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La migliore pizza a Firenze per la guida 2026 del Gambero Rosso

La migliore pizza a Firenze e provincia si mangia in 6 locali, tanti sono i ristoranti che sono entrati nella top 100 della Guida Pizzerie d’Italia 2026 firmata dal Gambero Rosso. Gli esperti hanno valutato la qualità dei piatti serviti, il servizio e anche l’atmosfera per una pubblicazione che in oltre 560 pagine è un vero e proprio viaggio gastronomico nel Belpaese all’insegna della rotonda pietanza. Sulla vetta di questa classifica ci sono i maestri dell’impasto che, superando il punteggio di 90 su 100, possono fregiarsi del prestigioso riconoscimento dei “Tre Spicchi“. Più sotto, con un 8 in pagella, altri 20 ristoranti tra Firenze e provincia possono andare fieri dei “Due Spicchi”.

Le 6 migliori pizzerie di Firenze e dintorni: 5 conferme e una new entry

Cinque le conferme per i “Tre Spicchi”, il massimo riconoscimento. Stando alle valutazioni della Guida 2026 del Gambero Rosso la migliore pizza in città a Firenze è la napoletana preparata da Giovanni Santarpia nel suo locale di via Senese 155 rosso, che ha raggiunto 92 punti, conquistando di nuovo la parte alta di questa gustosa classifica. Se invece allarghiamo lo sguardo alla provincia, il podio è condiviso con Lo Spela di Greve in Chianti, premiato da oltre un decennio e che quest’anno ha ricevuto anche il riconoscimento speciale per il miglior servizio in sala.

Altra “vecchia” conoscenza è quella di Giotto, insegna guidata da Marco Manzi che accanto alla pizzeria in zona Novoli-Puccini da qualche tempo ha aperto anche un locale in centro a Firenze che però perde un punto rispetto all’anno scorso e scende a quota 92. Un pelo più sotto, a 91 punti, c’è la Divina Pizza di Borgo Allegri con Graziano Monogrammi e la moglie Roberta che anche per il 2026 entrano nella top 100 nazionale.

Altra conferma nella Guida Pizzerie d’Italia 2026 del Gambero Rosso è Il Vecchio e il Mare di via Gioberti, con 90 punti, a pari merito con l’ex pizzaiolo del locale, Mario Cipriano, che ha aperto una sua pizzeria a due passi da Porta San Frediano.

Ecco la lista delle pizzerie che si possono fregiare dei Tre Spicchi della guida 2026 del Gambero Rosso a Firenze:

  • Pizzeria Giovanni Santarpia, via Senese 155 rosso Firenze (92/100)
  • Lo Spela, via di Poneta 44 Greve in Chianti (92/100)
  • Giotto Pizzeria, via Veracini 22 e via Panzani 57 Firenze (92/100)
  • La Divina Pizza, Borgo Allegri 50 rosso Firenze (91/100)
  • Il Vecchio e il Mare, via Gioberti 61N Firenze (90/100)
  • Cipriano Pizzeria, viale Ludovico Ariosto 1 rosso Firenze (90/100)

La migliore pizza a Firenze: i Due Spicchi 2026

Se andiamo a scorrere la classifica 2026 delle migliori pizzerie d’Italia, troviamo 13 locali, che dal centro alla periferia di Firenze, si guadagnano i Due Spicchi del Gambero Rosso. Se ingrandiamo la mappa per comprendere tutta la provincia si aggiungono altre 7 realtà. Tra chi ha ottenuto più di 80 punti, le “teste di serie” sono Fuoco Matto in zona piazza Indipendenza, Zanfa Bros vicino San Frediano, Cucina Conviviale nell’area dell’Isolotto, Tiratissima sui viali di Circonvallazione e Cucina Torcicoda a pochi passi da Santa Croce.

