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Bambini e web a confronto

Ma è il rapporto dei ragazzi con i nuovi media, in particolare con internet, il filo conduttore delle attività. Lunedì 12 maggio, alle 21, l’Istituto degli Innocenti introduce il tema e presenta www.trool.it e www.ragazziestampa.it, progetti di educazione ai media realizzati per la Regione Toscana.

I ragazzi delle Scuole Kassel e Botticelli-Puccini raccontano l’esperienza dei laboratori delle Chiavi della Citttà seguiti quest’anno.

Nell’occasione ragazzi, famiglie e insegnanti si confrontano su problemi e opportunità offerte dai mezzi di informazione e da internet alle nuove generazioni. In programma anche una video-intervista ai genitori per vedere cosa sanno delle nuove tecnologie.

Oltre la teoria la pratica. I genitori potranno esercitarsi insieme ai figli nell’uso consapevole del web 2.0, quello fatto dagli utenti. Potranno fare i reporter per raccontare: ‘Il tuo quartiere e la tua città nel week end’ attraverso foto, video, interviste, immagini e testi digitali.  I ‘compiti a casa’  si possono svolgere anche in gruppo usando PC, videocamere, macchine fotografiche e telefonini per raccontare la vita nei giardini o nelle piazze, i parchi lungo l’Arno, monumenti, chiese, luoghi o cose curiose e poco conosciute. In questo modo i ragazzi possono utilizzare il web in maniera consapevole e creativa, e  sfruttarne a pieno le potenzialità con il supporto e la complicità degli adulti, coinvolti attivamente nel gioco del racconto.

Tutto il materiale prodotto sarà messo in linea su www.trool.it, e proiettato nella serata del 22 maggio, dedicata ai ‘reporter’ per internet.

MaggoBambino si conclude giovedì 29 maggio con una festa per i 30 anni di Goldrake, cartone animato cult per diverse generazioni, trasmesso per la prima volta in Italia nel 1978.

Ospite della serata il giornalista Massimo Nicora, il maggiore esperto italiano di Goldrake, che ripercorrerà la storia e le polemiche suscitate dal mitico robot. Uno spunto per confrontare i contenuti proposti ai ragazzi dalla tv, oggi e venti anni fa.

Nuovo spartitraffico sui viali

Il risanamento riguarderà viale Matteotti, viale Gramsci e via del Poggio Imperiale. E’ poi prevista la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati in una serie di strade tra cui via Aretina, via Ponte alle Mosse, via Baracca, via Toselli e altre.

Per quanto riguarda il primo progetto, per il quale è previsto uno stanziamento di 500.000 euro, si tratta in sostanza della collocazione sulla direttrice viale Matteotti-viale Gramsci di uno spartitraffico sull’esempio di quello già in funzione in viale Lavagnini. “La separazione fisica in questo viale ha dato buoni risultati – ha spiegato l’assessore Cioni -: praticamente sono stati azzerati gli incidenti gravi causati da manovre azzardate e vietate”. Nel 2003, infatti, viale Lavagnini era al quarto posto tra le strade più incidentate della città; l’anno scorso al sedicesimo. “Per questo abbiamo deciso di proseguire con questi interventi strutturali di prevenzione, adesso è la volta di viale Matteotti e viale Gramsci“. Nell’occasione della collocazione di mini new-jersey a separazione dei due flussi del traffico, saranno effettuati anche altri interventi come la realizzazione di isole a protezione degli attraversamenti pedonali.

