mercoledì, 8 Luglio 2026
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Sciopero generale a Firenze il 12 dicembre: treni, bus e tramvia

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Sciopero generale, anche a Firenze, venerdì 12 dicembre 2025 per protestare contro la legge di bilancio, con disagi che potranno verificarsi per chi si sposta a bordi di treni, in bus e tramvia. La mobilitazione, indetta dalla Cgil a livello nazionale, coinvolge tutti i settori pubblici e privati. Potranno verificarsi quindi disagi nelle scuole, nel mondo della sanità (dove saranno comunque garantiti i servizi minimi essenziali e le prestazioni non differibili) e negli uffici.

In città, per il corteo regionale, arriverà il segretario generale nazionale della Cgil Maurizio Landini. Lo sciopero generale non riguarderà i servizi di igiene ambientale, il personale del Ministero della Giustizia e il trasporto aereo.

Sciopero dei treni anche in Toscana il 12 dicembre

Per quanto riguarda il trasporto ferroviario, lo sciopero è stato indetto dalle ore 00.01 alle 21 di venerdì 12 dicembre su tutto il territorio nazionale e quindi avrà ripercussioni anche a Firenze e in Toscana. Per quanto riguarda i treni regionali saranno assicurati i convogli dalle ore 6.00 alle 9.00 e poi dalle 18.00 alle 19.00, ossia le consuete fasce di garanzia.

Trenitalia informa che potrebbero verificarsi modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la conclusione della protesta. Per i collegamenti nazionali e a lunga percorrenza, come Intercity e alta velocità, l’elenco dei treni garantiti è pubblicato sul sito di Trenitalia (qui il pdf).

Gli orari dello sciopero del 12 dicembre per la tramvia di Firenze

In occasione dello sciopero di venerdì saranno garantite le corse della tramvia al mattino e poi alla sera: dalle ore 6.30 alle 9.30 e dalle 17.00 alle 20.00. Negli altri momenti della giornata la regolarità del servizio dipenderà dall’adesione dei lavoratori alla protesta. I tram potranno subire ritardi o cancellazioni. Gest, la società che cura il servizio tramviario, ha comunicato che alla scorsa mobilitazione indetta da Filt Cgil non aveva aderito alcun dipendente.

Sciopero degli autobus in Toscana

Sul fronte dei bus di Autolinee Toscane, le corse verranno garantite tra le 4.15 e le 8.14 e poi tra le 12.30 e le 14.29 di venerdì 12 dicembre. Lo sciopero coinvolgerà sia il personale viaggiante che gli impiegati, compresi quelli delle biglietterie. La percentuale di adesione all’ultima mobilitazione indetta dalla Filt Cgil è stata del 17,88%.

Lo sciopero generale della Cgil e la manifestazione a Firenze

Lo sciopero generale è stato indetto per cambiare “una Legge di Bilancio ingiusta”, dice la Cgil che scende in piazza anche per far crescere salari e pensioni, fermare l’innalzamento dell’età pensionabile, per aumentare gli investimenti su sanità e istruzione, per contrastare la precarietà. E ancora per politiche sindacali e del terziario e per una riforma fiscale equa e progressiva.

In Toscana la manifestazione regionale per lo sciopero generale del 12 dicembre si svolgerà a Firenze. Il concentramento è previsto alle ore 9 in piazza Santa Maria Novella, mentre l’arrivo del corteo sarà in piazza del Carmine. Sul palco, prima del comizio di Maurizio Landini, interverranno lavoratrici e lavoratori. L’ultimo sciopero generale della Cgil risale allo scorso 19 settembre, quando il sindacato organizzò cortei per chiedere la fine della guerra nella striscia di Gaza.

Il Gattopardo: Piccolo porta al Puccini il capolavoro del XX secolo

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Nel settantesimo anniversario della casa editrice Feltrinelli, il 16 dicembre alle 21 arriva al Teatro Puccini “Il Gattopardo. Una storia incredibile”, la lettura scenica firmata da Francesco Piccolo che racconta la travagliata vicenda editoriale del celebre romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Uno spettacolo che unisce divulgazione, passione letteraria e teatro di narrazione, riportando alla ribalta uno dei casi più affascinanti della storia dell’editoria italiana.

