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Dalla pancia della madre alla vita, una mostra sulla figlia

Per la rassegna dedicata al Live art, mercoledì 21 dicembre l'enoteca ''La Nicchia dell'Artista'' ospiterà il racconto di una nascita, dalla pancia della madre alla vita reale.

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Quando nasce un figlio, si sa, la prima cosa da fare è controllare che abbia tutto al posto giusto. Insomma, che sia un “capolavoro”.

LA MOSTRA. È così che si intitola la mostra di DashaVigori Oussova ed Elia Maucer: dal loro amore è appunto nata Sophia, sulla quale si incentra l’intera esposizione. Un allestimento che racconta la meraviglia e l’inquietudine dell’immaginarsi e del diventare genitori, autori e creatori di un essere umano. Il forte segno pittorico di entrambi, cresciuti nella scuola di Adriano Bimbi, diventa una chiave per guardare alla vita – tentando di fermarne gli istanti – nello splendore della sua novità. 

UN CAPOLAVORO VIVENTE. Le foto, i dipinti e i discorsi della madre raccontano quanto doloroso ma allo stesso tempo gioioso sia stato il parto. Come spiega DashaVigori: “Prima della gravidanza ho a lungo fotografato e disegnato, autoritratto il mio viso ed il mio corpo. Durante la gravidanza ho smesso soffermandomi più sull’ascolto di quello che accadeva dentro. Sofia appena nata assomigliava di più a suo padre ma dopo è divenuta la mia esatta copia – autoritratto elevato a potenza. Autoritratto in vesti di angelo. Sofia è il risultato dell’amore di due pittori. Il frutto della più sublime delle arti. Capolavoro vivente. Il parto è durato 30 ore, successivamente la mia vita è divenuta più organizzata, segreta, arcana. I boccioli nel mio sangue si sono schiusi e le rose sbucano dalla mia bocca”.

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