martedì, 26 Maggio 2026
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Maltempo, in arrivo piogge e vento

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Previste da oggi, 2 novembre, precipitazioni diffuse che dal settore nord-ovest si estenderanno alle altre regioni settentrionali e centrali tirreniche.

Il peggioramento delle condizioni metereologiche è dovuto all’arrivo di una perturbazione proveniente dall’Atlantico.

Nevicate moderate sui settori alpini e sull’appennino settentrionale e venti forti su Tirreno e Adriatico.

 

 

 

 

 

 

 

 

Duomo, 25 multe in una notte

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Trenta sanzioni di cui venticinque per accesso abusivo. È questo il risultato dei controlli effettuati la scorsa notte dalla Polizia Municipale nell’area pedonale di piazza Duomo. Un presidio predisposto dopo che, nelle notti precedenti,  la zona interdetta era stata violata da veicoli non autorizzati.

Gli agenti hanno controllato l’area pedonale dalle 22 di sabato sera alle 3 di ieri mattina. In totale sono state elevate 30 contravvenzioni di cui 25 a carico di mezzi colti in flagrante mentre circolavano nella zona senza averne l’autorizzazione.

Nell’attesa dell’installazione dei pilomat i controlli della Polizia Municipale all’area pedonale del Duomo continueranno e anzi saranno intensificati – spiega l’assessore alla mobilità e decoro Massimo Mattei -. Non possiamo permettere che i soliti furbetti violino impunemente le regole”.

Un migliaio di fedeli all’ultima messa di don Santoro

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Don Alessandro Santoro ha celebrato ieri, domenica 1 novembre, la sua ultima messa alle Piagge (Fi) alla presenza di oltre un migliaio di persone venute a salutarlo.

Il sacerdote infatti, è stato rimosso dalla sua carica dal vescovo di Firenze, monsignor Betori, per aver celebrato un matrimonio religioso tra una donna nata uomo di 64 anni e il marito di 58.

”Vado via perche’ obbedisco a quello che il vescovo mi chiede – ha detto don Santoro – Preferisco farmi da parte. Posso ancora celebrare messa, ma non ho piu’ un popolo”.

 

 

 

 

 

Marchionni super, Catania ko

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Una reazione doveva pur esserci. La voleva Prandelli, deluso per i risultati, ma non dal gioco espresso dalla sua squadra. Prandelli che non ha potuto schierare dall’inizio gli indisponibili Mutu e Jovetic, ma che ha potuto contare sulla completa ripresa di Marchionni, autore di una splendida doppietta. In mezzo alle due reti dell’esterno ex Parma e Juventus c’è la rete di Mascara, che ha fatto preoccupare e non poco il pubblico accorso al Franchi. Vantaggio che nel finale viene rafforzato dal ritorno al gol (in maglia viola) di Gilardino, che grazie all’assist di De Silvestri appoggia facile in rete.

La Fiorentina scavalca così quel Genoa che settimana scorsa aveva beffato proprio i viola in quel di Genoa e il quarto posto, appartenente al Milan, è a un punto solo.

