Sono 5.581, il 70% del totale, i comuni italiani a rischio di frane e alluvioni. La Calabria e la Valle d’Aosta sono le regioni più in pericolo con una percentuale del 100% dei comuni a rischio. Seguono le Marche con il 99% e la Toscana 98%. All’ultimo posto ci sono Sardegna con l’11% e Puglia con il 19%.
Aids: “C’è ancora bisogno del lupo”
Negli ultimi due anni circa la metà delle persone a cui viene diagnosticato l’Aids non sa nemmeno di essere sieropositiva o lo scopre poco prima, un dato allarmante fornito dall’Agenzia regionale di sanità.
In Toscana si contano oggi circa 1300 persone affette dalla malattia, che ormai si è diffusa non solo tra le categorie a rischio, come i tossicodipendenti, ma anche tra molte altre persone, dal momento che la modalità di trasmissione più frequente è quella sessuale, cosa che mette più a rischio le nuove generazioni.
La Toscana negli ultimi anni ha cercato di provvedere a questo tipo di informazione tramite vari linguaggi di comunicazione: dalla rassegna sulle campagne di comunicazione da tutto il mondo “Stop Aids. Manifesti dal mondo“, alla mostra fotografica del 2007 su Aids e Sud Arica “Volti positivi” e per quest’anno ha optato per il cinema.
Alle 17 del primo dicembre inizierà la rassegna “Aids raccontato dal Cinema – Florence Queer Festival“, dove verranno proiettati “I testimoni” di André Techiné e “Darling” di Julian Shaw. Alle 20 verrà presentato il corto “C’è ancora bisogno del lupo” e a seguire il videoclip “Condom à porter”, a cura di Mediateca Regionale Toscana Film Commission e dell’Assessorato al Diritto alla Salute della Regione. Alle 21 “Spinnin” di Eusebio Pastrana e “Derek” di Isaas Julien.
“Lo Steaua? Prima la Roma”
Nessun contraccolpo negativo dopo la sconfitta con il Lione. Anzi, la certezza di aver dimostrato che “possiamo mettere sotto qualsiasia squadra che affrontiamo”. Parola di Mario Alberto Santana.
Martedì sera contro il Lione abbiamo dato tutto – dice – abbiamo avuto le occasioni per fare un risultato positivo, ma purtroppo non ci siamo riusciti. Ognuno di noi ha dato sempre il massimo e così abbiamo dimostrato che possiamo mettere sotto qualsiasia squadra che affrontiamo”.
La Champions dei viola, per quest’anno, è finita, ma Santana non ha dubbi. “Per tutti noi è stata un’esperienza positiva – spiega – adesso ci resta l’ultima gara con lo Steaua da vincere per trovare un posto in Coppa Uefa, ma prima pensiamo all’impegno di domenca contro la miglior Roma di questa stagione. La squadra di Spalletti sta facendo bene. Totti lo conosciamo tutti, è tornato a fare la differenza”.
L’ultimo pensiero è per il compagno di squadra Martin Jorgensen, che dopo la malattia potrà finalmente tornare in campo, probabilmente dopo Natale. “Siamo felici che è tornato disponibile – conclude Santana – è una persona straordinaria, come calciatore non si discute, e un punto di riferimento per lo spogliatoio”.
Firenze, capitale del restauro
L’esposizione delle aziende partecipanti sarà concentrata tre giorni alla Stazione Leopolda, mentre gli altri eventi culturali saranno diffusi in tutta la città, durante tutta la settimana. L’evento si terrà inizialmente sia nel 2009 che nel 2010 per poi assumere cadenza biennale.
Con questa iniziativa Firenze vuole ribadire il proprio ruolo di paladina della conservazione del patrimonio culturale di tutto il mondo, ospitando alcune tra le maggiori istituzioni private per la formazione di restauratori, primo tra tutti l’Opificio delle Pietre Dure; vuole unire e far dialogare le eccellenze del mercato di più settori: restauro, conservazione, produzione di materiali, arte, artigianato e molto altro.
“Da parte nostra – ha affermato il Presidente del Salone, Franco Sottani – il Salone muove dalla consapevolezza che il riconoscimento di Firenze quale “Capitale del Restauro” (così in più di una occasione si è appellata la città negli anni seguenti l’alluvione del 1966) faccia riferimento a un primato effettivo, che tuttavia deve essere difeso e riaffermato attraverso atti concreti e precisi”.
