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Biologico e risparmio energetico nel Valdarno

Con questi obiettivi la Cooperativa Agricola di Legnaia rafforza la sua presenza alle porte di Firenze, investendo su insetti utili e consulenze legate a biologico e lotta integrata, oltrechè su una rete di punti di riferimento per la valorizzazione e la promozione dei prodotti agricoli locali attraverso la filiera corta, riducendo così i consumi e l’inquinamento legato ai trasporti, nello spirito della campagna ‘Chilometri Zero’ lanciata da Coldiretti.

Sabato 10 maggio, infatti, aprirà i battenti una nuova sede della Cooperativa Agricola di Legnaia in via Roma 169 a Figline Valdarno, che si aggiunge alle altre sei già esistenti in provincia.

“Il nostro obiettivo – spiega Simone Tofani, responsabile dell’Area Tecnica della Cooperativa – è quello di essere vicini agli agricoltori, sia come punto di riferimento per consulenze e forniture di macchinari e prodotti, che come momento per valorizzare e promuovere le loro produzioni. Nella nuova sede di Figline, infatti, sarà possibile trovare consulenze per chi vuol promuovere il biologico in agricoltura, magari attraverso l’utilizzo di insetti utili nella lotta ai parassiti, ma anche comportamenti sempre più attenti al rispetto dell’ambiente attraverso la lotta integrata. I quattro nuovi punti vendita di Legnaia Ortofrutta in Valdarno, invece, si propongono di essere un incentivo alla valorizzazione e alla riscoperta dei prodotti locali, attraverso la filiera corta. Un modo per promuovere anche il risparmio energetico, riducendo i consumi per i trasporti, nello spirito della campagna ‘Chilometri Zero’ di Coldiretti. In altri punti vendita i soci arrivano anche in bicicletta per conferire i loro prodotti e vogliamo che in Valdarno accada lo stesso, riducendo le spese per i trasporti e l’inquinamento”.

Cooperative in crescita

Ben integrata in tutte le attività produttive, ha un peso maggiore nei settori edile e dei servizi alle imprese. Impiega una quota significativa dell’occupazione regionale, soprattutto femminile, ma appare ancora restio ad affidare cariche sociali a donne, giovani ed extracomunitari.

Sono i dati strutturali dell’Osservatorio regionale sulla Cooperazione, aggiornati al 2007, che emergono da un approfondimento condotto da Unioncamere e Regione Toscana in collaborazione con le Centrali regionali delle Cooperative.

A fine 2007, la Toscana rappresenta il 4,5% del sistema nazionale delle cooperative registrate con 6.680 unità di cui 3.872 attive, per un tasso di variazione di due punti e mezzo percentuali sul 2006 rapportato ad un quadro complessivo di tenue espansione (+0,6%) dell’universo imprenditoriale regionale.

Rispetto al 2006, l’andamento ha avuto connotazioni piuttosto eterogenee sul territorio passando da risultati molto buoni come quello di Lucca (+6,1%) al dato negativo di Livorno (-0,7%). Ma numericamente la cooperazione ha l’incidenza più significativa nella provincia di Firenze (il 23% sul totale regionale); quindi, ben distanziate, Lucca (il 13%) e Prato (il 10% sul totale). Nelle altre province la quota sul totale regionale oscilla tra l’8,6% di Arezzo ed il 7,5% di Massa Carrara, fatta eccezione per Pistoia che si distacca in coda con il 5,5%.

In Toscana, i settori dove la scelta della forma cooperativa riscuote maggiori consensi sono costruzione ed abitative (il 23,3% delle cooperative toscane) e quello dei servizi alle imprese (19,4%). Seguono istruzione e sanità, trasporti e comunicazione (intorno al 10%) e, di poco sopra all’8,5%, le cooperative nei servizi sociali e agricole che invece, su scala nazionale, hanno un’incidenza elevata (12,4%).
Nel confronto col 2006, sono aumentate le cooperative dei trasporti e telecomunicazioni (+8,3%), dell’istruzione e sanità (+7,3%); in espansione anche quelle di costruzione ed abitative (+4,3%) e dei servizi sociali (+4,0%). In calo le cooperative agricole (-1,5%), sostanzialmente ferme i servizi alle imprese (+0,4%).