Ecco l’elenco completo delle pizzerie che hanno ottenuto i Due Spicchi a Firenze e dintorni (in ordine dal punteggio più alto):

  • Fuoco matto, via Ventisette Aprile 16 Firenze
  • Elementi Cocktail e Pizza, via del Pozzo 13 Barberino di Mugello
  • Zanfa Bros, via Pisana 82 rosso Firenze
  • Cucina Conviviale, via del Cronaca 16 rosso Firenze
  • Tiratissima, viale Amendola 14 rosso Firenze
  • Cucina Torcicoda, via Torta 5 rosso Firenze
  • Il Pacchero, Borgo San Iacopo 64 rosso Firenze
  • Mano d’Opera, viale Fanti 3 rosso Firenze
  • ‘A Puteca, via Gioberti 170 Firenze
  • 3ddì, piazza Ghiberti Firenze
  • Gli Allocchi Pizzeria, viale Baccarini 26 Marradi
  • I’ Regolo, via Calimara 4A Scarperia e San Piero a Sieve
  • Bellagrò, piazza Ravenna 10 Firenze
  • La Torre Osteria et Bottega, località La Torre – Traversa del Mugello Scarperia e San Piero
  • Centrale, via Garibaldi 42 Pontassieve
  • Fratelli Cuore, piazza della Stazione Firenze
  • Orto del Cigno, via di Varlungo Firenze
  • Dispensa Verace, centro commerciale viale Forlanini Firenze
  • Le Carceri, piazza Madonna della Neve 3 Firenze
  • Picò, piazza Barberini Barberino Val d’Elsa

Elezioni regionali 2025: quando si va al ballottaggio in Toscana

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Per le elezioni regionali 2025 in Toscana quando è previsto il ballottaggio? Con l’avvicinarsi delle votazioni in programma il 12 e 13 ottobre, sono molti i dubbi dei cittadini chiamati alle urne. Le regole infatti non sono uguali in tutta Italia. Ad eccezione di alcuni capisaldi, le regole dipendono dalla legge elettorale della singola Regione. Quella in vigore in Toscana risale al 2014. Ecco le risposte ai dubbi più comuni.

Il ballottaggio per le regionali: c’è un quorum?

La Toscana è stata la prima in Italia a introdurre il meccanismo del ballottaggio per le regionali, in particolare per l’elezione diretta del presidente. L’articolo 15 della legge regionale n° 51 del 26 settembre 2014 prevede il secondo turno se nessuno dei candidati raggiunge una soglia prefissata.

Il meccanismo è analogo a quello usato nelle comunali per scegliere i sindaci, in modo che il verdetto delle urne sia il più rappresentativo possibile, ma la percentuale che fa scattare i “tempi supplementari” alle regionali è più bassa. Va chiarito che non è previsto un quorum: l’esito delle consultazioni è ritenuto valido indipendentemente dall’affluenza, come succede per le politiche, le europee e le altre elezioni amministrative.

Quando si va al ballottaggio per le regionali in Toscana?

La soglia scelta per le elezioni regionali in Toscana è quella del 40%: se nessuno dei candidati presidente il 12 e 13 ottobre 2025 supera questa percentuale è necessario tornare a votare per il governatore. La legge elettorale parla di “voti validi”, quindi dal conteggio vengono escluse le schede nulle o bianche. L’eventuale secondo turno è fissato domenica 26 e lunedì 27 ottobre 2025 con una scheda che riporterà i nomi dei due candidati più votati nella prima consultazione.

In questo caso non ci potranno essere cambi di casacca o di coalizione: resteranno fermi i collegamenti con le liste che hanno sostenuto quei candidati durante il primo turno delle elezioni regionali. Sulla scheda elettorale dell’eventuale ballottaggio delle regionali sarà così indicato, in due rettangoli, il nome e cognome dei due candidati alla carica di presidente della Toscana e sotto i simboli dei partiti e delle liste che li sostengono. L’ordine è stabilito in base a un sorteggio.

Secondo turno, i casi particolari previsti dalla legge elettorale toscana

Cosa succede in caso di parità al secondo turno? Se durante il ballottaggio i due in lizza ottengono lo stesso identico numero di voti, la legge elettorale toscana stabilisce che viene eletto il candidato le cui liste collegate hanno ottenuto più preferenze durante il primo turno. Se ci fosse un’ulteriore parità, viene eletto presidente della Regione il candidato più anziano.