“Il Salone ha ottenuto i più prestigiosi Patrocini e attivato accordi di collaborazione con Soprintendenze, Fondazioni e Aziende di rilievo nazionale e internazionale – ha affermato Elena Amodei, della Direzione della Segreteria Organizzativa del Salone – che avranno soprattutto il merito di portare alla realizzazione di eventi in Fiera altamente rilevanti dal punto di vista sia culturale che della ricerca scientifica e dello sviluppo delle tecnologie innovative del settore”.
L’educazione civica “dal vivo”
Questo il primo appuntamento che si è tenuto stamani a Palazzo Vecchio per i bambini delle scuole primarie di San Giovanni Battista e delle suore Calasanziane.
La prossima lezione, alla quale parteciperanno 63 alunni delle scuole primarie Don Minzoni, è prevista per il 18 dicembre. Le lezioni fanno parte dei progetti di “Le chiavi della città” nella sezione “formazione alla cittadinanza e impegno civile” e vogliono essere un modo più coinvolgente e divertente per insegnare ai ragazzi l’educazione civica.
“Questo percorso di educazione civica – ha commentato Daniela Lastri, assessore alla pubblica istruzione – serve per avvicinare sempre di più il comune ai cittadini più piccoli, in modo da renderli già partecipi e protagonisti consapevoli della nostra città”.
Incidente mortale in Versilia
Aveva 76 anni l’uomo deceduto in un incidente avvenuto tra Seravezza e Corvaia, in Alta Versilia. L’anziano, originario di Seravezza, è morto in ambulanza mentre veniva trasportato in ospedale dopo l’incidente.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il 76enne era alla guida della sua auto quando avrebbe avuto un malore: la vettura ha sbandato, e ha finito la sua corsa andando a sbattere contro un’auto parcheggiata.
Le due macchine sono state poi urtate da un furgoncino sopraggiunto poco dopo l’incidente, il cui conducente è rimasto ferito.
Gli “Emigranti” di Silvio Loffredo
La mostra è promossa dal Quartiere 5 ed è curata da Andrea Pignataro e Maria Beatrice Coppi. Parteciperanno all’inaugurazione l’assessore alla cultura Eugenio Cion, la presidente del Quartiere 5 Stefania Collesi, il presidente della commissione cultura del quartiere Giancarlo Rosini, i professori Ugo Barlozzetti e Giorgio Ariano ed l’autore delle opere Silvio Loffredo.
Loffredo è nato a Parigi nel 1920 da genitori italiani e sin da piccolo viene iniziato all’arte dal padre, pittore di vena naturalistica. Dopo aver frequentato la scuola di nudo alla Grand Chaumière, si diploma all’Istituto d’arte di Siena, per poi frequentare gli ambienti più artistici di Firenze e Roma. Negli anni Sessante frequenta a Salisburgo i corsi di Oskar Kokoschka, che lo influenza soprattutto nella forte tensione cromatica, sullo stile espressionistico.
Insieme al fratello lavora alla realizzazione di film, interesse che ha continuato a coltivare fino a oggi e che gli ha procurato riconoscimenti internazionali in Europa e in America. Ma è Firenze la sua “culla”, dove dal 1973 insegna pittura all’Accademia di Belle Arti. Il presidente del Consiglio Regionale toscano Riccardo Nencini gli ha conferito il 12 giugno 2003 la medaglia d’argento alla carriera dedicata all’arte.
Agriturismo amore mio!
Nel 2007 l’incremento è stato del 5,7% rispetto al 2006 e la ricerca mostra che queste aziende sono collocate soprattutto nel Nord Italia dove ne troviamo il 44,5%, mentre al Centro il 35,6% e al Sud il rimanente 19,9%.
Dall’indagine risulta anche in questo tipo di impresa è in notevole crescita la gestione al femminile: sono il 34,9% le aziende gestite da donne.
