Sette film, sette autori, sette serate per scoprire che il cinema italiano non è solo quello “mainstream”.

La rassegna Vision Off, arrivata quest'anno alla nona edizione, comincia stasera allo Spazio Alfieri e va avanti fino al 27 di questo mese, anticipando di pochi giorni l'inzio della 50 giorni di cinema internazionale in programma all'Odeon.

Visioni Off cerca di dar voce – o quanto meno di far parlare – di un cinema d'autore italiano che non è scomparso, solo sommerso da altre produzioni. Le sette pellicole in programma quest'anno sono, o cercano di essere una panoramica sulle ultime tendenze del nostro cinema. “Opere prime, film indipendenti e a basso costo – spiegano gli organizzatori – intrecci fra fiction e documentario, commedia e neorealismo, impegno e disimpegno, generi e sottogeneri quando non addirittura esperimenti di comunicazione”.

Ad aprire le danze ci pensa (stasera, 9 ottobre alle 21:30) Nessuno mi pettina bene come il vento, di Peter Del Monte (già autore di Irene Irene, L'altra donna, Piso Pisello), che si riaffaccia al grande schermo con un film intimo, raffinato e declinato al femminile.

Martedì 21 ottobre (alle 22) tocca a Francesco Prisco e al suo Nottetempo, opera prima del regista partenopeo, mix di noir e thriller. Terzo appuntamento, il 22 (alle 21:30) con Stefano Tummolini e il suo L'estate sta finendo, la cui proiezione sarà anticipata dalla lettura di un estratto dal romanzo Un'estate fa, sorta di sequel dell'esperienza cinematografica.

Giovedì 23, spazio alla realtà dei rifugiati, dei migranti, della gente che vive le periferie con Francesco Castellani e il suo Black Star: nati sotto una buona stella, mentre venerdì 24 (sempre alle 21:30) Vincenzo Marra e il protagonista Umberto Montella presentano L'Amministratore, pellicola giocata sul filo della docufiction il cui fuoco si concentra sulla figura di un amministratore di condominio della Napoli contemporanea.

Ultime due serate domenica 26 e lunedì 27 con Non lo so ancora di Fabiana Sergentini – unica donna-regista a far parte della rassegna – e Ti ricordi di me? di Rolando Ravello.