giovedì, 8 Ottobre 2026
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Calcio storico fiorentino in mostra al Parlamento europeo

Il calcio storico fiorentino in mostra al Parlamento europeo: da martedì 14 a giovedì 16 aprile lo spazio Altiero Spinelli ospiterà l’esposizione “Viva Fiorenza! Il Calcio storico fiorentino tra sport, valore e tradizione”.

La mostra sul calcio storico fiorentino al Parlamento europeo è co-organizzata dai membri del Parlamento europeo Francesco Torselli e Dario Nardella con l’obiettivo di raccontare e valorizzare, anche nelle istituzioni europee, una delle tradizioni più identitarie della città di Firenze.

L’evento gode del patrocinio del Comune di Firenze e della preziosa collaborazione del Calcio storico fiorentino.

La mostra sul calcio storico fiorentino al Parlamento europeo

L’esposizione offrirà un viaggio immersivo nella tradizione del Calcio Storico Fiorentino, mettendone in luce il valore culturale e simbolico per la città.

Tra i protagonisti della mostra il Gonfalone del Corteo Storico, simbolo dell’orgoglio dei quartieri fiorentini, insieme ad armature, abiti storici, strumenti musicali e documenti che raccontano la dimensione spettacolare della manifestazione e la sua evoluzione nel tempo.

“Firenze – dichiara Francesco Torselli – non ha inventato solo il Rinascimento, ha inventato anche un’idea di comunità. Il Calcio storico fiorentino non è soltanto uno sport, è il racconto di un popolo, e noi vogliamo portare questo racconto nel cuore dell’Europa. Nel Calcio Storico c’è tutto: forza e conflitto, ma anche regole, rispetto, preparazione e sacrificio. In fondo è una metafora dell’Europa, un equilibrio continuo tra identità diverse che scelgono di stare insieme. Per questo ho voluto che la prima delle due mostre che ogni parlamentare europeo può organizzare durante la legislatura fosse dedicata proprio al Calcio storico fiorentino: una scelta identitaria, perché prima di tutto viene ciò che racconta chi siamo”.

“Sono molto contento di essere qui insieme al collega europarlamentare Francesco Torselli in questa occasione. È un modo concreto per portare il Calcio Storico Fiorentino, secolare tradizione della nostra città, nel cuore dell’Europa – dichiara Dario Nardella –. Esistono inoltre molti programmi europei che premiano e finanziano progetti di promozione legati ai territori, alle tradizioni storiche e agli eventi con un forte valore culturale. Preservare e valorizzare una tradizione come il Calcio in costume è fondamentale: rappresenta una delle identità più autentiche della nostra città, un patrimonio vivo fatto di storia, appartenenza e comunità che va tutelato e tramandato alle nuove generazioni. Un grazie particolare va alla delegazione dei quattro colori del Calcio in Costume, presente con i quattro presidenti, e al Comune di Firenze. Sarebbe inoltre bello, in futuro, vedere gli sbandieratori fiorentini esibirsi nella piazza simbolo di Bruxelles, la Grand Place, con una performance come quelle a cui siamo abituati qui a Firenze”.

“Il Calcio storico rappresenta una parte fondamentale della nostra identità – ha detto la sindaca Sara Funaro  –. Portare davanti al Parlamento europeo la storia della nostra comunità con la sua tradizione è per tutti noi motivo di grande orgoglio. È fondamentale andare oltre i confini nazionali affinché manifestazioni come queste possano essere valorizzate sempre di più”.

“Un ringraziamento agli eurodeputati Nardella e Torselli per essere riusciti ad organizzare una mostra sul Calcio Storico Fiorentino che riuscirà – ha sottolineato il presidente del Consiglio comunale Cosimo Guccione – a far capire che la città è unita nella promozione delle proprie tradizioni. Il Consiglio comunale tiene molto in considerazione il Calcio Storico Fiorentino e con atti di indirizzo e approfondimenti sta dando il proprio contributo in termini di idee, progettualità e prospettive”.

“Il calcio storico rappresenta la nostra comunità. Rappresenta la nostra città ed è importantissimo – ha detto l’assessora alle tradizioni popolari Letizia Perini – che l’Unione Europea possa valorizzare le comunità che la compongono. Con questa iniziativa faremo conoscere una parte importante della storia di Firenze e del suo DNA. Il Calcio Storico Fiorentino, i Quattro Colori e il Corteo rappresentano l’anima della nostra città e li ringrazio per il lavoro che svolgono in ambito sportivo e sociale. Le loro attività quotidiane stanno avvicinando sempre più appassionati e quest’anno siamo riusciti ad aumentare la capienza dell’arena del Calcio Storico di 700 unità: questo permetterà a tanti fiorentini in più di partecipare. Un ringraziamento anche a Filippo Giovannelli che ha curato la mostra che verrà ospitata a Bruxelles”.

