martedì, 5 Maggio 2026
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Rapina in villa con sequestro

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Incappucciati, in cinque, si sono introdotti in una villa di Firenze col favore del buio e hanno fatto razzia. Hanno aspettato che dalla casa uscisse un amico della proprietaria. Poi lo hanno colpito, e costretto a rientrare nella villa, assieme ai due figli della padrona di casa che stavano rincasando in quel momento.

A quel punto i rapinatori hanno chiuso tutti in bagno, e hanno iniziato a forzare le casseforti. Ne hanno aperte e svaligiate due, poi se la sono dati a gambe con un bottino, tra gioielli e contanti, di 250 mila euro.

L’assessore Coggiola si dimette

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Dopo il caso Castello un altro assessore lascia la giunta. Si tratta dell’assessore ai lavori pubblici e alle politiche della casa Paolo Coggiola, che questa mattina si è incontrato con il sindaco Leonardo Domenici per consegnare la lettera di dimissioni dalla giunta.

E il sindaco ha “molto apprezzato il contenuto della lettera sul piano politico, amministrativo e personale”, e ha ringraziato Paolo Coggiola “per il lungo rapporto di collaborazione di questi anni e per il lavoro costruttivo al servizio della città”. Domenici “ha preso atto con rammarico della decisione, pur comprendendone le ragioni” e nel confermare a Paolo Coggiola “grande stima ed amicizia”, ha espresso l’auspicio che “l’avvio di una nuova fase della vita politica cittadina, in vista delle primarie e delle elezioni amministrative, possa contribuire a chiarire e rasserenare la situazione, anche attraverso la costruzione di una coalizione di centrosinistra”. E ha auspicato “che questo possa portare il partito a cui Paolo Coggiola aderisce ad una riconsiderazione delle posizioni espresse”.

Questo è il testo della lettera di dimissioni consegnata dall’assessore Paolo Coggiola al sindaco Domenici:

“Caro Leonardo,
e’ con profonda amarezza che compio l’atto formale delle mie dimissioni dalla Giunta fiorentina ed al quale sono tenuto, viste le circostanze, per intima convinzione ed in ossequio alla decisione che con il mio Partito abbiamo assunto. Ho detto amarezza per l’interrompersi anzitempo di una esperienza amministrativa significativa per la citta’ perche’ caratterizzata dalle realizzazioni concrete invece che per le chiacchere ed alle quali ho concorso con coscienza, scienza e conoscenza.

In questi giorni, indipendentemente dall’inchiesta giudiziaria che fa’ e fara’ il suo corso, sono state gettate ingiustificate palate di fango su di te, sui compagni ed amici Biagi e Cioni e piu’ in generale su tutta la tua Giunta della quale sono onorato di avere fatto parte. Scrivo questa lettera dopo aver condotto questa mattina la riunione per l’esecutivo LODE relativamente al bando regionale per l’acquisizione di fondi destinati all’edilizia sociale ed aver partecipato alla riunione di Giunta per l’approvazione delle mie ultime delibere. In questi anni, con l’ampia e l’incondizionata fiducia che hai riposto in me, ho fatto molte cose: messo in sicurezza ed a norma tutte le scuole fiorentine, messo in sicurezza idraulica la citta’, messo in funzione il depuratore di S.Colombano, portata la raccolta differenziata dal 17 a quasi il 40%, organizzato il servizio idrico integrato e realizzato l’impianto di filtri a carbone per il quale ormai piu’ del 30% dei fiorentini devono l’acqua “del Sindaco”, conclusi i programmi di edilizia popolare impostati da Tea Albini ed implementato ed avviato importanti programmi di edilizia sociale.

Ricordi quando mi dicesti che dovevo fare tre cose e cioe’ riorganizzare il servizio idrico, fare il Palazzo di Giustizia e non farti trovare, per quanto riguarda i rifiuti, nella situazione di Napoli? In coscienza credo di avere compiuto quanto richiestomi. E ci sono cose che non ho concluso e che avrei voluto concludere: in particolare, visti i temi dell’oggi, il progetto di riqualificazione delle Piagge e per il quale il nostro obiettivo era quello di costituire una Societa’ di Trasformazione Urbana a capitale prevalentemente pubblico quale anche modalita’ innovativa di condurre le trasformazioni urbanistiche cosi’ come l’esito degli studi di fattibilita’ che ho illustrato in Giunta hanno dimostrato. Questa scelta di modello gestionale era insita anche nelle previsioni del Piano Strutturale e cio’, insieme alle altre scelte della perequazione ed a quella di destinare il 50% della capacita’ edificatoria all’edilizia a canone sociale concordato con l’Amministrazione, costituiva un evidente e ben marcato interesse pubblico non certo ben gradito dai potenti interessi immobiliari che si muovono e si muoveranno nella nostra citta’.