Un viaggio tra rifiuti, revisioni e un successo postumo

Sul palcoscenico del Teatro Puccini Piccolo guida il pubblico lungo l’intero percorso che portò alla pubblicazione del Gattopardo, oggi considerato un classico assoluto ma all’epoca accolto da numerosi rifiuti. L’autore ne ripercorre le tappe essenziali: la mancata fortuna editoriale durante la vita di Tomasi di Lampedusa, la scoperta del manoscritto da parte di Giorgio Bassani e la scelta decisiva di Feltrinelli di pubblicarlo postumo, trasformandolo in uno dei maggiori casi letterari del Novecento.

Il monologo di Francesco Piccolo affronta anche le accuse di reazionarismo che colpirono il romanzo al momento dell’uscita, contrapponendole al successo immediato presso il pubblico, che riconobbe nel principe Fabrizio una figura potente e malinconica, simbolo di un’Italia in profondo cambiamento.

Dal libro allo schermo: l’eredità dell’adattamento di Visconti

Elemento centrale dello spettacolo di Francesco Piccolo è anche il rapporto tra romanzo e cinema. Piccolo alterna il racconto dal vivo a scene dell’omonimo film di Luchino Visconti, uno dei capolavori assoluti del cinema italiano, altrettanto discusso e complesso nella sua gestazione. Attraverso le immagini del film – dalle coreografie del ballo alla presenza magnetica di Burt Lancaster – l’autore mette in luce il legame profondo e quasi speculare tra le due opere.

Il pubblico scoprirà così come Il Gattopardo sia diventato un classico doppio: letterario e cinematografico, entrambi segnati da un destino difficile, entrambi consacrati come pietre miliari della cultura italiana.

Uno spettacolo per capire davvero il “caso Gattopardo”

“Il Gattopardo. Una storia incredibile” non è solo una lettura teatrale, ma un vero e proprio viaggio dentro l’identità culturale del nostro Paese. Con il suo stile brillante e appassionato, Francesco Piccolo riesce a restituire tutta la forza di quel romanzo che continua a essere citato, discusso e studiato a distanza di quasi settant’anni.

Un appuntamento imperdibile per gli amanti della letteratura, del cinema e delle storie editoriali che hanno lasciato un segno indelebile nella storia culturale italiana.

In Toscana reddito di “cittadinanza” per il reinserimento lavorativo

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La Regione Toscana dà il via al suo reddito di cittadinanza, più propriamente detto “reddito per il reinserimento lavorativo“, uno dei capisaldi del programma targato campo largo alle ultime elezioni. Il sostegno economico, introdotto a livello sperimentale, andrà in favore dei residenti in Toscana con Isee sotto i 15.000 euro, disoccupati, che hanno alle spalle un’esperienza lavorativa e non possono più percepire sussidi di disoccupazione come la Naspi e Dis-coll, pur avendo versato contributi.

A quanto ammonta e come funziona il reddito per il reinserimento lavorativo in Toscana

Il contributo per il reinserimento lavorativo sarà operativo in Toscana da gennaio 2026 e prevederà un assegno di 500 euro al mese (come il “vecchio” reddito di cittadinanza nazionale), per una durata massima di 9 mesi. I soldi però saranno erogati se il beneficiario si impegnerà nella ricerca attiva di occupazione e alla partecipazione a percorsi di politica attiva concordati con i Centri per l’impiego. Dovrà quindi sottoscrivere un “Patto di servizio personalizzato”, cioè un accordo in cui sono definiti obiettivi e risultati attesi, sostegni e servizi necessari, impegni specifici e tempi di realizzazione.

I corsi offerti saranno calibrati rispetto anche ai posti di lavoro più richiesti dal mercato. “Una misura di politica attiva e inclusione sociale che sostiene il reddito dei lavoratori disoccupati favorendo il passaggio da un posto di lavoro che non c’è più a una nuova e buona occupazione”, l’hanno definita il presidente Eugenio Giani e il neo assessore regionale al lavoro Alberto Lenzi, presentando il reddito per il reinserimento lavorativo. 

