mercoledì, 4 Novembre 2026
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Novità al museo di storia naturale

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Riorganizzata l’esposizione, con nuove vetrine, ampi pannelli informativi e video, i visitatori possono godere della vista di esemplari eccezionali, che sono al tempo stesso importanti reperti scientifici e “oggetti” di grande bellezza. Si possono citare il topazio di oltre 150 kg (secondo al mondo per dimensioni), ma anche l’acquamarina di quasi un quintale, oppure le meteoriti, senza dimenticare le collezioni storiche, come quella medicea di pietre lavorate, che non hanno corrispondenti al mondo. E’ stato predisposto anche un percorso tattile rivolto ai visitatori ipovedenti.

“La sezione espone solo una piccola parte del patrimonio conservato, che conta circa cinquantamila campioni – ha detto Giovanni Pratesi, presidente del Museo di Storia naturale – abbiamo rinforzato il percorso didattico, a vantaggio della grande attività che il Museo svolge per le scuole di ogni ordine e grado, ma la visita offre molte sorprese per il pubblico di tutte le età“.

I lavori di riallestimento sono durati circa un anno e mezzo e hanno richiesto un investimento di circa 300mila euro, al quale ha contribuito per metà l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. La sezione di Mineralogia e Litologia è aperta lunedi, martedi, giovedi, venerdi, domenica, dalle 9 alle 13; sabato, dalle 9 alle 17; mercoledì chiusa. Informazioni al numero 055/2346760, oppure visitando il sito del Museo di Storia Naturale.

In città scattano (ufficialmente) i saldi

Via ai saldi anche a Firenze. Da oggi, e fino al prossimo 7 marzo, largo dunque alle vendite invernali scontate, seppur con qualche giorno di ritardo rispetto ad altre città e regioni italiane, dove i saldi sono già iniziati da qualche giorno.

I commercianti sperano di risollevare le vendite grazie ai saldi invernali (le previsioni di Confcommercio stimano quest’anno una spesa media di 400 euro a famiglia per abbigliamento e accessori), mentre “l’obiettivo” di molti fiorentini è quello di riuscire ad accaparrarsi capi magari proibitivi a prezzo pieno. Già questa mattina, in alcuni negozi del centro si registravano un buon afflusso di clienti e code alle casse.

I CONSIGLI “ANTIFREGATURA”. Confcommercio ricorda, come ogni anno, alcuni principi di base per il corretto acquisto degli articoli in saldo.

Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

Prova dei capi: non c’è obbligo.

Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

Rischio neve nel weekend. “Ma Ataf è pronta”

Un altro weekend a rischio neve. Anche su Firenze potrebbe tornare a scendere la neve, almeno secondo le previsioni del tempo, che preannunciano un nuovo, possibile abbassamento delle temperature con eventuali precipitazioni nevose.

AUTOBUS. Ma, questa, volta, almeno gli autobus dovrebbero funzionare regolarmente. “Abbiamo imparato la lezione e ci siamo già attrezzati per gestire al meglio una eventuale nuova nevicata su Firenze”, spiega il presidente di Ataf Filippo Bonaccorsi.

L’azienda ha attrezzato 79 bus per garantire il servizio anche se dovesse nevicare fino in pianura. In particolare sono pronti 25 bus con gomme da neve installabili all’occorrenza, 5 bussini con gomme da neve già montate e 50 paia di catene per bus.

Sono stati allestiti anche 14 veicoli di servizio per l’assistenza ai bus: in particolare Ataf dispone di 2 furgoni per l’assistenza esterna con gomme da neve già montate; due trattori per operazioni di rimorchio dotati di catene e 10 auto di servizio da impiegare funzioni di monitoraggio dei percorsi, coordinamento del servizio e assistenza ai mezzi su strada.

 

La Fiorentina WP travolge anche l’Imperia

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L’Imperia è l’attuale terza forza del torneo, dietro l’Orizzonte Catania che deve recuperare la gara contro il Nervi, e lo scontro al vertice aveva messo in guardia De Magistris che forse si aspettava un’altra Imperia. E, invece, niente è cambiato in vasca. Fiorentina a dettare le azioni e le avversarie a difendersi e cercare di colpire con veloci controfughe.

La Fiorentina parte subito bene con una doppietta della Dravucz ma subisce la prima delle tre reti realizzate dalla Emmolo, la migliore tra le liguri. Ad inizio secondo tempo il pareggio della Carrega che scatena le furie biancocelesti: due doppiette di Biancardi e Frassinetti (6-2) rimettono in carreggiata le ragazze di De Magistris e dopo un rigore realizzato dalla Emmolo arrivano altre due reti di Biancardi e Dravucz. Sull’8-3 si va al cambio di vasca ma la Fiorentina impone un altro secco 6-2 con due doppiette di Casanova e Dravucz e le reti di Corrizzato e Abbate. L’Imperia si difende ancora con Emmolo (secondo penalty) e Rivisi. Ultimo tempo che non cambia l’andamento del match. Sabato l’ultimo turno del girone d’andata. La Fiorentina gioca a Nervi e dovrebbe laurearsi “Campione d’inverno”, l’Imperia riceve il Palermo.