In viale Matteotti i lavori interesseranno gli incroci con via Cherubini/via Valori e piazza del Lungo/via Beniveni. Inoltre, sempre in viale Matteotti, sarà installato un nuovo impianto semaforico a chiamata per regolare l’attraversamento pedonale, saranno effettuati interventi di adeguamenti alcuni marciapiedi con l’abbattimento delle barriere architettoniche e lavori di rifacimento della segnaletica. Stesso tipo di interventi sono previsti in viale Gramsci. Oltre alla realizzazione della barriera in mini new-jersey, anche in questo caso verranno costruite isole a protezione degli attraversamenti pedonali esistenti all’incrocio con via Mattonaia/viale Segni e via Leopardi/via Colletta, effettuate opere di adeguamento di marciapiedi e il rifacimento della segnaletica. In viale del Poggio Imperiale, invece, non è prevista la collocazione di una barriera fisica a separazione dei due flussi di traffico ma saranno costruite isole a protezione degli attraversamenti pedonali esistenti all’incrocio con via Dante Da Castiglione e con piazzale di Porta Romana. Nell’occasione sarà rimosso e sostituito l’asfalto rovinato e realizzate le necessarie opere accessorie.

Per quanto riguarda invece i 207.000 euro stanziati per gli attraversamenti pedonali rialzati e altri interventi di messa in sicurezza per le categorie deboli, le strade interessate dagli interventi sono via Aretina, via Ponte alle Mosse, via Baracca, piazza Cavalleggeri, via Demidoff, via Martini, lungarno Santa Rosa, via Toselli, via di Villamagna, via Modiglioni, via Vittorio Emanuele II, via Benedetto Fortini, via Del Sarto, via Maragliani, via Salutati, via Senese, via Trento. I lavori inizieranno una volta espletate le procedure per la gara di appalto per l’individuazione delle ditte; calendario alla mano, quindi, gli interventi dovrebbero iniziare alla fine dell’estate.

In bici per il quartiere

Questi gli slogan dell’iniziativa in programma domenica 11 maggio (ritrovo ore 10 in piazza dell’Isolotto). Alla pedalata saranno presenti l’assessore allo sport Eugenio Giani e il presidente del Quartiere 4 Giuseppe D’Eugenio.

L’Associazione Città Ciclabile, che organizza la manifestazione insieme al Quartiere 4, ricorda come andare in bicicletta per gli spostamenti quotidiani potrebbe rappresentare un modo semplice ed economico per migliorare il benessere fisico. E’ indispensabile però garantire più sicurezza attraverso la creazione di una rete di percorsi ciclabili e l’installazione di un sufficiente numero di rastrelliere, come da anni richiesto dall’Associazione.

La manifestazione fa parte della campagna 2008 “Bici e salute” con Marco Banchelli come testimonial, lanciata dall’Associazione città ciclabile per sensibilizzare sia i cittadini ma soprattutto gli amministratori pubblici sui vantaggi apportati dall’uso quotidiano della bicicletta alla salute di chi se ne serve, in termini di diminuzione di problemi come obesità (sempre più diffusa anche tra i bambini), diabete, malattie cardiovascolari, e per far anche presente come la bicicletta sia l’unico veicolo che permette di muoversi senza creare inquinamento – né atmosferico né acustico – e che può in più contribuire allo snellimento del traffico sempre più congestionato. Il prossimo appuntamento sarà il 21 giugno in piazza Santa Maria Novella (ore 21) per “Arte in bici nel Solstizio d’estate”.

Torna il piromane, 5 auto a fuoco

La notte tra martedì e mercoledì, sono state cinque, secondo quanto riferito da La Nazione, le auto andate a fuoco. Le fiamme sarebbero state appiccate intorno alla mezzanotte, e dunque molto prima dell’ora in cui il priromane (o i piromani) era solito colpire.

Si allunga, con quest’ultimo raid, la triste lista di auto e motorini bruciati nottetempo in città: oltre 50 vetture e diversi scooter. Per quanto riguarda l’ultimo episodio, il primo allarme è stato lanciato poco prima della mezzanotte, per un’auto a fuoco in viale del Visarno. Poi è stata la volta di altre due vetture, a fuoco tra viale dei Pini e via dei Frassini, nella sponda opposta dell’Arno. E altre due auto sono bruciate in via Monte Oliveto.