11.000 i beneficiari potenziali

Questo progetto è finanziato dalla Regione Toscana con quasi 23 milioni di euro e sarà gestito in concreto da Arti, l’Agenzia regionale Toscana per l’impiego,  che gestirà anche la ricezione delle domande, l’istruttoria, i pagamenti, il raccordo con i servizi sociali di ambito e la rendicontazione delle risorse. “Grazie ai report periodici del Settore Lavoro – ha evidenziato Giani – ogni tre mesi osserveremo l’andamento della misura e valuteremo cambiamenti e aggiustamenti che si renderanno opportuni”.

Secondo le stime dell’Irpet, l’Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana, il reddito per il reinserimento lavorativo potrà raggiungere una platea potenziale di oltre 11.000 persone. “Dentro un quadro che mescola crisi e trasformazioni – ha commentato l’assessore Lenzi – proviamo a dare una risposta alla sfida di un mercato del lavoro, in cui le persone possono ritrovarsi a dover attraversare diverse posizioni lavorative durante la propria carriera”.

L’arte rifiutata in mostra a Firenze: dalla strada alla galleria

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Opere abbandonate per strada, dimenticate nei rifiuti o accantonate da chi forse non ne riconosceva più il valore. Adesso da “scarti” diventano protagoniste a Firenze di una mostra, che non a caso si intitola “L’arte rifiutata”. L’evento è ospitato dal 12 al 20 dicembre 2025 negli spazi di Informacittà- L’Arte di Comunicare, in via San Gallo, 121 rosso.

Le opere sono state selezionate dalle curatrici Maria Paternostro e Silvia Minelli per restituire a questi “pezzi unici” dignità, vita e attenzione. Durante la mostra, i visitatori avranno la possibilità di acquistarli a un prezzo simbolico.

“L’arte rifiutata è un percorso emozionale e ironico – viene spiegato – una carrellata di frammenti visivi che raccontano la forza espressiva di autori sconosciuti (per ora), esclusi dai manuali di storia dell’arte ma capaci di restituire, con le proprie mani e sensibilità, l’immaginario di un’epoca”.

Un viaggio tra creatività spontanea e storie invisibili

La mostra L’Arte Rifiutata propone un percorso ironico, poetico ed emozionante attraverso opere di autori sconosciuti, non presenti nei manuali di storia dell’arte ma capaci di raccontare un immaginario autentico e potente. Ogni pezzo esposto diventa una testimonianza del tempo, un frammento di vita che emerge dagli angoli nascosti delle città per ritrovare dignità e attenzione.

Un’occasione unica: acquistare un’opera a prezzo simbolico

Uno degli aspetti più originali della mostra è la possibilità, per i visitatori, di acquistare la propria opera preferita a un prezzo simbolico, contribuendo a darle nuova vita e un nuovo sguardo. Un gesto concreto che ribadisce il senso dell’iniziativa: ogni forma di creatività merita una seconda occasione. Visitare L’Arte Rifiutata significa quindi compiere un’esperienza inconsueta, libera da pregiudizi, in cui lasciarsi guidare dalla curiosità e dall’emozione.

L’arte rifiutata a Firenze, come e quando visitarla

La mostra è visitabile dal 12 al 20 dicembre 2025 negli spazi di Informacittà (via San Gallo 121 rosso, Firenze) con ingresso libero. Il vernissage è in programma venerdì 12 dicembre dalle ore 17.

