lunedì, 23 Novembre 2020
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La nuova mostra di Palazzo Strozzi: ”Il Cinquecento a Firenze”

Michelangelo e Andrea Del Sarto, Pontormo e Rosso Fiorentino. La nuova esposizione di Palazzo Strozzi dà l'opportunità di vedere riuniti capolavori provenienti da mezzo mondo

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Al via la nuova straordinaria mostra “Il Cinquecento a Firenze. Tra Michelangelo Pontormo e Giambologna” che si tiene a Palazzo Strozzi dal 21 settembre 2017 fino al 21 gennaio 2018. Ultimo atto di una trilogia di mostre a cura di Carlo Falciani e Antonio Natali, iniziata nel 2010 con Bronzino e continuata nel 2014 con Pontormo e Rosso Fiorentino, si conclude con questa nuova rassegna che  celebra la fiorente epoca culturale del 1500.

Dopo i grandi successi ottenuti portando nella nostra città la grande arte contemporanea, Palazzo Strozzi si riaccosta oggi al passato, ma con un approccio nuovo e sperimentale: non solo per celebrare Firenze e la sua grande storia, ma anche per riscoprire una generazione di artisti e un periodo storico che rappresenta un riferimento per una riflessione sul mecenatismo, sul rapporto tra arte e potere e su quello tra sacro e profano.

Dentro “Il Cinquecento a Firenze”

La mostra, che ospita oltre 70 opere tra dipinti e sculture, non vuole presentarsi solo nella sua spettacolarità, ma vuole essere soprattutto utile alla comprensione di un periodo storico segnato dalla grandissima proliferazione artistica, accostando capolavori creati da artisti che furono i maestri indiscussi del secolo: Michelangelo Buonarroti ed Andrea Del Sarto, ma anche Pontormo, Rosso Fiorentino e Bronzino ed altri come Cellini, Salviati e Vasari.

Il percorso si snoda mettendo anche a confronto gli stessi artisti sui temi sacri riportati sulle pale d'altare delle chiese fiorentine come la “Crocifissione” della Chiesa di Santa Maria del Carmine di Vasari, o l' “Immacolata concezione” del Bronzino in deposito alla Chiesa della Madonna della Pace, con quelli profani come le sei lunette riunite insieme per la prima volta, che costituiscono uno dei rari cicli pittorici eseguiti da pittori coinvolti nello studiolo di Francesco I a PalazzoVecchio.

Perché visitare la nuova mostra di Palazzo Strozzi

Ma il vero motivo per il quale vale la pena visitare questa mostra, risiede nel fatto che i dipinti e le sculture esposti provengono da musei internazionali e da importanti collezioni private: un’opportunità quindi per vedere riuniti dei capolavori raramente accessibili. L'esempio più calzante si ritrova nel “Cristo deposto” del Bronzino proveniente da Besançon; la tavola infatti, collocata nella Cappella di Eleonora di Toledo di Palazzo Vecchio nell'estate del 1545, fu inviata in dono in Francia nel settembre dello stesso anno e da allora non è più tornata a Firenze…fino ad oggi!

La mostra è prodotta e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi con Arcidiocesi di Firenze, Direzione Centrale per l’Amministrazione del Fondo Edifici di Culto-Ministero dell’Interno, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e per le province di Pistoia e Prato, con il supporto di Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Associazione Partners Palazzo Strozzi e Regione Toscana, e con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. Main sponsor Gruppo Unipol.

Gli orari dellla mostra e il costo del biglietto

La mostra è aperta tutti i giorni, anche i festivi, dalle ore 10 alle 20 (dalle ore 9.00 su prenotazione). Il giovedì, come tradizione, Palazzo Strozzi allunga il suo orario, dalle 10 alle 23. Il biglietto intero costa intero 12 euro, quello ridotto 9,50, 4 euro il prezzo del ticket per le scuole.

Informazioni e prenotazioni sul sito internet di Palazzo Strozzi.

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