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Arno protagonista con l’arte contemporanea

Il fiume è un pezzo delle città che attraversa. Non è solo un corso d'acqua, è un elemento fondamentale, parte della storia, dello sviluppo e del paesaggio. Per questo, Firenze ha deciso di dare voce al suo fiume, l'Arno, con il Progetto Riva, iniziativa promossa da Mus.e e con la direzione artistica di Valentina Gensini, che mette insieme artisti, architetti, curatori, operatori culturali e istituzioni, con lo scopo di riuscire a portare avanti una profonda ricerca che ponga le sue basi proprio sul fiume.

Il palinsesto

Incontri, performance, dibattiti, pedalate sonore, residenze d'artista, storytelling, Riva mette il fiume al centro e ci costruisce intorno un palinsesto in grado di valorizzarlo. “Riva si propone come una piattaforma sperimentale di produzione artistica e di riflessione interdisciplinare sul tema della progettazione ambientale – spiega Valentina Gensini, direttore artistico del Progetto Riva -. Spina dorsale di molte città, il fiume costituisce un ecosistema naturalmente sottratto all’edificazione e un territorio d’indagine privilegiato sul tema dei parchi urbani e periurbani. Arti visive, installazioni e percorsi sonori, workshop di formazione e interventi site-specific aprono uno spazio di progettazione e confronto partecipato dai cittadini ed aperto ad analoghe esperienze internazionali”.

L’obiettivo è riavvicinare la comunità al fiume parlando della sua storia, cuna storia he ha segnato nel profondo la fisionomia della città, ma che ha anche creato il profilo attuale di quei luoghi, per riuscire ad attirare un pubblico soprattutto giovane.

Adrian Paci: la performance sull'Arno

Il palinsesto di eventi vede tra i protagonisti Adrian Paci, artista albanese che dopo aver dato vita alla performance inedita “Di queste luci si servirà la notte” produrrà un nuovo lavoro video che verrà elaborato e restituito al pubblico in un’opera esposta nella mostra personale che il Museo Novecento gli dall'11 novembre 2017 all'11 febbraio 2018.

Tra gli eventi, da segnalare il 25 settembre al Museo Novecento si parlerà di un futuro urbano all'insegna della resilienza e dell'inclusione con l'associazione LWCircus.org e il workshop “Landscape design methods based on social practices”, mentre il 29 sarà invece la volta di “High line stories” (Museo Novecento) incontro a cura del collettivo Studio ++ che, partendo dall'esperienza newyorkese della High Line, inviterà a ragionare di turismo sostenibile, significato collettivo dello spazio pubblico e nuovo ruolo dell’architettura per i cittadini. E ancora, il 30 settembre appuntamento alle Cascine con Sound & Bike, progetto a cura di Tempo Reale che prevede l'installazione di una serie di “punti di ascolto”, raggiungibili in bicicletta, dove gruppi musicali di strada, sia italiani che stranieri, proporranno temi famosi della propria tradizione musicale.

Le residenze d'artista

Ma Riva è anche workshop e residenze d'arista, con interventi che escono dai confini fiorentini. A Pelago, lo Studio ++ presenta “Familiar places”,  progetto che attraverso interviste, dialoghi e incontri con gli abitanti cercherà di capire quali sono gli spazi in riva al fiume che hanno svolto un ruolo di rilevanza per la comunità e quale significato potranno ricoprire per il futuro.

A ottobre, la Fondazione Studio Marangoni, propone un workshop e la residenza d'artista del fotografo Davide Virdis, che realizzerà una serie di scatti del fiume Sieve a Pelago, volti a tracciare un ritratto attuale della vita delle comunità attorno al fiume.

Dal 10 al 12 novembre Tempo Reale propone invece “Path of awareness”, workshop dell'artista tedesca Katrinem che pone l’attenzione sul tratto del fiume Arno che attraversa Montelupo Fiorentino (iscrizione: 30€ inviando una mail a [email protected]). L’esperienza consiste in un percorso di consapevolezza che esplora l'esperienza di camminare in uno spazio aperto prestando particolare attenzione all'interazione tra l'evento sonoro (i passi) e le architetture circostanti.