Orari di apertura:

  • sabato 13 e 20 dicembre: 15.30 – 18.30

  • da lunedì a venerdì: 10.00 – 13.00

  • visite su appuntamento: 348 2416549

  • Info: informacittà.net

 

“L’Arte di farsi Pace”: a Pistoia la nuova mostra di Simone Del Sere

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La Biblioteca San Giorgio di Pistoia apre le porte a “L’Arte di farsi Pace: codici estetici della crisi e della ricomposizione”, la nuova mostra personale dell’artista fiorentino Simone Del Sere. L’esposizione, curata dalla storica dell’arte Patrizia Gelli, rimarrà visitabile fino al 7 gennaio 2026, con ingresso gratuito. Un appuntamento che unisce arte contemporanea, impegno civile e riflessione etica, trasformando gli spazi della biblioteca in un percorso immersivo dedicato alla possibilità — e alla necessità — della ricomposizione.

Un viaggio dall’ombra alla luce attraverso le fratture del presente

Il progetto si sviluppa come un itinerario dialettico che parte dalla Crisi, tema che da anni attraversa la ricerca di Del Sere. Nelle vetrine affacciate sulla città di Pistoia si incontrano opere come #Justanumber e Pesci neri, lavori che interrogano il dramma dei fenomeni migratori nel Mediterraneo attraverso materia grezza, stratificazioni cromatiche e maschere che restituiscono umanità a storie altrimenti condannate al silenzio.

Accanto alle tensioni del presente emergono figure sospese di grande potenza archetipica, come la Mater Migrantes, simbolo di resilienza e cura, e La sognatrice sulle acque, immagine che introduce una dimensione quasi metafisica, dove al trauma si sovrappone un fragile ma possibile orizzonte di speranza.

La Ricomposizione: il linguaggio cambia

Superata la soglia della biblioteca, il percorso entra nella sezione della Ricomposizione, dove il linguaggio si fa più essenziale, strutturato, orientato alla ricerca di coerenza. Le serie Metaponti e Concordanze trasformano la tela estroflessa in una sorta di “spartito tridimensionale”, in cui linee, geometrie e tensioni dialogano per costruire un nuovo equilibrio interiore ed estetico.

A chiudere la mostra è Pace, non intesa come assenza di conflitto ma come disciplina etica, come pratica quotidiana di ricostruzione personale e collettiva: un invito a “farsi” pace, più che a “cercarla”.

Il contributo critico di Timothy Verdon

Ad arricchire il progetto è il testo critico di Timothy Verdon, Direttore del Museo dell’Opera del Duomo di Firenze, che incornicia il lavoro di Del Sere in una riflessione più ampia sulle ferite del nostro tempo. Nel contesto del Giubileo della Speranza indetto da Papa Francesco, Verdon sottolinea come l’artista riporti al centro dell’attenzione gli “esclusi”: i migranti, le donne, le figure che attraversano la storia contemporanea con dignità e vulnerabilità.

Per Verdon, i “meta-ponti” di Del Sere diventano architetture simboliche che uniscono, ricompongono e creano nuove possibilità di relazione. La geometria della serie Concordanze si fa linguaggio poetico capace di suggerire un ordine nascosto, mentre il titolo della mostra chiarisce la sua radice etica: la pace come pratica quotidiana, come responsabilità condivisa.

L’artista: dalla comunicazione visiva alla materia pittorica

Nato nel 1971, Simone Del Sere approda alla pittura dopo una lunga esperienza nel mondo dell’editoria, della grafica e della post-produzione cinematografica. Il suo percorso professionale, profondamente legato ai codici dell’immagine, lascia tracce visibili nella sua ricerca artistica: precisione, ortogonalità, forza simbolica. Quando abbandona il digitale per “una follia necessaria di ricerca”, porta con sé disciplina, energia concettuale e una forte esigenza di interrogare il presente.

Il Bisonte volley gira la boa perdendo 3-0 con la Igor Novara

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IGOR GORGONZOLA NOVARA 3

IL BISONTE FIRENZE 0

IGOR GORGONZOLA NOVARA: Cambi 2, Herbots 10, Squarcini ne, De Nardi (L1), Leonardi (L2) ne, Alsmeier, Ishikawa 14, Mims 2, Bonifacio 5, Carraro, Baijens ne, Tolok 21, Costantini 6, Melli 2. All. Bernardi.

