venerdì, 22 Maggio 2026
Home Blog Pagina 3483

Se i detenuti diventano chef

0

Al carcere di Volterra tornano le “Cene galeotte”. Saranno circa trenta i detenuti impegnati nell’organizzazione delle otto cene, che non avranno nulla da invidiare ai ristoranti più blasonati. Una volta superate le porte del carcere, ricavato in una splendida fortezza medicea, i detenuti accoglieranno gli ospiti con un aperitivo consumato all’interno del cortile. La cena sarà invece servita nella  cappella sconsacrata del carcere per l’occasione trasformata in una sala da pranzo con tanto di candele, tavole impeccabilmente apparecchiate, camerieri/carcerati sempre attenti e disponibili, sommelier e vini importanti (a cura della Fisar di Volterra).

Promossa da Unicoop Firenze, che come ogni anno fornirà le materie prime e assumerà i detenuti retribuendoli regolarmente, in collaborazione con il Ministero di Grazia e Giustizia, Fisar, Slow Food e la direzione della Casa di reclusione di Volterra, l’iniziativa prevede il coinvolgimento di chef di fama. Le otto cene in calendario saranno infatti sempre preparate e servite dai carcerati, ma in cucina i detenuti potranno contare sull’esperienza e la maestria di un rinomato chef individuato dall’enogastronomo Leonardo Romanelli in collaborazione con lo Studio Umami.

Un appuntamento unico che, nella scorsa edizione, ha permesso a circa ottocento persone di vivere un’esperienza emozionante e formativa come quella di entrare in un carcere e avvicinarsi ai detenuti. Il ricavato sarà integralmente devoluto alla campagna internazionale “Il Cuore si scioglie”, che dal 2000 vede impegnata Unicoop Firenze, insieme al mondo del volontariato laico e cattolico. Come accaduto per gli oltre 25.000 euro della passata stagione, il denaro raccolto sarà impiegato in progetti di solidarietà per realizzare scuole e centri di accoglienza, per garantire cure mediche, per creare opportunità di lavoro e per promuovere l’adozione e l’affidamento a distanza dei bambini in otto paesi del Sud del mondo: Brasile, Burkina Faso, Camerun, Filippine, India, Libano, Palestina e Perù.

Non solo. Non bisogna dimenticare infatti che le Cene Galeotte sono un momento importante per molti carcerati, che, grazie anche all’esperienza formativa in cucina con gli chef e in sala con la Fisar di Volterra, sono riusciti ad acquisire un bagaglio lavorativo che in ben otto casi si è tradotto in un vero impiego in ristoranti locali, secondo l’art. 21 che regolamenta il lavoro al di fuori del carcere.

Ecco il calendario:

Venerdì 18 Settembre 2009
Cena in favore di Movimento dei Focolari in favore del Camerun
Chef: Arturo Dori
Personal Chef – Firenze

Venerdì 23 Ottobre 2009
Cena in favore di Movimento Shalom per il Burkina Faso
Chef: Famiglia Santandrea
Tenda Rossa – San Casciano Val di Pesa (FI)

Venerdì 20 Novembre 2009
Cena in favore di ARCI per le Filippine
Chef: Famiglia Colzi
Trattoria Mario – Firenze

Venerdì 18 Dicembre 2009
Cena in favore di ARCI per il Perù
Chef: Giovanni Mancino
Ristorante Piccolo Principe dell’Hotel Principe di Piemonte – Viareggio (LU)

Venerdì 22 Gennaio 2010
Cena in favore di Diocesi di Fiesole per la Palestina
Chef: Famiglia Gori
Trattoria Burde – Firenze

Venerdì 19 Febbraio 2010
Cena in favore di Suore Francescane di S. Elisabetta per l’India
Chef: Fratelli Saporito
La Leggenda dei Frati – Monteriggioni (SI)

Venerdì 26 Marzo 2010
Cena in favore di ARCI per il Libano
Chef: Massimo Bottura
Osteria La Francescana – Modena

Venerdì 23 Aprile 2010
Cena in favore di Progetto Agata Smeralda per il Brasile
Chef: Fabio Picchi
Cibrèo – Firenze

L’apertura del carcere al pubblico prenotato avverrà alle ore 19.30.
La cena avrà inizio alle ore 20.00 e costa 35 euro a persona.
 
