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Visita-evento per scoprire Badia a Passignano

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Di visite guidate alla Badia di Passignano nel tempo ce ne sono state più di una, ma questa è speciale: aiuterà il restauro delle opere d’arte che ancora non sono visibili lungo il percorso di visita. L’appuntamento per andare alla scoperta dell’antico edificio nato durante il Medioevo è fissato per venerdì 8 dicembre 2017.

Durante le due ore di percorso (dalle 15.00 in poi) sarà possibile entrare nella suggestiva chiesa di San Michele Arcangelo, ammirare la cappella cinquecentesca decorata da Alessandro Allori e dalla sua bottega, vedere l’Ultima Cena del Ghirlandaio e visitare anche spazi normalmente chiusi al pubblico, accompagnati dalla guida e storica dell’arte Pauline Pruneti. E per concludere in bellezza un tè nella foresteria del monastero.

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La visita guidata a Badia a Passignano

A organizzare l’evento Florence and Tuscany Tours, realtà specializzata in visite guidate per famiglie e bambini nei monumenti e musei di Firenze, in collaborazione con il Lions Club Barberino Montelibertas, grazie alla disponibilità della Comunità Monastica Vallombrosana, che in tempi recenti ha riacquistato questo luogo di culto dopo quasi un secolo di proprietà privata e che ora vuole valorizzare questo scrigno d’arte.

La visita alla Badia a Passignano, che si trova nel comune di Tavarnelle Val di Pesa (Firenze), è a pagamento e la prenotazione è obbligatoria. Come detto tutto il ricavato sarà devoluto al restauro delle opere d’arte del monastero: la visita per gli adulti costa 15 euro, mentre i bambini fino ai 10 anni compiuti non pagano. Sul sito di Florence and Tuscany Tours è possibile prenotare la visita guidata alla Badia di Passignano.

E il racconto “senza fine” (per vincere una visita)

In parallelo è scattato anche un contest letterario che ha come protagonista proprio la Badia a Passignano: è questo il luogo dov'è ambientato un racconto a puntate e “senza fine” pubblicato sulla piattaforma Wattpad. Chi scriverà la conclusione più accattivante potrà vincere una visita guidata per due persone (agli Uffizi oppure un tour tra i principali monumenti di Firenze o una visita alla Galleria Palatina). C’è tempo fino al 30 novembre per partecipare. 

Mercatino americano di Natale: a Firenze ‘Christmas Bazaar’

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Si chiama “Christmas Bazaar”, ma è conosciuto dai più semplicemente come il mercatino americano di Natale di Firenze, anche se dietro a questo evento c’è un gruppo internazionale di volontari, che va ben oltre i confini Usa.

Le date

Per il 2017 questa iniziativa torna al Convitto della Calza, vicino Porta Romana, sabato 2 dicembre e domenica 3. L’evento a ingresso libero, giunto alla 42esima edizione, è organizzato dall’Ailo (American International League of Florence) per un fine benefico. I fondi raccolti durante l’iniziativa serviranno infatti a finanziare piccole realtà locali, selezionate dalla stessa associazione, impegnate in importanti progetti di solidarietà, che proprio per le loro dimensioni ridotte hanno bisogno di un supporto in più.

Mercatino americano di Natale 2017: a Firenze un pezzo di America (e non solo)

Si tratta di uno dei mercatini natalizi di Firenze più gettonati in cui si potranno scegliere regali originali. Nei tanti stand ad esempio si potranno trovare vestiti e accessori vintage, decorazioni natalizie fatte a mano, giocattoli, libri. Tra le proposte gastronomiche i dolcetti più famosi d’America, i brownies. Ma non sarà un mercatino solo a stelle e strisce: ci sarà spazio anche per angoli internazionali, come quello dedicato alle bevande e alle specialità nordiche, che arrivano dall’Islanda e dalla Norvegia.