“Portare il Calcio storico Fiorentino in un proscenio così prestigioso – ha aggiunto il presidente del Calcio Storico Fiorentino Michele Pierguidi – è per noi motivo di grande orgoglio. Il Calcio Storico Fiorentino è molto cresciuto negli ultimi anni grazie al lavoro dei presidenti del Quattro Colori: Marino Vieri, Roberto Torrini, Maurizio Matta e Massimo Arcidiacono. Sono stati per me di grande aiuto. È la prima volta che i presidenti ed i calcianti vanno a Bruxelles. Al Parlamento europeo saremo presenti con una bella mostra, a Palazzo Spinelli, con una “caccia”, costumi ed armature e questo dimostra che quando si parla di Firenze siamo tutti uniti”.

“Il Calcio Storico – il direttore del Corteo storico Filippo Giovannelli – con il suo Corteo è una rievocazione viva di valori antichi come il coraggio, lo spirito di appartenenza e il rispetto delle tradizioni. Attraverso questa esposizione, intendiamo offrire uno sguardo autentico su una pratica che, nei secoli, ha saputo mantenere intatto il suo fascino, diventando simbolo di continuità tra passato e presente”.

Calcio storico fiorentino: le date 2026

Ma quali saranno le date 2026 delle semifinali e della finale del calcio storico fiorentino? Come da tradizione, prima dello Scoppio del Carro della domenica di Pasqua (5 aprile 2026) si è tenuto il sorteggio degli accoppiamenti per il Torneo di San Giovanni del Calcio Storico Fiorentino.

Sul sabbione di Santa Croce si affronteranno il 13 giugno, nella prima semifinale, i Rossi contro i Verdi, mentre Bianchi e Azzurri scenderanno in campo il giorno successivo per l’altra semifinale, il 14 giugno.

La finale si disputerà come ogni anno il 24 giugno, giorno dedicato a San Giovanni, patrono della città.

Reddito regionale di reinserimento lavorativo: come fare domanda

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Reddito regionale di reinserimento lavorativo: si parte. Sono aperte le domande per accedere alla nuova misura pensata dal governo regionale toscano per garantire un sostegno di 500 euro mensili per massimo 9 mesi a chi ha perso il lavoro e ha esaurito Naspi e DiColl e non percepisce altri benefici nazionali o regionali.

Secondo le stime di Irpet potrà raggiungere oltre 11.000 persone.

Reddito regionale di reinserimento lavorativo: chi può averlo

Il reddito regionale di reinserimento lavorativo è un beneficio di 500 euro al mese per un massimo di 9 mesi. Possono accedervi le persone che, al momento della domanda, sono residenti in Toscana da almeno 3 mesi e hanno domicilio nel territorio regionale, versano in stato di disoccupazione (con pregressa esperienza lavorativa e rilascio della dichiarazione della immediata disponibilità al lavoro) o sono prive di lavoro in corso oppure di tirocinio attivo. Inoltre occorre che non ci siano state dimissioni volontarie negli ultimi 12 mesi (salvo giusta causa). L’Isee ordinario deve essere inferiore a 15.000 euro e il patrimonio immobiliare (esclusa prima casa) non può superare i 30mila. Tra gli altri requisiti l’esaurimento di NASpI o DIS-COLL nell’anno di presentazione della domanda, dopo averla percepita per almeno 1 mese e non oltre 9 mesi continuativi, e non aver beneficiato di tali misure per più di una volta negli ultimi 3 anni. Infine i richiedenti non devono essere percettori di misure nazionali come l’Assegno di inclusione e il Supporto per la formazione e il lavoro, e del “Bonus Lavoro e Inclusione” di Regione Toscana.

Le condizioni per accedere al reddito regionale di reinserimento lavorativo

L’accesso alla misura prevede la presa in carico da parte dei Centri per l’Impiego, che svolgeranno un’analisi preliminare dei bisogni professionali e sociali e definiranno con la persona beneficiaria il Patto di Servizio Personalizzato. La corresponsione del beneficio è condizionata al rispetto degli impegni assunti nel Patto.

I beneficiari si impegnano a:

• presentarsi alle convocazioni dei servizi;
• sottoscrivere e rispettare il Patto di Servizio presso il CPI;
• partecipare ad attività di orientamento, formazione, riqualificazione e ad altre iniziative di politica attiva/attivazione;
• svolgere atti di ricerca attiva di lavoro e aggiornare la propria posizione nelle banche dati regionali;
• accettare offerte di lavoro congrue secondo la disciplina vigente;
• comunicare tempestivamente variazioni rilevanti ai fini ISEE e della permanenza dei requisiti.

Il reddito regionale di reinserimento lavorativo è finanziato con circa 23 milioni di euro (euro 22.994.642,20) di residui di gestione ed è gestito operativamente da Arti, l’Agenzia regionale Toscana per l’impiego.

Come presentare domanda per il reddito regionale di reinserimento lavorativo

La domanda per il reddito regionale di reinserimento lavorativo deve essere presentata sul portale Toscana Lavoro, accedendo attraverso identità digitale certificata (SPID, CIE o CNS).