Ma cosi’ non e’ stato! La debolezza, la superficialita’, il pressappochismo dei gruppi dirigenti del quadro politico complessivo ed in particolare del PD ormai balcanizzatosi sull’altare del feticcio delle primarie, non e’ stato e non e’ in grado di reagire,non certo alla Magistratura che fa’ il suo mestiere, ma al complesso mediatico che, anch’esso, superficiale e pressappochista se non sapientemente ispirato non separa mai i fatti dalle opinioni. Ritorna la questione morale sulla quale, entrambi ce ne ricordiamo bene, non si possono fare sconti a nessuno. Insieme all’amarezza ho anche un tormentato sentimento di tristezza per l’atto che compio perche’ lo sento, sul piano personale, come un tradimento ed un atto di vigliaccheria nei tuoi confronti lasciandoti solo in questa tempesta. Ti devo molto per la stima e l’amicizia che mi hai dimostrato anche quando ho compiuto l’atto pubblico di dissenso sulla ridicola questione dei lavavetri e che tu pubblicamente hai rimarcato e nello stesso tempo riaffermando la tua fiducia nei miei confronti.

Purtroppo non sempre tutto e’ nel potere dei singoli: la politica e’ una scienza esatta e risponde alle leggi della meccanica nei suoi aspetti statici e dinamici. Ti ringrazio nuovamente per tutto quello che mi hai consentito di fare e ti prego di estendere il ringraziamento ed il sentimento di profonda amicizia che ho nei confronti di tutti i colleghi e (senza offesa per nessuno) compagni con i quali ho lavorato in questi anni. Sicuro che la vita ci consentira’ di poter avere nuove occasioni di lavoro comune ti saluto affettuosamente”.

Serve più stile e meno style

Che venga aperto in zone più consone: in periferia, in un centro commerciale o nel futuribile centro sportivo di Castello (se mai si farà). Sono due estetiche divergenti. Come si fa ad unire il massimo del fittizio, ovvero il fashion, il Billionaire Style, lo stilista più amato dall’Isola dei Famosi, con le genuine botteghe di via dell’Orto, con la facciata austera e sobria di piazza del Carmine, con la schiettezza delle casupole di via del Leone? Ahimè ci stiamo riuscendo.

E’ una cosa che si fa dappertutto, anche a Roma o a Milano: mi ero illuso, però, che a Firenze si fosse diversi, che alla bellezza ci tenessimo un po’ di più. Sono consapevole che è una battaglia ardua: oggi il Just Cavalli style va per la maggiore, è un dato di fatto.

E così, ai nostalgici di una Firenze fatta di stile e non di style, non resta che alzare la voce da qualche remoto anfratto, affinché a tutti  – e per sempre – non rimanga addosso… just  malinconia.

Sciopero dei bus, disagi in arrivo

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Sciopero nazionale, disagi in arrivo anche a Firenze. Nell’ambito dello sciopero nazionale previsto per venerdì 12 dicembre, le sigle sindacali Filt/Cgil e Cobas, presenti in Ataf, aderiranno all’agitazione con differenti modalità.

FILT/CGIL: sciopero dalle 9.15 alle 11.45. COBAS: sciopero dall’inizio del servizio fino alle 6, dalle 9.15 alle 11.45, dalle 15.15 fino al termine del servizio.

In queste fasce orarie, dunque, non sarà garantita la totale regolarità del servizio.

 

“Caviale e Pattona” a teatro

 

Una commedia gratuita al teatro Nuovo. La compagnia teatrale “Né fischi, né fiaschi” presenta: “Caviale e Pattona”, la commedia in tre atti di Gianluigi Ciolli che sarà messa in scena sabato prossimo al teatro Nuovo, in via Fanfani 16.

