martedì, 28 Aprile 2026
Home Blog Pagina 3922

La scuola dei sogni

Sarà “uno spazio per crescere ed apprendere” la nuova scuola media che il Comune di Vicchio vuole per il futuro dei suoi ragazzi. In occasione del 40° anniversario di “Lettera a una professoressa” il comune aveva promosso un laboratorio di progettazione partecipata a cui avevano partecipato ragazzi delle scuole elementari e medie, insegnanti e cittadini comunque sensibili alle problematiche della scuola. Dal laboratorio, curato dalla Fondazione Michelucci, sono uscite le “linee guida in base alle quali è stato bandito il concorso di idee a cui hanno risposto 60 equipe di ingegneri e architetti, che hanno reinterpretato le linee guida”. I risultati sono stati presentati oggi a Firenze, in Palazzo Medici Riccardi, dall’assessore provinciale alla Pubblica istruzione Elisa Simoni e dal sindaco di Vicchio Elettra Lorini.

“Il concorso di idee è una novità nel metodo di pensare la scuola, valorizzando le condizioni dell’apprendimento – spiega l’assessore Simoni – Siamo di fronte a un progetto pilota che ci consente anche una verifica nel merito e di puntare in alto: si vuole la scuola come un luogo architettonicamente ed esteticamente bello. L’edilizia scolastica, che viene trascurata in questa direzione mentre si privilegiano con grandi investimenti altri tipi di strutture, viene qui qualificata. Anche le strutture scolastiche devono essere ispirate al bello”.

“La formazione di un individuo che sappia costruirsi il proprio futuro senza condizioni predeterminate è una delle priorità su cui anche le istituzioni sono chiamate a fare ognuna la propria parte – sottolinea il sindaco Elettra Lorini – E da questo punto di vista – aggiunge – l’amministrazione comunale di Vicchio sta impegnandosi con progetti di educazione e formazione, ma anche su interventi di riqualificazione e di nuova costruzione di edifici scolastici. La progettazione partecipata per il progetto della nuova scuola media è forse uno dei più importanti – conclude il sindaco – perché consente di dare al nostro comune una scuola che è stata pensata e “guidata” dalle idee e dalle proposte dei cittadini e in particolar modo di quelli più giovani, gli alunni cioè che la vivranno e frequenteranno ogni giorno”.

La nuova struttura, costruita nel rispetto delle nuove norme per il risparmio energetico e idrico, dovrebbe sorgere nell’area dell’attuale campo sportivo “Simone Margheri”, accanto alle scuole elementari, così da creare un unico polo scolastico e consentire la “ricucitura urbanistica” tra Piazza del Mercato e l’area degli impianti sportivi.

Cinque i vincitori proclamati da una commissione giudicatrice composta da tecnici del Comune, professionisti, docenti universitari: il primo classificato era risultato il gruppo guidato dall’ingegner Stefano Brunelli. A seguire nell’ordine, il progetto dell’architetto Tiziano Massarutto, quello dell’ingegner Andrea Buttarini e dell’architetto Alberto Barbaresi, infine quelli realizzati dagli architetti Donatella Caruso e Fabrizio Rossi. Una menzione speciale è stata ricevuta da altri gruppi di professionisti.

E a Vicchio sono previste iniziative specifiche per portare maggiormente all’attenzione le problematiche della scuola, a partire dalla presentazione dell’esito del concorso: mercoledì 1 ottobre sarà inaugurata presso i locali della Biblioteca Comunale la mostra dei progetti pervenuti e gli elaborati dei ragazzi delle scuole che hanno dato gli input per le linee guida. Taglio del nastro alle 17: la mostra rimarrà aperta fino al 31 ottobre e nella mattinata di giovedì 2 sarà riservata a insegnanti e allievi del laboratorio di progettazione.

