mercoledì, 29 Aprile 2026
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Il “modello” Allianz Arena

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Matteo Renzi, presidente della Provincia di Firenze, dopo aver visitato l’Allianz Arena di Monaco, è rimasto molto colpito dall’impianto sportivo tedesco ed ha confermato che la Provincia fiorentina è interessata al progetto Della Valle di costruire un nuovo stadio, anche vista l’importanza di una tale struttura dal punto di vista economico nel territorio regionale.

“Visto dall’interno e dall’esterno colpiscono la bellezza e la praticità, la struttura e l’organizzazione dell’Allianz Arena – ha detto Renzi – Risulta ancora più evidente che a Firenze non possiamo perdere l’occasione di costruire il nuovo stadio. Vedendolo da fuori e poi entrandoci, questo stadio toglie il fiato”.

Cinese ucciso all’Osmannoro

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L’uomo, un 44enne cinese che risiedeva all’Osmannoro e che era titolare di una pelletteria, sarebbe stato aggredito da due persone – molto probabilmente suoi connazionali – mentre si trovava, nel cuore della notte, in strada in compagnia della moglie.

Gli aggressori lo avrebbero colpito con due coltellate al viso e al costato, che per l’uomo sono stati fatali. Giallo anche sul contenuto della borsa che sembra l’uomo avesse con sè al momento dell’aggressione, e che pare contenesse circa 12mila euro: i due se ne sarebbero impossessati, prima di fuggire dal luogo dell’omicidio a bordo di un’auto.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i soccorsi, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Gli inquirenti cercheranno di fare luce sulla vicenda ascoltando la moglie della vittima, che si trovava con lui al momento dell’aggressione.

 

Fiorentina, tonfo a Monaco

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Due reti subite nel primo tempo (la prima dopo appena 4 minuti) e una nel finale di gara: nel mezzo, tante occasioni sprecate per i viola: questo il riassunto di una partita, quella esterna contro il Bayern Monaco dell’ex Luca Toni (che non è andato a segno ed è stato sostituito dall’allenatore bavarese Klinsmann con Podolsky dopo 55 minuti di gioco) che la Fiorentina ha perso per 3-0.

Un risultato tondo ma sicuramente eccessivo nelle sue dimensioni, per le occasioni che i viola sono riusciti a crearsi nel corso della partita ma che non hanno saputo sfruttare. Questione di inesperienza, ma anche di sfortuna. E un risultato, dunque, bugiardo, che “regala” alla truppa di mister Prandelli una classifica che, nel gironcino di Champions League, si va complicando: i viola sono infatti fermi a 2 punti (frutto dei due pareggi con Lione e Steaua Bucarest) mentre il Bayern vola in prima posizione a quota 7 e i francesi del Lione, corsari in Romania dove si sono imposti sullo Steaua con un abbondante 5-3, saliti a 5 punti. Fanalino di coda del girone F proprio lo Steaua Bucarest, con un solo punto raggranellato al Franchi con la Fiorentina. Ora, dunque, servono vittorie, a partire da quella nella gara interna con il Bayern Monaco, in programma a Firenze il prossimo 5 novembre.

Nella trasferta tedesca, Prandelli aveva riproposto la coppa gol Gilardino-Mutu, con il ritorno in campo del romeno dal primo minuto. Alle loro spalle Montolivo, Santana, Kuzmanovic e Melo, mentre a difendere la porta di Frey erano stati schierati Gamberini, Dainelli, Vargas e Zauri. Ma la partita si è già complicata dopo 4 minuti di gioco, quando Klose ha messo in rete il primo pallone per i tedeschi. Ancora peggio al minuto 25, quando Schweinsteiger ha portato i suoi sul 2-0. Gol, nel finale di gara – quando ormai i giochi erano chiusi – anche per Ze’ Roberto, che ha fissato il risultato sul  3-0 all’89° minuto.

Riapre il museo Bardini

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Il Comune ha restituito alla città e ai visitatori il museo nella disposizione voluta da Bardini, dopo un lavoro filologico durato 10 anni. 

La Hack fa lezione in piazza

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Non si ferma la protesta degli studenti, anzi, pare infiammarsi di giorno in giorno. E domani a sostenerla ci sarà anche l’astrofisica Margherita Hack,per una lezione “in piazza.

Insieme ad altri docenti porterà il suo contributo didattico in una location tutta particolare, Piazza della Signoria.

Per giovedì mattina invece ha annunciato la sua presenza ad un dibattito con gli studenti al polo Scientifico di Sesto.

 


Tutti a spasso nella moda

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Moda, gioielli, artigianato, profumi che potranno essere conosciuti con visite guidate pomeridiane, due volte la settimana. Complessivamente, 26 luoghi e 61 appuntamenti, organizzati dal Comune di Firenze, tra sartorie, camicerie artigianali, abiti da sposa, biancheria, corredi e calzature su misura, tessuti d’arte, gioielli e pietre, essenze e profumi personalizzati ma anche dieci luoghi d’arte e quattro musei legati alla moda.

