sabato, 4 Dicembre 2021
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A Firenze il Medio Oriente torna protagonista con il ”Middle East Now”

Dal 9 al 14 aprile, al Cinema Odeon, all'Auditorium Stensen ed in altre location cittadine, torna la rassegna cinematografica, fotografica e culinaria interamente dedicata al Medio Oriente contemporaneo.

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La V edizione del Middle East Now Festival arriva a Firenze: dal 9 al 14 aprile, al Cinema Odeon, all’Auditorium Stensen e in altre location cittadine, sarà possibile immergersi nella cultura mediorientale grazie a film, documentari, mostre d’arte contemporanea e fotografiche, musica e ricette tipiche dei Paesi delle “Mille e una notte”.

FILM. L’edizione di quest’anno del Festival presenta un programma di oltre 50 titoli, tra cui si annoverano lungometraggi, cortometraggi, documentari, film d’animazione e moltissime anteprime italiane ed europee. Ciò consentirà una vera e propria immersione nei Paesi più “caldi” dell’area mediorientale, che hanno in sé una cultura e un “brulicare” di vita spesso inesplorati in Occidente, di cui Middle East Now si fa testimone a Firenze. I film mostrano storie, personalità, temi forti e attuali in Iran, Iraq, Kurdistan, Libano, Israele, Palestina, Egitto, Giordania, Emirati Arabi, Afghanistan, Siria, Bahrein, Algeria e Marocco, per andare oltre ad i luoghi comuni in cui spesso queste zone si trovano intrappolate. Tra i vari titoli (che è possibile consultare interamente qui) spicca la presentazione della prima retrospettiva in assoluto su Hany Abu-Assad, talentuoso e acclamato regista palestinese già candidato all’Oscar con il film “Paradise Now”, che sarà a Firenze per l’anteprima italiana del suo ultimo lavoro, “Omar”, e per la proiezione di alcuni dei suoi lavori più famosi.

FOTOGRAFIE. Sono in programma anche eventi speciali nell’evento, come le due mostre fotografiche che hanno come protagoniste Persia e Palestina. La prima, “Persia Mon Amour”, curata da Edoardo Delille e Jacopo Storni, si terrà dal 12 aprile al 1° maggio al Boralevi (via Maggio, 16/r). Si tratta di un reportage sugli irariani che vivono a Firenze; questi sono circa 2000 e sono medici, imprenditori, commercianti, studenti, musicisti, tappezzieri, calcianti, estetisti, baristi e chi più ne ha, più ne metta. La mostra ha l’obiettivo di esporre ritratti e storie che tratteggiano due mondi così vicini eppure, paradossalemente, così lontani. La seconda, invece, è la mostra “Occupied Pleasures”, di Tanya Habjouqa, che sarà esposta dal 10 aprile al 25 maggio all’Aria Art Gallery (Borgo SS. Apostoli, 40). Gli scatti della fotografa mostrano i momenti di pace in Palestina nei Territori Occupati e a Gaza, rubando con la macchina fotografica piccoli piaceri quotidiani che portano con loro messaggi di speranza, dignità e felicità.

MUSICA. Grazie al progetto “Sound Middle East Now” anche la musica avrà un posto speciale in quest’edizione del Festival. Sarà presentata una selezione di “best of” tra i video musicali di Medio Oriente e Nord Africa, che porterà sul grande schermo un mondo musicale forse ancora inesplorato, ma sicuramente ricco di piacevoli sorprese. Tra i vari artisti saranno presenti, anche fisicamente, i Mashrou Leila, una delle band delle momento, che con brani come “Lil Watan” faranno sicuramente apprezzare al pubblico il sound dell’indie-rock orientale.

CIBO. Non potevano mancare eventi dedicati alla cucina mediorientale: al Cinema Odeon saranno, infatti, preparati assaggi delle tradizioni culinarie irariane, egiziane e marocchine, per sperimentare nuovi sapori. Sarà possibile, inoltre, vedere l’installazione “Middle East Cuisine Books”, che punterà i riflettori su una selezione dei migliori libri italiani e internazionali di cucina nordafricana e mediorientale, tra degustazioni e dibattiti.

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