La Fondazione è stata istituita nel 2006 con la finalità di contribuire a valorizzare il ruolo di rappresentanza dell’assemblea regionale, attraverso la diffusione e l’approfondimento della conoscenza dei beni librari, documentali e artistici, beni che costituiscono il patrimonio culturale e la memoria storica dello stesso Consiglio regionale. L’attività riprenderà in tempi stretti. La nuova presidente annuncia l’intenzione di convocare il consiglio di amministrazione entro la fine di aprile; subito dopo sarà la volta del comitato scientifico, i cui componenti − un ristretto novero di personalità di alto profilo, sia scientifico che istituzionale − saranno ricontattati per verificare la loro disponibilità a proseguire la collaborazione. La presidente sottoporrà infatti al Consiglio di Amministrazione l’ipotesi di confermare in blocco il comitato.

Sciolti i nodi di carattere amministrativo, spiega ora la presidente della Fondazione, è possibile ripartire con decisione. L’obiettivo è quello di valorizzare fino in fondo le potenzialità della Fondazione. Un valido programma di iniziative culturali, è la sua convinzione, può dare valore all’attività e al patrimonio del Consiglio regionale, tanto più in un momento in cui il rischio di un crescente distacco tra cittadini e istituzioni deve essere tra le prime preoccupazioni di chi è impegnato nella pubblica amministrazione. La Fondazione, dunque, come strumento per favorire e stimolare la partecipazione, contributo essenziale per la crescita del tessuto democratico della nostra regione.

Nei mesi scorsi, lo statuto della Fondazione è stato riveduto con l’introduzione di una serie di modifiche (tra le quali la facoltà del presidente del Consiglio regionale di delegare la presidenza della Fondazione ad un consigliere di sua nomina) tese a imprimere impulso alla nuova istituzione. Lo scorso mese di marzo, il Consiglio regionale ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione, ora composto (presidente a parte) da ex consiglieri: i vicepresidenti onorevole Roberto Barzanti e senatore Ivo Butini; e gli altri membri, Paolo Benelli, Luis Micheli Clavier, Vera Dragoni, Luciano Lusvardi, Giancarlo Niccolai, Angelo Passaleva, Luigi Tassinari e Roberto Tero.