Infine a Pelago, tra l'autunno di quest'anno e la primavera del 2017 Radio Papesse propone “Storie d'acque tra l'Arno e la Sieve”, storytelling sonoro dedicato al fiume che coinvolge i cittadini oltre a esperti, storici, associazioni locali, guide ambientali e paesaggisti sonori nella produzione di storie da ascoltare online ma anche in loco, grazie a incontri pubblici e installazioni sonore lungo il fiume Sieve.

Il terzo giardino

A chiudere il cerchio ci pensa il Terzo Giardino, esperienza artistica realizzata dal collettivo Studio ++ sulla riva sinistra del fiume sotto il Lungarno Serristori. Un lavoro attento alla conservazione naturale e alla valorizzazione della biodiversità. Il progetto si basa su tagli mirati della vegetazione spontanea che cresce nei pressi dell’Arno, sfruttando le tecniche impiegate per il mantenimento degli argini.

La nuova mostra di Palazzo Strozzi: ”Il Cinquecento a Firenze”

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Al via la nuova straordinaria mostra “Il Cinquecento a Firenze. Tra Michelangelo Pontormo e Giambologna” che si tiene a Palazzo Strozzi dal 21 settembre 2017 fino al 21 gennaio 2018. Ultimo atto di una trilogia di mostre a cura di Carlo Falciani e Antonio Natali, iniziata nel 2010 con Bronzino e continuata nel 2014 con Pontormo e Rosso Fiorentino, si conclude con questa nuova rassegna che  celebra la fiorente epoca culturale del 1500.

Dopo i grandi successi ottenuti portando nella nostra città la grande arte contemporanea, Palazzo Strozzi si riaccosta oggi al passato, ma con un approccio nuovo e sperimentale: non solo per celebrare Firenze e la sua grande storia, ma anche per riscoprire una generazione di artisti e un periodo storico che rappresenta un riferimento per una riflessione sul mecenatismo, sul rapporto tra arte e potere e su quello tra sacro e profano.

Dentro “Il Cinquecento a Firenze”

La mostra, che ospita oltre 70 opere tra dipinti e sculture, non vuole presentarsi solo nella sua spettacolarità, ma vuole essere soprattutto utile alla comprensione di un periodo storico segnato dalla grandissima proliferazione artistica, accostando capolavori creati da artisti che furono i maestri indiscussi del secolo: Michelangelo Buonarroti ed Andrea Del Sarto, ma anche Pontormo, Rosso Fiorentino e Bronzino ed altri come Cellini, Salviati e Vasari.

Il percorso si snoda mettendo anche a confronto gli stessi artisti sui temi sacri riportati sulle pale d'altare delle chiese fiorentine come la “Crocifissione” della Chiesa di Santa Maria del Carmine di Vasari, o l' “Immacolata concezione” del Bronzino in deposito alla Chiesa della Madonna della Pace, con quelli profani come le sei lunette riunite insieme per la prima volta, che costituiscono uno dei rari cicli pittorici eseguiti da pittori coinvolti nello studiolo di Francesco I a PalazzoVecchio.

Perché visitare la nuova mostra di Palazzo Strozzi

Ma il vero motivo per il quale vale la pena visitare questa mostra, risiede nel fatto che i dipinti e le sculture esposti provengono da musei internazionali e da importanti collezioni private: un’opportunità quindi per vedere riuniti dei capolavori raramente accessibili. L'esempio più calzante si ritrova nel “Cristo deposto” del Bronzino proveniente da Besançon; la tavola infatti, collocata nella Cappella di Eleonora di Toledo di Palazzo Vecchio nell'estate del 1545, fu inviata in dono in Francia nel settembre dello stesso anno e da allora non è più tornata a Firenze…fino ad oggi!

Bronzino mostra Palazzo Strozzi

La mostra è prodotta e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi con Arcidiocesi di Firenze, Direzione Centrale per l’Amministrazione del Fondo Edifici di Culto-Ministero dell’Interno, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e per le province di Pistoia e Prato, con il supporto di Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Associazione Partners Palazzo Strozzi e Regione Toscana, e con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. Main sponsor Gruppo Unipol.

Gli orari dellla mostra e il costo del biglietto

La mostra è aperta tutti i giorni, anche i festivi, dalle ore 10 alle 20 (dalle ore 9.00 su prenotazione). Il giovedì, come tradizione, Palazzo Strozzi allunga il suo orario, dalle 10 alle 23. Il biglietto intero costa intero 12 euro, quello ridotto 9,50, 4 euro il prezzo del ticket per le scuole.