Firenze 1829. Arte, scienza e società

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Curata dalla ottocentista Silvestra Bietoletti, promossa dal Comune di Firenze e prodotta dall’Ente Cassa di Risparmio per il ciclo Piccoli Grandi Musei, la mostra espone fino a maggio 2010 circa 70 oggetti, tra cui dipinti, sculture, disegni, suppellettili e strumenti scientifici provenienti da musei e istituti italiani e raccolte private. Tutto ciò per documentare, appunto, gusti, urbanistica, interessi collezionistici, filantropici e di progresso della Firenze pre-risorgimentale.
Spiccano tra i dipinti i ritratti degli scienziati Vincenzo Antinori (Bezzuoli) e Giovan Battista Amici, La casa di Galileo del macchiaiolo Borrani, un panorama di Firenze con i ponti di ferro (Gherardi) e una veduta della fattoria di Meleto del poliedrico Cosimo Ridolfi, ideatore di mille innovazioni agricole, uomo di Stato nonché fondatore della Cassa di Risparmio di Firenze di cui in questo 2009 si celebrano i 180 anni. Tra acquarelli, disegni e progetti architettonici, ecco i cartoni per gli affreschi della Tribuna di Galileo dell’allora Imperiale e Regio Museo di Fisica, oggi Museo di Storia Naturale. E tra le sculture, quelle di Aristodemo Costoli, autore del Galileo della Specola, e il celebre Orfano sulla rupe di Luigi Pampaloni.
Ne’ mancano gli strumenti scientifici e alcune delle grandi innovazioni dell’800: la prima telescrivente (Telotipografia-elettro-magnetica) inventata dal fiorentino Lorenzo Turchini, i primi moderni strumenti chirurgici del medico Carlo Burci, perfino una delle primissime macchine fotografiche acquistata da Daguerre stesso a Parigi da tal marchese Grimaldi che, incapace di usarla, subito la vendette per 20 zecchini al Gabinetto di Fisica diretto da Antinori.
Numerosi oggetti decorativi documentano invece le più comuni ricadute dello spirito del tempo, la filosofia della natura ordinata in forma di fiori di stoffa sotto campane di vetro, vasi in bronzo dorato e cristallo, disegni con puttini e angioletti, libri con decorazioni floreali, cataloghi di floricoltori.
Siamo assai lontani dalla natura romantica ricondotta a un ideale di bellezza spirituale. La Firenze granducale è ormai acquisita alla sperimentazione scientifica, a prassi e concetti positivi. Innovazioni tecniche ed estetiche nascono sotto questo autoctono, identico segno: l’attenzione per la natura vera, che in pittura apre la strada alla modernità del realismo e ai macchiaioli, è la stessa che produce progressi in chimica, nel trattamento delle colture, nella conservazione degli alimenti, negli strumenti del lavoro quotidiano.
Nasce appunto in questo contesto, e la mostra giustamente lo espone, anche lo speciale aratro ideato da Ridolfi per facilitare, e non di poco, il lavoro dei campi. In quella società agricola affidata alla sola fatica muscolare fu strumento quasi rivoluzionario. Sebbene molti anni dopo, se ne accorsero all’Esposizione universale di Parigi del 1885, dove premiarono aratro e Ridolfi con una solenne medaglia d’oro alla memoria. Fu l’unica alla tecnologia italiana, ormai bypassata dai progressi dell’Europa industrializzata.
Firenze Scienza è patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dall’Università di Firenze. All’edizione 2009 concorrono anche Regione Toscana, Provincia di Firenze, Banca CR Firenze, Museo di Storia Naturale, Museo di Storia della Scienza (Museo Galileo), Fondazione Scienza e Tecnica.
Collaborano le soprintendenze fiorentine e toscane, il Gabinetto Scientifico Letterario Vieusseux, la Fondazione Osservatorio Ximeniano e l’Accademia dei Georgofili. Il Comitato Scientifico è presieduto da Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani. Ne fanno parte Cristina Acidini, Paolo Galluzzi, Giovanni Pratesi, Guido Gori, Claudio Rosati, Carlo Sisi. Il coordinamento scientifico è di Mara Miniati. Sponsor tecnici: APT Firenze, ATAF, Toscana Energia. Media partner Corriere della Sera.

Agricoltura ‘in rosa’ a Firenze

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L’agricoltura al femminile torna a Firenze, domani e domenica 1 novembre (dalle ore 9.30 al tramonto): due giorni per conoscere ed apprezzare le migliori produzioni agricole “in rosa”, a Firenze, in piazza Santa Croce.

L’evento è organizzato da Donne in Campo, l’associazione di imprenditrici agricole della Cia Toscana, con il patrocinio del Comune di Firenze.

L’inaugurazione della mostra mercato si terrà domani alle ore 10 alla presenza dell’assessore all’ambiente Cristina Scaletti.

Protagoniste saranno le imprenditrici provenienti da tutta la Toscana – dove un’azienda su 3 è gestita da donne – per presentare i loro prodotti migliori (frutta e ortaggi di stagione, salumi tipici, farine, vino e olio di nuova produzione, miele, fiori, peperoncini, zafferano, formaggi, castagne, marmellate) dando vita ad un mercato di filiera corta che si propone non solo di annullare le intermediazioni tra produttore e consumatore, ma anche di stimolare il cittadino a compiere un percorso di educazione alimentare, indirizzandolo verso un uso consapevole e non passivo degli alimenti.

Ed in un momento di crisi economica generalizzata c’è da sottolineare un dato in controtendenza che vede le imprese agricole al femminile non in diminuzione, a differenza del resto dell’agricoltura.

 

 

 

 

L’Associazione Borgoni prossima ospite del Franchi

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Nelle precedenti partite altre associazioni avevano usufruito dell‘opportunità offerta dall’assessore Cavandoli di desitnare una quota di biglietti spettanti all’Amministrazione comunale ad organizzazioni che operano sul territorio.