Durante la due giorni del bazar sono previsti vari eventi: una lotteria, un’asta silenziosa, dimostrazioni dei maestri artigiani e iniziative per “accendere” l'atmosfera natalizia. Babbo Natale distribuirà caramelle ai più piccoli, mentre nel Convitto della Calza risuoneranno canti tradizionali e musiche a tema. Dietro all’evento c’è un gruppo internazionale di volontari che lavorano tutto l’anno, spiegano gli organizzatori, “per portare dalle loro terre, un piccolo assaggio dello spirito natalizio” e per scegliere o creare gli oggetti che saranno messi in vendita. 

Mercatino americano di Natale Firenze 2017 - Christmas Bazaar Ailo Florence

L’orario del Christmas Bazaar 2017

L’evento è a ingresso libero e si svolge sabato 2 dicembre nel pomeriggio (15.30 – 19.00) e domenica 3 dicembre dal mattino alla sera (10.30 – 19.00). Sulla pagina Facebook dell’associazione Ailo è possibile trovare informazioni e dettagli sull’edizione 2017 del mercatino americano di Natale a Firenze.

Va al lavoro senza traffico a bordo del Titanicchè

Andare a lavoro in barca spostandosi da una sponda all’altra dell’Arno. A Firenze si può ed è  un’impresa realizzata. Luciano Casadei ha 55 anni, abita a Compiobbi, fa il fresatore a Vallina e ha scelto un’alternativa sostenibile ed ecologica al classico mezzo di trasporto su strada: tutte le mattine si reca all’officina dove lavora attraversando il fiume.

“Tutto è iniziato due anni fa, quando la ditta si è trasferita da Pontassieve a Vallina –  racconta -. La barca era di un amico che me l’ha regalata e insieme ad un gruppo di pensionati del paese l’abbiamo restaurata e resa operativa. Mancavano gli scalmi, ovvero i porta-remi, e li ho realizzati con l’aiuto di mio cognato. È stato un bel lavoro di squadra e il risultato è più che positivo”.

Luciano Casadei: pendolare del fiume

Da quel giorno Luciano infatti usa la barca come mezzo di trasporto spostandosi da una sponda all’altra dell’Arno evitando così i ritardi e lo stress del traffico quotidiano che interessa la zona di via Aretina e dintorni, dove altrimenti sarebbe costretto a transitare per raggiungere il posto di lavoro.

“Ogni mattina alle sette scendo all’attracco con i remi in spalla, navigo fino all’altra sponda e in pochi minuti approdo diladdarno godendomi il silenzio, solo il rumore dell’acqua e la tranquillità della natura. Il tragitto mattutino da casa a lavoro è una sorta di meditazione sull’acqua, quasi un momento di preghiera per me, un’attività utile anche a livello spirituale oltre che salutare” spiega con entusiasmo questo moderno pendolare del fiume, che ha fatto una scelta sana ed ecologica guadagnandone in salute, tempo e serenità.

Navigazione sull'Arno - la barca di Luciano Casadei Titanicchè

A pelo d'acqua con il Titanicchè

“Compiobbi dal fiume è bellissima e dal fiume si vedono le cose da un altro punto di vista, per esempio a volte mi affaccio e guardo le auto imbottigliate in fila sulla strada mentre io sono lì a remare godendomi il fiume e la natura in pace e tranquillità.” Luciano Casadei a Compiobbi e dintorni è ormai quasi un’istituzione insieme alla sua barca, che è il suo mezzo di trasporto preferito ed è stata  scaramanticamente battezzata “Titanicche’?”. La barca è dotata di specchietti retrovisori e addirittura di un monitor: “E’ il mio sonar” conclude scherzando: “Mi serve a tenere a bada i pesci siluri dell’Arno.”

Giardino Bardini gratis per i residenti a Firenze

Finora era accessibile gratuitamente solo in occasione delle domeniche al museo, la prima domenica di ogni mese. Dal primo dicembre 2017 tutti i residenti della Città metropolitana di Firenze, ma anche quelli delle province di Arezzo e Grosseto, avranno sempre diritto all’ingresso gratuito nel giardino di Villa Bardini.

Lo ha deciso il consiglio di amministrazione della Fondazione Parchi monumentali Bardini e Peyron che ha in gestione il complesso per conto della Fondazione Cr Firenze (le sue aree di competenza coprono proprio Firenze, Arezzo e Grosseto).