In base alla percentuale raccolta e alla presenza o meno del ballottaggio, cambia il premio di maggioranza previsto dalla legge elettorale Toscana in Consiglio regionale, secondo questo schema:

  • almeno il 60% dei seggi (24 consiglieri su 40) per le liste che sostengono il presidente, se questo viene eletto con almeno il 45% dei voti validi al primo turno;
  • almeno il 57,5% dei seggi (23 consiglieri su 40) per le liste che sostengono il presidente, se questo viene eletto al primo turno con una percentuale dal 40% (più uno) al 45%;
  • almeno il 57,5% dei seggi (23 consiglieri su 40) in Consiglio regionale per le liste che sostengono il presidente, se questo viene eletto al ballottaggio;
  • alle forze di minoranza è sempre garantito un minimo di 14 seggi (35%).

Cinema in festa 2025: a fine settembre 3,50 euro nelle sale aderenti

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Tutti in sala a soli 3,50 euro per 5 giorni: nelle sale aderenti torna “Cinema in festa 2025” che offre una ricca programmazione di film da vedere con un biglietto a prezzo speciale. Si tratta della sesta edizione dell’iniziativa, organizzata da ANEC e ANICA con il sostegno del Ministero della Cultura, per promuovere il grande schermo anche durante la bella stagione, all’interno del progetto “Cinema Revolution”.

Leggi anche: Al cinema con i bambini, sconto di 2,50€ sul biglietto

Cinema in festa a 3,50 euro: fino a quando? Tutte le date di settembre

Dopo l’appuntamento alle porte dell’estate, dall’8 al 12 giugno, l’iniziativa “Cinema in festa 2025” è tornata da domenica 21 a giovedì 25 settembre e offre il biglietto di ingresso a soli 3,50 euro per tutti i film, sia per le produzioni italiane sia per quelle extraeuropee. “The life of Chuck”, “Sotto le Nuvole”, “Honey don’t!” e “Jane Austen ha stravolto la mia vita” sono solo alcuni dei titoli della programmazione che si concluderà giovedì con le ultime uscite della settimana. La promozione segue “Cinema Revolution” che durante tutta l’estate ha permesso di vedere tutte le produzioni italiane ed europee a 3,50 euro.

Quali sono le sale aderenti a Cinema in festa 2025

Sono oltre 900 le sale e i multisala aderenti a Cinema in festa 2025, per un totale di circa 2.800 schermi: ci sono i grandi gruppi, ad esempio UCI Cinemas e The Space Cinema, ma anche le piccole realtà cittadine. L’elenco completo si trova sul sito www.cinemainfesta.it selezionando la regione di interesse.

A seconda dei casi potrebbero essere previste alcune esclusioni, come le anteprime e gli eventi speciali. Solo nella città di Firenze partecipano 12 sale a “Cinema in festa”: Adriano, Astra, Fiamma, Fiorella, Flora, Marconi, Portico, Principe, Spazio Alfieri, Teatro della Compagnia, The Space e UCI Cinemas di via del Cavallaccio. Nei dintorni aderiscono anche l’UCI Luxe di Campi Bisenzio, il Cabiria di Scandicci e il Grotta di Sesto Fiorentino.

Il progetto

“Cinema in festa” fa parte del più ampio progetto “Cinema Revolution“, ispirato alla “Fête Du Cinéma” francese ed è nato dalla collaborazione tra distributori e sale cinematografiche per offrire agli spettatori italiani una stagione cinematografica lunga dodici mesi. L’iniziativa è proposta da ANEC e ANICA, con il supporto del Ministero della Cultura e in collaborazione con il David di Donatello – Accademia del Cinema Italiano. Nei primi tre anni la manifestazione ha totalizzato 3,8 milioni di spettatori.