Prorogato il bonus bici per acquisto di e-bike e cargo bike a pedalata assistita

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Il Comune di Firenze ha prorogato il bonus bici per l’acquisto di e-bike e cargo bike a pedalata assistita.

Ora c’è tempo fino al 30 settembre per presentare la domanda: l’Amministrazione ha infatti deciso di allungare di ulteriori sei mesi i termini del bando per avere i contributi, salvo esaurimento anticipato dei fondi.

Ad oggi sono già 490 i cittadini che hanno avviato la pratica per la richiesta dei contributi, di cui 337 già confermati.

A quanto ammonta il bonus bici

Il contributo può raggiungere fino all’80% del costo del mezzo, con un massimo di 500 euro per le e-bike e di 1.000 euro per le cargo bike, erogati in due tranche: la prima dopo l’approvazione della domanda, la seconda al raggiungimento di 400 km pedalati nell’arco di 6 mesi, rilevati monitorati tramite l’App IF.

Il finanziamento disponibile ammonta a 728.970 euro (fondi previsti nell’ambito dell’Accordo tra Regione Toscana e Ministero dell’Ambiente per il miglioramento della qualità dell’aria approvato dal Comune).

A chi è rivolto il bonus bici

Possono partecipare i maggiorenni residenti o domiciliati nel Comune di Firenze che siano lavoratori o studenti con sede di lavoro o di studio a Firenze o nei Comuni dell’Agglomerato fiorentino (Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Lastra a Signa, Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa), nonché i residenti in questi stessi Comuni che si spostino quotidianamente verso Firenze per lavoro o studio.

Come richiedere il bonus bici

La richiesta si articola in tre fasi: adesione al bando a seguito dell’acquisto del mezzo; verifica dei requisiti ed erogazione della prima tranche; erogazione della seconda tranche al raggiungimento del target di 400 km pedalati tramite App IF e alla partecipazione al progetto “MaaS4Italy”.
È previsto l’obbligo di mantenere il mezzo per almeno due anni e di utilizzarlo per gli spostamenti nel territorio di Firenze e dei Comuni dell’agglomerato. È possibile presentare una sola domanda per persona.

Tutte le informazioni e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito del Comune di Firenze.

 

La Città dei lettori 2026: le date del festival a Villa Bardini

Firenze si prepara ad accogliere La Città dei lettori 2026, il festival dedicato alla letteratura contemporanea che dal 2018 anima Villa Bardini (Costa S. Giorgio 2-4).

La Città dei lettori 2026 si terrà dal 3 al 7 giugno, con un programma ricco di incontri, presentazioni, talk e reading che porteranno nel capoluogo toscano alcune delle voci più autorevoli del panorama letterario italiano e internazionale.

Il festival

Nato con l’obiettivo di avvicinare sempre più persone alla lettura, il festival – progetto di Fondazione CR Firenze a cura di Associazione Wimbledon APS – ha costruito negli anni una vera e propria comunità di lettori e lettrici, favorendo il dialogo diretto con autori affermati e nuovi talenti. Tra gli ospiti che hanno segnato le passate edizioni figurano nomi di primo piano come Ian McEwan, Bret Easton Ellis, Roberto Saviano, Bernardine Evaristo, Michela Murgia, Vera Gheno, Francesco Guccini, Nicola Lagioia, Francesca Fagnani, Serena Dandini, Umberto Galimberti, Concita De Gregorio, Franco Arminio, Carlo Verdone e Irvine Welsh.

I momenti più attesi de La Città dei lettori 2026

Anche per il 2026 uno dei momenti più attesi sarà l’incontro con i finalisti del Premio Strega, che trovano a Villa Bardini il loro primo appuntamento pubblico dopo la selezione ufficiale. La tradizionale conversazione con la cinquina, ospitata sulla terrazza affacciata su Firenze, si svolgerà grazie alla collaborazione con la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci.

Il festival si presenta quest’anno come un omaggio alla città di Firenze, tema che trova espressione anche nell’immagine ufficiale della manifestazione firmata dall’illustratrice Elisa Seitzinger.

I numeri de La città dei lettori e come partecipare

Nel corso degli anni La città dei lettori ha registrato una crescita costante, sia in termini di pubblico che di durata, passando da tre a cinque giorni di programmazione e raggiungendo numeri significativi. Sono circa 70mila i lettori e le lettrici che hanno partecipato alle edizioni passate, oltre 2200 gli studenti coinvolti e più di 600 gli autori ospitati tra narrativa per adulti e letteratura per l’infanzia.

L’ingresso al festival è gratuito con prenotazione obbligatoria. Le prenotazioni saranno aperte dal 31 marzo sul sito della Fondazione CR Firenze.