Un modello di fare impresa, quello delle cooperative, che sicuramente sta recuperando consensi dopo avere scontato fasi di difficoltà, dovute alla riforma del diritto societario (D.lgs. n. 6 17-01-2003) che ha visto una ristrutturazione del settore, con un taglio di circa un terzo delle cariche. La contrazione ha, però,  colpito in ugual misura uomini e donne mantenendo, così, inalterata la Governance d’impresa del settore cooperativo che poco apre i posti di responsabilità societaria, a donne (21,1%), a under 50 (48,2%) e a cittadini stranieri (2,8%).

I dati sull’occupazione delle imprese cooperative toscane, forniti dall’Inps, mostrano una crescita media del 5,7% con tutte le province in crescita, fatta eccezione per Massa Carrara, per un totale regionale di 87.062 lavoratori. Ben più della metà dei lavoratori sono donne, probabilmente inserite nei settori di consumo, di servizi ed istruzione.

Concerto a Villa Peyron

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Sabato 10 maggio 2008 dalle ore 16,30 si esibirà Simone Graziano, giovane pianista diplomato al Conservatorio e poi passato alla musica jazz che suona stabilmente con il contrabbassista Ares Tavolazzi. La Villa è aperta con orario 9-12 e 13-17, sabato e festivi solo su prenotazione.

Presso la Casa Colonica di Villa Peyron, è visitabile la multiforme Collezione d’arte FFAST (Fondazione Fremantle per Artisti Stranieri in Toscana) che raccoglie importanti artisti stranieri dal mondo che hanno lavorato in Toscana nel XX e XXI secolo offrendo anche spazi ludico-creativi rivolti ai bambini: gli artisti di domani!

Platini elogia Firenze

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“I giocatori della Fiorentina hanno dato prova di grande sportività e rispetto per gli avversari rendendo omaggio ai giocatori dei Rangers dopo la partita di Firenze che ha regalato la finale di Coppa UEFA agli scozzesi”, ha spiegato Michel Platini. “La società, inoltre, si è prodigata per accogliere al meglio i numerosissimi tifosi scozzesi approdati in città, molti dei quali sprovvisti del biglietto per assistere alla partita, fornendo loro cibo, intrattenimento e la possibilità di assistere all’incontro sul maxischermo allestito all’esterno dello Stadio Artemio Franchi”.

“Il fatto che i Rangers abbiano voluto esprimere il proprio apprezzamento sia alla Fiorentina, che alla UEFA, testimonia l’ottimo lavoro svolto dalla dirigenza del club toscano e anche l’ottimo rapporto creatosi tra le tifoserie avversarie. Sono lieto di vedere che il fair play e la sportività – ha concluso Platini –  sono ancora presenti nel calcio professionistico. Mi auguro che il gesto della Fiorentina e dei suoi giocatori serva da esempio agli altri club, ai giovani calciatori e a tutti i tifosi”.

Il Presidente della Fiorentina Andrea Della Valle ha così commentato le parole del Presidente della UEFA Michel Platini: “Sono onorato, sia come persona che come Presidente della Fiorentina, per le parole che Michel Platini ha rivolto alla Società e alla squadra, e lo ringrazio sinceramente. La sconfitta contro i Rangers ai rigori è stata dolorosa ma nulla può toglierci la soddisfazione di essere arrivati alle semifinali; per questo l’amarezza del momento non ha condizionato il nostro ‘terzo tempo’, il saluto che abbiamo sempre rivolto alle squadre ospiti durante tutto il cammino in Coppa UEFA e che abbiamo voluto rivolgere, a maggior ragione, ai futuri finalisti e ai tifosi scozzesi venuti a Firenze. E’ bello sapere di aver rappresentato l’Italia più a lungo di tutti nelle competizioni europee; spero che sia motivo di orgoglio per tanti italiani che la Fiorentina e Firenze siano stati riconosciuti a livello internazionale come esempi di ospitalità e di correttezza, sul campo e fuori dal campo”.

