mercoledì, 29 Aprile 2026
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“Dialoghi muti” nel Q2

Mostra d’arte contemporanea al centro giovani Cure, nel parco Pettini Burresi di via Faentina 145: l’appuntamento è con la rassegna “Dialoghi muti”, un progetto curato da Gianni Caverni e Lorenzo Pezzatini. Mercoledì 22 ottobre, alle 18, si terrà l’inaugurazione di una mostra di arte varia, in cui l’artista più anziana, Laura Viviani, “dialoga” con il giovane Orlando Caponetto

Viviani, fiorentina, ha orientato la sua poliedrica ricerca artistica verso pittura, scultura, scenografia e fotografia. Espone dal 1986 ma la sua partecipazione a importanti rassegne nazionali e internazionali data dal 1994. Caponetto è un artista emergente che si confronta con il “maestro” a viso aperto, senza nascondere l’ambizione di emularla. Aperta fino a mercoledì 29 ottobre, domenica esclusa, dalle 15 alle 19, con ingresso libero. Per informazioni: 055.5522816.

Arte ma non solo. Alla Saletta del Parterre di piazza della Libertà nuovo appuntamento con il ciclo “I volti del potere”, quattro conferenze condotte da esperti del Centro di Psicosintesi di Firenze, promosse dal Quartiere 2. Il terzo incontro è in programma mercoledì 22 ottobre alle 21, con “Imperatori, servitori, usurpatori”, a cura di Andrea Bocconi. L’iniziativa è un viaggio nella psicosintesi, la corrente psicologica che ha come obiettivo “conoscere se stessi, possedersi e trasformarsi”. Ingresso libero. Informazioni al numero 055.2767828.

 

Arriva il Mega Party Facebook

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Chissà che effetto farà, a tutte quelle persone, guardarsi negli occhi, riconoscersi e dirsi “Ah già, noi siamo amici su Facebook”. Sarà la prova del nove, per vedere cosa succede quando la socialità virtuale viene catapultata nel mondo reale: certo è che l’evento è attesissimo, e che i fan del network Facebook sono in fibrillazione.

Si parte giovedì 23, si continua il primo novembre con la festa vera e propria.

Il Progetto ALM (Animalamente), in collaborazione con il Festival della Creatività e la Notte delle Tre Isole del Teatro Saschall, propongono infatti due appuntamenti  d’eccezione creati “da utenti per gli utenti” utilizzando il social network più conosciuto nel mondo.

In occasione del Festival della Creatività, giovedì 23 ottobre, i gruppi “Un grado di  separazione” e “1° Megaparty Facebook Firenze” s’incontrano  per parlare e divertirsi all’insegna dell’amicizia e della tecnologia. Nel corso di questo primo incontro, che si svolgerà nel padiglione Rondino della Fortezza da Basso (orario 16-20) ,verranno introdotte tutte le anticipazioni riguardanti l’evento,  oltre alla presentazione ufficiale del progetto ALM. Un primo  incontro degli iscritti ai gruppi che permetterà a Simone Iacazzi (event manager e coordinatore internazionale – in collegamento da  Milano), Gabriele Ametrano (responsabile fiorentino) e Federico Scavo  (dj producer) di illustrare i progetti ed esporre il programma del 1°  Mega Facebook Party fiorentino che si svolgerà in relazione con gli  altri party del social network creati in tutto il mondo. Verrà  inoltre presentata, in prima nazionale, la traccia musicale che il dj Federico Scavo ha prodotto esclusivamente per gli appuntamenti dei gruppi Facebook e che diverrà colonna sonora di tutti gli eventi  MegaParty del mondo.

Accanto a organizzatori locali e nazionali, il palco ospiterà Mirko Lalli, responsabile marketing e comunicazione di Fondazione Toscana Sistema, che illustrerà la partnership dell’evento con il Festival della Creatività e con InToscana.it. Durante questo primo appuntamento, a tutti i partecipanti verrà consegnato un gadget che darà diritto ad una riduzione per il Mega Facebook Party.

Sabato 1 novembre, invece, avrà luogo l’attesissimo “l° Mega Facebook Party” della città di Firenze presso il Teatro Saschall.  Dalle ore 21.30 fino a tarda notte, tutti gli iscritti ai gruppi Facebook potranno partecipare ai festeggiamenti del social network più conosciuto nel mondo. In consolle si alterneranno i dj Federico Scavo e Nello Simioli, mentre il vocalist The King Sasà animerà la serata insieme ad un ospite a sorpresa.