IL BISONTE FIRENZE: Acciarri 9, Morello, Valoppi (L1), Bertolino 1, Zuccarelli ne, Colzi ne, Villani 7, Knollema 13, Malešević 4, Bukilić ne, Tanase 7, Kaçmaz ne, Lapini (L2) ne, Agrifoglio. All. Chiavegatti.

Arbitri: Armandola – Santoro.

Parziali: 25-21, 25-17, 25-16.

Note – durata set: 27’, 23’, 24’; muri punto: Novara 5, Il Bisonte 4; ace: Novara 3, Il Bisonte 2.

Il Bisonte Firenze chiude il girone d’andata con un ko, il quinto consecutivo in questo campionato, sbattendo contro la Igor Gorgonzola Novara che si impone per 3-0, trascinata da una ingiocabile Tolok (21 punti col 70% di efficienza in attacco) e guidata in regia dalla MVP Carlotta Cambi. Troppa la differenza tecnica e fisica fra le due squadre, con le bisontine che in attesa di avversarie più alla portata tornano a casa con un set e mezzo lottato alla pari e con alcune indicazioni tattiche derivanti dall’esperimento di coach Chiavegatti, che ha provato un 6+1 con Knollema spostata in posto due e con Tanase in quattro insieme a Villani.

Coach Chiavegatti schiera Morello in palleggio, Knollema opposto, Villani e Tanase in banda, Acciarri e Malešević al centro e Valoppi nel ruolo di libero, mentre Bernardi risponde con Cambi in regia, Tolok opposto, Herbots e Ishikawa in posto quattro, Bonifacio e Costantini al centro e De Nardi libero.

Novara parte bene sfruttando la potenza di Tolok e sale sull’8-5, Firenze reagisce col pallonetto incrociato di Knollema (8-7), e poi Villani trova attacco e muro per la parità (10-10), ma quando Tolok ricrea il break con un paio dei missili dei suoi (14-12) Chiavegatti deve fermare il gioco: Ishikawa allunga ancora con l’ace del 16-12, Tanase risponde con il servizio vincente del 18-16 e allora è Bernardi a chiamare il time out, poi si procede punto a punto, con Firenze che spreca qualche occasione in contrattacco e Chiavegatti che spende il secondo time out sul muro di Costantini del 22-19. La chiacchierata funziona, la fast di Acciarri (fra le più positive con 9 punti totali e l’88% in attacco) e la pipe di Villani valgono il 22-21, ma il videocheck ravvisa la pestata della schiacciatrice fiorentina (23-20), e dopo l’attacco di Tolok del 24-20 (undicesimo punto nel set) è Cambi a chiudere col tocco di seconda del 25-21.

La Igor sfrutta l’inerzia e parte forte anche nel secondo set con Tolok e Herbots (3-0), poi Bonifacio mura Knollema (5-1) e Chiavegatti ferma subito il gioco: la sua squadra lotta e torna più volte sul + 2 (6-4, 8-6 e 10-8), ma Novara la ricaccia sempre indietro (8-4, 10-6 e 12-8), e quando Malesevic attacca out (13-8) Chiavegatti è costretto di nuovo a spendere il time out. Novara adesso è ingiocabile (17-9 con l’ace di Ishikawa), Bernardi si permette di inserire Melli per Herbots e il parziale prosegue senza grossi sussulti, con Firenze che ha il merito di non mollare ma che alla fine cede 25-17 con l’attacco out di Knollema.

Fotocopia la partenza del terzo set (3-0), poi sul 5-2 di Tolok Chiavegatti chiama time out, ma Novara non ha nessuna intenzione di rallentare (10-5 con Ishikawa), dilatando il vantaggio fino al 25-16 di Costantini nonostante gli ingressi di Bertolino per Villani e di Agrifoglio per Morello.

LE PAROLE DI FRANCESCA VILLANI – “Sicuramente non sono queste per noi le partite da vincere, e questo ko non mette in discussione il percorso che abbiamo fatto fin qui: dovevamo tenere di più in cambio palla, ma piano piano il valore di Novara è uscito e noi abbiamo opposto resistenza fino a quando ci è stato possibile. Adesso dobbiamo archiviare subito la sconfitta e concentrarci sul girone di ritorno, perché per noi sarà una lotta in ogni partita”.

