mercoledì, 13 Maggio 2026
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Torna in scena la Musica Sacra

Il cartellone è stato presentato stamani nella sede dell’assessorato alla cultura dall’assessore Eugenio Giani, dal direttore artistico del Festival Andrea Cavallari, e dal direttore dell’accademia San Felice Federico Bardazzi.

“Si tratta di una settimana speciale – ha detto l’assessore Giani- per la qualità della musica che viene offerta, molto ricercata e paradossalmente molto contemporanea. Un’occasione anche per valorizzare luoghi di grande atmosfera a Firenze come la Chiesa di Santo Stefano in Pane o la Basilica di Santa Croce”.

La rassegna sarà inaugurata venerdì 3 aprile alle 21 con l’esibizione del Jacques Loussier Trio, con il grande ritorno , dopo oltre 30 anni, di uno dei più sorprendenti pianisti a livello internazionale Jacques Loussier. Interpreterà le partiture di J.S Bach. In programma il Quartetto Polifonico italiano “Clemente Terni” che interpreterà la passione nella musica italiana e spagnola del Rinascimento. E la Passione secondo Giovanni del compositore e organista toscano Francesco Corteccia (sabato 4 aprile alle 21).

Ad accompagnare la passione le proiezioni di immagini tratte dalla Passione di Pier Paolo Pasolini. Domenica alle 18 si esibirà la violinista inglese Tamsin Waley-Cohen con la Ciccona di J.S Bach e quella di B. Bartok (sonata per violino solo). E poi ancora il 9 aprile alle 21 saranno di scena le contaminazioni musicali proposte dal giovane Quartetto Idée-Fixe, formato da quattro studenti del Royal Antewerp Conservatoire che spazierà nel repertorio musicale dei grandi compositori di oggi e di ieri con musiche di A. Part (Fratres) A. Webern , P. Glass, L.van Beethoven.

I biglietti e gli abbonamenti sono in vendita presso il box office (via Alamanni 39) , presso l’accademia San Felice (via D’Annunzio 121) oppure acquistati al botteghino la sera stessa del concerto. Info allo 055.611299

La Res Publica… al cinema

Il cinema racconta la politica. La politica racconta di disillusione, movimenti, speranze e riscatto giovanile. Testimoni, politici, registi e giornalisti si confrontano con la cittadinanza sulle tematiche più attuali che stanno dietro al mondo della politica. Non tanto le notizie di tutti i giorni quanto i meccanismi del potere, i movimenti organizzati della società civile, l’accesso alle cariche pubbliche dei più giovani e un futuro di rinnovate speranze.
Queste sono le premesse di “Res Pubblica” che si svolgerà all’Auditorium Stensen (in viale Don Minzoni 25 con ingresso libero. Inizio dei film alle 21).

Ogni serata sarà affrontato un tema diverso. Dopo la Costituzione, l’ambiente, l’economia, la metropoli urbana quest’anno la rassegna allo Stensen si occuperà di politica – ha sottolineato Leonardo Bieber, presidente della commissione cultura del Quartiere 2 -. Spesso c’è un’immagine molto distaccata dalla politica ma è necessario parlarne con la speranza che possa riaccendere la passione nelle persone. Nell’antichità era l’amministrazione della polis, ora è sinonimo di casta”. “Siamo soddisfatti del successo che finora questi appuntamenti hanno riscosso – hanno commentato Michele Crocchiola e Filippo Lazzerini curatori della rassegna -. Dopo la riapertura dello Stensen, alle precedenti otto edizioni hanno partecipato circa 7000 persone. Le quattro serate a tema affronteranno quattro aspetti diversi della politica. L’esercizio del potere, i movimenti politici dal basso, i giovani e la politica e la speranza per un nuovo modo di fare politica”.

Questo il programma del ciclo di appuntamenti “Res Publica”.

Venerdì 3 aprile. L’esercizio del potere: la casta e la politica.
“Il Divo” (Ita 2008, 110 min). Un film italiano incentrato sulla “spettacolare” vita di Giulio Andreotti. L’uomo di Stato che è stato definito di volta in volta, la Sfinge, il Gobbo, La Volpe, il Papa nero, Belzebù e con questo film il Divo Giulio. È una riflessione simbolo sui mali del nostro paese e una descrizione grottesca dell’intimità della politica. Dall’uccisione di Aldo Moro ai fasti della politica italiana degli anni ’80: tra finzione e realtà è una descrizione acuta e complessa del potere della politica e della casta intesa come democrazia d’elite. Dopo la proiezione interverranno Sandro Rogari dell’Università di Firenze e un rappresentate di Libera (Associazione contro tutte le mafie) sul tema “L’esercizio del potere: la casta e la politica”.