L‘Associazione Gabriele Borgogni nasce nel 2005, dopo la morte di uno dei tanti giovani fiorentini sulle nostre strade. In questi anni, oltre ad aiutare le vittime di incidenti stradali, è attiva in attività di aiuto psicologico, assistenza legale e riabilitazione. Inoltre ogni anno incontra i ragazzi delle scuole fiorentine per sensibilizzarli sul problema della sicurezza stradale, soprattutto al rapporto tra guida e alcool o droga.

“Ringrazio personalmente e a nome di tutti i nostri soci l’assessore Cavandoli – dice la presidente Valentina Borgogni – per la donazione fatta alla nostra Associazione. Il rapporto tra la squadra viola e i giovani fiorentini è molto forte, e ci auguriamo che anche questa esperienza possa esserci di aiuto nel sensibilizzare i ragazzi sulla loro prima causa di morte“.

 

 

 

 

Risolto il giallo della morte di Francesco I de’ Medici

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La domanda che gli storici si ponevano da quattro secoli era se il granduca di Toscana rimase davvero vittima di un attacco di malaria, come scrissero i medici di corte, oppure fu avvelenato con l’arsenico, secondo la voce popolare del tempo ispirata dai profondi dissapori di Francesco con il fratello Ferdinando.

I risultati delle analisi sui resti del granduca, effettuate dalla divisione di Paleopatologia dell’Università di Pisa in collaborazione con il Laboratorio di Parassitologia dell’Università di Torino, hanno rilevato, in alcuni campioni di osso spugnoso di Francesco I la presenza di Plasmodium falciparum, l’agente della malaria perniciosa.

”I risultati di laboratorio – afferma il professor Gino Fornaciari, autore dello studio – uniti alla descrizione del decorso della malattia che ci è giunta dai referti dei medici che ebbero in cura il granduca, ci forniscono la certezza storica sulla fine di Francesco I e, di riflesso, su quella della moglie Bianca Cappello, per la quale però gli elementi di valutazione disponibili sono enormemente ridotti”.

Ataf, ‘Firenze città ecologica’

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La Banca Europea degli Investimenti finanzierà con 20 milioni di euro il rinnovo della flotta Ataf, consentendo l’acquisto di 47 nuovi mezzi ibridi per una mobilità ecologica e sostenibile.

Inoltre Ataf sta lavorando con due aziende italiane leader nel comparto dei motori elettrici per dotarsi di nuovi bussini più capienti e performanti di quelli attualmente disponibili.

“La nostra missione a Bruxelles si è conclusa con ottimi risultati per il futuro della mobilità fiorentina” dice il presidente di Ataf, Filippo Bonaccorsi, che nei giorni scorsi ha incontrato anche il commissario europeo alle infrastrutture e trasporti Antonio Tajani.

“La collaborazione con la Commissione europea e la BEI ci aiuterà a fare di Firenze una città modello per una nuova mobilità rispettosa dell’ambiente, grazie alla promozione di nuove tecnologie che migliorano la sostenibilità del trasporto pubblico locale. Grazie a queste operazioni siamo pronti per partecipare al meglio alla nuova gara per l’affidamento del Tpl“.

I nuovi autobus arriveranno entro i prossimi 150 giorni, così come i nuovi 5 bussini elettrici già acquistati da Ataf per rafforzare la flotta: maggiore capacità passeggeri, aumentata velocità di crociera e molta più durata grazie alle nuove batterie Zebra.


 


 

 

1° e 2 novembre, gli orari dei cimiteri

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Si inizia domenica 1° novembre con le messe mattutine (8.30, 10 e 11.30) mentre nel pomeriggio, alle 15, è in programma la solenne celebrazione eucaristica con l’arcivescovo Giuseppe Betori. Alla liturgia parteciperà il Coro Viri Galilaei. Seguirà la benedizione del cimitero.

Lunedì 2 novembre il programma prevede le messe mattutine (8, 8.30, 10 e 11.30) e alle 15 prenderà il via la solenne celebrazione eucaristica con il padre francescano Luciano Baffigi ministro provinciale dei Cappuccini Toscani. A seguire la benedizione del cimitero.

Per quanto riguarda la circolazione, invece, la polizia municipale ha predisposto servizi specifici nell’area dei cimiteri cittadini per garantire una circolazione più scorrevole. Particolare attenzione sarà dedicata ai cimiteri di Trespiano, Soffiano e Settignano dove sono previsti divieti di sosta sulle strade di accesso: le auto saranno indirizzate nei parcheggi predisposti.