Informazioni e prenotazioni sul sito internet di Palazzo Strozzi.

A caccia della cartoleria del cuore

I primi anni di scuola ci insegnano ad amare follemente il settore cartoleria: iniziamo a usare pennarelli, tempere, colle in stick, penne cancellabili, righelli e album A4. Settembre è il mese in cui questa passione tocca picchi altissimi, riaprono le scuole e c’è la ricerca allo zaino, al diario, all’agenda e ai quaderni nuovi.

Piccole e grandi cartolerie a Firenze

Firenze e il web  offrono molti luoghi in cui acquistare tanti articoli deliziosi, da far invidia anche al più scettico compagno di banco. Ogni quartiere fiorentino vanta piccole cartolerie di fiducia. In centro sono mete imperdibili, per i veri appassionati, Fabriano Boutique (via del Corso 59r) e Cartoleria
Lory
(piazza Frescobaldi 8r), a due passi da ponte Santa Trinita.

Anche laFeltrinelli è molto fornita: dalle penne agli evidenziatori, dalle gomme alla colla. Senza dimenticare la collezione di Mr. Wonderful, brand spagnolo ricco di illustrazioni allegre e colorate, che laFeltrinelli ospita e che ci tenta con le agende da 17 mesi, perfette per chi inizia la scuola.

Per chi è alla ricerca di articoli di cancelleria originali, consigliamo di visitare online il sito di Paperchase. Vi sorprenderà tra unicorni, arcobaleni, fenicotteri, pattern floreali e tonalità olografiche.

A Fiesole ‘Olos’, due giorni di benessere

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Un fine settimana tutto dedicato allo star bene. Fiesole sabato 23 e domenica 24 settembre 2017 ospita “Olos – La città del benessere”, un festival in cui si susseguiranno conferenze con esperti e specialisti, ma anche dimostrazioni ed esercizi pratici, letture e workshop. Previsti anche spazi espositivi. 

Gli eventi a Fiesole

Gli incontri si svolgeranno nel cuore del colle etrusco, la Sala del Basolato in piazza Mino, ma tutto il centro sarà interessato da eventi che arriveranno anche all'interno del Teatro Romano e nei giardini del convento di San Francesco. Qui, nel punto più alto della cittadina con una splendida vista su Firenze, si svolgerà una seduta di yoga all’aria aperta (sabato 23 ore 9.30, ingresso libero).

Il programma di “Olos – La città del Benessere”

Il programma della Sala del Basolato prevede oltre 40 incontri, da mattina a sera, per approfondire le discipline più diverse grazie a medici, esperti e maestri. Si va dalle tecniche di massaggio orientali alla medicina cinese, dalla pet therapy all’arte terapia, dall’ayurveda alla musicoterapia. Tra gli interventi anche quelli di personaggi di spicco, come Franco Cracolici, della scuola di Agopuntura di Firenze (domenica 24 ore 11.30 con l’incontro dal titolo “La gentilezza, approccio a una vita migliore”).

Al centro del festival l’integrazione corpo-mente , la globalità delle cure, la relazione tra urbanizzazione-spazi e salute, l’importanza delle arti e della musica, la corretta alimentazione e la cultura che “nutre” e aiuta a tenere in forma la mente.

Le iniziative sono a ingresso libero. Sul sito del Comune di Fiesole è possibile scaricare il programma di “Olos – La città del Benessere”.

Per trovare lavoro, ci vuole un coach

Può sembrare paradossale ma cercare un lavoro è di per sé un’occupazione a tempo pieno. Non basta una sola lettera di presentazione, ne servono diverse in base al settore e all’azienda, è importante mappare il territorio per individuare tutte le occasioni di impiego e prima di presentarsi al colloquio serve un po’ di allenamento.

I consigli arrivano direttamente dai job coach, gli psicologi del lavoro che aiutano a trovare un posto, mettendo a frutto tutto quello che sappiamo fare: dalle esperienze precedenti al volontariato (sì, perché anche quello fa curriculum). “Certo l’offerta non è ai livelli di dieci anni fa, ma le società cercano lavoratori. Hanno necessità di professionisti per il loro organico, che molto spesso non trovano perché né le università, né i licei formano quelle determinate figure professionali”.