Venerdì 10 aprile. Antipolitca e movimenti organizzati. La democrazia dal basso e le derive populiste.
“Checosamanca” è il documentario di Alice Rohrwacher, Andrea Segre, Francesco Cressati, Enrico Cerasuolo, Sergio Fergnachino, Andrea D’Ambrosio, Marco Berrini, Martina Parenti, Nicola Zucchi, Chiara Bellosi (Ita 2006, 95′) proiettato per la prima volta in Toscana. Un’opera collettiva che racconta l’Italia di oggi vista dalla gente comune. Se ne parlerà con il caporedattore di Radio Radicale Emilio Targia e autore di “Chi ha paura di Beppe Grillo?”.

Venerdì 17 aprile. Rinnovamento della politica: i giovani impegnati in politica come speranza e investimento per il futuro.
“Politica zero” è il documentario di Massimo Coppola, Giovanni Giommi e Alberto Piccinini (Ita 2006, 118′) che racconta le ultime elezioni politiche italiane attraverso la vita dei quattro candidati più giovani in lizza. Il racconto di un’esemplare storia italiana ed europea che, abbracciando il quadro politico dall’estrema destra all’estrema sinistra, dipinge un affresco in presa diretta sul rapporto delle nuove generazioni con la politica. Al film seguirà l’incontro con Matteo Renzi (Presidente della Provincia di Firenze) e Federico Tondi (consigliere provinciale). I due giovani politici animeranno il dibattito per parlare di rinnovamento della politica: i giovani impegnati in politica come speranza e investimento per il futuro. Renzi e Tondi sono amici ma avversari politici, politicamente distinti. Sono giovani e vogliono “fare politica”

Giovedì 23 aprile. Futuro e speranza in politica. Il sogno americano.
“Bobby” (Usa 2006, 114 min) di Emilio Estevez è un film sugli eventi dell’assassinio di Robert F. Kennedy, forse poco visto sul carisma e sulla fine di Bob Kennedy, primo attore di un’epoca caratterizzata da idealismi e temi irrisolti e attuali come guerra, razzismo, sessismo e discriminazione. Sul futuro e speranza in politica e il sogno americano interverranno Gregory Alegi (Docente di Storia e Istituzioni dell’America del Nord, Univ. Luiss di Roma) e Jane Fogarty (California State University Florence)

Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.stensen.org o chiamare i numeri 055/2767822 – 055/5535858.

Più vicini i giovani e lo sport

Dunque, viene rinnovata per altri tre anni la collaborazione tra il Coni ed il Comune il quale, poi, si impegna a istituire un coordinamento a livello centrale con il Coni finalizzato a favorire il rapporto fra i quartieri e le Società sportive, a pubblicizzare annualmente le iniziative, monitorare e verificare il gradimento delle attività realizzate. Il Coni, da parte sua, si impegna a promuovere il progetto per favorire la partecipazione del maggior numero possibile  di società sportive ed in generale del movimento storico fiorentino, concorda con ogni singola Società sportiva un programma dettagliato con la descrizione dell’iniziativa, le ore proposte per ogni sport, gli spazi utilizzati.

Il protocollo ha raccolto grande soddisfazione sia da parte del reggente provinciale di Firenze del Coni, Marcello Marchioni, che considera questo “un accordo molto innovativo”, sia da parte del presidente regionale del Coni, presente alla firma del protocollo, Paolo Ignesti, che ha espresso contentezza per il fatto che l’idea sia stata apprezzata anche dalle famiglie dei ragazzi. Anche i vari presidenti dei Quartieri di Firenze sono soddisfatti ed auspicano di “ampliare ulteriormente,nel prossimo futuro, le attività svolte con il Coni”.

“Mi farò trovare pronto”

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Non sa se domenica con l’Atalanta giocherà; dipende se Gilardino ce la farà o meno a recuperare dall’infortunio. Quel che appare chiaro è che Bonazzoli, nel caso venisse chiamato in causa, si farà trovare pronto. Nonostante l’assenza dei Nazionali la squadra si è preparata al meglio: “Abbiamo provato anche qualcosa di tattico mentre la settimana scorsa abbiamo lavorato più sulla forza e sulla corsa”.

Inevitabile non toccare l’argomento Pazzini: “Io ho avuto difficoltà a Genova perché ritrovare la condizione senza giocare dopo due gravi infortuni è difficile. Giampaolo è un ottimo giocatore e sta facendo vedere quello che vale. Sono contento di questi primi mesi fiorentini, ma posso fare di più. Posso fare più gol anche se l’impegno è sempre stato massimo”.