Ct Massa Lombarda – Match Ball Firenze 4-1 Il sogno scudetto svanisce

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Il sogno del Match Ball Firenze di conquistare lo scudetto del tennis italiano maschile svanisce proprio in finale sui campi in veloce della Stampa Sporting Torino. La formazione del presidente Casamonti viene sconfitta 4-1 dal Ct Massa Lombarda e a festeggiare lo scudetto è la formazione romagnola.
Dopo i singolari il team romagnoli è andato avanti 3-1 con le vittorie di Bilardo su Meduri 63 61 poi il pareggio grazie a Lorenzo Sciahbasi su Lorenzo Rottoli 46 63 64 Francesco Forti con un doppio 63 supera Gianmarco Ferrari e Giulio Zeppieri conquista il 3-1 vincendo su Martin Tiffon 63 76
Al doppio la coppia Bilardo Rottoli sconfigge Ferrari – Sciahbasi 36 64 10-7
“Essere giunti in finale è stato un grande risultato – spiega il vice presidente del Match Ball Firenze Leonardo Casamonti – peccato ma il Ct Massa Lombarda è stato più bravo di noi in questa occasione e bisogna applaudire i vincitori e ci riproveremo il prossimo anno”

FINALE MASCHILE SERIE A1 BY BMW:

MASSA LOMBARDA-FIRENZE 4-1.

Jacopo Bilardo (Massa Lombarda) – Andrea Meduri (Firenze) 63 61
Lorenzo Sciahbasi (Firenze) – Lorenzo Rottoli (Massa Lombarda) 46 63 64
Francesco Forti (Massa Lombarda) – Gianmarco Ferrari (Firenze) 63 63
Giulio Zeppieri (Massa Lombarda) – Martin Tiffon (Firenze) 63 76(4)
Lorenzo Rottoli/Jacopo Bilardo (Massa Lombarda) – Gianmarco Ferrari/Lorenzo Sciahbasi (Firenze) 36 63 10-7

Florentia è nella storia, triplete leggendario e primato assoluto nella pallanuoto paralimpica

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La Rari Nantes Florentia scrive un’altra pagina memorabile nella pallanuoto paralimpica italiana, conquistando la Super Coppa Italiana con una vittoria spettacolare per 12-10 contro i rivali storici del Lions Club Napoli. Un successo che va ben oltre il punteggio e che consacra la formazione di coach Laura Perego come la squadra da battere, la più vincente e dominante dell’era FINP.

Dopo uno scudetto conquistato con autorità e una Coppa Italia da incorniciare, la Florentia chiude la stagione centrando un triplete da leggenda, simbolo di continuità tecnica, mentalità vincente e capacità di emergere nei momenti decisivi. Una partita intensa, giocata punto a punto, dove la lucidità nei momenti chiave e la solidità difensiva hanno permesso ai biancorossi di avere la meglio su un avversario mai domo.

Con questa vittoria, la Rari Nantes Florentia eguaglia il record storico di 17 successi consecutivi ottenuto nel 2023 e mette definitivamente in cassaforte il nono titolo della propria storia FINP. Numeri che parlano chiaro: nessuna altra società ha saputo costruire un palmarès così ricco e longevo nella disciplina, elevando la Florentia al rango di società più titolata della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico

In serie A2 maschile la Dream Sport Pallanuoto è sconfitta di misura contro l’Arenzano

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Finisce 12-11 per la RN Arenzano, una delle tante sfide salvezza che la Dream Sport dovrà affrontare in questa sua prima stagione in A2. La squadra di Paolo Malara priva del bomber Cunko e di Lisi per l’ennesima volta viene penalizzata da un primo quarto, finito 4-2 per i liguri, dove spreca tante situazioni offensive per non andare sotto e rimane in partita grazie al gol di Zampini su rigore e dal capitano Partescano.

Nel secondo quarto i ragazzi fiorentini doc giocano ad alto livello vincendo il parziale 3-2 e riequilibrando le sorti del match grazie anche ad un ottimo gioco corale di squadra.