Un trofeo per gli sbandieratori

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La gara quest’anno vede la partecipazione di quattro tra le migliori compagini a livello nazionale: gli sbandieratori petroniani di Bologna, gli sbandieratori città di L’Aquila, quelli della Repubblica di San Marino e fiorentini Bandierai degli Uffizi (non parteciperanno all’aggiudicazione del Trofeo, ma si limiteranno a una esibizione, come ha spiegato il capogruppo Gigi Vitali), che quest’anno festeggiano il 35° anniversario della fondazione (in mattinata in piazza Signoria lato fontana del Nettuno, annullo filatelico, cartoline celebrative e francobollo del Marzocco).

“Per i Bandierai degli Uffizi, il gruppo ufficiale del Comune di Firenze – ha sottolineato l’assessore alle tradizioni popolari Eugenio Giani – questo è un anno importante perché festeggiano il 35° anniversario dalla fondazione. Un anno che sarà caratterizzato dalla pubblicazione di un libro e da una mostra fotografica che si terrà nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio fra la fine di agosto e settembre. Quella degli sbandieratori è un’attività che riesce a comunicare l’immagine e il profilo di Firenze con grande efficacia, immediato effetto visivo e alta storicità. Per questo voglio essere grato ai Bandierai degli Uffizi per tutto ciò che hanno fatto per la nostra città e auguro ancora tante e importanti soddisfazioni”.

Il trofeo Marzocco si articola in due distinte discipline: la cosiddetta “Piccola Squadra”, che impegna un numero limitato da 4 a 6 sbandieratori di ogni gruppo, e la “Grande Squadra” da 8 a 16 sbandieratori, con esercizi solitamente assai impegnativi e di grande effetto spettacolare. Inoltre , sempre nell’ambito della manifestazione, verrà assegnato un premio speciale “Armido Morellato” al migliore dei gruppi di “Musici” che accompagnano gli esercizi.

La Toscana aiuta la Birmania

Il presidente della Regione, Claudio Martini, ha avuto un colloquio telefonico con Piero Fassino, delegato dell’Unione Europea per gli aiuti alla Birmania, per concordare le priorità.

Dalla giunta regionale sono stati già decisi due impegni finanziari.

Il primo, pari a 100 mila euro, andrà per il miglioramento di due ospedali di Yangoon, la capitale, quello dei musulmani e quello dei monaci buddisti, e di un terzo ospedale pubblico.

Gli interventi erano stati decisi, in accordo con la Farnesina, dopo la visita dell’assessore Massimo Toschi che si era recato nelle scorse settimane a Yangoon per consegnare il Pegaso d’oro al premio Nobel Ang San Su Kyi.

Il secondo, altri 25 mila euro sono stati deliberati d’urgenza per portare aiuti alle popolazioni colpite dal ciclone in accordo con l’iniziativa umanitaria messa in campo dall’Unione Europea e dal Ministero degli Esteri italiano e coordinati da Piero Fassino.

Il presidente Martini rivolge inoltre un appello a tutti i toscani, attraverso una lettera aperta che sarà inviata a tutte le istituzioni della regione, per avviare una raccolta di fondi da destinare ai soccorsi in Birmania.

In Usa per studiare da manager

Sono cinque le borse di studio che saranno finanziate dalla Regione, tramite il Fondo sociale europeo, con il programma Toscana BEST (Business exchange and student training), promosso dalla Regine in collaborazione con l’ambasciata degli Stati Uniti in Italia.

Toscana Best è interamente gestito dalla Commissione Fulbright (con la quale la Regione ha stipulato una convenzione) che mette a disposizione del programma la sua competenza nel settore. Il bando è ancora aperto e i termini per la presentazione delle domande scadono il 12 maggio. C’è quindi ancora tempo per inviare i curricola.