Sabato 4 poi in programma il convegno di studio “Uno spazio per crescere ad apprendere – la progettazione contemporanea degli spazi scolastici attraverso l’esperienza del Concorso di idee per la nuova scuola media di Vicchio”, organizzato da Comune e Fondazione Michelucci con la collaborazione di Regione Toscana e Provincia di Firenze. Si parte alle 9.30 al Teatro Giotto con un dibattito che vedrà fra gli altri la partecipazione del sindaco di Vicchio Elettra Lorini, dell’assessore regionale all’Istruzione Gianfranco Simoncini, dell’assessore provinciale alla Pubblica istruzione Elisa Simoni, del prof. Pierfilippo Checchi dell’Università di Firenze e del filosofo Mauro Ceruti. Il dibattito – interrotto alle 13.30 da un buffet offerto nella saletta “Muzio Cesari” – proseguirà fino alle 16. Sono attesi interventi di significative esperienze e di professionisti, ma soprattutto è attesa la parola dei cittadini di Vicchio, a partire dai più giovani. In conclusione la premiazione dei progetti vincitori. A seguire, la visita alla mostra in biblioteca, con la possibilità di accedere gratuitamente anche alla sezione della mostra “Mugello culla del Rinascimento” allestita presso il Museo Beato Angelico.

Rilassarsi colorando

 

Concentrarsi, rilassarsi e divertirsi allo stesso tempo.Tutto questo è possibile, grazie al Mandala, cioè un disegno composto dall’associazione di diverse figure geometriche: il punto, il triangolo, il cerchio ed il quadrato che rappresentano la base alla quale è possibile aggiungere altri oggetti, tutti, come i primi, rigorosamente pieni di colori.

Il “Mandala” è un termine sanscrito che indica un “cerchio con un punto centrale” ed identifica un’immagine simbolica circolare. È una forma religioso-estetica, caratteristica del buddismo. I mandala, secondo l’antica tradizione, sono tracciati a terra con polveri colorate oppure dipinti, in infinite varietà di forme. Sono da sempre utilizzati da guide spirituali, sciamani e guaritori come strumento di meditazione e fonte di saggezza.

Per apprenderne le tecniche di realizzazione del Mandala, il Quartiere 3 organizza una giornata di seminario a cura di Mirella Lucarini che illustrerà queste particolari tecniche. Il seminario si svolgerà sabato 4 ottobre dalle 10 alle 12 presso la Sala Convivio di Villa Bandini (in via di Ripoli, 118).

L’incontro è aperto a tutti ed è gratuito ma è necessario prenotarsi telefonando al 338/9076085 oppure inviando un’e-mail a [email protected].

 

Fiorino d’oro a Manuela Bigoni

La vicesovrintendente della Polizia di Stato Manuela Bigoni riceverà il Fiorino d’oro per essersi prodigata, durante l’esercizio delle sue funzioni, a salvare diciotto aspiranti suicidi.

La Commissione Pace del consiglio comunale ha infatti accolto la proposta presentata da Stefano Alessandri (AN-Pdl) e sottoscritta da un gruppo di consiglieri comunali “bipartisan“: Marco Stella, Bianca Maria Giocoli, Alberto Formigli, Giovanni Varrasi, Nicola Rotondaro, Alessandro Falciani e Daniele Baruzzi.

“L’operato svolto dalla sovrintendente Manuela Bigoni attraverso il servizio 113 della Polizia di Stato rappresenta un caso unico in Italia in termini di numero di vite salvate” si legge nella motivazione del conferimento

Firenze è diventata più sicura

Positivi i risultati dell’azione svolta dalle forze di polizia in tutta la regione nel primo semestre 2008. Piu’ interventi anticontraffazione (+33,58%) e piu’ prodotti sequestrati (+12,91% pari a oltre 1 milione di pezzi), maggiori controlli contro spaccio e traffico di sostanze stupefacenti (+44,54%) con aumento della droga sequestrata (+57,45%), meno furti e rapine in banca (-48,74%).

Questi alcuni dei dati presentati ieri in Prefettura a Firenze nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato il prefetto Andrea De Martino, il questore di Firenze Francesco Tagliente, i comandanti regionali dei Carabinieri Ugo Zottin e della Guardia di Finanza Giorgio Toschi.Obiettivo dell’incontro fare il punto sull’azione svolta dalle forze di polizia che hanno realizzato, nei primi sei mesi del 2008 come nell’anno passato, un programma d’interventi per la sicurezza con azioni coordinate sull’intero territorio regionale

L’attivita’ di prevenzione e contrasto si e’ concentrata sui tre versanti della lotta alla contraffazione di merce, al traffico e spaccio di stupefacenti e allo sfruttamento della prostituzione, con modalita’ operative gia’ sperimentate con successo lo scorso anno. Attenzione particolare e’ stata riservata alla contraffazione di prodotti nocivi per la salute ed all’esercizio della prostituzione in luoghi abitualmente frequentati da famiglie e minori.