Come entrare gratis nel giardino Bardini

Per avere accesso libero al parco, 4 ettari di verde tra frutteti, boschi, fiori e sculture che costeggiano le mura medioevali di Firenze, dal primo dicembre sarà necessario mostrare all’ingresso la propria carta di identità. Con questa iniziativa, si spiega dalla Fondazione, “vogliamo che i cittadini della Toscana si affezionino ad un complesso unico a pochi passi dal centro di Firenze”.

Villa Bardini, un gioiello di Firenze

Villa Bardini nacque a metà del Seicento, fu acquistata nel 1913 dall’antiquario Stefano Bardini per poi passare allo Stato nel 1987. Affidato alla Fondazione Cr di Firenze è stato riaperto al pubblico dopo un restauro una decina di anni fa: prima il parco nel 2005 e poi la villa nel 2007.

Per chi non è residente a Firenze, Arezzo e Grosseto i prezzi dei biglietti sono i seguenti: 8 euro intero, 6 euro ridotto. Gli orari di apertura vanno dalle 10 alle 19 dal martedì alla domenica. Tutte le informazioni sul sito della Villa e del giardino Bardini.

Il mercatino di Natale 2017 è in piazza Santa Croce

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È uno dei mercatini di Natale più gettonati a Firenze. Piazza Santa Croce ospita il Weihnachtsmarkt 2017, il mercatino in stile tedesco che porta nel cuore del centro storico oltre cinquanta tipiche casette di legno. Dentro i sapori del periodo natalizio con prodotti di artigianato artistico e cibi tradizionali provenienti da tutta Europa.

Weihnachtsmarkt 2017 a Firenze: date e orari

Le casette apriranno le loro “finestre” da mercoledì 29 novembre 2017 fino a giovedì 21 dicembre, con orario continuato 10-22.

A fare la parte del leone saranno i sapori tipici tedeschi come i vini speziati, brezel, strudel, wurstel, birra, ma ci saranno anche i dolci tradizionali provenienti da tutta Europa come Spagna, Francia, Olanda, Grecia e Austria. E poi idee regalo originali, addobbi natalizi fatti a mano,  accessori in calda pelliccia, icone religiose  provenienti da un monastero bielorusso. Ci sarà anche un pezzo di Italia: i personaggi del presepe in ceramica creati dagli artigiani calabresi.

Gli eventi del mercatino di Natale 2017 in piazza Santa Croce

Oltre alle occasioni di shopping l’edizione 2017 del Weihnachtsmarkt di Firenze, organizzata da Anva e Confesercenti in collaborazione con Regione Toscana e Comune di Firenze, prevede un calendario di eventi e iniziative anche per i  più piccoli.

Durante i weekend, ad esempio, nel mercatino si potranno incontrare delle speciali “Babbo Natale” al femminile: secondo la tradizione tedesca a portare i doni di Natale è il Christkind, uno spirito rappresentato con i capelli biondi e le ali angeliche. Tra le piccole “baite” sarà possibile anche visitare la casetta di Babbo Natale, che ospiterà giochi per bambini e workshop in collaborazione con alcune scuole elementari. Tra gli eventi segnaliamo la musica gospel con i trenta elementi del “Light Gospel Choir” (sabato 2 dicembre alle ore 15:30 e domenica 10 dicembre ore 15:30), e l'esibizione degli sbandieratori (domenica 3 dicembre).

Mercatino Natale santa croce 2017 - Mercatini di Natale a Firenze

Foto: pagina Facebook Mercato di Natale Firenze

Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sulla pagina Facebook del mercatino di Natale in piazza Santa Croce a Firenze

La Maratona di Firenze rompe il muro dei 10mila iscritti

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Torna a frantumare il muro dei diecimila iscritti la Maratona di Firenze, la seconda più partecipata d'Italia. Hanno preso il pettorale per l'edizione numero 34 esattamente 10.042 podisti. A questi si aggiungeranno i circa 2000 partecipanti stimati alla Ginky Family Run, la minicorsa di 2 km circa che partirà mezz’ora dopo la partenza della maratona.