Quest’anno sono previste visite guidate anche ai musei e ai luoghi di culto di particolare interesse artistico.Tutto questo, per far conoscere ai cittadini ed ai turisti, sia la “grande arte” di Firenze ma anche le sue applicazioni “minori”.I “Percorsi di moda a Firenze” sono racchiusi in una guida che verrà distribuita gratuitamente in tanti luoghi (presso gli atelier e le botteghe coinvolti, gli alberghi, i punti di informazione per i turisti, l’APT).

L’iniziativa è promossa dall‘assessorato alle attività produttive ed al sistema moda che nel 2004 ha dato vita al progetto “Mestieri della moda. La moda a Firenze tra arte e artigianato” con l’obiettivo di contribuire a far conoscere un settore di eccellenza nel tessuto economico della nostra città: le numerose aziende/atelier che operano nel campo della moda ed i suoi accessori con criteri di elevato livello stilistico ed artigianale.

“Firenze e la moda sono un binomio storico che affonda le sue radici nella lunga e prestigiosa tradizione delle botteghe d’arti e mestieri rinascimentali e nella sperimentata capacità di inventare e codificare «il bello» non solo nella «grande arte» ma anche nelle sue applicazioni «minori» – ha sottolineato l’assessore alle attività produttive Silvano Gori -. A Firenze abbiamo tante botteghe ed atelier che ancora progettano e realizzano le proprie creazione, rispettando una tradizione d’eccellenza ma anche riuscendo ad anticipare i nuovi stili. Le griffe fiorentine ben si inseriscono accanto alle numerose attività uniche e prestigiose ed abbiamo l’esigenza di recuperare i percorsi degli artigiani in queste case-laboratori dove è possibile trovare familiarità, professionalità ed originalità. Il nostro obbiettivo è anche di riuscire a riunire nella guida tutti coloro che fanno parte di questa realtà”.

Oltre agli atelier, anche musei e luoghi di culto: la “Galleria del Costume” (28 ottobre), il “Museo degli Argenti” (29 ottobre), il “Museo Salvatore Ferragamo” (30 ottobre), il “Museo di S. Croce e la Scuola del Cuoio” (31 ottobre) che saranno visitati dalle 15,00 alle 16,00. Per i luoghi d’arte e di culto, la “Cattedrale di Santa Maria del Fiore”, la “Chiesa dei Santissimi Apostoli”, la “Chiesa di Orsanmichele”, la “Chiesa di San Frediano in Cestello”, la “Chiesa di Santa Felicita”, la “Chiesa di Santa Maria Novella”, la “Chiesa di Sant’Ambrogio”, la “Chiesa di Santa Trinita”, la “Chiesa di Santo Spirito” e la “Stazione di Santa Maria Novella”.

Via alla proroga degli sfratti

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Cosa cambia.Rispetto alle precedenti proroghe, in tutta la Toscana, le famiglie sfrattate che potranno beneficiare del provvedimento saranno solo quelle di Firenze, Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio, Impruneta, Scandicci, Sesto Fiorentino. La proroga scadrà il 30 giugno 2009. Il Decreto è in vigore dal 20 ottobre 2008; da quel momento decorrono i 60 giorni per la definitiva conversione in legge da parte del Parlamento, entro il 19 dicembre 2008.

Il Sunia ( sindacato che riunisce gli inquilini)  però mette in guarda: la proroga non e’ automatica. Le famiglie interessate devono presentare apposita richiesta al giudice delle esecuzioni del Tribunale.

Il SUNIA ha già predisposto, presso le proprie sedi, un servizio di assistenza per predisporre le richieste di rinvio. Per informazioni, si potrà telefonare al SUNIA Regionale 055368573-055367904.

“E’ molto grave restringere la proroga alle grandi aree metropolitane,quando anche in Toscana, tra i comuni oggi esclusi se né contano moltissimi con altissima tensione abitativa”, commenta Simone Porzio, coordinatore regionale SUNIA della Toscana.

“In secondo luogo il provvedimento è monco e rischia di essere inconcludente se il Governo non ripristina i finanziamenti ai Comuni per mettere a disposizione alloggi alle famiglie che, tra otto mesi, scaduta la proroga, si troveranno nelle identiche condizioni.Infine, si conferma l’assoluta indifferenza e omissione di qualsiasi intervento sulla grave emergenza che rappresentano gli sfratti per morosità che colpiscono le famiglie che, nell’attuale gravissima crisi economica, non riescono a sopportare il peso di affitti, oppure non sono piu’ in grado di sostenere le rate del mutuo per l’acquisto della propria abitazione”.