A parlare è Matteo Spalletti, responsabile delle sede fiorentina di Et Labora, fondazione impegnata nella selezione di personale per le aziende e nella formazione, che da un anno è arrivata a Firenze, dopo Bergamo, Milano e Roma. La sede è in via della Fonderia, vicino Ponte alla Vittoria.

Il corso che insegna l'abc per cercare un lavoro (a Firenze e ovunque)

Un esempio di come conquistare un impiego è la “Proattivazione”. Si tratta di un corso gratuito,
una full immersion organizzata con cadenza mensile, quaranta ore di incontri per imparare l’ABC
insieme agli esperti: come scrivere curriculum e lettera di presentazione, quali sono gli strumenti informatici di base, ma anche come fare un piano di azione, come negoziare il proprio contratto.

Ci sono inoltre simulazioni di colloqui e ogni persona, al massimo dieci per ogni gruppo, viene seguita nel suo percorso di ricerca. Ogni mese partono nuovi corsi. “Abbiamo un tasso di collocamento che sfiora il 50 per cento nei primi sei mesi”, dice Spalletti.

Spesso chi cerca lavoro dà troppe cose per scontato. “La prima difficoltà è legata al mettere in luce e valorizzare le proprie esperienze passate – prosegue – non parlo solo di lavoro, ma anche di volontariato: dobbiamo far capire cosa sappiamo fare. Se abbiamo un buon CV ma lo comunichiamo male provochiamo l’effetto contrario”.

I profili più richiesti e i corsi di formazione

Ma quali sono le figure professionali più richieste al momento? Agenti commerciali, periti meccanici ed elettronici e tutti i professionisti dell’informatica: sistemisti, programmatori, sviluppo web. Per trovare uno sbocco la Fondazione Et Labora promuove corsi di formazione, dal vetrinista alla modellazione 3D, alcuni a pagamento, altri gratuiti o finanziati, come quelli riservati ai disoccupati e sostenuti dalla Regione con i voucher di ricollocamento che partiranno in inverno, qui come in altre agenzie di formazione.

L'open day

Intanto sta per prendere il via un nuovo corso di formazione, lungo 600 ore, per acquisire competenze nell’ambito contabile, è gratuito ed è dedicato a disoccupati e inattivi. 15 i posti disponibili di cui 9 sono riservati a donne. Per conoscere da vicino questa opportunità è possibile partecipare all'open day organizzato per giovedì 21settembre alle ore 16.00 nella sede di via della Fonderia 51 (partenza delle lezioni il 30 ottobre 2017). Info: tel. 055225606, [email protected].

Le mostre da non perdere a Firenze

C’è tempo fino al 1 ottobre per ammirare “Calamità Cosmica”, il monumentale scheletro di Gino De Dominicis, al Forte Belvedere. È una infatti delle oltre 100 opere che fanno parte di Ytalia, l’esposizione “diffusa” di arte contemporanea.

Glenn Brown e Urs Fischer

Fino al 23 ottobre al Museo Stefano Bardini ci sarà invece “Piaceri Sconosciuti” dell’artista britannico Glenn Brown. Aprirà i battenti poi il 23 settembre a Palazzo Corsini la XXX edizione della Biennale d’Antiquariato, con oltre 3000 opere esposte fino al 1 ottobre.

In concomitanza Piazza Signoria, due anni dopo Jeff Koons, torna a ospitare un big dell’arte contemporanea, nell’ambito di In Florence, progetto ideato da Fabrizio Moretti e Sergio Risaliti e promosso dal Comune di Firenze: quest’anno sarà la volta dello svizzero Urs Fischer, con Big Clay, megascultura in metallo di 12 metri, e altre due opere che saranno posizionate sull’arengario di Palazzo Vecchio.

Paci e Kemp

Il poliedrico artista Adrian Paci sarà a Firenze il 23 settembre nell’ambito del progetto Riva, con una speciale performance sull’Arno, a cui seguirà una mostra a novembre tra il Museo Novecento e Le Murate-Progetti Arte Contemporanea, con opere sempre legate all’elemento dell’acqua. “The world of Lindsay Kemp”, negli spazi de Le Murate-Progetti Arte Contemporanea tra il 19 e il 30 settembre, sarà la mostra dedicata al performer e ballerino inglese Kemp.