Un gol, tre punti d’oro per la Fiorentina a Verona

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Fagioli nel primo tempo colpisce la traversa. Sempre Fagioli nel secondo tempo segna il gol vittoria. Nel mezzo il Verona che domina la partita e De Gea che salva in un paio di occasioni la propria porta. Vanoli alla fine fa giocare Kean al centro dell’attacco ma rinuncia a Dodo, Mandragora e Parisi, non disponibili. In difesa gioca Comuzzo, Harrison da esterno e Fabbian da mezzala. Sammarco si affida a Belghali e Bernede con Bowie in avanti.

La partita

Dopo quattro minuti Ndour serve Gudmundsson che crossa: sulla ribattuta, Fagioli dal limite dell’area colpisce in pieno la traversa. È l’unica azione viola del primo tempo. Il Verona inizia un monologo davanti a De Gea che però fatica tanto a concludere. Bene gli attacchi portati avanti da Bowie e da Orban ma il portiere viola è sempre molto attento. Il Verona avreb be meritato il vantaggio ma il portiere spagnolo è in grande serata. Il primo tempo finisce a reti inviolate.

Niente cambia nella ripresa con il Verona che porta avanti la partita e la Fiorentina che si difende più o meno ordinatamente. All’82’ Harrison serve Fagioli al limite dell’area: il piatto destro sul primo palo è preciso e finisce dietro a Montipò. È l’1-0 per i viola. La partita si innervosisce e c’è anche una brutta rissa tra Gudmundsson e Suslov che vengono espulsi. Per la Fiorentina, dunque, due tiri in porta, un gol e tre punti fondamentali per la corsa salvezza e giovedì torna la Conference League con i viola a Londra contro il Crystal Palace.

L’allenatore

Soddisfatto, a fine gara, Paolo Vanoli. “Avevamo fatto un mese di prestazioni ottime, a finire con l’Inter. Questa settimana è stata difficile, a parte perché si sperava di recuperare qualche infortunato e invece abbiamo avuto altri problemi, tra cui Brescianini che mi ha dato disponibilità per la panchina. Ho detto che se volevamo crescere, le partite più importanti da vincere sono sempre dopo la sosta. Oggi ho visto una squadra che aveva voglia di portare a casa i tre punti, nonostante questo faccio i complimenti al Verona, che avevo seguito anche contro il Napoli. E so quanto sia difficile portare via i tre punti, avendo giocato qui. Questa partita ha tante spiegazioni, gli assenti ne sono una. Sotto certi aspetti sono contento perché l’anima e lo spirito di questa squadra sono usciti. Il risultato del Cagliari, che ha perso contro il Sassuolo, poteva darci più leggerezza mentale. Penso anche alle tante prestazioni in cui abbiamo fatto bene senza portare via punti, come all’andata. Ora abbiamo anche la Conference per cui speriamo di recuperare qualche calciatore. Moise Kean ha sempre dato la disponibilità, poi come tutte le cose che accadono: quando c’è un problema in una parte del corpo, il calcio lo prendi sempre lì. A volte il dolore si accentua come oggi, però prima della Nazionale era in netta crescita. Sappiamo che lo dobbiamo gestire ma mancano due mesi, penso sia a disposizione per giovedì. Dodo voleva esserci a tutti i costi, ho voluto fermarlo perché quando sono arrivato si era fermato all’ultimo allenamento prima della partita. Aveva giocato poi 45 minuti con la Juve e saltato la sfida del giovedì. Non volevo ripetere la stessa situazione”.

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Dopo la pausa, deludente, per la Nazionale che ha decretato l’Italia fuori dal Mondiale per la terza volta consecutiva, torna la Serie A e la Fiorentina gioca in trasferta, a Verona (sabato 4 aprile alle 18), in una delle sfide salvezza. Dopo l’ottimo pareggio ottenuto contro l’Inter la squadra di Vanoli cerca punti pesanti per la permanenza in Serie A al Bentegodi. In dubbio proprio l’attaccante azzurro che ha segnato martedì scorso contro la Bosnia, Moise Kean.

Le probabili formazioni

Vanoli deciderà solo poco prima della gara se schierare Moise Kean, uscito malconcio dalla gara contro la Bosnia. Intanto ha recuperato Solomon che però dovrebbe partire dalla panchina. Recuperato anche Dodo, che non ha rimediato lesioni dall’infortunio rimediato nell’allenamento a porte aperte di sabato scorso. Davanti a De Gea giocheranno, dunque, Dodo sulla destra e Gosens sulla sinistra, con Ranieri e Pongracic centrali. A centrocampo al posto di Mandragora giocherà Ndour, reduce da un’ottima prestazione con la Nazionale Under 21, per giocare con Fagioli e Brescianini. Davanti giocherà Piccoli al posto di Kean anche se si spera in un recupero lampo dell’azzurro. Ai lati Parisi e Gudmundsson.