Meno tasse per le eco-auto

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Ancora poche settimane: dal prossimo primo gennaio 2009 la tassa automobilistica regionale sarà ridotta del 10% per i veicoli immatricolati come ‘euro 4 o ‘euro 5’, e per quelli alimentati, in modo esclusivo o doppio, a gas metano, gpl, idrogeno, elettricità.

Saranno inoltre esentati dal pagamento del ‘primo bollo’ e della tassa nei successivi cinque anni i veicoli immatricolati nel 2009, di potenza non superiore ai 100 kw, di categoria internazionale M1 (autovetture fino ad otto posti a sedere) ed N1 (veicoli merci fino ad otto tonnellate), a doppia alimentazione benzina/gpl o benzina/metano.

L’esenzione dalla tassa automobilistica per cinque anni sarà estesa infine anche ai veicoli in circolazione, di classe ‘euro 2’ e successive, sempre di categoria internazionale M1 ed N1, sui quali sia installato un sistema di alimentazione a gpl o metano collaudato nel 2009.


Il complesso delle riduzioni e delle esenzioni è previsto da una proposta di legge, licenziata a maggioranza dalla commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale, presieduta da Ilio Pasqui (Pd). Hanno votato a favore i consiglieri dei gruppi di maggioranza (Pd, Prc), contro i consiglieri del centro-destra (An- PdL; FI-Pdl), Udc, Af)


E’ stato l’assessore al Bilancio, Giuseppe Bertolucci, ad illustrare in dettaglio il provvedimento alla commissione, ricordando le previsioni contenute nel Documento di programmazione economica e finanziaria 2009, che prevede una riduzione selettiva del carico fiscale ed una qualificazione del welfare.

In particolare, l’assessore ha rilevato che la riduzione della tassa automobilistica interviene a sostegno di politiche ambientali, come il piano di risanamento della qualità dell’aria. Bertolucci ha fatto presente, inoltre, che le leggi nazionali impediscono un intervento su altre addizionali.


Negativo il giudizio dei consiglieri di opposizione. “L’aumento del 10%, deciso due anni fa e da noi non condiviso, ha determinato un aumento strutturale del gettito – ha osservato Alessandro Antichi (FI-Pdl) – C’erano le condizioni finanziarie, politiche, sociali per una riduzione generalizzata a favore di tutti i contribuenti”.

“La proposta dimostra che non c’era necessità di quell’aumento – ha aggiunto Jacopo Ferri (Af) – E’ un momento delicato per le famiglie più povere, che difficilmente potranno utilizzare le agevolazioni”.

La proposta di legge sarà all’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio regionale.

Publiacqua, 9 su 10 soddisfatti

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Sembra che la pagella porti tutti segni più. Un’indagine fatta da Publiacqua (che in quanto gestore di un servizio di pubblica utilità è tenuta a fare questo tipo di verifiche) rivela infatti che la soddisfazione del servizio ha toccato quota 90,7% (passando dall’81,1 del 2004 all’82,7% del 2007) con un gradimento superiore del 4% rispetto alla media nazionale, sempre più cittadini che bevono l’acqua del rubinetto e solo l’8,8% degli utenti che cambierebbe azienda con un’altra del settore.

L’indagine è stata svolta da Customer Asset Improvement mediante interviste telefoniche a un campione rappresentativo di utenti (1.650, di cui 100 fra coloro che si sono presentati agli sportelli e 250 che hanno contattato il call center) ed evidenzia la loro percezione del servizio svolto, consentendo anche un confronto con i dati di un’analisi simile (svolta nel 2004 e nel 2007) e con i dati nazionali.

“I dati che emergono dall’indagine – ha sottolineato l’assessore Albini – evidenziano il gradimento degli utenti per il servizio e sono migliori se confrontati con quelli degli anni passati. Rendere sempre migliore il servizio idrico e la qualità dell’acqua è uno degli obiettivi della pubblica amministrazione e questi risultati premiano il lavoro svolto fra l’Amministrazione comunale e Publiacqua, azienda unanimemente riconosciuta ai vertici nazionali”

Il giudizio positivo si evidenzia nella risposta degli utenti sulla qualità del servizio reso negli ultimi dodici mesi: il 90% degli intervistati si dichiara infatti soddisfatto dell’attività svolta da Publiacqua, con un voto medio che arriva a 7,1. In particolare l’articolazione dell’indagine di costumer satisfation mostra un rilevante apprezzamento per la fatturazione, nella frequenza della lettura dei contatori, nella rapidità dei rimborsi, nella tempestività di avviso in caso di consumi anomali, nei tempi di preavviso in caso di interruzione del servizio e nell’indice sul livello di pressione dell’acqua. Considerevole pure il dato relativo a quello del sito internet, per il quale si consegue il valore di apprezzamento più elevato in assoluto (100%).