C’è da aspettare ottobre, dal 6 al 15, per l’11esima edizione di Florence Biennale, grande evento di  arte contemporanea, quest’anno dal titolo “eARTh – Creatività e Sostenibilità”.

Arte: Mostre da non perdere a Firenze alla fine del 2017

Mostre da non perdere a Firenze: il Cinquecento a Palazzo Strozzi

Infine il Cinquecento torna a Firenze, con la mostra “Tra Michelangelo, Pontormo e Giambologna” (dal 21 settembre al 21 gennaio 2018 – leggi il nostro articolo sulla nuova mostra di Palazzo Strozzi): oltre settanta opere, tra dipinti e sculture, di artisti come Michelangelo, Bronzino, Giorgio Vasari, Pontormo e Giambologna. Imperdibile come ogni mostra di Palazzo Strozzi che rispolvera periodi culturali ricchi di avvenimenti. Per prenotare è necessario scrivere a prenotazioni@ palazzostrozzi.org o telefonare allo 055 2469600.

La Notte dei Ricercatori a Firenze

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A Firenze sarà un lunga Notte dei Ricercatori: l’edizione 2017 di Bright, in programma venerdì 29 settembre, prevede eventi e iniziative per adulti e bambini in musei e spazi dell’Università.

Una flotta di droni “atterrerà” nel Giardino dei Semplici, ma lo stesso orto botanico ospiterà anche attività e un’installazione di arte contemporanea, mentre in piazza San Marco un esperto della Nasa porterà il pubblico sulle tracce di forme di vita aliena.

I musei aperti (gratuitamente)

In occasione di Bright, tre musei fiorentini saranno aperti al pubblico a ingresso libero per tre ore, dalle 15 alle 17. Si tratta della sezione di Paleontologia del Museo di Storia Naturale (via La Pira  4), del Museo Archeologico (piazza SS. Annunziata 9b) e dell’esposizione “Tesori inesplorati. Le Biblioteche dell’Università di Firenze in mostra”, allestita presso la Biblioteca Medicea Laurenziana (piazza San Lorenzo, 9).

Le iniziative della Notte dei ricercatori 2017 a Firenze prenderanno il via fin dal pomeriggio con le mini-conferenze tenute dai ricercatori dell’Università e i colleghi di LENS, CNR, INFN e del Meyer che saranno ospitate dalle ore 17.00 nel Giardino dei Semplici.

Fra le aiuole dell’orto botanico sarà possibile vedere anche la flotta di droni che i dipartimenti dell’ateneo fiorentino utilizzano per il monitoraggio ambientale, la prevenzione dei disastri e la protezione civile, i beni culturali e l’archeologia terrestre e subacquea. Nella stessa location Open Lab presenterà “Vedere il visibile e l’invisibile”, attività aperta a grandi e piccoli. Il pomeriggio si concluderà con un aperitivo accompagnato dalla musica del Conservatorio “L. Cherubini”.

La Nasa per la Notte dei Ricercatori 2017 a Firenze

Roger Hunter, program manager della missione Nasa dedicata alla ricerca di altri pianeti simili alla Terra oltre il sistema solare, sarà ospite dell’Aula Magna dell’Università in piazza San Marco 4, dove terrà la conferenza “Are We Alone? Nasa Kepler Mission Talk” (dalle ore 15). All’Accademia di Belle Arti (via Ricasoli, 66) sono invece previste prove di disegno aperte al pubblico.

Notte dei Ricercatori 2017 Firenze programma Bright

Nella seconda parte della giornata sono in programma esibizioni e mostre. Alle ore 17, nell’orto botanico, verrà inaugurata “Earth. Due parole sul futuro”, un’installazione di arte contemporanea creata da Ornella Ricca e Pietro Spagnoli per riflettere sui problemi che minacciano la Terra e le idee per salvarla, che resterà aperta fino all’8 ottobre.

Gran finale al Teatro Verdi alle ore 21 con la pièce “Creatività, conoscenza, cultura, un acrobatico equilibrio”, una fiaba musicale, di e con il rettore Luigi Dei, che accompagnerà il pubblico in incredibili acrobazie tra scienza, letteratura, arte, danza, cinema, fotografia e musica, con l’accompagnamento delle Orchestre riunite del Sistema toscano delle istituzioni di alta formazione musicale.