Informazioni e prenotazioni:
Agenzie Toscana Turismo (Argonauta Viaggi)
Tel. 055 2342777

Il basket per l’integrazione

0

L’iniziativa “Firenze città amica” si svolgerà nei giorni 19,20 e 23 settembre presso i palazzetti di San Marcellino, PalaFilarete e PalaCoverciano. Il programma del torneo di basket è stato presentato oggi, 8 settembre, dall’assessore allo sport Barbare Scaletti insieme alla console Usa Mary Ellen Countrymen, in visita a Firenze.

Al torneo parteciperanno 8 squadre (4 maschili e 4 femminili), composte da studenti italiani e americani. “Un’occasione importante di accoglienza e integrazione per i numerosi studenti che frequentano le università americane sul nostro territorio” le parole dell’assessore Cataldi.

“Esistono oltre 40 programmi di studio americani con 10.000 studenti – ha aggiunto la console Countryman – che vogliono fare amicizia con i ragazzi italiani e integrarsi con la comunità fiorentina. Questo torneo di basket offre l’opportunità perfetta per avviare questo percorso. Per questo desidero esprimere la mia soddisfazione e ringraziare il Comune dei Firenze per il pieno sostegno a questa iniziativa”.

Al termine della finale il 23 settembre al PalaFilarete verranno offerti a tutti i partecipanti prodotti della gastronomia fiorentina e americana.

 

 

 

Serata di beneficenza tra le boutique di The Mall

0

A partire dalle 19.00, infatti, avrà inizio l’evento di beneficenza Heart’s Party 2009, per i bambini dell’Ospedale Pediatrico Meyer, organizzato dal Coordinamento dei Rotaract Fiorentini. La serata prevede anche una lotteria a premi.

La serata si aprirà con un tour di degustazioni eno-gastronomiche per poi proseguire con l’estrazione da parte di Fondazione Meyer di alcuni prestigiosi premi della lotteria devoluti dalle boutiques del centro outlet The Mall.

Nel corso della serata anche i bambini avranno la loro parte da protagonisti. Sarà infatti premiato il “disegno del cuore” più bello e fantasioso che i bambini avranno realizzato a casa e che consegneranno all’ingresso dell’outlet il giorno della festa. E per finire, a partire dalle 23.00, night disco presso l’Open Terrace del Caffè DOT.COM all’interno del centro Outlet The Mall.

Eccezionalmente per questa serata i negozi del Centro Outlet The Mall rimarranno aperti fino alle 22.00.

Congresso SIAPEC e AIOM: nuove linee contro il cancro al seno

0

“L’attività del nostro gruppo di lavoro – ha spiegato il prof. Vincenzo Adamo, direttore dell’Oncologia Medica e della Scuola di Specializzazione di Oncologia del Policlinico ‘G. Martino’ di Messina – è iniziata tre anni fa e possiamo dire di aver raggiunto un risultato straordinario che ci permetterà di cambiare la storia naturale di questo tumore. Saremo in grado di determinare con la maggiore accuratezza possibile la positività per HER2, che si osserva in circa il 20% dei casi di tumori del seno. Le pazienti che presentano questa espressione biomolecolare potranno infatti beneficiare della terapia con trastuzumab, un anticorpo monoclonale che ha dimostrato di essere efficace contro questo tipo di tumori”.
“I nostri obiettivi fondamentali – ha affermato il prof. Giuseppe Viale, Professore ordinario di Anatomia Patologica all’Università di Milano e direttore della Divisione di Anatomia Patologica dell’Istituto Europeo di Oncologia – sono stati la definizione di requisiti minimi di refertazione, la standardizzazione della refertazione e l’individuazione di percorsi diagnostico-terapeutici integrati. È importante che il patologo si renda conto dell’importanza clinica dei dati che produce, una consapevolezza che storicamente è mancata all’anatomia patologica italiana. Ciò che il patologo scrive nel referto diventa infatti uno dei pilastri fondamentali delle successive scelte terapeutiche”.
L’Italia è il primo Paese in Europa, e tra i primi al mondo, ad aver avviato una collaborazione di questo genere tra patologi e oncologi. “I principi indicati nel documento – ha continuato il prof. Gianluigi Taddei, presidente SIAPEC-IAP – saranno applicati subito dopo il Congresso di Firenze. In futuro sarà indispensabile il coinvolgimento anche della figura del chirurgo della mammella. L’attività dei patologi si colloca ‘a metà strada’ fra il lavoro dei chirurghi e quello degli oncologi. Ed è essenziale, perché può permettere, grazie a una corretta diagnosi, di migliorare le prestazioni di entrambi”.
“AIOM e SIAPEC-IAP – ha sottolineato il prof. Francesco Boccardo, Professore ordinario di Oncologia Medica all’Università di Genova e Presidente Nazionale AIOM – hanno ritenuto indispensabile unire le competenze dei propri professionisti per mettere a punto un documento che vuole essere nello stesso tempo la sintesi dello stato dell’arte ed un modello di comportamento che, in questo momento, è il più avanzato nel trattamento post-chirurgico del tumore della mammella”.