Manifestazione pro-Palestina a Firenze: 22 settembre di cortei e flash mob

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Lavoratori e studenti scendono in piazza oggi, lunedì 22 settembre, anche a Firenze in occasione dello sciopero generale indetto dai sindacati di base per Gaza e la Palestina: la manifestazione principale è partita dal casello di Calenzano dell’A1, bloccando il traffico in entrata e in uscita. Al mattino corteo degli studenti superiori in centro a Firenze, nel pomeriggio è indetto quello degli universitari, mentre in serata si svolgerà un flash mob alle Piagge. Lo sciopero riguarda tutti i settori, anche i trasporti, ma a Firenze non interessa bus e tramvia che viaggiano regolarmente.

Il blocco del casello di Calenzano e la manifestazione per Gaza e Palestina a Firenze

USB, CUB e SGB hanno dato appuntamento a lavoratori, docenti, studenti e cittadini alle ore 9.00 al casello di Calenzano sull’A1, con lo slogan “Blocchiamo tutto”. La circolazione in entrata e in uscita dall’autostrada è stata fermata, con ripercussioni sul traffico. Il corteo è diretto verso Campi Bisenzio e Capalle per sfilare davanti alla sede della Leonardo, toccare l’ex Gkn e concludersi all’interno del parcheggio davanti alla piscina comunale di Calenzano.

Intanto, nel centro di Firenze, sempre durante il mattino di oggi, 22 settembre, si è svolta una manifestazione pro-Palestina organizzata dagli studenti del liceo Machiavelli-Capponi dalla scuola di piazza Frescobaldi fino al consolato statunitense in lungarno Vespucci.

Le manifestazioni nel pomeriggio a Firenze

A mobilitarsi per Gaza e la Palestina, in occasione dello sciopero generale del 22 settembre, sono anche gli studenti universitari che per il pomeriggio hanno organizzato una “passeggiata rumorosa” per le vie del centro. Il corteo partirà alle 15.30 da via Laura per toccare i vati plessi didattici del Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura,
Letterature e Psicologia e arrivare alle 17 in piazza Brunelleschi, dove è prevista un’assemblea per “parlare dei prossimi passi e azioni per ampliare il boicottaggio e supportare la Palestina”, dicono i movimenti studenteschi.

L’ultima iniziativa di questa lunga giornata è il 12esimo urlo per Gaza lanciato alle Piagge, in piazza Alpi-Hrovatin, dal Collettivo di Fabbrica dei lavoratori dell’ex Gkn di Campi Bisenzio. Appuntamento alle 20.30.

Sciopero 22 settembre in Toscana: treni, autobus e anche tramvia?

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Sciopero generale anche in Toscana, lunedì 22 settembre 2025, per chiedere la fine della guerra in Palestina: la protesta, indetta da alcune sigle dei sindacati di base, riguarderà anche i treni, mentre non coinvolge la tramvia di Firenze e i mezzi pubblici di Autolinee Toscane nelle province di Firenze, Prato e Pistoia.

La mobilitazione, proclamata a livello nazionale da USB, CUB, SGB e ADL Varese Associazione Difesa Lavoratrici e Lavoratori di Varese, in sostegno tra le altre cose della Global Flotilla, riguarda tutte le categorie pubbliche e private, tra cui la scuola, la sanità e gli uffici pubblici. Lo sciopero segue quello organizzato venerdì 19 settembre dalla Cgil, sempre per fermare il conflitto a Gaza.

Sciopero del 22 settembre: i treni garantiti in Toscana

Per quanto riguarda il trasporto ferroviario (collegamenti regionali e a lunga percorrenza di Trenitalia, alta Velocità di Italo) i lavoratori incroceranno le braccia dalle ore 24 di domenica 21 settembre alle ore 23 lunedì. Possibili disservizi, ritardi e cancellazioni. In Toscana, il 22 settembre, saranno garantiti i treni regionali dalle ore 6 alle 8 e dalle 18 alle 21. Per i collegamenti nazionali la lista dei convogli assicurati durante la mobilitazione è pubblicata qui sul sito di Trenitalia e sul portale di Italo.

La tramvia di Firenze non è interessata dallo sciopero

Gest ha comunicato che è pervenuta la revoca di adesione da parte di USB Lavoro Privato e CUB Trasporti allo sciopero del 22 settembre per quanto riguarda la tramvia di Firenze. Le linee 1 e 2 circolano regolarmente.