È una sorta di ultima spiaggia per il Verona allenato da Sammarco. Saranno assenti ancora Bella-Kotchap, Serdar e Lovric per infortunio. Davanti a Montipò la difesa sarà composta da Valentini, Nelsson ed Edmundsson. In mezzo al campo giocheranno Bernede, Gagliardini e Akpa Akpro con Belghali e Frese sulle fasce. Davanti, accanto a Orban, ci sarà Bowie.

A Pasqua 2026 musei statali a ingresso gratuito. Apertura straordinaria per Pasquetta (con regolare biglietto)

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A Pasqua 2026 musei statali a ingresso gratuito a Firenze. La festività di domenica 5 aprile coincide infatti quest’anno con la #domenicalmuseo, l’iniziativa del Ministero della Cultura che ogni prima domenica del mese promuove l’accesso libero ai musei e ai parchi archeologici statali.

Anche a Firenze e in provincia cittadini e turisti potranno dunque cogliere questa preziosa opportunità.

La domenica di Pasqua la Galleria dell’Accademia di Firenze, il Museo Nazionale del Bargello, il Museo delle Cappelle Medicee, Palazzo Davanzati e il Complesso di Orsanmichele apriranno gratuitamente al pubblico. Saranno aperti gratis anche gran parte dei musei della Direzione regionale Musei nazionali Toscana e degli istituti autonomi.

All’apertura gratuita nel giorno di Pasqua si affianca in gran parte di questi musei l’apertura straordinaria di lunedì di Pasquetta, questa invece con regolare biglietto, durante la quale molti musei posticipano il giorno di chiusura settimanale, garantendo così un intero fine settimana lungo dedicato alla cultura.

I musei del gruppo Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello aperti gratis la domenica di Pasqua

Domenica 5 aprile la Galleria dell’Accademia di Firenze, il Museo Nazionale del Bargello, il Museo delle Cappelle Medicee, Palazzo Davanzati e il Complesso di Orsanmichele apriranno gratuitamente al pubblico.

L’apertura gratuita per la domenica di Pasqua anticiperà l’apertura straordinaria prevista per il Lunedì dell’Angelo. Il 6 aprile, infatti, la Galleria dell’Accademia di Firenze, il Museo delle Cappelle Medicee e il Complesso di Orsanmichele apriranno con regolare ingresso a pagamento.

Grazie alla #domenicalmuseo e all’apertura straordinaria prevista per Pasquetta, le cittadine e i cittadini di Firenze e tutte le persone in visita nel capoluogo toscano potranno scoprire gratuitamente le collezioni del nuovo istituto museale Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello.

Nel giorno di Pasqua si potrà fare un viaggio attraverso l’arte e i capolavori della Galleria dell’Accademia di Firenze, con il David e i Prigioni di Michelangelo, le preziose pitture su tavola a fondo oro eseguite tra il Duecento e primo Quattrocento e la suggestiva Gipsoteca, con i modelli in gesso di Lorenzo Bartolini e Luigi Pampaloni.

Nella stessa giornata sarà possibile visitare gratuitamente anche le collezioni delle altre quattro sedi del nuovo sistema museale. Il Museo Nazionale del Bargello custodisce la più importante raccolta al mondo di scultura italiana, con capolavori di artisti come Donatello, Della Robbia, Michelangelo, Verrocchio, Cellini e Giambologna. Il Museo delle Cappelle Medicee consente di scoprire il mausoleo della famiglia Medici, con la monumentale Cappella dei Principi e la Sagrestia Nuova progettata da Michelangelo. Infine, il Complesso di Orsanmichele offre uno con lo straordinario percorso nella scultura rinascimentale, in uno dei luoghi simbolo della storia fiorentina e Palazzo Davanzati con la suggestiva atmosfera della “casa torre”.

Per il lunedì di Pasquetta, come detto, apertura straordinaria il 6 aprile con ingresso a pagamento per il Museo delle Cappelle Medicee, il Complesso di Orsanmichele e la Galleria dell’Accademia di Firenze.

Dallo scorso 15 marzo tutti i musei del nuovo Istituto propongono al pubblico un orario di apertura unificato e nuovi biglietti cumulativi. In occasione della #domenicalmuseo non sarà possibile effettuare prenotazioni. La prenotazione resta invece attiva e fortemente consigliata per tutti gli altri giorni, incluso per l’apertura speciale del lunedì di Pasquetta tramite centro prenotazioni al numero +39 055 294883 oppure online sui siti dei Musei del Bargello e della Galleria dell’Accademia di Firenze.

Domenica apertura gratuita al Museo di San Marco

A Firenze la domenica di Pasqua e, straordinariamente, il lunedì di Pasquetta al Museo di San Marco sarà possibile ammirare la Sala del Beato Angelico riaperta con un nuovo allestimento che conta ben 33 tavole del celebre frate pittore, rendendola la più grande e importante raccolta al mondo di opere su tavola dell’artista – include inoltre dipinti mai esposti al pubblico prima della recente mostra dedicata all’Angelico, come il Trittico francescano della Compagnia di San Francesco in Santa Croce, ricomposto nella sua interezza dopo il magistrale restauro dell’Opificio delle Pietre Dure, accanto alla croce sagomata restituita alla produzione giovanile del maestro.