A questi obiettivi, e’ stato aggiunto nell’anno in corso anche un forte impegno sul fronte di alcuni reati predatori per arrestare la pericolosa crescita registrata nel 2007: scippi, borseggi, furti e rapine in abitazione, in esercizi commerciali, in banca, in uffici postali. “Si e’ deciso di puntare in tutto il territorio regionale su quei fenomeni – ha spiegato il prefetto – che incidono di più sulla percezione di sicurezza dei cittadini.

Spaccio di droga, prostituzione, vendita di prodotti contraffatti, furti e rapine creano forte allarme sociale in buona parte delle province toscane. Il coordinamento regionale ha permesso di organizzare meglio la risposta delle forze di polizia con un continuo scambio di informazioni e una strategia complessiva sviluppata su tutto il territorio toscano.  “Quest’ultima operazione – ha sottolineato De Martino riferendosi al recente sequestro di oltre un milione e mezzo di scarpe per bambini contraffatte – conferma che e’ giusta la scelta di puntare sul coordinamento regionale. Dopo un anno e mezzo di attività, e’ cresciuta la capacità di colpire i centri nevralgici della criminalità in Toscana. Questo obiettivo e’ stato raggiunto facendo squadra tra tutte le forze di polizia”.

 

L’università per ogni età

Molti i corsi ed i laboratori fra cui gli iscritti posso scegliere: dalle lezioni frontali ai laboratori, dalla musica al giardinaggio ed alla fotografia. Ogni iscritto ha la possibilità di scegliere tra corsi di ascolto (universitari e amatoriali), suddivisi in moduli di 10 o 20 ore, e laboratori della durata di 20 o 50 ore.
Il costo dei corsi di ascolto è di 80 Euro per un pacchetto di 40 ore e 130 Euro per un pacchetto di 80 ore. Il costo dei laboratori varia fra i 100 e i 150 Euro. La partecipazione a tre visite guidate ha un costo di 10 Euro (oltre ad eventuali biglietti di ingresso alle singole mostre)

Sono in distribuzione presso la sede di Via Nicolodi 2 (dal lunedì al venerdì, 8,30-12,30) e disponibili on-line (www.edafirenze.it) i programmi dei corsi di ascolto e laboratori dell’Università dell’ Età Libera.

Sono previste anche attività collaterali nel periodo primaverile, con i “Percorsi all’aria aperta”, una serie di passeggiate nelle immediate vicinanze della città. Al termine dei corsi verranno organizzate “Visite guidate”.

Gli iscritti all’Università dell’Età Libera possono usufruire di una serie di convenzioni con istituzioni cittadine che si occupano di spettacolo cinematografico, musicale e teatrale; possono inoltre accedere ai corsi del Centro Linguistico d’Ateneo con quote d’iscrizione equiparate agli studenti universitari dell’Ateneo fiorentino.

Per evitare code e attese, gli utenti saranno ricevuti dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 12,30 secondo un calendario di appuntamenti giornalieri in base ad un criterio alfabetico, descritto nell’opuscolo di presentazione dei programmi.
Per informazioni: 055/2625843

La sicurezza in città

È fissato per venerdì 3 ottobre il secondo appuntamento del ciclo di incontri programmato nell’ambito della mostra “Firenze 1000. Il modello di città“. Si tratta in totale di 10 fra tavole rotonde e presentazioni sul tema della città.

Il secondo appuntamento, in programma venerdì 3 ottobre a partire dalle 16, si occupa del tema della sicurezza urbana, un argomento che si è conquistato una posizione centrale nel dibattito contemporaneo sulla città e che tende a condizionare anche le forme di pianificazione. In concreto verrà presentato il recente lavoro di un gruppo di sociologi coordinati da Gianfranco Amendola, docente di Sociologia Urbana presso l’Università di Firenze. Si tratta di un lessico di base, dal titolo “Città, criminalità, paure. Sessanta parole chiave per capire l’insicurezza urbana”, con cui viene esplorato il cruciale snodo pragmatico-disciplinare tra geografia, sociologia urbana e tutela dell’ordine democratico.

Oltre ad Amendola, sono previsti interventi di Mirella Loda e Gianfranco Bettin dell’Università di Firenze e del questore di Livorno Nicola Zito.

Sì per lo stadio a Castello

0

Via libera alla possibilità di trasferire lo stadio dalla zona di Campo di Marte all’area di Castello. È quanto prevede una decisione adottata ieri dalla giunta comunale di Firenze, su proposta dell’assessore all’urbanistica Gianni Biagi. Una decisione che apre la strada alla collocazione il nuovo stadio nell’area di Castello.

