giovedì, 30 Aprile 2026
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Forte Belvedere, ancora indagini

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Proseguono, dunque, le indagini sulla morte dello studente romano Luca Raso. A disporlo è stato il gup Rosario Lupo, al termine dell’udienza preliminare che doveva decidere il rinvio a giudizio per il rappresentante legale dell’associazione culturale che aveva in gestione la struttura di proprietà demaniale, in concessione al Comune di Firenze.

Ma non solo. Per chè il giudice ha chiesto anche accertamenti anche sui compiti di spettanza al Comune, sull’illuminazione e sull’idoneità strutturale a far fruire al pubblico tutte le zone del Forte, in particolare quella in cui è avvenuto il tragico incidente, oltre che di stabilire se il punto dell’incidente fosse aperto o meno al pubblico e se erano state prese adeguate misure di sicurezza.

Chieste, infine, anche le copie degli atti “non secretati” sull procedimento sulla morte di Veronica Locatelli, la 37enne fiorentina che il luglio scorso è caduta dal Forte perdendo la vita.

Il turismo? In rete

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Il workshop è un incontro formativo, informativo e commerciale riguardo al turismo on line. Per questa prima edizione sono previsti forum, convegni, presentazioni di servizi e prodotti e il workshop vero e proprio, presentato in collaborazione a ETOA (European Tour Operator Association).

Tra gli argomenti: la scelta delle parole chiave in programma di web marketing, le nuove frontiere della gestione alberghiera con l’introduzione delle nuove tecnologie, le strategie di posizionamento online degli hotel.

L’evento è organizzato dalla Regione Toscana, Toscana Promozione, APT, Camera di Commercio di Firenze, associazione degli albergatori, Comune di Firenze e Provincia di Firenze.

Per maggiori informazioni consultare il sito www.buytourismonline.com.

L’autentica cucina fiorentina

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“La difesa delle tradizioni gastronomiche fiorentine è una delle prerogative di Fipe-Confcommercio e l’iniziativa, infatti, vuole essere un mezzo per contribuire alla valorizzazione della cultura enogastronomica fiorentina – ha spiegato il presidente di Fipe Confcommercio Stefano Nencioni –. Al tempo stesso l’iniziativa vuole promuovere, anche in chiave turistica, le imprese di ristorazione, oltre a ribadire il potenziale valore aggiunto che l’enogastronomia tipica locale può dare all’offerta turistica fiorentina, soprattutto nell’attuale difficile fase congiunturale, in cui si avverte maggiormente la necessità di moltiplicare i motivi di visita e di soggiorno, vista la crisi economica, la competizione internazionale e la tendenza a ridurre la spesa turistica, limitando sia gli spostamenti che la durata delle permanenze. Indagini sui flussi turistici rilevano che, accanto alle opere d’arte e alle bellezze paesaggistiche, la cucina fiorentina costituisce un forte richiamo per i turisti che visitano la nostra città”.
Fipe-Confcommercio sottolinea la sensibilità mostrata dalle Amministrazioni di Provincia e Comune che hanno patrocinato l’evento, ma, in particolare, ringrazia la Camera di Commercio di Firenze che, condividendone gli obiettivi, ha contribuito economicamente alla realizzazione dell’iniziativa.
I ristoranti aderenti alla manifestazione, circa settanta fra Firenze e provincia, affiancheranno alla propria proposta gastronomica, per le prime due settimane di novembre, un menù di degustazione (indicato su carta tipo pergamena) basato sulla più tradizionale cucina fiorentina. Tra i vari piatti proposti si potranno assaggiare, fra gli antipasti, bruschetta con fagioli cannellini e olio novo, fettunta con olio novo e insalata di trippa. Fra i primi si potranno trovare pasta e ceci e risotto con il piccione; fra i secondi braciola di maiale con il cavolo nero e baccalà alla fiorentina e fra i dolci castagnaccio e zuccotto. I clienti che degusteranno i piatti indicati nel menù dell’Autentica Cucina Fiorentina, riceveranno una pergamena che riporta nel dettaglio le ricette.
I ristoranti che aderiranno all’iniziativa saranno contraddistinti da una locandina in carta tipo pergamena e da una vetrofania; inoltre, al termine della manifestazione, riceveranno un attestato di partecipazione all’evento.
I ristoranti che volessero aderire all’iniziativa possono contattare la segreteria di Fipe Confcommercio ai numeri: 055.2036928/927, o inviare una mail a [email protected] o un fax allo 0552036901

Esselunga o giardino?