Il futuro dell’attaccante è tutt’altro che certo, ma farà di tutto per essere riconfermato dalla società. Intanto spera di conquistare il quarto posto con la maglia viola, anche se il Genoa per Bonazzoli rimane il pericolo numero uno: “Il Genoa è stata quella più lineare. L’assenza di Milito? Il Genoa non può farne a meno anche se gli altri stanno andando bene. Mancando Milito però, manca tanto là davanti”.

 

Il Marzocco cambia “casa”

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Dal museo San Marco al Bardini: il Marzocco cambia casa. Il suo trasferimento nella nuova sede è già cominciato, e il Marzocco sarà uno dei simboli del museo che il 4 aprile, dopo 10 anni, riaprirà i battenti. “Ho personalmente voluto il trasferimento del Marzocco al Bardini – spiega l’assessore alla cultura Eugenio Giani – e ringrazio la sovrintendente Cristina Acidini di questo. Voglio ricordare che il Bardini, quando fu aperto nel 1925, fu considerato il museo civico. Il Marzocco che stava sulla porta di Palazzo Vecchio insieme al Porcellino di cui al Bardini verrà collocato l’originale sono considerati i simboli della fiorentinità e nel nuovo allestimento del Museo troveranno una giusta collocazione“.

Le spese per lo smontaggio, il trasferimento e rimontaggio sono a carico di sette Lions Club fiorentini (Firenze, Cosimo dei Medici, Firenze Firenzuola, Firenze Giotto, Firenze Impruneta San Casciano, Firenze Poggio Imperiale, Firenze Stibbert) che hanno sottoscritto con il Comune di Firenze una specifica convenzione firmata da Elena Pianea, dirigente dei Musei comunali, assumendosi il costo di 30mila euro.

Centro, posaceneri fuori dai negozi

In arrivo 700 posaceneri nel centro storico. I “cenerini”, ovvero i posacenere per i mozziconi di sigaretta realizzati nell’ambito dell’omonimo progetto promosso dall’Amministrazione comunale, Camera di Commercio, Quadrifoglio insieme alle associazioni di categoria Confesercenti, Confcommercio e Cna, sono realizzati in materiale riciclato, alti una settantina di centimetri, e presto saranno in bella mostra fuori dai negozi ed esercizi pubblici nel cuore della città.

Questa mattina i cenerini sono stati presentati a Palazzo Vecchio dall’assessore alla sicurezza e vivibilità urbana Graziano Cioni, dal presidente della Camera di Commercio Luca Mantellassi e da rappresentanti di Quadrifoglio e delle associazioni di categoria. “Nel luglio scorso il consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento di Polizia Urbana che definisce le norme per la civile convivenza con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita in città – spiega l’assessore Cioni -. Ebbene, uno degli articoli, in specifico l’articolo 14, vieta di abbandonare o depositare mozziconi di sigaretta”.

A questo si aggiungono le norme del piano comunale per l’occupazione del suolo pubblico per il ristoro all’aperto che dispongono che “tutti i locali devono provvedere a collocare nell’area di pertinenza almeno un posacenere ad uso pubblico”. “Alla luce di queste norme – aggiunge l’assessore – ci siamo attivati per predisporre contenitori idonei alla raccolta dei mozziconi. Quadrifoglio ha da tempo applicato posacenere ai cestini presenti nelle strade e nelle piazze”. Sono 300 quelli già in funzione e presto ne arriveranno ulteriori 500. “Adesso – continua Cioni – è il momento dei cenerini, ovvero di contenitori realizzati ad hoc da posizionare fuori da negozi ed esercizi pubblici”.

Sono appunto dei cenerini, ovvero posacenere cilindrici alti una settantina di centimetri e con un diametro di poco più di 26 e realizzati in materiale recuperato: in dettaglio il fusto in cartone riciclato e la base del posacenere in alluminio, sempre riciclato. Il fusto è decorato con immagini di monumenti e scorci della città e riporta lo slogan “Firenze è anche tua, tienila pulita”. E per gli stranieri c’è anche lo slogan in inglese “If you love Florence keep it clean”. “Grazie alla collaborazione delle associazioni di categoria e all’impegno finanziario della Camera di Commercio – commenta l’assessore Cioni – possiamo contribuire al miglioramento del decoro cittadino. Certo, si tratta di una piccola cosa, ma rappresenta comunque un segnale importante perché non gettare i mozziconi è una delle tante regole da rispettare per mantenere la nostra città il più possibile pulita”.