Viola, cinquina a Siena

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Nonostante il periodo di inattività per le vacanze natalizie, Prandelli ha ritrovato una squadra ancora in emergerza. Con le assenze forzate di Gamberini, Zanetti, Jovetic e Marchionni, il tecnico viola si è subito affidato a Felipe (uscito nela ripresa), ultimo degli acquisti di Pantaleo Corvino.

Ed è proprio l’intesa ritrovata con Kroldrup (i due avevano giocato insieme a Udine) una delle note più positive della Fiorentina vista quest’oggi. Alla quale si aggiungono il ritorno al gol di Gilardino (da manuale la sua seconda realizzazione) e Mutu. Il Fenomeno non correva sui campi di gioco dalla partita interna con il Debreceni e al suo rientro ha pure siglato la rete del 5 a 0. Meriti della Fiorentina, ma anche demeriti del Siena, apparsa nettamente inferiore rispetto alla formazione viola. Domenica, intanto, si concluderà il girone di andata del campionato, anche se i viola dovranno recuperare la sfida interna con il Milan.

Domenica, appunto, la Fiorentina terminerà il giro di boa con il Bari, una delle squadre rivelazioni di questa prima parte di stagione. La speranza di Prandelli è quella recuperare qualche pedina fondamentale, anche in vista dei prossimi appuntamenti che comprenderanno Coppa Italia e Champions League.

 

OK la prima del 2010 per la Rari

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Prime due frazioni dominate dai biancorossi che, dopo la rete di Di Fulvio subiscono il pari di Nora che sfrutta bene un’azione con l’uomo in più ma poi chiude la prima frazione con le reti di Boris Popovic e Rauzino. Nel secondo tempo Ercolano, altro ex come del resto Vio tra i pali, accorcia le distanze per il Sori ma un rigore realizzato da Pagani riporta a +2 il vantaggio gigliato e si arriva al cambio di vasca con le reti di Gobbi per la Florentia e Luongo per il Sori (5-3).

La squadra di Risso crolla nel terzo tempo: Pagani, Lapenna, Sottani e Boris Popovic segnano quattro reti di fila che chiudono il match. A poco più di un minuto dalla fine arriva il gol di Ercolano (tra, alla fine i gol del fiorentino) e dopo aver portato a 10 i gol, ancora con Boris Popovic; Luongo, Marziali e Morachioli riportano a –3 i liguri (10-7): Nuovo gol di Popovic (quattro le reti finali) e le ultime reti liguri con Luongo e Ercolano che non cambiano il verdetto: la Florentia conquista i primi tre punti del 2010 consolidando il quarto posto alle spalle di Recco, Savona e Brescia. Per il Sori, che ha dovuto fare a meno degli stranieri Herceg e Basic, la classifica è sempre più preoccupante: penultima con 7 punti. Sabato l’ultima gara del girone d’andata. La Rari, ancora a Bellariva (alle 19) ospita il Nervi, il Sori riceve il Savona.

In 3mila alla premiazione di Capannucce in città

Anche quest’anno il vescovo ha voluto personalmente premiare con diplomi e presepi provenienti dalle missioni in Perù dell’Operazione Mato Grosso (associazione sostenuta dall’evento) i quasi 2900 partecipanti all’iniziativa che ha come obiettivo riportare al centro del Natale il suo vero significato: la nascita di Gesù.

I bambini sono stati premiati perché hanno realizzato o aiutato a realizzare in casa, in parrocchia o a scuola il presepe.

“Anche quest’anno è una grande festa – ha commentato il presidente del comitato organizzatore dell’evento, il professor Paolo Blasi – L’entusiasmo dimostrato dai bambini, dalle parrocchie e dalle scuole è stato commovente: in tanti ci hanno voluto inviare una foto della propria realizzazione e abbiamo potuto constatare quanta attenzione e tempo vengono dedicati alla costruzione della ‘capannuccia’, spesso fatta artigianalmente dai bambini insieme agli adulti”.

“Quando abbiamo dato vita a questa iniziativa – continua l’imprenditore Mario Razzanelli, segretario del comitato e ideatore dell’evento – abbiamo avuto 300 iscrizioni. Oggi a otto anni dal primo evento abbiamo decuplicato gli aderenti, segno che i bambini e di conseguenza le loro famiglie hanno ritrovato il vero significato del Natale che non sta nell’albero o nei doni, ma dentro quella capannuccia con la sacra natività”.

Ad allietare la cerimonia ci hanno pensato i canti di Natale dei bambini del Piccolo Coro Melograno.

