L’esposizione delle aziende partecipanti sarà concentrata tre giorni alla Stazione Leopolda, mentre gli altri eventi culturali saranno diffusi in tutta la città, durante tutta la settimana. L’evento si terrà inizialmente sia nel 2009 che nel 2010 per poi assumere cadenza biennale.

Con questa iniziativa Firenze vuole ribadire il proprio ruolo di paladina della conservazione del patrimonio culturale di tutto il mondo, ospitando alcune tra le maggiori istituzioni private per la formazione di restauratori, primo tra tutti l’Opificio delle Pietre Dure; vuole unire e far dialogare le eccellenze del mercato di più settori: restauro, conservazione, produzione di materiali, arte, artigianato e molto altro.

“Da parte nostra – ha affermato il Presidente del Salone, Franco Sottani – il Salone muove dalla consapevolezza che il riconoscimento di Firenze quale “Capitale del Restauro” (così in più di una occasione si è appellata la città negli anni seguenti l’alluvione del 1966) faccia riferimento a un primato effettivo, che tuttavia deve essere difeso e riaffermato attraverso atti concreti e precisi”.

“Il Salone ha ottenuto i più prestigiosi Patrocini e attivato accordi di collaborazione con Soprintendenze, Fondazioni e Aziende di rilievo nazionale e internazionale – ha affermato Elena Amodei, della Direzione della Segreteria Organizzativa del Salone – che avranno soprattutto il merito di portare alla realizzazione di eventi in Fiera altamente rilevanti dal punto di vista sia culturale che della ricerca scientifica e dello sviluppo delle tecnologie innovative del settore”.