 

Centri estivi: carta d’identità

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Una speciale “carta d’identità” in cui indicare finalità del servizio, procedure di accesso, valutazione e controllo dei centri estivi. Il percorso che dovrà farla nascere prende il via stasera alle 17,30 nella sede dell’assessorato ai rapporti coi quartieri, in via Ghibellina 30, nel primo dei tre incontri in programma.

“Visto il successo dei centri estivi che hanno visto oltre 6.000 iscritti fra bambini e ragazzi di età compresa fra i 3 e i 14 anni – ha spiegato l’assessore alla partecipazione democratica e ai rapporti coi quartieri Cristina Bevilacqua – è nostro obiettivo migliorare il più possibile il servizio servendoci anche dei contributi che i cittadini possono dare. Questo percorso sarà l’occasione, attraverso incontri e discussione, per coinvolgere, oltre ai tecnici dei quartieri e alle associazioni che gestiscono i centri estivi, i diretti fruitori dei centri estivi”.

Gli incontri saranno dedicati all’individuazione degli indicatori di qualità, alla valutazione del servizio realizzato nell’estate appena passata e a preparare proposte di possibile miglioramento. Le valutazioni terranno conto del questionario che è stato compilato da 2.070 genitori e che è attualmente in corso di elaborazione. Il prossimo incontro di laboratorio è in programma lunedì 10 novembre, alle 21, a Villa Arrivabene.

Imparare a difendersi da soli

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L’obiettivo del corso è semplice: far acquisire maggiore sicurezza personale. Insegnerà infatti a difendersi da aggressioni di vario genere, a prevenire le situazioni di pericolo e acquisire maggiore sicurezza in se stessi. Il corso è tenuto dal maestro Paolo Benedetti, cintura nera di ju-jitsu, responsabile regionale della Fijlkam-Coni e docente nazionale per l’insegnamento e la diffusione del Metodo Globale di Autodifesa (M.G.A), coadiuvato dagli insegnanti tecnici cinture nere Alvaro Montigiani e Alessandro Guerri.

Il Metodo Globale di Autodifesa è basato su alcune tecniche fondamentali di discipline diverse (judo, aikido, ju-jitsu, karate e lotta), che non necessitano di forza fisica per essere messe in pratica, ma soprattutto di destrezza e capacità di trasformare, a proprio vantaggio, la forza utilizzata dall’aggressore. Il M.G.A. è l’unico metodo di difesa personale riconosciuto dalla Federazione e dal Coni. Un metodo efficace e semplice da apprendere, adottato anche dalle Forze dell’ordine per preparare i propri agenti, impegnati nel tutelare la sicurezza delle nostre città.

“In questi ultimi anni – ha commentato l’assessore Giani – abbiamo assistito a un incremento del disagio da parte della cittadinanza per i fatti di cronaca quotidiani, relativi ad aggressioni, rapine, microcriminalità in genere. Questa è un’iniziativa particolarmente importante promossa da una società ai vertici nazionali nelle arti marziali e riferimento in città. E’ un servizio alla cittadinanza, in particolare alle donne, offerto da una delle società più prestigiose di Firenze”.

Il corso (gratuito, è richiesta la sola copertura assicurativa di 10 euro) inizierà a novembre, presso la Pgf Libertas, in piazza Santa Maria Novella 18. Per informazioni e iscrizioni: 348/3390110 – 055/294421 – [email protected].

Colore a quattro mani

Sono due artisti molto diversi, ma entrambi con personalità sognanti e affini, quelli che si incontrano nello spazio espositivo dell’associazione culturale Art in Progress.

La fiorentina Laura Belloni propone creature dagli occhi grandi, miti e silenziose, ma attraversate da una leggera inquietudine e avvolte nel mistero; Vaclav Pisvejc, originario della Repubblica Ceca, presenta invece le sue deformazioni a metà tra l’irriverenza provocante (nei ritratti di Berlusconi, Mao e Papa Benedetto XVI) e l’attorcigliarsi dei corpi, in un incubo di estrema passione o forse di dolore estremo.

“Mi concentro sul disegno della figura umana, creando spontaneamente senza calcolare”, afferma Vaclav Pisvejc a proposito della suo modo di dipingere, che è insieme “esercitarsi nella tecnica e catturare l’essenza del momento”, dando innegabilmente forma a una realtà interiore e personale.