Atti osceni in viale Redi, dieci denunciati

0

La situazione, infatti, era diventata insostenibile per gli abitanti della zona, che si trovano a fare i conti ogni sera, al calar del sole, con la piaga della prostituzione. Ma anche gli “incontri” nel cortile, a cielo aperto, quelli non li hanno potuti mandare giù. Così hanno presentato un esposto alla Polizia, denunciando lo stato di non poco disagio in cui erano costretti. Gli accertamenti e i controlli disposti dalla questura di Firenze hanno portato alla denuncia per atti osceni in luogo pubblico di 9 stranieri e un italiano, beccati in flagrante tra auto e cespugli. Tra loro ci sono diverse prostitute.

Il restauro della Tribuna degli Uffizi

0

Considerate la delicatezza del pavimento e la necessità di consentire al pubblico il pieno godimento delle tavole del Bronzino, del Pontormo, del Rosso, del Vasari e degli altri maestri che vi sono rappresentati, la Direzione ha ritenuto opportuno che la sala – restituita alla sua ricchezza di nucleo prezioso – dovesse offrirsi soltanto a una vista d’insieme, con affacci dalla porta sul corridoio e da quelle sulle contigue salette.
L’affaccio dalla saletta successiva alla Tribuna richiedeva però un intervento sul corridoio. E lì difatti è stato già riaperto quel varco che le guide, le carte, i disegni antichi e le indagini termografiche, attestano proprio di lato alla Tribuna e ch’era il solo a dare adito alle stanzette dell’armeria. Ora, come in antico, di fianco all’accesso al vano buontalentiano si apre un passaggio alla prima di quelle stanzette. Passaggio che, al pari d’ogni porta sui corridoi degli Uffizi, è inquadrato da mostre in pietra serena, con ante lignee in tutto identiche alle altre di Galleria. Nei lavori di ripristino del varco sono state ritrovate le decorazioni settecentesche dell’imbotte.
I restauri interesseranno la decorazione architettonica (compresi gli affreschi nella lanterna, le conchiglie che decorano la cupola e le madreperle nel tamburo), le celebri sculture antiche e i prestigiosi arazzi. Le pareti saranno tappezzate con un velluto liscio rosso cremisi, documentato negli inventari e tessuto appositamente con antichi telai.
Esclusa la possibilità di tornare all’originaria raccolta di oggetti pensata da Francesco I (e nel tempo migrati in altri musei fiorentini), sono stati scelti, per l’esposizione futura, dipinti che evocassero la primitiva magnificenza del vano senza tuttavia esigere una lettura ravvicinata. Dipinti che, comunque, sono tutti nel novero di quelli la cui presenza, nei trascorsi allestimenti della Tribuna, sia attestata dalle carte d’archivio.
I capolavori che vi erano esposti prima della chiusura, sono stati trasferiti nella sala 35 (quella del Barocci e della Controriforma, nel corridoio di fronte) e lì collocati su quattro pareti tinteggiate nello stesso color cremisi del velluto: quel rosso violaceo che appunto si può vedere nelle nuove strutture messe oblique in questa sala a evocare il perimetro ottagonale dell’architettura buontalentiana. Alla consegna delle sale del progetto ‘Nuovi Uffizi’, questi stessi capolavori verranno trasferiti negli ambienti al primo piano dedicati alla pittura del Cinquecento.
I lavori termineranno nel giugno del 2011.
Il restauro e il nuovo ordinamento della Tribuna – compresi i lavori nella sala del Barocci – saranno economicamente sostenuti dalla Fondazione Friends of Florence, che da tempo offre contributi cospicui ai musei statali fiorentini.
Sono i Friends of Florence che agli Uffizi hanno, per esempio, resi possibili gli interventi alle celebri statue della Loggia dei Lanzi e a dipinti ragguardevoli (come l’elegante Ritratto di Ortensia de’ Bardi di Alessandro Allori), oltre al recupero straordinario delle opere nella Sala della Niobe. Sempre alla Fondazione americana si deve il restauro di numerosissime sculture della collezione di antichità conservata nei corridoi di Galleria.