Prosegue, dunque, la caccia al piromane, sulle cui tracce sono gli inquirenti. Fino a quando il responsabile, o i responsabili, di questi roghi notturni non saranno catturati, le notti dei cittadini non potranno essere delle più tranquille, per il timore, la mattina seguente, di svegliarsi e trovare l’auto ridotta a un cumulo di ferraglie e cenere. 

“Salviamo l’area cani”

Mi vuole bene e io ne voglio a lei. E dato che è un cane, per quanto bene le voglia, non riuscirò a spiegarle perché al giardino dedicato a lei e ai suoi amici dove fino ad ora ha corso, giocato e salterellato, non ce la posso più portare. Non so come spiegarle che quell’uomo con cui la sua padrona aveva avuto una diplomaticissima conversazione telefonica nel dicembre 2007 non ha mantenuto la sua parola e ha deciso comunque di chiudere un’area cani, in un periodo in cui la tendenza generale, ma della Regione Toscana in particolare è quella di avere un occhio di riguardo in più per i nostri troppo spesso trascurati amici a quattro zampe.

“Quell’uomo” è il presidente del quartiere 4, sig. D’Eugenio, persona civile nel misurare le sue parole, umana nell’esprimere le difficoltà del suo lavoro. L’ex area cani di cui parlo è quel fazzoletto di terreno tra via Margaritone d’Arezzo e Via dell’Olivuzzo: circa 1000 mq di prato e chiazze di nuda terra dove non cresce niente perché c’è troppa ombra, con una fontanella rotta da mesi (l’acqua per i cani la portano i padroni) e niente illuminazione notturna. La storia di questo fazzoletto di terra è triste, non va mai bene com’è. Prima di essere un’aera cani era una macchia incolta di erba alta, senza panchine e un viottolo di fango ad attraversarlo: non andava bene, la gente si lamentava di quello spazio maleodorante e dalla dubbia estetica. Poi divenne area cani: erba tagliata, una fontanella, tre panchine, un passaggio lastricato ad attraversarlo, cancelli a chiuderlo in modo che i cani non scappassero per strada o dessero noia ai passanti, cestini dove buttare gli escrementi dei cuccioli. Non un paradiso, ma qualcosa dall’aspetto decente. Non è andato bene neanche così perché qualsiasi cosa venga fatta o non fatta, trovi sempre qualcuno a cui non va bene.

In tutti questi anni in cui quel fazzoletto di terra era area cani, alcune, poche persone con cadenza regolare di almeno una volta a settimana si sono fatte sentire ai telefoni del Quartiere 4 per denunciare l’abbaiare dei cani. Abito anch’io vicino all’area cani di via Margaritone e quando i cani abbaiano li sento. Premettendo che questo “rumore” non si protrae durante tutto l’arco del giorno ininterrottamente (è molto più frequente l’autobus che passa sotto le mie finestre facendole tremare nonostante i doppi vetri) e che forse sono un po’ di parte, io credo che ci voglia molta civiltà e un’infinita dose di tolleranza per vivere in una comunità. Nel caso non si sia disposti a fare dei compromessi, come sopportare l’autobus che passa, convivere con il condomino che scuote la tovaglia sui tuoi panni stesi, sopportare l’occasionale abbaiare dei cani credo che l’unica soluzione sia trasferirsi in un eremo (e anche qui tali persone credo arriverebbero a lamentarsi del troppo silenzio).