La parrocchia del Preziosissimo Sangue di Firenze e la scuola Conservatorio Santa Maria degli Angeli hanno anche ricevuto una maternità in ulivo del Libano del Centro Missionario medicinali per aver coinvolto nella realizzazione del presepe il maggior numero di bambini.

Un premio speciale è andato all’Opera Diocesana Assistenza e ai suoi ragazzi disabili che hanno realizzato una splendida rappresentazione della Sacra Natività nel loro istituto.

L’evento è finanziato dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

All’iniziativa, dedicata ai bambini dai 7 ai 14 anni, si sono voluti iscrivere anche tanti bambini più piccoli, della scuola dell’infanzia, che hanno aiutato i loro genitori, nonni e insegnanti a mettere le pecorelle e il muschio nei presepi.

Tre senzatetto pestati e vittime di un incendio a Livorno

I carabinieri di Livorno hanno arrestato tre romeni di 48, 33 e 24 anni, tutti nullafacenti e con precedenti per reati contro il patrimonio.

Casa, il fondo di garanzia aperto anche alle coppie gay?

Il bando, rivolto a 100 giovani coppie sposate o conviventi, residenti a Firenze, fa riferimento a analoghi provvedimenti adottati dalla Regione Toscana ed è già stato messo a punto dagli uffici comunali. La prossima settimana, fa sapere l’assessore alla casa Claudio Fantoni, dovrebbe arrivare la pubblicazione ufficiale. Con l’obiettivo, prosegue l’assessore, di promuovere una politica della residenza.

E nel frattempo si accende la polemica tra i banchi dell’opposizione. “Non vogliamo discriminare nessuno – afferma Emanuele Roselli (Pdl) – vogliamo solo ribadire quello che già la legge italiana prevede: un riconoscimento e una agevolazione economica al nucleo familiare che si fonda sul matrimonio, civile o religioso che sia”.

“Non vorremmo, – continua Roselli – vista anche la limitatezza del contributo del bando, che giovani sposi si vedessero esclusi a favore di chi, per scelte diverse e comunque rispettabili, ha deciso forme di convivenza certamente meno impegnative e vincolanti. Non sarebbe la prima volta, come accade a volte per l’assegnazione di posti agli asili nido, che venisse favorito chi, a volte anche furbamente, decide di non sposarsi per restare in una posizione di vantaggio rispetto a chi è sposato”.

“Proporrò – conclude Roselli – di modificare in tal senso il bando, chiedendo di dar precedenza in stesura di graduatoria, alle coppie sposate e tra queste, a quelle con figli”.

Il Cto riparte, più interventi e nuove tecnologie

IL PIANO DI RILANCIO. “Un aumento immediato di oltre il 20% della disponibilità delle sale operatorie, 400mila euro per l’incremento del personale, 100mila euro per l’acquisto di nuove tecnologie per le sale operatorie. Questo è solo un primo intervento di normalizzazione – chiarisce Giovannini, che dal 1° febbraio sarà direttore sanitario di Careggi – poi costruiremo un progetto di ampio respiro per affrontare tutte le criticità e restituire il Cto al suo ruolo. Su un sistema che funziona è anche più facile costruire progetti innovativi”.

IL RUOLO DEL CTO. Giovannini, responsabile area di coordinamento sanità del Dipartimento per il diritto alla salute, ci tiene a sottolineare il significato di questa attenzione della Regione per il Cto: “La Regione è consapevole del ruolo che il Cto, con le sue competenze specialistiche ortopediche, rappresenta nell’ortopedia toscana; e intende confermare e promuovere ulteriormente questo ruolo”.

Dappertutto, fa notare Giovannini, si assiste a una privatizzazione dell’ortopedia. “La Toscana, invece, vuole riconfermare la sua vocazione a una funzione pubblica”.

Il Cto, nato negli anni ’50, aveva subito con il tempo un calo di produttività: per rispondere a un eccesso di domanda traumatologica, il Cto si è trovato a dover sacrificare gli interventi programmati, con il conseguente allungamento dei tempi di attesa.

“Ma è bene chiarire – precisa Giovannini – che i ‘disastri’ attribuiti al Cto non sono certo di natura clinica: riguardano, appunto, i tempi di accesso e di attesa. Non è in gioco la qualità e la competenza degli specialisti”.

I NUMERI DEL CTO. Alcuni dati possono aiutare a comprendere la situazione. Dal 15 al 31 dicembre 2009 vi è stato un incremento del 30% della sola traumatologia. Rispetto allo stesso periodo del 2008, si è passati dalle 95 alle attuali 125 fratture chirurgiche, questo senza contare l’incremento che, in proporzione, si è avuto per la chirurgia della mano, la traumatologia maxillo-facciale e la neurochirurgia, tutte specialità che si avvalgono delle sale operatorie del CTO. L’aumento non è stato solo quantitativo, ma anche qualitativo con urgenze chirurgiche particolarmente complesse e concentrato in limitato arco temporale.