L’iniziativa è promossa dal Quartiere 5, è a ingresso gratuito e da oggi è possibile prenotare il biglietto, telefonando all’ufficio cultura del quartiere, fino a venerdì dalle 8,30 alle 13. Il martedì ed il giovedì anche dalle 15 alle 17. Il numero di telefono è 055/2767046.

Paolo Poli incontra gli studenti

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Paolo Poli scende dal palco per “tornare” all’università. Sarà l’attore, infatti, l’ospite d’eccezione che mercoledì 10 dicembre, nelle aule del Polo universitario di Prato, incontrerà gli studenti del corso di laurea in Progettazione e gestione di eventi e imprese dell’Arte e dello Spettacolo della facoltà di Lettere e filosofia.

L’appuntamento con l’attore è in programma alle 11 nell’aula 118 del Polo di Prato (in piazza Ciardi, 25). L’incontro è aperto al pubblico.

Fiorentina, in Romania per la Uefa

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Una partita decisiva. Si avvicina, per la Fiorentina, la gara in Romania contro lo Steaua Bucarest, in programma mercoledì 10 dicembre alle 20.45. Una gara da dentro o fuori: i viola e i rumeni, infatti, già eliminati dalla Champions League, si giocheranno la qualificazione alla Coppa Uefa, riservata a chi si classifica terzo nel girone.

Con Bayern e Lione ormai irraggiungibili a 11 punti (le due squadre si giocheranno la prima posizione nel girone nello scontro diretto), i Viola (3 punti) dovranno difendersi dall’assalto dei rumeni, fanalino di coda a un punto, che in casa cercheranno di battere gli uomini di Prandelli per superarli in classifica e agganciare così, in extremis, la terza posizione che vale la Uefa. Dal canto suo, la Fiorentina ha due risultati su tre a sua disposizione: anche un pareggio, infatti, consentirebbe a Mutu & Co. di mantenere le distanze dai rumeni.

Sono 19 i convocati da mister Prandelli per la trasferta di Bucarest: assenti gli infortunati Gobbi, Jorgensen e Dainelli. Questi i convocati: Almiron, Avramov, Donadel, Frey, Gamberini, Gilardino, Jovetic, Kroldrup, Kuzmanovic, Masi, Melo, Montolivo, Mutu, Osvaldo, Pazzini, Santana, Storari, Vargas e Zauri.

Infine, l’abitro: sarà lo spagnolo Luis Medina Cantalejo a dirigere la sfida del Ghenecea. Cantalejo aveva diretto i viola in Coppa Uefa la scorsa stagione, nella vittoriosa trasferta di Einfhoven contro il Psv.

“Giro d’Italia, tappa a Firenze”

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I grandi campioni del ciclismo mondiale a Firenze, che potrebbe ospitare l’arrivo di una tappa del Giro d’Italia 2009. L’annuncio è dell’assessore allo sport Eugenio Giani, a pochi giorni dalla presentazione ufficiale della manifestazione, in programma il 13 dicembre a Milano.

“In questi giorni – spiega l’assessore Giani – si intensificheranno gli incontri già avviati, per riuscire a riportare dopo 3 anni l’arrivo di una tappa del Giro, proveniente dalla Versilia, al parco delle Cascine il 22 maggio. Il parco delle Cascine è il luogo ideale per raccogliere le strutture di supporto alla manifestazione, le funzioni logistiche, lo spazio per la stampa. In tal senso l’ippodromo del Visarno è stato individuato come spazio che risponde al meglio a una serie di necessità”.

Ma l’arrivo di tappa del 22 maggio alle Cascine (il giorno successivo il Giro ripartirà da Campi Bisenzio alla volta di Bologna) sarebbe una giornata importante anche per un’altra ragione: gli sportivi provenienti da Scandicci-Ponte a Greve-Isolotto, potrebbero raggiungere il parco delle Cascine a bordo della tramvia. “Ne ho parlato col vicesindaco Matulli – dice ancora l’assessore Giani – e se non sorgeranno problemi il tratto da Scandicci a piazzale Vittorio Veneto, a poche centinaia di metri dall’arrivo, potrebbe essere raggiunto con la tramvia. Si tratterebbe di una straordinaria occasione per collaudare una parte del tracciato”.

“Spero proprio – conclude l’assessore allo sport – che gli organizzatori del Giro accolgano la nostra proposta, ma i contatti di questi ultimi giorni ci fanno ben sperare“.