In particolare, per l’anno accademico 2008-2009, saranno bandite 5 borse di studio che consentiranno ai giovani laureati, residenti in Toscana e sotto i 35 anni, di frequentare i corsi presso l’Università californiana di Santa Clara, nella Silicon Valley. Il programma prevede la copertura delle tasse universitarie, l’alloggio, il vitto, l’assicurazione medica il programma di orientamento prima della partenza e all’arrivo, nonché altri costi e spese (libri, trasporti, svaghi).

La Borsa copre in parte anche le spese di viaggio, con un rimborso forfettario di 1500 euro, andata e ritorno. I corsi si svolgeranno a partire dal 22 settembre 2008, fino al 20 marzo 2009. I partecipanti, oltre ai corsi intensivi di management e entrepreneurship, seguiranno anche un percorso di tirocinio presso una delle società americane operanti nella Silicon Valley.

Per informazioni e dettagli sul bando: ll tema Esperienze all’estero su www.regione.toscana.it e www.fulbright.co.uk/eas/.

 

Tre giorni sull’educazione

Nella diciassettesima edizione degli Incontri internazionali di Castiglioncello che si terranno nei giorni 9,10 e 11 maggio al Castello Pasquini, a Castiglioncello, genitori, docenti, educatori, rappresentanti delle istituzioni, associazioni di categoria e sindacati si confronteranno su questi temi.

Il bambino selvaggio è il titolo che gli organizzatori, echeggiando Rousseau, hanno dato alle tre giornate, cui parteciperanno genitori, pedagogisti, insegnanti, educatori, amministratori.

«Come sempre la Regione promuove e sostiene l’iniziativa – ha spiegato l’assessore all’istruzione formazione e lavoro Gianfranco Simoncini – nella convinzione che analizzare e approfondire i temi della pedagogia in relazione con gli interventi e i destinatari delle politiche educative sia indispensabile per rendere tali politiche sempre più aderenti a una realtà sociale ed economica in rapido cambiamento. E’ per questo che ormai da anni puntiamo su iniziative che investono sul capitale umano, in altre parole sull’istruzione e l’educazione, a cominciare dall’infanzia, in un’ottica di apprendimento lungo tutto l’arco della vita».

L’assessore ha ricordato che, proprio nelle scorse settimane, la Regione ha definito un piano di interventi per l’infanzia che permetteranno, dal 2008 al 2010, grazie a un investimento di oltre 73 milioni di euro, di rafforzare i servizi, sia sul fronte della gestione che su quello delle nuove strutture.

Oltre alla forte attenzione sui temi dell’infanzia, fra le novità dell’intervento regionale l’assessore Simoncini ha citato anche l’impegno per rafforzare l’insegnamento della musica, sia sul fronte dell’istruzione formale (con il progetto Musica a scuola) sia su quello della multimedialità, così familiare alle giovani generazioni (con il progetto Format@zione, destinato ai giovani fra i 15 e i 30 anni).

“Il bambino selvaggio”è il tema del Diciassettesimo Incontro Internazionale di Castiglioncello (LI) che si terrà nei giorni 9,10 e 11 maggio nella magnifica cornice del Castello Pasquini.

La difficile condivisione di significati e valori con le generazioni più giovani potrebbe ricordare, alla lontana, la vicenda di Victor, il “ragazzo selvaggio” ritrovato nei boschi dell’Aveyron in Francia, cresciuto senza contatti con esseri umani, che mise a dura prova con la sua “ineducabilità” la cultura occidentale alla fine del ‘700.

Ma gli adolescenti di oggi non sono cresciuti soli e abbandonati in un bosco.
Qualcuno li ha battezzati “Net Generation”: sono ragazzi possessori di console, Ipod, mp3, a loro agio in una conversazione via internet più che in un incontro confidenziale con gli amici, alcuni hanno perfino un blog personale in cui inserire i propri pensieri. Veloci con gli sms sul telefonino e più lenti con la penna a biro, pronti a filmare le proprie esperienze e a metterle in rete, affascinati dalla TV satellitare che li porta virtualmente in giro per il mondo, uniformandoli ai coetanei di altri paesi. Il loro libro scolastico viene affiancato dalle nuove tecnologie: le pagine convivono con quanto può essere trovato in rete utilizzando i numerosi motori di ricerca. Ormai i ragazzi approfondiscono così: l’informazione viene scaricata, registrata, integrata a quanto scritto su carta e quindi rielaborata, nonostante la difficoltà di districarsi da soli, senza una guida, nell’enorme mole di dati e informazioni disponibili.