L’assessore Biagi si dimette
La questione di Castello fa la sua prima “vittima”: è l’assessore all’urbanistica Gianni Biagi, che stamani ha rassegnato le dimissioni dal suo incarico. Biagi ha comunicato la sua decisione con una lettera al sindaco Leonardo Domenici. Ecco il testo:
Carissimo Leonardo,
ti voglio prima di tutto ringraziare per l’affetto che hai dimostrato nei miei confronti martedì scorso presenziando alla perquisizione nei miei uffici. Avevi ‘gli occhi giusti’, come ha detto una delle mie segretarie. Le accuse che mi sono rivolte mi offendono come persona e come amministratore della città. E le respingo in toto. Io non ho mai percepito compensi illeciti nè per me nè per terze persone. E sinceramente ho agito perchè a Castello ci fosse un vero pezzo di città con tutte le funzioni che un pezzo di città deve avere. Non una periferia senza capo nè coda. Questa è stata la mia più grande preoccupazione in questi anni. Ho sempre agito nell’interesse della città.
Ma io voglio essere libero di difendermi da queste accuse senza il condizionamento del mio attuale ruolo. Ti dico sinceramente che non sarei neppure in grado di svolgere con la necessaria serenità dovendo affrontare aspetti che inevitabilmente riguarderebbero l’area in questione e che potrebbero essere lette dagli inquirenti come un segnale di reiterazione dei presunti reati. D’altra parte proprio la mia uscita di scena potrà forse riportare un po’ di quella serenità che io comunque mi sento dentro e che mi ha sempre accompagnato in questi anni di lavoro comune. Non sono un corrotto né ho agito contro gli interessi della città e dei suoi cittadini. Questo posso affermarlo con certezza e con la consapevolezza della stima e dell’affetto che in questi giorni ho ricevuto da tantissimi cittadini, dalla maggioranza che governa Palazzo Vecchio e anche da alcuni esponenti delle opposizioni. Spero proprio che il Consiglio comunale di Firenze, possa concludere con serenità il suo lavoro e che tutta questa vicenda danneggi il meno possibile le sorti future della coalizione che governa la città. Anche per questo penso che sia meglio che lasci l’incarico che tu mi hai affidato oramai quasi dieci anni fa. D’altra parte io mi sono sempre sentito un tecnico prestato alla politica che un lavoro lo ha e che può in ogni momento tornare a farlo. Questo momento per me è giunto.
Lo faccio con tranquillità d’animo e nella consapevolezza che in tutti questi anni abbiamo avviato un processo irreversibile di cambiamento che porterà questa città nel prossimo futuro ad essere più funzionale e vivibile dell’attuale. Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicini in questi anni e in questi giorni. Un pensiero alle mie segretarie che sono state l’oasi di tranquillità nei momenti più delicati di questa lunghissima storia. A te un abbraccio pieno di stima e di affetto”.
E il sindaco Leonardo Domenici ha accolto le dimissioni di Biagi, a cui a sua volta ha inviato una lettera: “Caro Gianni – si legge – ti ringrazio per la tua lettera, piena di dignità. Così come ti ringrazio per il lavoro di questi anni al servizio della città. Mi dispiace molto di dover accogliere le tue dimissioni, ma lo faccio sapendo di rispondere ad una tua esigenza. Sono certo della correttezza del tuo operato e sono certo che lo potrai dimostrare. Con sincera amicizia ed affetto”.
Dall’Afghanistan per la democrazia
La delegazione, che sarà ricevuta domani 28 novembre alle 16 in Sala Gigli in via cavour 4, è composta da Sayed Parwez Kambakhsh, studente di giornalismo di 24 anni e Nasim Fekrat, blogger e fotoreporter di 25 anni.
Kambakhsh, redattore di “Jahan e Now” (Il nuovo mondo) è stato accusato di blasfemia per aver distribuito un articolo stampato da internet, in cui rifletteva sul perchè l’islamismo non si modernizzi, concedendo alle donne più diritti. E’ stato condannato in prima istanza alla pena di morte. Il 21 ottobre la pena è stata annullata e commutata in 20 anni di reclusione.
Nasim Fekrat vive e lavora come blogger, fotoreporter e fotografo freelance a Kabul. Per la sua attività è stato costretto ad abbandonare per un certo periodo l’Afghanistan, ma nonostante questo, Nasim si impegna, mettendo a rischio la propria vita, per dare vita a una Kabul più libera e democratica.
“Ricevere dei premiati così giovani – ha commentato Enzo Brogi – ci riempie di speranza. E’ nelle loro mani il futuro della democrazia e della libertà di stampa nel mondo”.