La partenza (alle 8.30) e l’arrivo, saranno in piazza Duomo nel percorso ad anello tutto ambientato nella città di Firenze e che tocca i più famosi monumenti e luoghi artistici. Confermata, dopo la novità dello scorso anno, la partenza e l'arrivo nel cuore della città: il tracciato dello scorso anno ha riscosso grande successo e si è deciso quindi di riproporlo (nel nostro articolo i dettagli sul percorso della Firenze Marathon 2017).

Il clap contest

Lungo il percorso ci saranno 34 band e gruppi, selezionati dall’organizzazione e che si sfideranno a loro volta nell’ambito dell’ Huawei Clap Contest, l’onda di energia, forniranno ulteriore spinta agli atleti facendo a loro volta da catalizzatrici di pubblico. Saranno circa 2500 i volontari lungo il percorso.

I Top Runners

Questa edizione può contare su alcuni atleti che vantano nel loro passato primati personali davvero eccezionali. Il migliore è Gilbert Kipruto Kirwa capace di correre nel 2009 a Francoforte in 2h06’14”, potrebbe battere il primato della gara. Senza dubbio ha molta classe il keniano Enry Kemo Sugut che nel 2012 ha fissato a Vienna il suo personale in 2h06’58”. Dirà senz’altro la sua Silas Cheboit che nel 2014 ha corso in 2h07’15”. Silah Limo è un altro keniano che se saprà correre come ha dimostrato di poter fare è seriamente candidato alla vittoria. Sul fronte italiano c’è il debutto sulla distanza di Ahmed El Mazoury, marocchino di origine ma lecchese ormai da anni e portacolori delle Fiamme Gialle. Completano la lista dei maratoneti altri tre italiani: Yassine El Fathaoui, Liberato Pellecchia dell'Aeronautica e Dario Rognoni.

Gara femminile che vede diverse debuttanti, tra queste la britannica Elinor Kirk che potrebbe scendere sotto le 2h40’ e la keniana Eulieter Tanui che ha un discreto 1h16’ in mezza maratona. Da segnalare anche la keniana Viola Jelagat che potrebbe vedersela con l’etiope Arissi Dire Tune. Portabandiera italiana sarà Maurizia Cunico.

Il ritorno di Alex Zanardi

Torna, per la nona edizione, anche la “MarathonAbile”, la gara per diversamente abili con le handbike. Si gareggia la domenica sullo stesso percorso della maratona, con la partenza alle 8.27. In  corsa anche l'ex pilota di Formula 1 e Formula Indy Alex Zanardi (già vincitore a Firenze nel 2011, con il tuttora record della manifestazione di 1 ora 12 minuti e 8 secondi) che fa parte di un progetto chiamato Obiettivo 3, che ha l’intento di diffondere il più possibile l’attività fisica per i diversamente abili.

L’ultimo dinosauro dell’età del ferro

Omero Galardi si definisce l’ultimo dei dinosauri. “Portate i ragazzi delle scuole prima che muoia l’ultimo dino” scherza. Omero ha sempre il sorriso sulle labbra, ma è un sorriso amaro, il suo, mentre vede spegnersi un’arte nell’indifferenza generale, e in una lenta agonia.

“La fonderia Galardi è nata nel 1948 dal babbo Enzo. Io sono entrato qui nel ’68 come garzone di bottega e quest’anno sono 50 anni. All’inizio c’erano 18 operai compresi il babbo e lo zio, poi nel 1985 c’è stato il passaggio di consegne. Fino al 1986 abbiamo fuso con un forno tradizionale, il 'cubilotto a carbon coke' poi per problemi di inquinamento siamo stati i primi in Italia a mettere un forno rotativo oximetan, che adopera ossigeno e metano invece che carbone. In Toscana c’erano 15 fonderie poi la crisi e il lavoro è cambiato e da 14 dipendenti siamo arrivati a cinque a mezza giornata. Non ho perso nessun cliente (sono un terzista), ma lavorano tutti molto meno e sono già 15 anni che di fonderie in Toscana non ce ne sono più a livello artigianale. È un lavoro che va a finire, io dico per scherzo che sono uno degli ultimi dinosauri”.