Provo anche a mettermi nei panni di queste persone e lo hanno fatto anche tanti dei frequentatori dell’area cani: ascoltare l’abbaiare dei cani giorno e notte, sebbene discontinuo, non è sopportabile. E’ per questo che credo tutti padroni di quattro zampe ci siamo impegnati per diverso tempo ad effettuare una chiusura notturna del giardino. Il nostro compromesso è stato quello di prenderci un impegno, organizzare i turni per la chiusura e l’apertura estate e inverno, feriali e festivi, non frequentare il giardino nelle sere estive (che talvolta sarebbe stato l’unico momento per uscire di casa senza svenire dal caldo), cercare di zittire i cani quando si trovano nell’area, raccogliere gli escrementi e provare a mantenere l’area in uno stato più che decoroso. Questo è stato il nostro compromesso, ma non è bastato. Forse la colpa è una concomitanza di ragioni: l’intolleranza di alcune persone, l’inciviltà di alcuni proprietari dei cani che non rispettando alcune regole base del vivere civile ci fanno sembrare tutti una massa di sporcaccioni che seminano cacche di cane. Ma non è così. Ci sono tante persone civili che raccolgono gli escrementi dei loro amici a quattro zampe, così come ci sono tante persone molto più che tolleranti (non proprietari di cani) che vorrebbero che l’area rimanesse aperta.

Durante la mia conversazione con il Sig. D’Eugenio mi furono comunque espressi anche dei problemi logistici nel merito dei quali non voglio e non posso entrare data la mia ignoranza in materia. Voglio credere che siano stati unicamente quelli a determinare il cambio di destinazione dell’area cani in un semplice giardino pubblico in una zona dove si trovano altri tre giardini pubblici per anziani e bambini (il più vicino a circa 40 m. di distanza da via Margaritone e il più lontano a 200 m.), perché pensare che solo un gruppetto di incivili e intolleranti possa aver recato questo danno mi rende veramente triste. Al di là di questo, mi era stato comunicato che per non rimanere senza area cani in una zona ad alta concentrazione degli stessi si stava realizzando una nuova area tra via di Soffiano e via dell’Olivuzzo e che fino alla sua apertura, l’area di via Margaritone non sarebbe stata chiusa. Beh, così non è stato. L’area di via Margaritone ha cambiato destinazione d’uso e l’altra area è ancora chiusa. Non solo: non verrà mai aperta. Qual è la nostra unica soluzione? Recarsi tutti all’area cani di via Nicola Pisano che è già frequentatissima da tanti altri cani o prendere la macchina e andare all’area di via Canova. Queste sono le soluzioni sia per gli anziani proprietari di cani che magari che hanno difficoltà a fare lunghi spostamenti (ma che sono così fortunati da avere un cane da accudire che dia loro un’alternativa al rimbambimento davanti alla tv), sia per le persone che lavorano che non possono permettersi ogni volta che portano fuori il cane di tenerlo un’ora a camminare per fargli fare moto.

Il punto 1 dell’art. 19 sulla tutela degli animali dice: “Chi tiene un cane dovrà provvedere a consentirgli, ogni giorno, l’opportuna attività motoria”. Conosco la mia Mina e tanti altri cuccioli vivaci come lei: una passeggiata di 20 minuti 4 volte al giorno non è la sua “opportuna attività motoria”. E i rapporti sociali tra gli animali? Se non possono giocare, correre insieme, confrontarsi, non saranno mai cani al 100%. Il primo consiglio che un veterinario dà a chi ha appena preso un cucciolo e quello di farlo socializzare, giocare con gli altri cani per permettergli una sana crescita anche psicologica. Sono animali da branco, tenerli isolati equivale ad una violenza.

Sono intristita da questa vicenda. Io, come tanti altri siamo persone civili, o almeno ci proviamo con tutte le nostre forze: lavoriamo, paghiamo le tasse, cerchiamo di vivere in una comunità con il senso di civiltà che tanto viene predicato, non limitiamo l’affetto alla nostra specie, ma lo ampliamo ad esseri viventi di specie diverse, decidiamo anche di non andare in ferie se non possiamo portare tutta la nostra famiglia con noi, perché solo l’idea di quei due occhi che ti guardano mentre lo abbandoni ci fa accapponare la pelle. Ma qualsiasi cosa facciamo saremo sempre cittadini di serie B. Però vi dico una cosa: non mi sento di serie B così come non mi voglio sentire appartenente a nessuna serie perché penso che la lotta di classe avveleni la civiltà.