Il supermercato sorgerà tra la zona residenziale e il by pass del Galluzzo lungo via Senese e occuperà una superficie di 2.400 metri quadrati.

Il progetto prevede in superficie una zona verde, mentre il supermercato sarà sotto terra, con altri due piani sottostanti per i parcheggi.

“Si tratta di un progetto rispettoso del paesaggio della zona – ha spiegato l’assessore all’urbanistica Gianni Biagi – tant’è che all’esterno il supermercato apparirà come una collina circondata da un’area verde“.

Mani e ricordi

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Non aggiungiamo altro al dibattito sulla involontarietà del fallo di mano, sulla squalifica di Gilardino e sulle repliche e i ricorsi. Ci soffermiamo, semmai, sui corsi e ricorsi storici: dalla “mano de Dios” di Maradona nella revancha argentina contro l’Inghilterra (ma lì c’era di mezzo l’assurda guerra delle Malvinas-Falkland) alla mano di Piola, nel 1939, sempre ai danni degli inglesi: allora non c’era la prova televisiva e l’attaccante azzurro confessò 15 anni dopo.

Antonio Matarrese, presidente della Lega Calcio, ha detto: “Gilardino ha voluto imitare Maradona”. Matarrese è titolato a fare il confronto, dato che era presidente della Lega Calcio anche 22 anni fa, ai tempi della “mano de Dios”…

Mentre prende forma questa puntata di “Violetta mia”, mancano poche ore alla nona giornata del campionato di serie A. Il turno infrasettimanale presenta un Fiorentina-Inter da alta classifica.

Tutto scorre, il tempo lava tutto (Matarrese rimane), la palla rotola, Gilardino sconterà le due giornate di squalifica e sarà pronto e riposato per la sfida di Champions League contro il Bayern. Come disse una volta il mitico Trapattoni, “ Quello che è stato fatto va dimenticato come un bel ricordo…”.

 

Sì ai trapianti al Meyer

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L’incontro ha messo a confronto le istituzioni civili, religiose, le associazioni di donatori e trapiantati e studenti del corso di infermieristica, sul tema dei trapianti che ha notevoli implicazioni nono solo mediche, ma anche etiche.

Anche il vescovo di Prato, monsignor Gastone Simone sostiene che ormai “non parliamo più della liceità della donazione, ma della doverosità della donazione“.

Respinto il ricorso per Gilardino

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Dunque niente da fare: Alberto Gilardino salterà le gare di campionato con Inter e Siena. E’ costato caro, all’attaccante viola e alla sua squadra (che ora per due partite dovrà fare a meno di lui) il gol messo a segno con un braccio nella gara con il Palermo. 

Il giudice sportivo aveva inflitto al bomber due turni di squalifica per “comportamento antisportivo”: la Fiorentina, dopo una notte di riflessioni, aveva deciso di presentare ricorso contro questa decisione, ma la corte di giustizia federale ha confermato quanto stabilito dal giudice sportivo.

Il club viola si era infatti preso una notte di tempo per decidere se ricorrere o meno: stamani, la scelta del ricorso era stata avallata nel corso di un vertice svoltosi in sede, a cui avevano partecipato, per telefono, anche i Della Valle, che da ieri pomeriggio avevano preso in mano la vicenda. Ma il ricorso presentato dalla Fiorentina è stato respinto dalla corte di Giustizia della Figc: confermati dunque i due turni di stop per Gilardino.