 

Paszkowski espone a Fiesole

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Promossa dalla Città di Fiesole, e dall’Assessorato alla Cultura, grazie al sostegno dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, l’esposizione, che si protrarrà fino al 6 gennaio 2009, intende proseguire un importante dialogo con l’arte contemporanea.
La mostra, accompagnata dal testo critico di Carlo Sisi, comprende immagini del quotidiano sospese come in un “fermo immagine”. Situazioni che abbiamo comunemente sotto gli occhi, che ci provengono da più parti, bloccate, isolate, in atmosfere sospese. Scene ordinarie trasformate in composizioni. E’ come “vedere il mondo correre in modo non comune”, afferma Giovanni Paszkowski. Tagli di vedute urbane con architetture contemporanee di matrice anglosassone – frutto di appunti di immagini reali, rielaborate e modificate in studio. -, in cui la figura che solca sugli spazi fa vivere tutta la composizione.
Presenza umana che può sembrare marginale, ma che in realtà è punto focale, è il perno sul quale si regge l’intera struttura del dipinto.
“Lo stile di Giovanni Paszkowski”, come sottolinea Carlo Sisi nel testo critico, ” manifesta oggi una sintesi di forma e colore che subordina con maggiore convinzione le evidenze del racconto all’autonomia poetica delle forme: più astratte, queste ultime, rispetto alle visioni atmosferiche e serenamente introspettive già viste in precedenti esposizioni; più netto il colore, steso a campiture nitide e compatte così da aggirare ogni possibile coinvolgimento con la caducità dell’esistere quotidiano”. “I piani della composizione”, prosegue Sisi, “di solito graduati fra terra e cielo con il rigore di un occhio prospettico capace di selezionare quanto basta per attribuire coerenza alla visione, si dispongono in maniera quasi teorematica, ora offrendosi in primo piano come barriere concettuali da sciogliere con esercizi di ragione, ora stagliandosi in scorci abbrevianti che lasciano campo alla spazio circostante che è d’aria ma, insieme, di materia solidamente pensata.”
“L’acrilico è, d’altra parte”, – conclude Sisi –” mezzo rapido per fermare sulla tela questi diversi livelli compositivi e Paszkowski lo impiega con sicurezza che gli deriva da un ricco laboratorio di memoria visiva alimentata dalla personale esperienza dei viaggi, dalla fotografia, dai libri, che agiscono tutti nella mente come frasi sparse di un discorso da ricomporre in pagine organiche e coerenti, come forme disarticolate nella loro varietà, ma ricche di potenziale espressivo se riunite, come sono, in efficace dialogo di superfici”.
Giovanni Paszkowski, prima di Fiesole, ha esposto a Firenze al Gabinetto Vieusseux, Palazzo Strozzi; a Bologna alla Galleria Caldarese; a Milano alla Galleria Annunciata; a Prato alla Galleria Farsetti; a Firenze a Palazzo Vecchio, e poi negli anni a Roma, a Ferrara, a Pietrasanta, a Napoli, per tornare ad esporre a Firenze alla Accademia delle Arti e del Disegno e nel 2006 al Museo Marino Marini. Nel 2003 alcune sue opere sono state esposte all’Artexpo di New York.
Il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi conserva otto opere di Giovanni Paszkowski.
Le sue mostre sono state presentate da Massimo Carrà, Michele Dzieduszycki, Raffaele La Capria, Maria Luigia Guaita, Francesco Guerrieri, Raffaele Monti, Antonio Natali, Tommaso Paloscia, Mauro Pratesi, Lucio Scardino, Carlo Sisi.

Omicidio in sala giochi, un arresto

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Svolta importante nelle indagini sull’omicidio in sala giochi avvenuto a Prato lo scorso 5 dicembre, quando un 55enne originario di Cosenza era stato accoltellato a morte.

La squadra mobile di Prato ha infatti bloccato e arrestato il presunto omicida, un 27enne albanese. L’uomo è stato fermato alla stazione ferroviaria di Firenze, da dove, secondo gli investigatori, voleva raggiungere Bari per poi imbarcarsi per l’Albania.

Il 27enne aveva il permesso di soggiorno scaduto. Alla base del delitto, secondo gli inquirenti, sarebbe una questione di soldi.