L’Arenzano parte subito forte nel terzo quarto con la doppietta di Chillino. La Dream Sport rimane viva grazie all’ottima realizzazione di Fredducci e il gol di Taverna ma i liguri allungano nuovamente con una doppietta di Carrazza chiudendo il terzo tempo a +2 dalla Dream Sport, 10-8.

Nell’ultimo quarto i ragazzi di coach Malara provano a buttare il cuore oltre l’ostacolo ma si fermano ad un passo dalla rimonta anche per l’eccessivo nervosismo e le conclusioni con poca precisione e le ottime parate del n.1 ligure Graffigna. Inutile la vittoria del parziale 3-2 con le reti di Zampini, Partescano e Chellini che non bastano ad evitare la quarta sconfitta consecutiva.

Queste le parole di coach Malara al termine del match: “Cercavo una reazione da parte dei ragazzi dopo la brutta sconfitta in casa contro il Lavagna che ad onor del vero è stata l’unica prestazione non all’altezza di tutta la mia gestione tecnica da quando sono a Firenze. Malgrado avessimo assenze importanti, che non devono essere mai un alibi, abbiamo giocato una grandissima partita macchiata solo da non troppa precisione nelle conclusioni. Abbiamo perso due parziali e ne abbiamo vinti due, ciò significa che la partita con un pò più di attenzione e di precisione sotto porta potevamo farla nostra. Sono molto contento della prestazione anche oggi del giovane Borghigiani, ma faccio fatica a trovare un giocatore che non abbia dato il 100% fino alla fine. Giocando così ci possiamo salvare”.

RN ARENZANO – DREAM SPORT 12-11

Parziali 4-2, 2-3, 4-2, 2-3

RN ARENZANO: G. Graffigna, G. Pedrini, W. Delvecchio 2, G. Ghillino 5, M. Bruzzone 3, E. Borelli, T. Carrazza 2, S. Giordano, L. Mantovani, P. Giovanetti, P. Ricci 1, M. Arco, A. Carlucci, G. Verolla, All. Robello

DREAM SPORT: G. Gioia, G. Taverna 1, D. Fredducci 1, G. Taverna 1, M. Calamai 2, L. Benucci, E. Borghigiani, P. Chellini 2, P. Partescano 2, M. Zampini 2, M. Martorana, D. Moccia, N. Rizzi All. Malara

Arbitri: Bonavita, Bernini

Usciti per limite di falli Calamai (D), Taverna (D) nel terzo tempo; Partescano (D) nel quarto tempo.

Superiorità numeriche: Arenzano 3/15 + un rigore Dream Sport 5/14+ un rigore.

Debutto con sconfitta per la Rari Nantes Florentia femminile

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Nella prima giornata del campionato di Serie A2 femminile arriva una sconfitta per la neopromossa Rari Nantes Florentia, battuta 10-6 nella vasca del Bologna al termine di una gara intensa, combattuta e giocata per lunghi tratti alla pari con le padrone di casa.

Per tre tempi le ragazze di coach Gianetti hanno mostrato carattere, organizzazione e coraggio, rimanendo incollate alle avversarie in un continuo botta e risposta fatto di pressing, nuotate e ripartenze veloci. Solo nell’ultimo parziale l’esperienza e la maggiore fisicità della formazione emiliana hanno fatto la differenza, indirizzando definitivamente il match.

Da segnalare, in casa biancorossa, la prima rete della neo giocatrice turca Ataman, subito a segno al debutto in campionato, e la doppietta della giovanissima Mia Marzapeni, brillante e senza timori nel suo esordio stagionale. Due lampi che confermano il potenziale e la freschezza del gruppo.

Nonostante il risultato finale, si tratta di un debutto incoraggiante per la Florentia, squadra giovanissima al suo primo anno nella categoria dopo la promozione della scorsa stagione.

Coach Gianetti può ripartire da una prestazione ricca di spunti positivi, dalla personalità delle esordienti e da una difesa solida nei primi tre tempi.