E’ una tribù che parla – per usare un termine di un famoso spot di telefonini – o è un mondo a parte dove ci si isola, come Victor appunto che sapeva sopravvivere ma non sapeva condividere e rapportarsi agli altri ?

Tra adulti e ragazzi c’è un segno tangibile di un gap generazionale e culturale. In che modo condividere storie, valori e regole con le nuove generazioni, trovando un vocabolario comune di simboli, immagini, passioni? Educare è diventato un mestiere impossibile? Come può la scuola sedurre gli alunni al progetto educativo?

Sono alcune delle domande al centro del XVII Incontro di Castiglioncello, curato anche in questa edizione dal Coordinamento Genitori Democratici Nazionale onlus (CGD) e dal Comune di Rosignano Marittimo (LI).

Presenti: docenti, educatori, genitori, ricercatori e studiosi dell’infanzia, della comunicazione, dei sistemi educativi e formativi.

L’Incontro 2008 ribadisce l’impianto metodologico delle precedenti edizioni: relazioni in plenaria, presentazione di ricerche e di esperienze, tavole rotonde, mostre a cura delle scuole, laboratori tematici, serate speciali ‘a tema’. Parlerà con un’intervista video Ascanio Celestini, attore teatrale, scrittore e drammaturgo italiano, che affascina i ragazzi raccontando loro la storia del nostro passato più recente, mentre a scuola fallisce la storia come disciplina.

Massaggio infantile in ludoteca

La ludoteca del Quartiere 2 “La Tana dell’Orso””, non è infatti solo un luogo per bambini, fatto di divertimenti, prestiti di libri e di giochi, ma offre anche servizi ai genitori. La struttura riserva ampio spazio a questi ultimi, facendo fronte alle loro preoccupazioni, dando consigli, spazi di consulenza e la possibilità di confrontarsi con altri genitori, allo scopo di scambiarsi esperienze, esprimere dubbi, cercare conferme agli argomenti che riguardano i primi mesi di vita del bambino.

L’edificio dispone anche di attività di laboratorio rivolte ai genitori e ai propri figli di età compresa tra 0 e 7 anni. Tra queste iniziative vi è il massaggio per i piccoli da 0 a 8 mesi (i prossimi appuntamenti saranno giovedì 8, 15 e 22 maggio), che lo potranno ricevere direttamente dai propri genitori sotto la guida di un’esperta in massaggio infantile.

Inoltre, la presenza del dottor Giuseppe Tomai del Servizio integrato assistenza sociale del quartiere è un punto di riferimento per interrogarsi sui bisogni, desideri, curiosità rispetto all’essere madre e padre. Le consulenze sono gratuite e si prenotano direttamente alla ludoteca, in viale De Amicis 21, telefono 055 2767452.

 

Caccia al tesoro al museo

L’iniziativa si terrà alla Sezione di Geologia e Paleontologia, in via La Pira 4, sabato alle 15 e domenica alle 10.30. Il tesoro è da scoprire con l’aiuto degli indizi sparsi lungo l’esposizione, con il sostegno e la guida degli operatori didattici. I più importanti indizi sono tratti dai reperti conservati nelle diverse sezioni del Museo di storia naturale (Mineralogia, Botanica, Antropologia ed Etnologia, Orto Botanico) e per l’occasione esposti tra quelli della sezione ospitante: un sottile filo che unisce il mondo vegetale a quello animale e minerale.

Inoltre, al termine del gioco, grazie alla collaborazione del Museo civico di Rovereto, verrà proiettato un film di argomento archeologico, relativo al “tesoro” appena trovato. Per partecipare alla caccia al tesoro, per uno dei due eventi previsti – entrambi della durata di circa un’ora e mezzo – è obbligatorio iscriversi telefonando allo 055 2346760 , dal lunedì al venerdì ore 10-14.