Bright 2017: prenotazione obbligatoria

L’ingresso a tutte le iniziative è libero, la prenotazione è obbligatoria. Sul sito dell’Università è possibile trovare il programma della Notte dei Ricercatori 2017 a Firenze.

Coop cerca personale in Toscana

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AAA cercasi allievi che vogliano diventare caporeparto. Coop cerca personale in Toscana e lancia le selezioni 2017: in ballo ci sono 30 assunzioni all’interno dei punti vendita di Unicoop Firenze, che conta oltre 100 negozi tra grandi e piccoli supermercati in sette province toscane. C’è tempo fino al prossimo 12 novembre per fare domanda.

In particolare Unicoop Firenze cerca 30 figure professionali da avviare al percorso di allievo caporeparto prevalentemente nei settori dei freschi e freschissimi come ortofrutta, carni, pescheria, gastronomia e forneria.

I requisiti per la selezione 2017

Per partecipare alla selezione è necessario essere in possesso di un diploma di scuola superiore oppure di una laurea (triennale o specialistica). Quest'ultimo titolo è  considerato un requisito preferenziale. È richiesto interesse per l’area commerciale e la vendita nella grande distribuzione, prevalentemente per l'area dei prodotti freschi, oltre alla disponibilità a muoversi all’interno del territorio regionale toscano e il domicilio in una delle province di Firenze, Siena, Pisa, Lucca, Prato e Pistoia.

Coop cerca personale, come presentare domanda

Per preparare l'inserimento in punto vendita, si spiega sul sito ufficiale di Unicoop Firenze, è previsto un programma  formativo in aula durante cui acquisire “alcuni degli strumenti operativi e delle competenze tecniche necessarie alla futura gestione del reparto e del gruppo di lavoro”.

Lavorare in Unicoop Firenze - domanda assunzione coop firenze 2017

 

Sul portale www.coopfirenze.it nella sezione “lavora con noi” è possibile inviare online il curriculum per la selezione di allievi capo reparto Coop.

Una serata per incoronare il re della risata

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Una gara a colpi di risate: solo uno la spunterà. Sono 10 i cabarettisti selezionati per la finale  de “La Fabbrica della Comicità.com Comici o Miseria”, concorso nazionale di comicità che si svolgerà venerdì 22 settembre al Teatro Le Laudi di Firenze a partire dalle ore 21.30.

La quarta edizione dell’evento è dedicata a Niki Giustini, imitatore, attore e regista che è stato anche insegnante della scuola di comicità di Firenze Accomilab fino alla sua scomparsa. In sua memoria è stato istituito il Premio Accomilab che verrà consegnato a Manuel e Omar e Irene Giustini, figli di Niki.

La finale

La serata del 22 settembre sarà presentata da Stefano Baragli che sarà affiancato, per la prima volta, dalla conduttrice, cantante e attrice pisana Ilaria Belli. La finalissima arriva dopo tante selezioni in giro per l’Italia che hanno visto darsi battaglia oltre 100 nuovi talenti. “ Per i finalisti e non solo ci sarà la possibilità fin da subito di essere chiamati a partecipare a casting tv dalle redazioni di programmi nazionali”, spiega Silvia Papucci della SPManagement, agenzia che organizza il contest.

Ecco i finalisti: Nico Pelosini di Livorno, unico toscano, Iury Primavera di Milano, il duo comico Tres Femme di Roma, Francesca Dolcino di Milano, Ruben Spezzati di Brescia, Andrea Paris di Foligno (Perugia), il duo comico Non c’è duo senza te di Roma, Lucia Pellicani di Bari, Francesco Saverio Menichella di Milano e Zagor Borghesi di Ravenna.

La giuria de “La Fabbrica della Comicità.com Comici o Miseria”

A dare i voti sarà una doppia giuria: quella tecnica formata da giornalisti, personaggi del mondo dello spettacolo e opinion leader e quella del pubblico composta da coloro che hanno partecipato all’iniziativa “Fabbricati un Selfie” ottenendo così la possibilità di assegnare il “Premio del Pubblico”.
Tra i giurati figurano Sergio Forconi e Graziano Salvadori, Emiliano Buttaroni e Claudio Zucca, insegnanti della scuola di comicità Accomilab, il cantante Riccardo Azzurri, giornalisti anche di Rai Radio 2, mentre White Radio seguirà in diretta web tutta la serata.