Un uomo che di caste se ne intendeva una volta disse: La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali. Si chiamava Mohandas Karamchand Gandhi, il Mahatma. Qual è il nostro progresso morale del nostro piccolo quartiere adesso?

Laura Celli

Sostegno ai diversamente abili

Gli obiettivi dell’accordo sono quelli di accrescere la socializzazione dei soggetti diversamente abili e di favorire il loro inserimento nel mondo lavorativo e nel tessuto sociale della città. La cerimonia della firma è avvenuta martedì sera scorso durante una cena organizzata nel ristorante “I ragazzi di Sipario”, in via Serragli 104.

L’accordo mira a creare sinergie in grado di proporre occasioni formative – in particolare corsi di ristorazione, percorsi artistici e sportivi – in favore dei soggetti diversamente abili. Il protocollo, valido per il triennio 2008-2009-2010, prevede la realizzazione di un percorso formativo ed educativo. Un gesto concreto, quello della Provincia, che va in aiuto ad un’associazione che opera a sostegno e a fianco delle famiglie dei ragazzi diversamente abili di Firenze e del suo territorio per contribuire al miglioramento della qualità della loro vita e per promuovere una cultura in cui ogni persona ha pari dignità.

Fiabe a Castel di Poggio

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L’evento, con il patrocinio del Ministero per la Pubblica Istruzione e della città di Fiesole, è parte delle manifestazioni del Genio Fiorentino e coinvolgerà per quattro giorni scuole e famiglie di Firenze e provincia.
Un appuntamento all’insegna della fiaba con un ampio programma di giochi, laboratori e spettacoli attraverso i quali i bambini potranno vivere da protagonisti un’avvincente avventura nella splendida cornice del castello.
Le quattro giornate saranno suddivise in due momenti. Le attività della mattina sono riservate alle scuole primarie già prenotate: gli alunni di circa 50 classi, accolti al loro arrivo dal cerimoniere, saranno portati da guardie, cavalieri e duellanti nel vivo della fiaba “Un drago al Castel di Poggio”. Seguiranno laboratori didattici volti a stimolare la fantasia, la creatività e la manualità dei bambini, che lavoreranno con forbici, carta, stoffa e materiali riciclati di vario tipo per costruire ciascuno il proprio manufatto.
Il programma del pomeriggio, articolato in due fasi, prevede alle 15.30 l’apertura al pubblico con varie dimostrazioni che daranno ai bambini e alle famiglie l’opportunità di riscoprire e sperimentare antiche arti medievali. Sarà possibile vedere all’opera sbandieratori, schermidori, cavalieri, arcieri, maghi, mastri artigiani esperti nella costruzione di stemmi, scudi e archi in legno, per apprenderne così tecniche e segreti.
Alle 18.00, ogni sera, grandi spettacoli vedranno in scena di volta in volta i burattini dei Pupi di Stac, il Piccolo Coro del Melograno di Firenze, l’attrice e insegnante Maria Serena Falagiani interprete di una fiaba e solisti del Maggio Fiorentino Formazione con la “Turandot” di Puccini.
Questa prima edizione di Fiabe al Castello – Il castello delle fiabe, progetto “pilota” di una manifestazione da ripetersi -nelle intenzioni degli organizzatori- con cadenza annuale, si propone di unire aspetti ludici e didattici. Ai piccoli partecipanti viene offerta una giornata di giochi, laboratori e non solo, un’esperienza formativa che li coinvolga in modo ampio e profondo. La fiaba, infatti, consente al bambino di accostarsi a quelli che sono i temi e i concetti essenziali della condizione umana: la vita, la morte, l’amicizia, l’amore, la paura, i desideri, il bene e il male. Allo stesso tempo, l’ambientazione storica della fiaba, riprodotta in maniera ottimale negli spazi medievali di Castel di Poggio, permette al partecipante-fruitore, sia esso bambino o adulto, di ritrovare aspetti del mondo cavalleresco ormai perduti, attraverso costumi, scenografie, arti e mestieri.
Informazioni utili
titolo: Fiabe al Castello – Il Castello delle fiabe
luogo: Castel di Poggio, via di Vincigliata, 4 – Fiesole (Firenze)
durata: 19-22 maggio 2008
orario: 9-13 per le scuole prenotate
15-19.30 ingresso libero
tel. +39 055 662755
info@fiabealcastello
www.casteldipoggio.it