In concreto, nei giorni scorsi è stata recapitata ai titolari delle attività del cuore del centro storico, il cosiddetto castrum, una lettera firmata dall’assessore Cioni e dal presidente Mantellassi dove viene presentata l’iniziativa. Da domani gli ispettori ambientali del Quadrifoglio visiteranno tutte le attività per spiegare meglio il progetto e chiedere la disponibilità ad aderire all’iniziativa. Agli interessati sarà consegnato gratuitamente il cenerino che dovrà essere collocato sulla soglia privata dall’esercizio commerciale o sull’eventuale occupazione di suolo pubblico data in concessione.

Presentato il Piano paesaggistico toscano

 “Si tratta di un tema di grande attualità: il governo del territorio e la disciplina del paesaggio. La Toscana in questo senso ha lavorato molto ed è all’avanguardia sul territorio nazionale”. Così l’assessore regionale all’urbanistica e al territorio, Riccardo Conti, in occasione del seminario.

Il piano toscano prevede l’applicazione reale dei principi della Convenzione Europea del Paesaggio e attribuisce valore al patrimonio paesaggistico regionale come fattore di riconoscibilità universale, di attrattività e di identità locale. E affida la sua attuazione alla governance integrata tra tutti i livelli di governo. Il testo, realizzato con la massima attenzione alla semplificazione procedurale, ha individuato 38 territori come risultato della storia dei luoghi censiti in apposite schede. I criteri di riconoscimento secondo cui sono stati censiti i valori paesaggistici sono: integrità del territorio per assicurare le prestazioni fisiche, la capacità del paesaggio di assumere il ruolo di risorsa per uno sviluppo dinamico e sostenibile e di esprimere valori estetici derivati da armonia e razionalità.

Si tratta di un processo in cui pianificazione e linee di azione mirano ad accompagnare le politiche di settore e a diffondere una cultura diffusa del paesaggio. Per questo, il Piano predispone un sistema di monitoraggio e prevede un osservatorio regionale sul paesaggio, attivando un tavolo di confronto permanente tra regioni, amministrazioni locali e organi decentrati del ministero che, insieme a studiosi e analisti della materia, concorrano al perseguimento degli obiettivi di qualità sanciti dal Piano stesso, e alla diffusione della cultura del paesaggio e della formazione che la sua gestione rende necessarie.

 

Stensen, omaggio a Meucci

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Un omaggio (cinematografico) allo scienziato Antonio Meucci. Si chiude stasera, allo Stensen di viale Don Minzoni, la rassegna cinematografica “Il telefono: suono vicino… così lontano”, organizzata dal “Comitato Nazionale per le manifestazioni per il bicentenario della nascita di Antonio Meucci” – promosso dalla facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Firenze – e dalla Mediateca Regionale Toscana Film Commission.

Alle 21, a ingresso libero, è in programma la proiezione di “Avviso di chiamata” di Diane Keaton Meg Ryan, Lisa Kudrow e Walter Matthau (USA 1999, 92′). Storia di tre sorelle che riusciranno a mantenersi in contatto tra di loro e a superare la malattia dell’anziano padre, nonostante carriere e vite frenetiche, grazie ai telefoni, cellulari e non, cui restano praticamente attaccate per tutta la durata del film.

Valdarno, 18enne denuncia stupro

Aggredita e stuprata da tre giovani dopo una serata in discoteca. E’ la grave denuncia di una 18enne del Valdarno. Secondo il suo racconto, sarebbe stata stuprata da tre giovani compaesani.

E, dopo la denuncia della giovane, sul fatto sono partite le indagini. Gli inquirenti hanno già ascoltato alcuni dei ragazzi indicati dalla 18enne come gli autori del gesto.

 

E’ l’ora delle giovani band

Spazio alle giovani band nel Q4. La manifestazione si articolerà in otto serate: sei eliminatorie e due finali. Le prime quattro serate avranno luogo al circolo Arci Isolotto di via Maccari il 3 e 10 aprile e l’8 e 15 maggio. Gli altri due appuntamenti si terranno invece al Kantiere il 22 e 29 maggio.

Ciascuna serata si caratterizzerà per un tema portante: il viaggio; il sogno; il futuro; il racconto; la radio. Ad ogni serata parteciperanno tre gruppi e le singole performance dovranno svolgersi in un tempo compreso fra 20 minuti e mezz’ora.  Ogni appuntamento si concluderà poi con un gruppo vincitore, decretato da una votazione mista dove, oltre a una giuria di esperti, sarà fatto pesare anche il parere del pubblico.

I sei gruppi che rimarranno dopo le eliminatorie parteciperanno alle serate finali durante le quali sarà registrato un disco live. L’iscrizione è gratuita. Per informazioni rivolgersi a Sonoria, in via Chiusi, telefonol 055.715405, sito internet www.myspace.com/sonoriafirenzeq4, o al Circolo Arci Isolotto, in via Maccari 104, telefono 055.780070, mail [email protected].