Autobus di Autolinee Toscane: sciopero a Grosseto, Arezzo, Lucca, Massa-Carrara e Siena

Per quanto riguarda gli autobus, non tutte le zone della Toscana sono interessate dallo sciopero del 22 settembre. La mobilitazione di 24 ore riguarda le province di Arezzo, Grosseto, Lucca, Massa-Carrara e Siena da parte di USB Lavoro Privato: in queste province il servizio è garantito dalle 4.15 alle 8.14 e dalle 12.30 alle 14.29. I bus su gomma circolano regolarmente a Firenze, Prato e Pistoia.

Seconda sconfitta consecutiva in casa per la Fiorentina – FOTO

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Fiorentina in crisi dopo sole quattro giornate di campionato. Due pareggi fuori casa, due sconfitte all’Artemio Franchi e nessuna vittoria. Solo due punti in classifica e quintultimo posto in classifica. Squadra che corre poco, non ha idee sotto porta e subisce sempre il gioco delle squadre avversarie. Tifoseria che contesta e che fischia dirigenza e squadra. Pioli ha molto da lavorare per rimettere in piedi una squadra che appare allo sbando. Contro il Como c’è un cambio tattico. Un classico 4-4-2 con un centrocampo inedito composto da Lamptey (che però s’infortuna dopo soli 20 minuti e viene sostituito da Fortini), Nicolussi Caviglia, Mandragora e Fazzini. In avanti Kean e Piccoli. Sette italiani in campo tra i viola mentre tra i lariani solo stranieri. Fabregas fa debuttare Morata ma il più in forma è nico Paz. Poi l’inserimento di Addai, che offre nuovo slancio al Como, è risolutivo per il gol vittoria.

La partita

La Fiorentina parte bene e dopo 5 minuti è in vantaggio. Kean conquista una punizione dal limite dell’area. Batte Mandragora, la sfera viene ribattuta dalla barriera ma è lo stesso Mandragora, l’unico ad aver segnato in queste prime quattro giornate (contro il Cagliari e contro il Como), a ribadire a rete con un gran tiro. Si accende poi una mischia con Vojvoda che tira una manata a Dodo. Il fallo è da espulsione diretta ma l’arbitro Bonacina, assolutamente insufficiente, decide solo per l’ammonizione. Il Como si fa vedere al 21’ con un colpo di testa di Perrone che finisce alto, sopra la traversa.

Nella ripresa il Como è più concreto. L’arbitro sbaglia ancora, al 48’, assegnando un rigore al Como per un contatto tra Nicolussi Caviglia e Perrone ma l’azione inizia fuori dall’area di rigore ed il Var corregge Bonacina. Al 65’ punizione di Nico Paz, traversone in area per la testa di Kempf che pareggia. Il Como continua a premere forte e, in pieno recupero, Addai si invola sulla destra, salta Pongracic e trafigge De Gea regalando alla sua squadra i tre punti. La Fiorentina resta ferma a quota 2 in classifica, mente i lariani salgono a 7. E domenica il a Pisa.

L’allenatore

Deluso, a fine gara, Stefano Pioli. “Non siamo riusciti a gestire la palla e siamo andati in difficoltà. C’erano situazioni per far salire la squadra e sfruttare gli spazi ma non ne abbiamo saputo approfittare. Eppure l’approccio e l’atteggiamento nel primo tempo erano quelli giusti, ma dobbiamo fare molto di più, una squadra del nostro spessore non può gestire le gare così. Sono molto amareggiato e molto triste perché so che la squadra si sta allenando molto bene e non riesce a farlo vedere durante le gare. L’ambiente si aspettava una situazione diversa e i tifosi ci hanno giustamente fischiato. Una giornata triste sicuramente e devo trovare soluzioni”.