Un premio per Nicco

Anche in questa quarta edizione è previsto un riconoscimento per chi si è distinto in ambito sociale e civile. Quest'anno il premio verrà consegnato a Federico Matteucci, presidente dell'associazione Nicco Fans club che promuove iniziative benefiche a favore dei bambini e adolescenti del reparto oncologia dell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze.

Informazioni sul sito de La Fabbrica della Comicità.

La Fiorentina conquista il derby dell’Appennino

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Dopo il diluvio di gol contro il Verona la Fiorentina trova il successo anche in casa contro un Bologna molto utilitaristico e mai domo. Il 2-1 finale è frutto delle realizzazioni di Chiesa e Pezzella mentre è stato Palacio a mettere a segno la rete del temporaneo 1-1. Lo stesso Palacio nel finale di gara ha colpito un palo. La squadra di Pioli inizia ad ingranare ed ha un singolare primato. In tre gare di campionato (all’esordio non segnò nessun giocatore in maglia viola) la Fiorentina è andata in rete con otto giocatori diversi: Badelj (contro la Sampdoria); Simeone, Thereau, Astori, Veretout e Gil Dias (contro il Verona); Chiesa e Pezzella (contro il Bologna). Una vera e propria cooperativa del gol. Squadra che vince non si cambia recitava un antico motto e così Pioli conferma la formazione vincente del Bentegodi con Thereau e Chiesa a supporto di Simeone. Donadoni invece cambia il modulo, passando al 4-3-3 e lasciando in panchina Destro, e scegliendo come titolare Palacio.

Primo Tempo

Poche emozioni in un primo tempo molto equilibrato. La Fiorentina è padrona del campo ma non riesce mai ad essere veramente pericolosa davanti a Mirante, il Bologna ci prova sempre in contropiede e l’emozione più forte la regalano proprio i felsinei alla mezz’ora quando Palacio ha una buona occasione ma calcia a lato. Passano dieci minuti ed è Chiesa ad avere pronta la risposta viola. Il figlio d’arte è protagonista di un vero “coast to coast”. Ruba palla sulla propria trequarti e, con una bella progressione, supera diversi avversari e ci prova con un tiro dalla distanza che finisce di poco a lato sulla sinistra della porta difesa da Mirante. Si va al riposo a reti bianche.

Secondo Tempo

Più incisiva la Fiorentina nella ripresa. Al 51’ bel cross di Gil Dias che dalla fascia destra serve sulla sinistra dell'area Chiesa. Controllo di palla perfetto per il numero 25 viola che si accentra e, di destro, calcia a giro una palla che s'insacca a fil di palo alla sinistra di Mirante. E’ l’1-0 viola. Il Bologna non fa in tempo a battere dal cerchio di centrocampo che pareggia. Un lancio in profondità di Taider serve Palacio che scatta in posizione regolare, Astori casca lasciando campo all’attaccante rossoblù che batte Sportiello per l’1-1. che cade e lascia così campo libero all'attaccante. Dal limite dell'area l'ex interista scaglia in porta una potente conclusione sulla quale Sportiello non riesce a opporsi. Al 70’ il definitivo vantaggio viola. Un cross da calcio d'angolo battuto da Biraghi trova la testa di German Pezzella. L’argentino è preciso nell’indirizzare la sfera dove Mirante non può arrivare. All’84’ il Bologna, in pressing, sfiora il pareggio colpendo un palo ancora con Palacio. Dopo tre minuti ci prova Gil Dias ma il pallone finisce alto sopra la traversa. Palacio ha l'ultima chance, su azione d'angolo, ma il colpo di testa non coglie lo specchio della porta. Finisce 2-1 per la Fiorentina che mercoledì prossimo, nel turno infrasettimanale, giocherà a Torino contro la Juventus.

L’allenatore

Soddisfatto, a fine gara, Stefano Pioli. “Abbiamo sofferto all’inizio del campionato e dobbiamo dare continuità ai risultati. Domenica scorsa il risultato si è sbloccato subito, oggi il Bologna si è chiuso bene. Abbiamo mantenuto i nostri ruoli, ho visto grande determinazione in campo. Sicuramente – aggiunge Pioli – sei squadre sono più forti di tutte le altre ma nessuno può sapere come andrà a finire il campionato. Abbiamo buone qualità, ogni singola partita può vederci protagonista”.