Al primo piano è allestita la sezione speciale della mostra Rothko a Firenze: cinque opere di opere di Mark Rothko provenienti da importanti collezioni internazionali, realizzate con tecniche diverse e appartenenti a periodi differenti, sono in dialogo diretto con cinque degli affreschi delle celle 1, 3, 4, 6, 7 che tanto lo avevano ispirato.

Il percorso del sacro trova la sua genesi naturale nel Museo di San Marco, dove la narrazione pasquale si manifesta in innumerevoli scene nell’intimità meditativa delle celle affrescate dal Beato Angelico – ad esempio nel Noli me tangere e nella Resurrezione — nelle tavole dell’Armadio degli Argenti nelle pale monumentali, predelle e cuspidi delle opere più celebri. Questa trama visiva, carica di silenzio e significato, si completa e prosegue poi nei Cenacoli fiorentini, dove le iconografie dell’Ultima Cena, arricchite da simboli che richiamano la Passione, offrono il culmine ideale di questa narrazione per immagini. Proprio in occasione delle festività pasquali, questo itinerario unisce i luoghi della spiritualità domenicana alla suggestione dei refettori di Sant’Apollonia e San Salvi e del Chiostro dello Scalzo, offrendo una visione d’insieme della pittura rinascimentale che affianca la narrazione degli affreschi angelichiani alla grande tradizione dei cenacoli fiorentini.

Il giorno di Pasqua ingresso libero al Museo archeologico nazionale di Firenze

Al Museo archeologico nazionale di Firenze, aperto sia per Pasqua che per Pasquetta, ultimi giorni disponibili per visitare la mostra Icone di potere e bellezza, curata da Daniele Federico Maras e Barbara Arbeid.
Due interi giorni di visita a disposizione dei visitatori anche per le Ville medicee di Petraia Poggio a Caiano e Cerreto Guidi, per il Giardino della Villa medicea di Castello e per il Parco di Villa il Ventaglio.

Pasqua e Pasquetta 2026: in Piazza Santa Croce c’è Firenze Craft, quattro giorni tra arte e gusto

In occasione di Pasqua e Pasquetta 2026 in piazza Santa Croce torna Firenze Craft, la “piazza del saper fare” che racconta un patrimonio fatto di mestieri, tradizioni e innovazione

La manifestazione è in programma da venerdì 3 a lunedì 6 aprile animerà, dalle 10 alle 20 Pasqua e Pasquetta comprese.

105 espositori selezionati porteranno a Firenze il meglio delle loro produzioni: un racconto corale che, giunto alla sua quinta edizione, mette insieme artigianato artistico e agroalimentare toscano in un dialogo sempre più stretto.

Dall’oreficeria alla ceramica, dalla moda ai complementi d’arredo, dai giocattoli al mosaico. E ancora: olio, vino, liquori, miele, confetture, pasticceria.

Tra le proposte, gioielli lavorati con tecniche tradizionali, ceramiche artistiche, creazioni in pelle, oggetti in legno e mosaico, accanto a eccellenze gastronomiche che spaziano dal cioccolato ai vini, dai formaggi ai prodotti dell’alveare.

L’appuntamento è ormai consolidato nel calendario cittadino, con due edizioni annuali: una nel periodo pasquale e una in autunno.

Pasqua 2026 a Firenze: lo Scoppio del Carro

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Nella domenica di Pasqua 2026 si rinnova a Firenze l’appuntamento con lo Scoppio del Carro, l’antica tradizione popolare fiorentina che si tramanda da oltre nove secoli. La rievocazione ripercorre le gesta dei fiorentini alle Crociate e del loro ritorno in città nel 1101.

L’intera manifestazione sarà trasmessa, in diretta dalle 8,45, da Toscana TV (canale 11 del digitale terreste).

Le origini dello Scoppio del Carro

La storia affida a Pazzino de’ Pazzi, al ritorno da una crociata nel 1099, le origini dello Scoppio del Carro. Fu Pazzino, infatti, a riportare alcune pietre focaie del sepolcro di Cristo con le quali poi a Firenze venivano illuminate le celebrazioni del Sabato Santo. In un secondo tempo la cerimonia venne spostata alla domenica e i fiorentini decisero di costruire un carro trionfale che ancora oggi è scortato fino in piazza Duomo dagli armigeri del Comune nei tipici costumi. La forma attuale del carro risale al ‘600. Per tutto l’anno il ‘Brindellone’ resta in un apposito deposito di via il Prato e il giorno di Pasqua arriva al Duomo trascinato da quattro buoi, ripuliti e agghindati per la festa.

La partenza del corteo con il ‘Brindellone’ avverrà, come sempre, da Porta al Prato; seguirà l’esibizione dei Bandierai degli Uffizi in piazza della Repubblica, il sorteggio del torneo di San Giovanni del Calcio storico fiorentino che precede di qualche minuto lo spettacolo pirotecnico.