La mostra “Colore a quattro mani” rimane aperta con ingresso libero fino al 1° novembre, tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 16 alle 20 presso l’associazione culturale Art in Progress, in via dell’ Oriuolo, 19/r a Firenze. Sabato 25 ottobre, alle 18, aperitivo con gli artisti Laura Belloni e Vaclav Pisvejc. Per maggiori informazioni: Massimo Moresi – 3471151830.

Scuola, in migliaia in piazza

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Il corteo, organizzato dai sindacati toscani di Flc Cgil, Cisl Università, Fir Cisl, Uil Pa ur, insieme alla rappresentanze degli studenti universitari, ha messo insieme studenti, precari, lavoratori dell’Università, enti di ricerca e Afam, e studenti delle superiori, che hanno marciato per circa 3 ore per dire “no” alla riforma Gelmini.

In piazza, questa mattina, sono scese almeno 60mila persone per i sindacati, 40mila per la Questura, che, partendo da piazza San Marco (luogo “storico” di ritrovo per le manifestazioni fiorentine e sede del Rettorato) hanno toccato le sedi di Regione, Consiglio regionale, prefettura, Provincia e Comune, passando anche per via Calzaiuoli e concludendosi, come previsto, in piazza della Santissima Annunziata.

Tanti manifestanti, ma anche tanti slogan. A ripetizione, infatti, dalla folla sono partiti cori e slogan come “Tremonti non tagliare, la nostra cultura è da valorizzare”, mentre sono stati mostrati gli striscioni più vari, da ”La ricerca si fa, non si distrugge” a ”Studenti di medicina coagulati contro la 133” e ”Gelmini sei, sei, sei rimandata”.

 

Orchidea, un vino a sostegno della F.I.R.M.O.

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Un vino che nasce nel cuore della Toscana, a pochi chilometri da Firenze; un nome suggestivo ed evocativo, che ne racconta la storia e i progetti. Caratterizzato da un colore rubino intenso con sfumature uniche e da un gusto rotondo e avvolgente, “Orchidea” è prodotto con uve cabernet e merlot altamente selezionate, cresciute su colline baciate dal sole e affinate per 16 mesi in barriques che conferiscono al vino i suoi tipici sentori di cannella, chiodi di garofano e tabacco. Un nettare come tutti i prodotti della Fattoria Casalbosco nasce dalla passione per il vino e dal legame con la tradizione toscana.
Un amore particolare, poi, ha dato vita a questo vino unico, dedicato a Raffaella Becagli, scomparsa tragicamente tre anni fa. Lo scopo della serata, condiviso da Casalbosco e da Galateo Ricevimenti, è quello di sostenere F.I.R.M.O. Fondazione Raffaella Becagli nella campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle malattie dello scheletro, supportando allo stesso tempo, mediante la raccolta di fondi, la ricerca scientifica.
Sono stati serviti, in abbinamento al vino, piatti creati appositamente per l’occasione con quegli elementi base particolarmente indicati per aiutare a prevenire le malattie ossee.
Parte del ricavato della vendita di Orchidea, che sarà disponibile a partire dal 21 ottobre, andrà infatti a beneficio della Fondazione, ente privato non-profit il cui obiettivo è la prevenzione e la cura delle malattie ossee, osteoporosi in testa.
Per maggiori informazioni: www.fattoriacasalbosco.it www.fondazionefirmo.com

Investigazioni private, 7 arresti

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Questa volta sono stati dunque gli investigatori ad essere “investigati” e, in sette casi, arrestati. Sono stati gli agenti di polizia del capoluogo toscano a effettuare, nell’ambito di un’inchiesta su presunte indagini illegali, alcune perquisizioni, che hanno portato a sette arresti.

Per quanto riguarda gli arresti, cinque persone sono finite in carcere e due ai domiciliari: si tratta di quattro titolari di agenzie di investigazioni private e di tre loro collaboratori. Tra i perquisiti (in totale 20 a Firenze, uno a Milano e uno a Roma) figurano anche due poliziotti, due carabinieri e un finanziere.

Per gli inquirenti, le ipotesi di reato sarebbero quelle di corruzione, rivelazione di segreti di ufficio e accesso abusivo ai sistemi informatici.

Nell’ambito dell’inchiesta, sono state effettuate perquisizioni anche nelle sedi della Gucci: da quanto emerso, infatti, le indagini avrebbero rilevato collegamenti tra un investigatore e un ex responsabile della sicurezza del gruppo, per la creazione di un archivio parallelo ai fini dell’anticontraffazione.