Sciopero generale Cgil per Gaza il 19 settembre anche in Toscana

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Sono tre le manifestazioni in Toscana, tra Firenze, Livorno e Siena, organizzate dalla Cgil in occasione dello sciopero generale di venerdì 19 settembre 2025, indetto per “Fermare il genocidio a Gaza”. La mobilitazione interessa tutte le categorie, ad eccezione dei servizi pubblici essenziali: a causa del breve preavviso, non coinvolgerà quindi i mezzi pubblici (autobus, tramvia, treni, aerei, traghetti faranno servizio regolare), la scuola e la sanità.

La Flc Cgil ha comunque invitato, in segno di solidarietà, a indossare un fiocco nero in scuole, atenei, enti di ricerca, accademie e conservatori della Toscana. Il prossimo 22 settembre, intanto, i sindacati di base hanno proclamato un ulteriore giorno di sciopero per la Palestina. In questo caso riguarderà anche i trasporti e gli altri servizi essenziali.

Sciopero generale Cgil: manifestazioni in Toscana il 19 settembre

In Toscana lo sciopero generale per Gaza riguarda l’intero turno di lavoro e nella mattinata e nel pomeriggio del 19 settembre sono in programma 3 manifestazioni interprovinciali. A Livorno, dove confluiranno i lavoratori anche da Pisa, Massa Carrara, Grosseto e Lucca, il corteo partirà da piazza del Luogo Pio con concentramento alle ore 10.

A Siena, dove sono attese persone anche da Arezzo, l’appuntamento è alle ore 17 alla Lizza, mentre a Firenze (corteo anche per Prato e Pistoia) la manifestazione per Gaza prenderà il via da piazza Dalmazia, con ritrovo alle 17.15 del 19 settembre.

Manifestazione sciopero generale Gaza 19 settembre 2025

Le richieste

“Pensiamo che sia di una gravità e di una atrocità senza precedenti quello che sta succedendo a Gaza – ha commentato il segretario generale Cgil Toscana Rossano Rossipensiamo che quel massacro e quella vera e propria deportazione del popolo palestinese vadano assolutamente fermati. Inoltre, a livello mondiale questa logica di forza e di riarmo è un pericolo vero per i diritti di tutte le persone, non possiamo non mobilitarci, non possiamo stare fermi, c’è una grande spinta dai lavoratori e dalla società civile, siamo certi che la Toscana, terra di solidarietà e pace, saprà rispondere adeguatamente. Dove non c’è umanità non ci può essere giustizia sociale, democrazia, libertà”.

Tra le richieste la creazione di corridoi umanitari, il sostegno di tutte le missioni umanitarie (compresa la Global Sumud Flotilla), la sospensione da parte dei governi di ogni accordo di cooperazione commerciale e militare con Israele, il riconoscimento dello Stato di Palestina, l’impegno delle istituzioni internazionali per arrivare a una conferenza di pace sotto l’egida dell’ONU.

Fiorentina a caccia della prima vittoria in campionato

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Fiorentina-Como è una gara importante per i viola che nelle prime tre giornate hanno collezionato due pareggi ed una sconfitta contro il Napoli la scorsa domenica. Al Franchi, domenica 21 settembre (alle 18) scende il Como. Formazione ostica e che gioca un bel calcio. L’unico dubbio per Pioli è l’impiego di Gudmundsson o di Piccoli, al fianco di Kean.

Le probabili formazioni

Due punti in tre partite per la fiorentina che è ancora a caccia della vittoria in serie A. la sfida col Como al Franchi è da non fallire per non entrare in crisi. L’obiettivo non è solo di raccogliere i primi tre punti ma fa vedere che c’è un’idea di gioco che, finora, non si è mai vista. A centrocampo dovrebbe debuttare Nicolussi Caviglia che si è messo in mostra negli ultimi minuti di gara contro il Napoli. In difesa l’idea è quella di continuare con lo stesso assetto tattico a tre, ossia con Comuzzo, Pongracic e Ranieri davanti a De Gea. A centrocampo intoccabili sulle fasce Dodo e Gosens, al centro oltre al già citato regista valdostano ci saranno Mandragora e Fagioli. Davanti Pioli recupera Gudmundsson, che si giocherà un posto con Piccoli per affiancare Moise Kean.