Anche quest’anno la cerimonia si svolgerà in due momenti.

Il programma di sabato 4 aprile 2026

Ore 20,00 – Una rappresentanza del Corteo della Repubblica Fiorentina parte dal Palagio di Parte Guelfa, proseguendo per via Porta Rossa, Por Santa Maria, Via Vacchereccia, Piazza della Signoria.

Ore 20,10 – Piazza della Signoria, la Sindaca con il Gonfalone si unisce al Corteo della Repubblica Fiorentina per raggiungere la Chiesa dei Santi Apostoli e Biagio attraverso Via Vacchereccia, Via Por Santa Maria, Borgo SS. Apostoli, Piazza del Limbo.

Ore 20,30 – Chiesa SS. Apostoli: il Corteo entra in Chiesa per la preghiera, poi con il Porta Fuoco ed il reliquario con le Pietre del Santo Sepolcro, prosegue per Borgo SS. Apostoli, Via Por Santa Maria, Via Vacchereccia, Piazza della Signoria, Via Calzaiuoli, Piazza del Duomo.

Ore 21,00 – Sagrato del Duomo: schieramento del Corteo ai lati del Portone Centrale dove si unisce la processione che dalla Sacrestia arriva sul Sagrato. Inizio della veglia e accensione del fuoco col Gonfalone di Firenze. Il Corteo rientra per Via Calzaiuoli alla propria sede.

Il programma della domenica di Pasqua 5 aprile 2026

Ore 5,00 – Arrivo dei buoi alle Cascine, viale dell’Aeronautica.

Ore 6,15 – Partenza dei buoi dalle Cascine, viale dell’Aeronautica.

Ore 7,45 – Il “Carro del Fuoco”, accompagnato dal Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, parte dal deposito di Via il Prato per raggiungere Piazza Duomo con il seguente itinerario: Via Il Prato, Borgo Ognissanti, Piazza Goldoni, Via della Vigna Nuova, Via Strozzi, Piazza della Repubblica, Via Roma.

Ore 8,10 – Una rappresentanza dei Bandierai degli Uffizi, percorrendo via Porta Rossa – via Calimala – via Roma, raggiunge Piazza Duomo, dove è in programma una loro esibizione con i Musici in attesa del Corteo proveniente, insieme al “Carro del Fuoco”, da Via Il Prato.

Ore 8,20 – Una rappresentanza del Corteo della Repubblica Fiorentina parte dalla Piazzetta di Parte Guelfa proseguendo per via Porta Rossa, Loggia del Mercato Nuovo, Via Vacchereccia, Piazza della Signoria dove alle ore 8,50 circa, insieme al Gonfalone, alla Sindaca e alle Autorità, si muove verso Via Calzaiuoli, Via degli Speziali, Piazza della Repubblica, Via Roma, Piazza Duomo, con arrivo alle ore 9,30 circa.

Ore 9,30 – Arrivo del Corteo Storico con il “Carro del Fuoco” in Piazza Duomo.

Ore 9,45 – Sorteggio per l’abbinamento delle partite del Torneo di S. Giovanni.

Ore 10,15 – Celebrazione dell’Ora Terza in Battistero.

Ore 10,30 – La processione con i Seminaristi, i Canonici, i Concelebranti e l’Arcivescovo si porta sul sagrato della Cattedrale e lì ha inizio la celebrazione Eucaristica del giorno di Pasqua con la benedizione del Carro del Fuoco e dei fedeli.

Ore 11,00 – Scoppio del Carro.

Ore 12,30 – Al termine della Messa il Gonfalone, il Porta Fuoco con il reliquiario con le Pietre del Santo Sepolcro, escono dal Portone centrale della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, percorrendo via Calzaiuoli, Piazza della Signoria, Via Vacchereccia, Borgo SS. Apostoli (Chiesa SS. Apostoli) con deposizione delle Pietre del Santo Sepolcro.

Rientro del Gonfalone in Palazzo Vecchio con percorso inverso fino a Piazza Signoria.

Il Carro del Fuoco viene accompagnato in Via il Prato dalla Polizia Municipale con percorso inverso rispetto a quello di andata.

Pasqua e Pasquetta 2026: visite e attività pasquali nei Musei Civici Fiorentini e a Palazzo Medici Riccardi

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Cosa fare a Pasqua e Pasquetta 2026 a Firenze? I Musei Civici Fiorentini e Palazzo Medici Riccardi restano regolarmente aperti nelle vacanze pasquali con un ricco programma di visite e attività a cura della Fondazione MUS.E.

La Domenica Metropolitana invece, abitualmente prevista la prima domenica del mese, è rimandata al 12 aprile.