I segreti della fonderia

“Nell’immaginario collettivo la fonderia viene dopo la miniera – continua – la verità e che si può lavorare durando la giusta fatica ma con soddisfazione”. La fonderia è il luogo del fuoco, dove la materia si trasforma e le idee prendono forma: “Da una manciata di sabbia e con l’aiuto del fuoco si realizzano le forme – la ghisa fonde a 1250 gradi ma deve essere portata a 1400 per poter essere colata nelle forme -, è come se tutti i giorni fosse Pasqua perché quando le forme vengono aperte c’è sempre una sorpresa: e se non fossi stato bravo a fare la forma, o nella composizione della ghisa, o ad aprire l’uovo? Tutto il tempo occorso alla preparazione andrebbe perso e bisognerebbe cominciare daccapo. La tecnologia nel corso degli anni ci ha aiutato, un tempo gli strumenti erano lo spadule, il crocetto e le punte da fonderia, ma per formare un operaio ci volevano almeno 5-6 anni.
Questo mi ha insegnato il valore del tempo e dei soldi”.

Fonderia Galardi Firenze

“Si lavora sul fine”

Cosa serve per lavorare in fonderia? “Si lavora sul fine, quello che fa l’artigiano, la macchina non lo fa: ci vuole l’occhio, la mano e soprattutto tanto cuore. La sabbia, il sudicio, il fuoco – continua Galardi – sono tutte cose vive ma che si accendono solo grazie alle mani dell’artigiano, sennò restano carbone, minerale di ferro e sabbia del lago. Se non c’è l’alchimia le cose restano quelle che sono, la fonderia è uno di quei pochi lavori che vuol vedere l’uomo in faccia e al primo errore non perdona”. Uno stregone e un alchimista: per i bambini un’occasione davvero da non perdere.

Dove fare una festa di compleanno per bambini a Firenze

Al freddo e al gelo? Niente paura, a Firenze esistono tante opportunità, anche in inverno, per organizzare una festa di compleanno per bambini grazie a party “sottocoperta” . Esistono tante location (al chiuso) dove festeggiare in modo originale, facendo divertire i più piccoli. Qualche esempio? Il party “in vetta” (ma con sopra la testa un tetto), quello sportivo e il compleanno immersi nell’arte o sull’orto in terrazza.

Baby compleanno al museo

Sul fronte del compleanno al museo, a Firenze non c’è che l’imbarazzo della scelta. La formula è  ben collaudata: prima le attività e i laboratori per imparare divertendosi, poi il taglio della torta in una sala dedicata. In Palazzo Vecchio è possibile organizzare la propria festa dai 4 anni in su, immersi nella storia della città, mentre gli over 8 hanno la possibilità di “salire” sulla macchina del tempo del Museo Novecento, scoprendo i segreti celati dietro le opere esposte.

Compleanno al planetario di Firenze

Per i piccoli a partire dai 4 anni, il party è con il naso all’insù nel planetario della Fondazione Scienza e Tecnica, in via Giusti, nella zona di piazza Santissima Annunziata: sul soffitto semisferico, da osservare seduti su poltrone reclinabili e accompagnati da un esperto, viene proiettato il cielo stellato presente il giorno della nascita del festeggiato. Seguono laboratori e torta. Sul sito ufficiale si trovano le informazioni e i costi del compleanno al Planetario di Firenze

Andando fuori Firenze, anche il museo di Scienze Planetarie di Prato (via Galcianese) offre 4 diverse possibilià: baby visite al museo, laboratori, esperimenti ed esperienze interattive. Alla fine rinfresco e torta.

La festa nell’orto in terrazza

Compleanni al chiuso, quindi addio al verde? No, altra alternativa è quella festeggiare dentro “Orsù”, l’orto in terrazza (coperta) al primo piano del centro commerciale Coop.fi di via Carlo del Prete a Novoli, con animazione a tema o la possibilità di prenotare il buffet in punto vendita (qui il nostro articolo sui compleanni nell'orto in terrazza).

