sabato, 4 Dicembre 2021
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Da cittadini ad attori…

Torna l'appuntamento con il teatro povero di Monticchiello, che quest'anno mette in scena la crisi "reale, psicologica, di una civiltà eausta". La presentazione dell'edizione 2009 si è tenuta a Palazzo Panciatichi.

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E’ stata la consigliera regionale Rosanna Pugnalini ad introdurre la presentazione della 43a edizione dello spettacolo del Teatro Povero di Monticchiello: “Anche quest’anno si rispetta la tradizione di portare in piazza i temi del momento: la crisi, reale, psicologica, di una civiltà esausta. E’ un’occasione per capire la psicologia di un piccolo centro nella quale si può riconoscere ognuno di noi”.

Al centro dell’edizione 2009 del Teatro povero vi sarà difatti il tema della crisi globale, una crisi in realtà iniziata da tempo per per gli abitanti di Monticchiello. Come ogni anno infatti gli abitanti del piccolo centro medievale recitano il loro “autodramma“, la loro “crisi” fatta di disagi, disservizi e mancanza di risorse, tipici di un piccolo paese.

Alla conferenza stampa ha partecipato anche il consigliere Severino Saccardi, che ha voluto ribadire l’importanza di iniziative culturali come quella di Monticchiello, perché costituiscono “l’humus” del nostro territorio e ha concluso dicendo: “Quella del teatro povero è un’esperienza ricca di espressività e creatività, un laboratorio di talenti che ogni anno mette in scena tematiche legate all’attualità”.

Beatrice Andrei, assessore alla cultura del Comune di Pienza, ha invece descritto l’atmosfera magica che si respira nel paese quando Monticchiello si trasforma in un palcoscenico e i suoi abitanti raccontano se stessi davanti al pubblico.  Luca Vignai, presidente della cooperativa del Teatro Povero, ha invece ringraziato il Consiglio regionale per la collaborazione, mentre Andrea Cresti, regista dello spettacolo, ha illustrato le motivazioni che hanno portato alla scelta del soggetto. 

 

 

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