La decisione, come era ovvio, non è stata digerita molto bene in casa viola. “C’è stato un attacco alla Fiorentina e ad Alberto – ha commentato il tecnico Cesare Prandelli – credo in quello che mi ha detto Alberto. Non confondiamo ‘fair play’ e gesto istintivo. Accettiamo con serenità tutto e così faremo con le decisioni della giustizia sportiva”. Poi Prandelli ha parlato anche della sfida che attende mercoledì sera la sua squadra: “La Fiorentina ha altri giocatori che vogliono mettere in mostra le loro qualità. L’Inter è la squadra più forte del campionato e domani sarà un confronto importante per capire le nostre ambizioni in campionato”.

 

La storia dei partiti italiani

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«Si tratta di un ciclo di tre appuntamenti sul tema della Costituzione – ha spiegato il presidente della commissione cultura Dario Nardella – nel 60° anniversario della sua emanazione. L’iniziativa, che si inserisce in un filo di eventi promossi per rinnovare quei principi e valori che stanno alla base della nostra carta costituzionale, ha il merito di rivolgersi ai giovani e proporre una lettura della Costituzione in una sorta di mediazione tra i filoni politico e culturale».

«La scelta di proporre queste tematiche – ha evidenziato Mirka Sandiford del Lyceum Club, che ha organizzato l’evento – mi è venuta quando ho assistito allo sgretolamento dei partiti storici, fra questi anche quelli che avevano contribuito alla stesura della Carta costituzionale. Il ciclo di conferenze durerà tre anni e nei primi tre appuntamenti del primo anno parleremo proprio dell’evoluzione dei partiti durante il novecento».

Il primo incontro avrà come tema “il primo novecento“, il secondo invece parlerà del periodo “tra le due guerre” e il terzo “Dopoguerra e nascita della Costituzione“. Altri due incontri sono poi previsti per i prossimo due anni sui temi “L’evoluzione dei partiti politici italiani nella seconda metà del novecento” e “Rinnovamento dei partiti di fronte alle sfide della globalizzazione“.

Fuga dei cervelli? No grazie

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Quanto al “mismatch“, la discordanza tra titolo di studio e professionalità richiesta sul lavoro, invece, i dati sono più preoccupanti: aumentano i laureati, ma non la domanda di risorse umane specializzate.

“Un laureato su tre svolge un’attività per la quale la laurea non è richiesta – ha spiegato Lara Antoni, curatrice della ricerca Irpet – e i più penalizzati sono i laureati in discipline letterarie e scientifiche. Invece, i dottori nelle discipline chimico-farmaceutiche trovano occupazione nel loro settore al 93,1% e i medici al 96,7%”.

Conseguenza del mismatch è anche la disoccupazione, anche se dalle ricerche sembra che solo il 4% dei laureati non trovi occupazione. Forse, però, il dato è falsato da coloro che scelgono di continuare a studiare, facendo master, dottorati o altro.

Il consigliere regionale Andrea Agresti ha sottolineato, infine, la necessità di creare corsi di laurea più strettamente legati al territorio, così da dare maggiori opportunità di lavoro.

Nuova normativa per gli artigiani

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“Gli imprenditori artigiani vedranno semplificare gli atti burocratici a partire dall’iscrizione all’Albo del registro delle imprese – ha detto Ambrogio Brenna, assessore all’innovazione e alle attività produttive – da oggi basterà una Dichiarazione di Inizio Attività (DIA) per dar vita ad un’impresa artigiana” 

“Primi in Italia – ha continuato – abbiamo previsto la soppressione delle Commissioni Provinciali per l’Artigianato (CPA) e ridefinito, semplificandolo e dotandolo di nuove funzioni, il ruolo della Commissione Regionale per l’Artigianato Toscano (CRTA) riducendo così oneri e costi per i contribuenti. Inoltre, per garantire alle imprese un più agevole rapporto con la pubblica amministrazione, la legge prevede l’istituzione dei Centri per lo sviluppo imprenditoriale (CSI) con l’obiettivo specifico di accompagnare la crescita delle imprese artigiane”.

Puntare al nuovo, senza trascurare il rafforzamento di realtà eccellenti maturate in questi anni” come ha commentato Fabio Fanti presidente di Confartigianato Imprese Toscana, che sottolinea l’importanza di Artex come centro per l’artigianato artistico e tradizionale e come partner per l’agenzia di promozione economica della regione.