Compleanni bambini Firenze inverno al chiuso - come festeggiare in modo originale: Orsù

Nella foto: lo spazio Orsù

Bambini: dove fare una festa originale di compleanno a Firenze

Di tutt’altro genere il compleanno in arrampicata, dai quattro anni in su: nella palestra della scuola Anna Frank, a Soffiano, esistono sedici diversi muri, di differenti inclinazioni, tutti scalare. L’associazione Stone Monkey organizza baby-festeggiamenti il sabato pomeriggio e la domenica mattina: mette a disposizione due istruttori qualificati, l’attrezzatura e uno spazio per il taglio del dolce.

Altro che stanza per la festa di compleanno. A Firenze i più sportivi possono spegnere le candeline in “movimento” anche alla palestra di San Niccolò, in Oltrarno, dove i bambini hanno la possibilità di provare una disciplina tra karate, capoeira e arti circensi (prenotazioni, in largo anticipo, allo 055.2342424).

Compleanno al cinema

Infine un classico: il compleanno davanti al grande schermo. Alcuni cinema permettono a invitati e festeggiato di vedere gli ultimi film per bambini. A seguire torta e fesetggiamenti Qualche esempio: Uci cinemas Firenze in via del Cavallaccio, The Space Cinema a Novoli e Cinema Adriano in via Romagnosi.

Black Friday a Firenze? No, black week con tanti sconti

Black Friday a Firenze come negli States? Nel 2017 sempre più negozi, anche all'ombra del Cupolone, hanno detto sì al “venerdì-nero”, alcuni addirittura hanno optato per un'intera Black week, con occasioni e sconti. Ma andiamo con ordine.

Black Friday, quando è?

Negli Stati Uniti l'ultimo giovedì di novembre è il giorno del Ringraziamento. Il giorno successivo è invece conosciuto come Black Friday, con cui si apre il periodo natalizio e la corsa ai regali. È una giornata molto amata dai consumatori (e dalle aziende) statunitensi poiché offre la possibilità di acquistare prodotti high-tech, abbigliamento, arredamento a prezzi dimezzati rispetto al valore di mercato. Per il 2017 quindi la “giornata nera” è stata fissata per venerdì 24 novembre. Questa particolare iniziativa, anno dopo anno, sta prendendo piede anche in Italia, Firenze compresa.

Perchè si chiama così?

L'origine di questa giornata è incerta, si presume si riferisca ai libri contabili dei commercianti che in passato annotavano le perdite in rosso e i guadagni in nero, per cui il Black Friday indicherebbe un giorno di grandi incassi per le attività commerciali. Poiché le grandi catene sono solite lanciare nuovi prodotti in anteprima ed eccezionali promozioni, negli Stati Uniti è molto comune trovare persone in fila già dalla notte, mentre su YouTube spopolano i video in cui le folle attendono impazientemente l'orario di apertura.

Amazon, Apple & co. c'è anche una giornata per lo shopping online

Oltre al famoso “venerdì nero” i maggiori negozi online hanno ideato un'altra giornata molto simile chiamata Cyber Monday (che quest'anno cade lunedì 27 novembre) e dedicata completamente allo shopping online. Un lunedì di ribassi, comunque inferiori rispetto al Black Friday, in cui gli utenti possono acquistare i loro prodotti preferiti e le collezioni esclusive. In testa ai siti più visitati c'è il colosso Amazon, seguito da Apple e dalle grandi catene di elettronica. Sono proprio i computer, gli smartphone e le consolle i prodotti più venduti, seguiti dai colossi d'abbigliamento e dalle compagnie aeree.

Black Friday 2017 a Firenze o black week?

Dopo il tiepido esordio dell'anno scorso, sono diversi gli esercizi commerciali fiorentini che hanno aderito all'iniziativa, sia online che offline. Si tratta però di una “black week” cioè un'intera settimana dedicata alle vendite a ribasso, in previsione degli acquisti di Natale. A spopolare sono i negozi di abbigliamento, come LuisaViaRoma e gli internazionali H&M e Zara. Anche la Feltrinelli offre sconti dal 15 % al 30% su libri, cd, dvd e cartoleria.

