giovedì, 18 Aprile 2024
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Giovanni Caccamo: “Porto a Firenze il Muro del cambiamento”

Arriva a Firenze, Palazzo Vecchio, l'opera digitale inedita curata dal cantautore Giovanni Caccamo, un grande schermo interattivo che chiunque può arricchire con la propria parola simbolo del cambiamento

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È un grande ledwall digitale il Muro del Cambiamento, opera interattiva curata dal cantautore Giovanni Caccamo che fino al 26 luglio troverà spazio all’interno della Sala dei Gigli di Palazzo Vecchio.

Cos’è il Muro del Cambiamento di Giovanni Caccamo

L’opera inedita, è letteralmente un muro di parole legate al concetto di “cambiamento” proiettate su uno schermo bianco. Collegandosi al sito murodelcambiamento ciascuno potrà digitare la propria parola di cambiamento che verrà visualizzata istantaneamente sullo schermo. L’aspetto del muro sarà quindi in continuo e costante mutamento, a seconda delle parole che gli utenti digiteranno e che potranno essere aggiunte anche da remoto.

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L’installazione interattiva – promossa dal Comune di Firenze e da MUS.E, con la collaborazione della Andrea Bocelli Foundation –  dialoga con il Manifesto del cambiamento (Treccani edizioni), volume nato dal concorso di idee Parola ai giovani, lanciato dal cantautore nel 2022.

“Sono partito da qui, mia amata Italia, dalla speranza di trovare idee e prospettive su come renderti un posto migliore e su come noi giovani potremo sempre più imparare a prenderci cura di te – ha spiegato Giovanni Caccamo La mia parola di cambiamento è gratitudine. La vostra qual è?”

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Parola ai giovani, il Manifesto del Cambiamento

Il Muro del Cambiamento Giovanni Caccamo
Giovanni Caccamo

Cosa cambieresti della società in cui vivi e in che modo? Qual è la tua parola di cambiamento? Queste le due domande poste da Caccamo (che all’interno di Palazzo Vecchio aveva ambientato il videoclip del suo singolo Aurora, all’indomani del primo lockdown) nell’ambito del concorso di idee Parola ai giovani. All’appello del cantautore siciliano hanno risposto per iscritto migliaia di ragazzi. Ognuno ha scelto una parola di cambiamento ed elaborato un breve elaborato che riassuma l’aspetto della società che cambierebbe e le idee concrete per poterlo fare.

Da queste risposte è stato elaborato il Manifesto del Cambiamento, che contiene una lettera ai giovani di Papa Francesco e che approderà a Firenze, contestualmente alla presentazione del Muro. Certi che non esista futuro senza radici e che i giovani per evolvere debbano dialogare con i Maestri, il manifesto è impreziosito da dodici opere inedite firmate da altrettanti artisti italiani di fama internazionale cardine di un dialogo intergenerazionale: Arnaldo Pomodoro, Emilio Isgrò, Fabrizio Plessi, Ferdinando Scianna, Francesca Cataldi, Giulia Napoleone, Guido Strazza, Mario Ceroli, Maurizio Cattelan, Michelangelo Pistoletto, Mimmo Jodice e Mimmo Paladino.

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Parole all’asta: dodici opere “di cambiamento” per un fine benefico

Queste preziose opere uniche, per volere stesso di Giovanni Caccamo, saranno vendute all’asta ed il ricavato verrà devoluto alla Andrea Bocelli Foundation – Ente Filantropico, a supporto della mission “empowering people and communities” ed in particolare per sostenere progetti educativi rivolti alla formazione, orientamento e valorizzazione dei giovani cittadini di domani

 

 

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