In Palazzo Vecchio, dove da domenica 5 aprile tornerà ad essere regolarmente visitabile dopo la pausa invernale la Terrazza di Saturno (accessibile dalla Sala degli Elementi), saranno fruibili le Visite a palazzo, con accesso esclusivo al Camerino di Bianca Cappello, lo speciale percorso di living history Guidati da Giorgio Vasari (giovedì, sabato e domenica mattina), le proposte per famiglie Vita di corte e Favola della tartaruga con la vela, oltre alle attività direttamente connesse con le festività pasquali: il laboratorio dedicato alla tradizione fiorentina dello Scoppio del carro nel giorno di Pasqua, Lo scoppio del carro. Lo spettacolo di luce della Pasqua fiorentina (da venerdì 3 a lunedì 6 alle ore 15.00) e la visita polisensoriale Squisita scoperta. Il Granducato di Toscana e la via del cioccolato (giovedì 2 alle ore 11.15, da venerdì 3 a lunedì 6 alle ore 16.30), che si giova della preziosa collaborazione con Rivoire.

In Palazzo Medici Riccardi sono previste le visite guidate sia alle bellezze del museo che fu casa dei Medici sia alla nuova mostra Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti che restituisce al pubblico il ruolo centrale della città nella diffusione dell’Art Déco in Italia ed Europa (sabato e domenica alle ore 15.00).

Ancora, presso il Museo Novecento sabato e domenica pomeriggio sono in programma le visite per adulti (ore 15.00) e le attività per famiglie (ore 16.30) alla nuova mostra Avanti! dedicata a Georg Baselitz, mentre il venerdì e il lunedì pomeriggio, sempre alle 15 e alle 16.30, oltre alla mostra Avanti! la visita si concentrerà anche sulla mostra Ottone Rosai. Poeta innanzitutto.

Sarà inoltre possibile partecipare alle visite guidate presso: il Complesso di Santa Maria Novella con i capolavori della basilica e del convento; la Cappella Brancacci, capolavoro assoluto del Rinascimento presso la chiesa di Santa Maria del Carmine; il Museo Stefano Bardini, elegante showroom dell’omonimo antiquario e museo scrigno d’Oltrarno; MAD-Murate Art District, dove convivono le anime di monastero e carcere con l’odierna funzione di centro delle arti.

Inoltre, eccezionalmente per il mese di aprile 2026, la Domenica Metropolitana, che offre l’accesso gratuito ai Musei Civici e a Palazzo Medici Riccardi per i residenti della Città Metropolitana, non si terrà la prima domenica del mese (5 aprile, giorno di Pasqua), ma sarà posticipata a domenica 12 aprile.

I musei aperti la Domenica di Pasqua – 5 aprile 2026

Saranno APERTI con il consueto orario:

  • Palazzo Vecchio ore 9-19
  • Torre d’Arnolfo ore 9-17
  • Museo Novecento ore 11-20 con la mostra Ottone Rosai (visitabile fino al 4/10/2026) e Georg Baselitz- Avanti! (visitabile fino al 13/09/2026)
  • Complesso di Santa Maria Novella 13-17 (con ingresso gratuito in occasione della Pasqua)
  • Palazzo Medici Riccardi ore 9-19 con la mostra Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti (fino al 25/08/2026)

I musei chiusi al pubblico domenica 5 aprile

  • Museo Stefano Bardini
  • Cappella Brancacci
  • Fondazione Salvatore Romano
  • Museo del ciclismo Gino Bartali
  • Memoriale delle deportazioni

I musei aperti lunedì 6 aprile 2026 – Pasquetta

Chiusura ordinaria del Museo Gino Bartali

Gli altri musei civici osserveranno il consueto orario di apertura:

  • Palazzo Vecchio ore 9-19
  • Torre d’Arnolfo ore 9-17
  • Museo Novecento ore 11-20 con la mostra Ottone Rosai (visitabile fino al 4/10/2026) e Georg Baselitz- Avanti! (visitabile fino al 13/09/2026)
  • Complesso di Santa Maria Novella ore 9-17:30
  • Museo Stefano Bardini ore 11-17
  • Cappella Brancacci e Fondazione Romano ore 10-17
  • Memoriale delle deportazioni ore 10-13
  • Palazzo Medici Riccardi ore 9-19 con la mostra Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti (fino al 25/08/2026)

In occasione della Settimana Santa 2026, la Basilica di Santa Maria Novella osserverà le seguenti riduzioni orarie, chiusure e gratuità ai visitatori:

Sabato Santo 04/04/2026 CHIUSURA ai visitatori per l’intera giornata.

Domenica di Pasqua di Resurrezione 05/04/2026 APERTURA GRATUITA ai visitatori durante il regolare orario di visita domenicale 13-17.

Lunedì dell’Angelo 06/04/2026, apertura ai visitatori con il regolare orario 9-17:30

Attività e laboratori: posti limitati, prenotazione obbligatoria.

Per informazioni e prenotazioni presso i Musei Civici Fiorentini: [email protected] 055-0541450
Per informazioni e prenotazioni presso Palazzo Medici Riccardi: [email protected] 055-2760552