Cesc Fabregas non può contare su Ramon, squalificato: al fianco di Kempf dovrebbe figurare Goldaniga, anche se il neo arrivato Diego Carlos scalpita per il suo debutto. A completare la difesa Vojvoda e Alex Valle. A centrocampo, confermato Da Cunha, ballottaggio tra Caqueret e Perrone: il francese sembrerebbe in lieve vantaggio sull’argentino. Nico Paz graviterà sulla trequarti e alla sua destra dovrebbe ritrovare Kuhn con Jesus Rodriguez a sinistra.

Voucher elettrodomestici 2025: come e per cosa richiederlo

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Dopo mesi di gestazione, è in arrivo il voucher elettrodomestici 2025, un bonus fino a un massimo 200 euro, che sarà scalato dalla fattura: i cittadini potranno richiederlo tramite una piattaforma di PagoPa. Obiettivo: aiutare chi compra nuovi apparecchi per la casa, più efficienti dal punto di vista energetico. La pubblicazione dei provvedimenti attuativi sarebbe questione di settimane e poi toccherà agli adeguamenti tecnici. Vediamo cosa si sa già su questo sostegno.

Come funziona il voucher elettrodomestici e cosa si può comprare con il bonus

Il Bonus elettrodomestici 2025 sarà riconosciuto tramite un voucher, che assicurerà uno sconto del 30% in fattura fino a un massimo di 100 euro (soglia che sale a 200 euro per le famiglie con un Isee sotto i 25.000 euro). Ci sono però dei requisiti. Prima di tutto si può richiedere al massimo un voucher per nucleo familiare. Le categorie di prodotti ammesse per il sostegno sono 7, si tratta di grandi elettrodomestici, che devono essere prodotti all’interno dell’Unione Europea e devono avere una buona efficienza energetica.

In particolare con il bonus elettrodomestici 2025 si possono comprare:

  • lavatrice e lavasciuga con classe energetica A o superiore
  • asciugatrice con classe energetica C o superiore
  • lavastoviglie con classe energetica C o superiore
  • frigorifero con classe energetica D o superiore
  • congelatore con classe energetica D o superiore
  • forno con classe energetica A o superiore
  • cappa da cucina con classe energetica B o superiore
  • piano cottura conforme ai limiti stabiliti dal Regolamento UE 66/2014

Attenzione però, il requisito più importante è che per richiedere il bonus elettrodomestici bisognerà smaltire un vecchio elettrodomestico della stessa categoria e di classe energetica inferiore, altrimenti il voucher non sarà riconosciuto. Una sorta di “rottamazione” degli elettrodomestici. Lo sconto sarà applicato solo nei negozi regolarmente accreditati, non sarà cumulabile con altri benefici fiscali e si potrà ottenere solo per nuovi acquisti (non sarà valido per quelli già effettuati nel 2025).

Voucher elettrodomestici 2025: come e quando richiederlo

I dettagli operativi del bonus elettrodomestici dovranno ora essere chiariti dai decreti attuativi, che stabiliranno i tempi e anche i requisiti della piattaforma gestita da PagoPa su cui sarà possibile richiederlo.

Secondo indiscrezioni, dopo la pubblicazione servirà almeno un mese di tempo per gli adeguamenti tecnici, con la partenza del contributo da novembre. Insomma è probabile che il termine ultimo per usufruire del contributo slitti ben oltre il 31 dicembre 2025, scadenza ipotizzata in un primo momento. Resta l’incognita del click day. La misura, prevista dall’ultima legge di bilancio, è stata finanziata con 50 milioni di euro e quindi i fondi potrebbero finire nel giro di pochi giorni dall’avvio della piattaforma, perché riconosciuti fino a esaurimento, in base all’ordine di presentazione delle domande.

Lista dei beneficiari della Carta Dedicata a Te 2025: dove trovarla?