Rassegna di film per over 60

La rassegna, chiamata “‘Uno sguardo sul presente”’, mostrerà pellicole in grado di aiutare a comprendere meglio la complessa e sfuggente realtà del mondo contemporaneo. Verranno proposti, fra gli altri, alcuni degli autori più interessanti del giovane cinema italiano, come Ferzan Ozpetek e Silvio Soldini.

Le proiezioni, in programma tutti i venerdì alle 16, fino al 30 maggio, saranno precedute da una breve introduzione critica. Al termine del ciclo, dopo la proiezione del 30 maggio, verrà offerto un rinfresco a tutti i partecipanti.

 

Questo il programma:

9 maggio, L’uomo del treno, di Patrice Leconte;

16 maggio, Alla luce del sole, di Roberto Faenza;

23 maggio, La finestra di fronte, di Ferzan Ozpetek;

30 maggio, Agata e la tempesta, di Silvio Soldini.

Ingresso gratuito. Per informazioni, Cinecittà Sms San Quirico, via Pisana 576, telefono 055.7324510.

Controlli in casa, un arresto

Il controllo è stato effettuato lunedì mattina scorso. Agenti del reparto antidegrado e del nucleo amministrativo sono intervenuti in via Marucelli in seguito a un reclamo di un cittadino. Nell’appartamento oggetto della segnalazione, i vigili hanno trovato due stranieri: il primo è risultato in regola con documenti e permesso di soggiorno, il secondo invece era privo di documenti e non ha saputo dare spiegazioni sulla sua presenza in Italia.

Da ulteriori accertamenti a carico dell’uomo, cittadino marocchino, sono emersi quattro ordini di espulsione (due emessi in Sicilia e due a Firenze). Per l’uomo quindi è scattato l’arresto, da disposizione della Procura. Ieri si è svolto il processo per direttissima: l’arresto è stato convalidato e E.B.J.E. è stato condannato a 5 mesi e 10 giorni di reclusione. La pena è stata sospesa e l’uomo scarcerato.

Canoa Maratona a FIrenze l’11 maggio

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La maratona è una specialità della canoa, ufficiale dal 1994. A livello nazionale si svolgono in Italia circa 5 gare l’anno, ufficiali, di maratona, che portano ad un risultato sportivo cumulato, oltre ad essere un trampolino per partecipare alle manifestazioni internazionali. La Canottieri Comunali partecipa regolarmente a tutti gli eventi di maratona nazionali e a molti internazionali, riportando risultati di prestigio, come la medaglia d’oro ai Mondiali nel 2005 e 2006 con Stefania Cicali, che parteciperà alle Olimpiadi di Pechino.
La Maratona è una disciplina di fondo che si svolge su distanze minime di 20 km. ed ha l’obbligatorietà dei trasbordi: gli atleti devono scendere di canoa e con la setssa sulle spalle correre una certa distanza, per poi rimontare in canoa e riprendere la gara.
La MAratona è un evento cui parteciperanno circa 250 atleti da molte regioni italiane. La gara si svolge nel tratto del fiume Arno che va dal ponte San Niccolò al ponte di Varlungo. Per 7 ore circa questo tratto del fiume sarà invaso da canoe e animato dagli spettatori.
La diretta della maratona sarà trasmessa in diretta streaming su Internet.