Apprezzabile è la soddisfazione per la relazione con l’utente attraverso lo sportello e il call center (82,4% per le chiamate commerciali, 83,3% per le segnalazioni di guasti). “In questo settore c’è comunque ancora molto da fare – ha sottolineato il presidente Cecchi -. Il problema, com’è conosciuto, riguarda un po’ tutti i servizi di pubblica utilità. In tal senso Publiacqua sta già attuando progetti di miglioramento che si muovono nella direzione di potenziare gli uffici di relazione con il pubblico con più personale a disposizione e accrescere la presenza sul territorio”.

Interessante il dato che riguarda l’uso dell’acqua potabile per bere. Nell’insieme dell’area di riferimento di Publiacqua si ha un forte aumento – in controtendenza al dato nazionale che è stazionario – della percentuale complessiva di utenti che dichiarano di bere costantemente o saltuariamente l’acqua del rubinetto. Infatti si sviluppa assai la tendenza a farlo regolarmente: dal 21,2% del 2004 al 26,6% del 2007 e al 33,8% (un terzo della popolazione) attuale. In termini assoluti sono oltre 420.000 i cittadini che bevono “acqua del sindaco” con un risparmio annuale di acqua imbottigliata di 31.700 metri cubi (e di circa 200 milioni di bottiglie di plastica) e che oscilla fra i 150 e i 250 euro per nucleo familiare. E’ da segnalare anche il giudizio sulla qualità dell’acqua, mediamente buono con il 33% degli utenti che danno un voto di forte soddisfazione (da 8 a 10). Un salto in avanti su cui ha inciso, senza dubbio, anche la scelta di eliminare l’acqua imbottigliata e di usare soltanto acqua del rubinetto per bere nelle scuole comunali di Firenze e di altri comuni dell’area metropolitana Firenze-Prato-Pistoia-Valdarno Superiore.

Se il semaforo è intelligente

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A guardarlo sembrerebbe un semaforo qualunque: eppure, grazie ad un particolare dispositivo (da qualche giorno in sperimentazione nel semaforo di via Nicolodi) è di grande aiuto per le persone non vedenti.

La novità è semplice ma efficace: il dispositivo è dotato di un piccolo emettitore di suoni, installato sulla palina dell’impianto, che produce un “toc” a intervalli regolari in modo da guidare chi ha problemi visivi fino al semaforo e al pulsante di chiamata del verde per l’attraversamento pedonale. E una volta premuto il pulsante, scatta anche il classico suono continuo che segnala la durata del verde (con un suono accelerato con l’approssimarsi del rosso) e la direzione.

L’intensità del suono è regolata automaticamente in base al rumore esterno: quindi se passa un autobus il volume diventa più alto in modo da consentire al non vedente di continuare a sentire il suono. Viceversa se non ci sono rumori, l’intensità si abbassa in modo da non recare disturbo agli abitanti della zona.

Il punto sulla sperimentazione è stato fatto questa mattina sul posto dal vicesindaco Giuseppe Matulli e da Antonio Quatraro, presidente provinciale dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (Uici). “Abbiamo deciso, grazie alla collaborazione della Siemens, di sperimentare questo dispositivo in modo da poter valutare, insieme ai diretti interessati il suo funzionamento – ha spiegato il vicesindaco Matulli -. E il primo riscontro è molto positivo. Questa nuova tecnologia è utile e riesce a garantire ai non vedenti di attraversare la strada in piena sicurezza”.

“Per noi – ha sottolineato a sua volta Quatraro – si tratta di un piccolo uovo di Colombo, ovvero di una di quelle cose semplici a cui il più delle volte nessuno pensa. Il semaforo intelligente è un’invenzione importantissima. Perché quando ci muoviamo sappiamo, sì, che nelle vicinanze c’è un semaforo a chiamata, ma non sappiamo esattamente dove. Ecco, questa sorta di toc ad intervalli regolari, come un metronomo musicale, è una piccola torcia che rischiara il cammino del pedone non vedente e lo guida, libero e sicuro, verso la palina semaforica”.

Per il futuro, l’obiettivo dell’Amministrazione comunale è, risorse permettendo, estendere l’utilizzo del nuovo dispositivo. “A Firenze i semafori dotati di suono guida per l’attraversamento pedonale sicuro per chi ha problemi visivi sono 109, ma si tratta di impianti tecnologicamente superati seppur sempre utili e validi – ha aggiunto il vicesindaco Matulli -Vorremmo riuscire a dotare almeno i passaggi pedonali più problematici, come quelli nella zona della stazione di Santa Maria Novella, di questo nuovo dispositivo sonoro. E valutare l’utilizzo di questa tecnologia anche per gli attraversamenti pedonali lungo le linee 2 e 3 della tramvia“.