Per la precisione si tratta di un emendamento alle controdeduzioni al Piano Strutturale che contiene due modifiche sostanziali: la prima riguarda  Campo di Marte-Le Cure, la seconda  relativa all’area di Castello. Ovvero da un lato si introduce la possibilità di trasferire le attività sportive dal Franchi con l’obiettivo di una “rigenerazione” dell’intera zona, dall’altro si inserisce la possibilità di collocare il nuovo stadio nell’area di Castello.

Nel primo caso si tratta dell’inserimento nel Piano Strutturale della “possibilità di trasferire dallo stadio ‘Artemio Franchi’ l’attività agonistico-spettacolare per lo sport del calcio che apre uno scenario di rigenerazione dell’intera zona ed in particolare del grande spazio urbano del Campo di Marte, che può ritornare ad essere un parco avente almeno dieci ettari di verde alberato continuo, ai margini del quale rimangano, oltre all’arena del Nervi ripristinata, tre o quattro impianti sportivi di prestigio”.

Per quanto riguarda l’area di Castello (non soltanto la proprietà Fondiaria-Sai ma anche terreni di altri proprietari), l’emendamento integra il profilo inserendo che “previa un’idonea procedura di valutazione, potranno far parte dei servizi di grande scala collocati nella zona anche lo stadio per il calcio, accompagnato da attrezzature per il tempo libero e la cultura”.

“Con questo provvedimento – commenta l’assessore Biagi – costruiamo il quadro e le prescrizioni perché questa opera si possa fare. Il Piano Strutturale rappresenta infatti la cornice generale entro cui si muove la politica urbanistica della città. Gli atti concreti sono successivi e saranno discussi nei tempi e nei modi opportuni”. L’assessore Biagi precisa poi che con questo atto “non viene modificata la capacità edificatoria nell’area di Castello: vale a dire che non si prevedeno incrementi dei metri quadrati e quindi di metri cubi rispetto a quanto già indicato nel Piano Strutturale”

 

L’Agente d’Assicurazione DOC

Nel corso della conferenza stampa è stata illustrata dal Presidente Provinciale SNA Amos Martelli e dai due vice Rosario Colletti e Marco Del Medico, anche l’iniziativa assunta dal Sindacato, di dotarsi di un codice deontologico che più e meglio possa garantire il pubblico che si rivolgerà agli Agenti iscritti allo SNA. Del resto, dopo il decreto Bersani e le nuove normative europee, la figura dell’Agente ha assunto una valenza particolare: Agenti, quindi, non solo come intermediari ma dei veri e proprio consulenti, a cui la clientela può rivolgersi per personalizzare le proprie soluzioni assicurative.

Maxisequestro di alimenti cinesi

Venticinquemila confezioni di prodotti alimentari, fra cui biscotti confezionati con latte in polvere sono stati sequestrati dai carabinieri del Nas di Firenze nel magazzino milanese di una ditta di import export di proprieta’ di un cinese.

Il sequestro e’ scattato in seguito ai risultati dei controlli dei militari in ditte di Prato che vendono prodotti cinesi e durante una perquisizione disposta dalla procura della citta’ toscana.

La ditta milanese oggetto della perquisizione gia’ due anni fa era finita nel mirino del nas di Firenze sempre per irregolarita’ nell’importazione della merce. Campioni della merce sequestrata saranno sottoposti a esami chimici per accertare l’eventuale presenza di melamina.

Stagione ok per vino e olio

0

La prossima vendemmia ci regalerà un prodotto di qualità eccezionale e il clima un po’ strano di quest’anno ha finito per contribuire in bene. Le piogge della tarda primavera non hanno creato problemi e anche le malattie di stagione sono state ben contenute. L’estate asciutta ha dato l’input  definitivo per una grande vendemmia.

Note positive arrivano anche per l’olivicoltura. Solo in qualche zona la grandine ha causato perdite al raccolto, anche del 50 per cento, con una cascola precoce dei frutti. Le piogge delle ultime settimane hanno aiutato il rigonfiamento delle olive, un po’ secche al termine di quest’estate asciutta e la qualità dell’olio si prospetta ottima. Salvo poche eccezioni, l’annata è stata nella norma anche per quanto riguarda gli attacchi della mosca, con l’andamento del clima che ha finito per limitare lo sviluppo dell’insetto.