Santa Maria Novella Card fiorentino musei Firenze

Dodici mesi di ingressi illimitati in tutti i musei civici di Firenze e anche 3 visite guidate: sono queste le facilitazioni previste dalla “Card del fiorentino” un vero e proprio pass pensato da Palazzo Vecchio  che dall’autunno 2019 sarà disponibile per tutti i residenti nel territorio comunale di Firenze e nella Città metropolitana al costo di 10 euro.

Lo ha deciso la giunta di Palazzo Vecchio, su proposta dell’assessore alla cultura Tommaso Sacchi. Di pari passo continueranno le domeniche metropolitane, con i musei civici di Firenze gratis per i residenti la prima domenica di ogni mese e con attività a ingresso libero per adulti e famiglie, come visite guidate e laboratori per i bambini. Inoltre da inizio anno i giovani europei tra i 18 e i 25 anni entrano gratis nei musei civici di Firenze ogni lunedì.

Card del fiorentino: come funziona e chi la può fare

Questo “passaporto dell’arte” potrà essere acquistato pagando 10 euro a partire dal primo ottobre 2019 e la misura avrà una durata sperimentale di un anno. La Card del fiorentino sarà nominativa, riservata ai residenti nel Comune di Firenze o nella Città metropolitana e potrà essere utilizzata durante il periodo di un anno per accedere a tutti i musei civici, quante volte si vuole, e per partecipare a 3 visite guidate (gratuite , ma su prenotazione).

L’elenco dei musei di Firenze compresi nella card

Ecco quindi i musei civici di Firenze in cui sarà possibile entrare gratis con la Card del fiorentino: Palazzo Vecchio (il museo, gli scavi Romani, la Torre di Arnolfo e la mostra degli Arazzi nel Salone de’ Dugento), Santa Maria Novella, Museo Novecento, Museo Stefano Bardini, Cappella Brancacci e la Fondazione Salvatore Romano, Forte di Belvedere e le torri e le porte di Firenze (Torre San Niccolò, Torre della Zecca, Porta Romana e Baluardo San Giorgio). Gli altri musei civici (Memoriale di Auschwitz, Museo del ciclismo Gino Bartali e Museo del Bigallo) sono già gratis per tutti.

“Riteniamo fondamentale che i fiorentini possano usufruire di un biglietto ‘speciale’ per quelli che sono i ‘loro’ musei – spiega Tommaso Sacchi, assessore comunale alla cultura – il prezzo popolare di questo è anche un modo per offrire l’opportunità di moltiplicare le occasioni di visita e di attirare nei nostri musei chi di solito non è interessato o ancora non ha avuto occasione di visitarli. Viviamo in una fase politica in cui è giusto che un territorio come Firenze rivendichi la centralità della cultura come servizio di base accessibile a partire dal prezzo contenuto”.