Siglato l’accordo per le imprese toscane in difficoltà

0

Il progetto “Impresa Italia” è un piano di intervento, a livello nazionale, varato dal Gruppo UnCredit con l’obiettivo di venire in aiuto alle piccole e medie imprese. Il finanziamento totale complessivo è di 7 miliardi di euro di cui 3 riservati alle microimprese. A disposizone delle imprese toscane socie di ArtigianCredito è stato fissato un plafond di 60 milioni di euro.

La convenzione è stata siglata oggi, 8 settembre, dal Direttore Generale Alessandro Cataldo, dal Direttore Commerciale per la Toscana Stefano Giorgini e dal Condirettore Imprese Stefano Centelli a nome di Unicredit Banca e dal Presidente Roberto Nunziatini e dal Direttore Generale Ferruccio Vannucci per Artigiancredito Toscano. Concretamente questo accordo renderà subito disponibili i 60 milioni di euro che aiuteranno le imprese in difficoltà.

Alessandro Cataldo, Direttore Generale, ha commentato così il risultato raggiunto: “Con questa iniziativa UniCredit vuol dare un segnale inequivocabile della nostra volontà di essere sempre al fianco delle piccole imprese toscane. La sinergia con Artigiancredito Toscano è la più chiara dimostrazione di come intendiamo essere Banca del Territorio. Ruolo che per noi è imprescindibile”.

Anche il Presidente di Artigiancredito Toscano, Roberto Nunziatini, ha espresso parole di soddisfazione: “questo accordo consente di mobilitare risorse importanti in una situazione congiunturale difficile e offre alle imprese toscane la possibilità di accedere al plafond messo a disposizione da UniCredit per fare fronte sia agli investimenti che al reperimento della liquidità necessaria al superamento della grave crisi che stiamo attraversando”. 


 

 

 

 

 

Uffizi, restauro per la tribuna

0

Galleria degli Uffizi, al via il restauro della Tribuna. Prende infatti il via il restauro della decorazione architettonica, delle sculture antiche e degli arazzi della Tribuna della Galleria degli Uffizi.

I lavori, che saranno sostenuti con un milione di dollari dalla Fondazione Friend’s of Florence, termineranno nel giugno del 2011: da quel momento, il pavimento della Tribuna, un autentico capolavoro, non sarà più “calpestabile”.

I visitatori potranno ammirare la sala da tre affacci, dal corridoio e dalle salette contigue.

Si finge mafioso ed estorce denaro, arrestato

0

Sinuhe Coco, catanese di 29 anni, già noto alle forze dell’ordine per aver rapito una donna nel 2008 ed essere successivamente evaso dal carcere, è stato arrestato a Livorno in seguito alla denuncia di un’impiegata livornese di 35 anni. L’uomo, fingendosi un killer di mafia, minacciava di uccidere il padre della donna se non gli avesse dato ventimila euro

In un primo momento era stato accontentato ma ad una seconda richiesta di denaro, la donna ha trovato il coraggio di denuciare Coco ai carabinieri che sono intervenuti immediatamente facendo scattare l’arresto

 

 

 

La carica dei pensionati contro gli evasori del biglietto

0

Oltre 70 i pensionati che hanno già raccolto l’invito dell’azienda a rimettersi in gioco per fare la loro parte nella campagna No Ticket Non Parti, lanciata da Ataf per il rispetto delle norme e della civiltà dei comportamenti.

I “nonni” di Ataf, tra i quali anche l’ultimo bigliettaio, torneranno al lavoro già dalla prossima settimana, muniti di pettorina e badge di riconoscimento, pronti a fornire informazioni e anche biglietti a chi ne fosse sprovvisto, senza nessuna maggiorazione sul costo. “La risposta degli ex dipendenti al nostro appello è stata straordinaria – ha detto il presidente di Ataf, Filippo Bonaccorsi – Nessuno meglio di loro saprà spiegare ai passeggeri, con un sorriso, che comprare il biglietto è una questione di rispetto verso gli altri. Hanno 30 anni di esperienza da rimettere al servizio della città”.

“No Ticket NON Parti non è uno spot estivo – ha concluso Bonaccorsi – è una campagna nella quale crediamo fermamente. I cittadini di Firenze e degli altri Comuni soci di Ataf devono riprendersi questa azienda, che è pubblica e perciò patrimonio di tutti: i nostri pensionati, che vivono ancora oggi Ataf come la loro casa, sapranno far passare benissimo questo messaggio”.

In cambio del contributo prestato all’azienda, gli ex dipendenti potranno usufruire gratuitamente dell’abbonamento mensile dell’autobus (per il periodo di servizio prestato), l’accesso alla mensa e l’aggio sulla vendita dei titoli.