gennaio hanno permesso di fermare e denunciare 9 persone (4 senegalesi, 4 nigeriani e 1 liberiano) per vendita abusiva di prodotti contraffatti, oltre che di sequestrare 380 pezzi tra borse, cinture, capi di abbigliamento e ombrelli.

L’italiana in Algeri “canta” contro il cancro

0

Grazie a un accordo con la direzione del teatro, la serata sarà a favore del Comitato Toscana dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul cancro (Airc). Il contributo minimo per assistere allo spettacolo è di 25 euro.

I biglietti possono essere ritirati sia al Box Office in via Alamanni 39 (tel. 055.210804), sia presso la segreteria Airc del Comitato Toscana (Via Cavour 21, dal lunedì al venerdì, ore  9-13, tel. 055.217098, [email protected]).

L’Italiana in Algeri sarà presentata nel nuovo allestimento realizzato in coproduzione con il Teatro Real di Madrid,  l’Opéra National de Bordeaux e la Houston Grand Opera. La direzione è affidata al maestro Enrique Mazzola, la regia a Joan Font (Els Comediants). Scene e costumi sono di Joan J. Guillén, la coreografia di Xevi Dorca, le luci di Albert Faura.

Borgo San Lorenzo, torna l’aperilibro

0

A Borgo San Lorenzo torna l“Aperilibro”. Riprende, dopo la pausa natalizia alla biblioteca comunale di Borgo San Lorenzo, il ciclo di presentazioni di libri “Aperilibro”.

L’appuntamento è per domani (sabato 16 gennaio) alle 17 con “Era solo un sguardo?” (Robin edizioni) scritto dal barberinese Matteo Falleri, più conosciuto, forse, come animatore della serata karaoke di un noto locale mugellano.

IL LIBRO. Il protagonista della storia è Emanuele. Trentenne, un lavoro da magazziniere presso una ditta a Prato, casa e amici a Barberino di Mugello. Per evadere dalla sua routine lavorativa, si ritrova settimanalmente in un campetto di calcetto di periferia per disputare un campionato amatoriale con gli amici di sempre. Trentenni con la disperata voglia di non crescere mai, per Emanuele e i suoi amici il calcetto rappresenta la possibilità di rimanere attaccati a quel mondo di Peter Pan che piano piano stava diventando invisibile, sparendo al contatto con le responsabilità cha da un po’ la società poneva loro di fronte. Ma l’improvvisa morte per infarto di uno degli amici, proprio durante una partita, getterà Emanuele nello sconforto e lo porterà a riflettere sulla sua vita e le sue aspirazioni. Dopo un rapporto amoroso con una giovane prostituta rumena, divenuta la sua confidente, darà un taglio netto alla sua routine lasciando il lavoro e partendo alla volta della Spagna con un nuovo amore.

Incendio in casa, muore un’anziana

0

Incendio in casa, muore un’anziana: tragedia a Pisa.

LE FIAMME. L’incidente è avvenuto ieri. Secondo quanto ricostruito, la donna, un’ottantenne, era nella sua casa quando, all’interno dell’appartamento, sono scaturite le fiamme.

LE CAUSE. Ancora da chiarire le cause precise del rogo: le ipotesi sono quelle di un corto circuito o di un mozzicone di sigaretta. Sempre da quanto ricostruito, ad andare a fuoco sarebbe stata la poltrona su cui la donna era seduta, in salotto.

IL DECESSO. L’anziana, dopo quanto avvenuto, è arrivata in ospedale già in arresto cardiocircolatorio: in serata è morta a causa delle ustioni riportate e del fumo inalato.

Coppa Italia, al Franchi arriva la Lazio

0

La Fiorentina incontra dunque la Lazio nel suo cammino in Coppa Italia. I biancocelesti hanno infatti battuto il Palermo 2-0, e si sono qualificati ai quarti di finale della competizione, così come la Fiorentina, che nel pomeriggio aveva battuto il Chievo 3-2 in rimonta.

La gara, ancora a partita unica, si giocherà al Franchi di Firenze giovedì prossimo, 21 gennaio, alle 21.

La semifinale, invece, si giocherà con gare di andata e ritorno: la vincente di Fiorentina-Lazio affronterà quella di Juventus-Inter.

 

 

Comune, alle scuole i computer in disuso

0

Donare il materiale informatico in disuso prodotto dal Comune alle scuole (in base a specifici accordi) in modo da smaltire in modo ‘corretto e consapevole’ computer, stampanti e monitor innescando anche, attraverso accordi specifici con organizzazioni no profit e di volontariato, un circolo virtuoso che allunghi il tempo di vita delle macchine acquistate, riduca i costi e l’impatto ambientale.

E’ quanto propone una mozione proposta dal consigliere del PdL Massimo Sabatini e approvata ieri all’unanimità dalla commissione cultura di Palazzo Vecchio. “E’ un buon esempio – ha detto il presidente della commissione cultura Leonardo Bieber – di utilizzo consapevole, una politica di buone pratiche che è necessario incentivare, utile alla salvaguardia dell’ambiente e non solo”

Il proponente Massimo Sabatini è soddisfatto per l’unanimità ricevuta. “Mi è venuta l’idea – ha spiegato Sabatini – vedendo uscire dal Comune molte macchine ‘usate’. Perché non darle alle scuole e magari fare una lista sul web in modo che gli istituti possano accedere facilmente a ciò di cui hanno bisogno”. Sabatini auspica che oltre a computer, monitor e stampanti presto si possano donare anche i software un po’ più vecchiotti ma ancora validi strumenti da utilizzare.