“Cittadinanza a Saviano”

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Roberto Saviano cittadino onorario di Firenze. E’ quanto ha proposto Formigli in consiglio comunale, chiedendo di “conferire la cittadinanza onoraria allo scrittore Roberto Saviano. Un atto che non abbia solo un valore formale ma che si concretizzi anche in un’iniziativa di mobilitazione del mondo intellettuale, economico e sociale della città per dagli sostegno e assicurargli una vera vicinanza. La questione libertà da assicurare a Saviano riguarda tutti noi – ha aggiunto Formigli – tutti noi siamo Roberto Saviano nel momento in cui siamo costretti a scappare per difendere il proprie lavoro e le proprie opinioni. Non è un caso di polizia, anche se resta indubbio che lo Stato garantisca sicurezza ad un proprio cittadino, è in realtà un caso di democrazia. Il nostro paese in questo periodo vive un momento complesso nel quale si assiste alla recrudescenza di fenomeni antidemocratici, ad un lento arretramento dei diritti e delle garanzie individuali, tanto da assumere il caso Saviano come emblema della necessità di mobilitazione in difesa della democrazia”.

“La vera emergenza sicurezza in Italia – ha continuato il capogruppo del partito democratico – è rappresentata dalla piaga della criminalità organizzata che al Sud in molti casi surroga lo Stato e l’impegno nazionale dovrebbe essere quello di concentrare tutte le energie per risolvere questa piaga anziché utilizzare il tema della sicurezza in termini propagandistici e al contempo distogliere risorse indispensabili. In questo quadro Saviano è il nostro eroe moderno che può rappresentare il momento di rinascita attraverso l’impegno delle nostre comunità, delle istituzioni e della politica con l’assunzione delle responsabilità che conseguono. Il consiglio comunale può assumersi una parte di questo impegno che speriamo possa contribuire a stroncare la spirale di solitudine che talvolta è provocata dalle timide reazioni dell’opinione pubblica o da un sistema sociale che con la criminalità stabilisce rapporti e patti”.

Da qui la sua proposta: “E’ per questo – ha concluso Formigli – che oltre alla cittadinanza abbiamo proposto un’iniziativa di solidarietà perché sia pieno e partecipato il sostegno a Saviano e possa dare voce a quell’Italia democratica che fa della lotta alla criminalità organizzata il proprio obiettivo”.

Atenei, ancora occupazioni

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Dunque anche il plesso didattico di viale Morgagni è stato occupato, al termine di un’assemblea convocata ieri nel Chiostro interno della struttura dai Collettivi del Plesso (Collettivo di Scienze – Studenti di Sinistra, FilodaTorcere – Collettivo di Ingegneria, Codice Rosso – Collettivo di Medicina, FarmacoResistenza – Collettivo di Farmacia). “Dopo una prima fase di intensa analisi della Legge 133/08 e dei suoi gravissimi effetti sull’Università Pubblica – spiega una nota diramata dagli stessi studenti – più di 1500 studenti del Plesso Didattico di viale Morgagni, in uno scroscio lunghissimo di applausi hanno deciso di occupare gli spazi del Plesso Didattico, sede su cui insistono le Facoltà di Scienze MM.FF.NN., Ingegneria, Farmacia e Medicina”.

Occupazione ma non solo. Gli studenti del plesso didattico di viale Morgagni hanno infatti annunciato l’organizzazione di numerose iniziative ed eventi. Il primo, fra tutti, è stato quello che si è tenuto stamani, ovvero la manifestazione regionale di protesta del mondo dell’università e della ricerca.

Diverso lo scenario alla Facoltà di Psicologia, dove ieri era convocata, come in viale Morgagni, un’assemblea. “Dopo una lunga ed attenta analisi della Legge 133/08 e dei suoi pericolosi effetti sull’Università Pubblica e sulla vita di tutti noi, dopo un sentito confronto su esperienze dirette e sulle prospettive di vita o di occupazione – recita il comunicato steso dagli studenti – l’Assemblea degli Studenti di Psicologia ha deciso di autogestire gli spazi dell’aula 12, organizzato come Laboratorio permanente per l’elaborazione di nuove proposte, iniziative di coinvolgimento all’interno e all’esterno della Facoltà, azioni dimostrative e d’impatto, per provocare e sovvertire schemi precostituiti, per stravolgere lo schema mentale a cui i media ci costringono”.