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In arrivo la lista dei beneficiari della Carta Dedicata a Te 2025: la card per gli acquisti di beni di prima necessità viene riconosciuta dai Comuni alle famiglie in difficoltà, in base all’elenco fornito dall’Inps. Anche per il 2025 il sostegno economico ammonta a 500 euro per nucleo familiare ed è utilizzabile fino al 28 febbraio 2026, ma bisognerà effettuare un pagamento entro il prossimo 16 dicembre, altrimenti il bonus spesa verrà azzerato. A chi ha già ricevuto l’aiuto l’anno scorso e rientra tra i beneficiari del 2025, la vecchia Carta Dedicata a Te sarà ricaricata.

Si può richiedere la Carta Dedicata a Te?

Chiariamo subito un dubbio frequente sulla Carta Dedicata a Te: non è possibile richiedere la card direttamente, ma sono i Comuni a pubblicare la graduatoria in base all’elenco dei beneficiari fornito dall’Inps. Dallo scorso 10 settembre l’istituto di previdenza ha individuato i nuclei familiari che rispettano i requisiti, incrociando la propria banca dati con quella delle varie amministrazioni e ha fissato le scadenze operative con il messaggio 2519. Adesso i Comuni avranno tempo fino al 10 ottobre per verificare la residenza di chi riceverà il bonus e anche l’assenza di altri sussidi locali incompatibili con la misura.

Possono godere del sostegno le famiglie con almeno 3 componenti (tutti iscritti all’anagrafe comunale), un Isee ordinario in corso di validità fino a 15.000 euro e che non usufruiscono di altri sussidi o sostegni al reddito (come ad esempio il reddito di cittadinanza, la cassa integrazione o la disoccupazione).

Il possesso di questi requisiti però non comporta il riconoscimento automatico della Carta Dedicata a Te, perché i fondi sono limitati e la lista dell’Inps è una graduatoria, con priorità per famiglie con figli minorenni e Isee più basso. Per il 2025, la dotazione del Fondo Alimentare è stata incrementata di 500 milioni di euro.

Dove trovare le liste dei beneficiari della Carta Dedicata a Te 2025 e il ruolo dei Comuni

Per controllare la graduatoria, la lista dei beneficiari della Carta Dedicata a Te sarà pubblicata sui siti ufficiali dei singoli Comuni presumibilmente intorno al 30 ottobre 2025. Per trovare la lista è quindi necessario collegarsi al portale dell’amministrazione locale dove si risiede, cercare la sezione dedicata all’agevolazione e avere a portata di mano il protocollo DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), ossia quella stringa di numeri e lettere che identifica la propria dichiarazione Isee. Le liste dei beneficiari infatti, per questione di privacy, riportano solo questo codice.

Per individuare in modo veloce l’eventuale inclusione nell’elenco il consiglio è quello di usare lo strumento della ricerca automatica che molti programmi mettono a disposizione oppure, da computer, sfruttare la combinazione di tasti Ctrl F (o command F per i Mac).

Come sapere se è tra i beneficiari della Carta Dedicata a Te 2025 e quando arriva?

L’elenco di chi ha diritto alla Carta Dedicata a Te 2025 è quindi stilato dall’Inps, mentre ai Comuni spetta il compito di comunicare ai beneficiari, dopo i dovuti controlli, le modalità di ritiro negli uffici postali della Postepay. Per chi ha già ricevuto in passato il contributo sarà ricaricata la vecchia card.

Dunque per sapere se si è in graduatoria ci sono 3 vie:

  • consultare gli elenchi sui siti dei Comuni a fine ottobre
  • contattare gli uffici comunali
  • attendere la comunicazione ufficiale

La mancata inclusione tra i beneficiari dipende dall’Inps (ad esempio perché non si è fatta ancora una dichiarazione Isee aggiornata): per problemi e dubbi sull’assegnazione è necessario rivolgersi all’istituto previdenziale che ha pubblicato le istruzioni per i cittadini.

Cosa succede se avevo già la carta?

Chi ha già beneficiato l’anno scorso della Carta “Dedicata a Te” e possiede ancora i requisiti per il bonus spesa riceverà a settembre una ricarica di 500 euro sulla vecchia card. Se si fosse persa bisognerà rivolgersi agli sportelli delle Poste per un eventuale duplicato (qui spieghiamo come fare).