Balck Friday Firenze 2017 Black Week negozi sconti

Foto di Eleonora Corri

Sconti fino al 70% in tutti i negozi presenti all'Outlet di Barberino e prezzi al ribasso al The Mall di Reggello, mentre i Gigli il 24 novembre restano aperti fino alle 23, con sconti in 90 attività commerciali. Ce n'è anche per gli amanti del fitness, sia le palestre Klab che le sedi Virgin Active offrono promozioni sugli abbonamenti annuali a tutti i nuovi clienti.

Le occasioni durano però giusto una manciata di giorni: al termine della Black week i prodotti ritornano al loro prezzo pieno e per ulteriori sconti bisognerà aspettare i saldi invernali.

In Toscana i nonni ‘battono’ le tate

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In Toscana i nonni “battono” di gran lunga le baby sitter, 7 a 2: per accudire i bambini le famiglie preferiscono nel 77% dei casi i primi, mentre per il 22% cercano delle tate e lo fanno principalmente grazie al passaparola tra amici e genitori. Mamma e papà sono poi interessati a occasioni in cui trovare supporto e suggerimenti per problemi legati al comportamento e all’apprendimento dei piccoli.

Sul fronte dei non autosufficienti, 2 famiglie toscane su 5 si affidano a una badante, che nella maggior parte dei casi viene individuata grazie al consiglio di parenti, conoscenti e persone nella stessa situazione.

Sono alcuni dei risultati emersi dalla ricerca di UP Umanapersone e di Ipsos intitolata “I bisogni di welfare delle famiglie con necessità di cura conclamate”, presentati a Firenze durante il convegno annuale della rete UP Umanapersone, che raccoglie 13 cooperative sociali affiliate a Legacoop Toscana. L’indagine ha preso in esame famiglie con bambini da 0 a 10 anni, famiglie con anziani non completamente autosufficienti e nuclei familiari con disabili, grazie a 205 interviste effettuate nel settembre 2017.

I bisogni delle famiglie toscane

Secondo la ricerca nelle famiglie con bambini, la gestione dei figli crea difficoltà molto spesso nel 21% dei casi, qualche volta nel 59% dei casi. Quasi la metà Il 48% del campione esprime la necessità di supporti economici, di una maggiore elasticità degli orari di entrata e di uscita da scuola o dall’asilo e procedure più snelle per l’iscrizione al nido.

Le famiglie con anziani non completamente autosufficienti o con disabili cercano supporto e orientamento soprattutto grazie alle strutture tradizionali: prima di tutto dal medico di base, seguito dall’Ausl e dall’ospedale, mentre i soggetti del Terzo Settore sono citati solo da una minoranza (anziani 5%; disabili 9%): questo in virtù, secondo quanto emerge dalla ricerca, della preferenza per una struttura pubblica (quasi un terzo dei casi), ma anche della mancata conoscenza che le cooperative sociali offrissero servizi di questo tipo (circa un quarto dei casi).

“Da sempre lavoriamo con gli enti pubblici, che tuttora rappresentano i nostri principali interlocutori – afferma Marco Paolicchi, responsabile delle cooperative sociali di Legacoop Toscana -. Oggi però le cose stanno cambiando e la domanda di servizi privati è diventata qualcosa con cui le cooperative sociali sono chiamate necessariamente a confrontarsi. E devono farlo senza perdere di vista il rispetto delle regole e dei valori, la difesa della legalità e con una profonda attenzione ai bisogni dei territori. Senza questi elementi non ci può essere vera innovazione sociale”.

“L’ampliamento dei bisogni e la contrazione di risorse pubbliche chiama la cooperazione sociale a confrontarsi con mercati differenti – sostiene Eleonora Vanni, presidente nazionale di Legacoopsociali -. L’elemento qualificante per noi rimane l’integrazione fra soggetti e risorse pubbliche, private e del privato sociale, finalizzate alla reale esigibilità dei diritti sociali e di salute dei cittadini”.