Promossa dall’Associazione Panta Rei, con il patrocinio dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e del Quartiere 1, la performance teatrale porterà sul palco il nuovo testo della fiorentina Donatella Contini. Scrittrice di racconti brevi e di atti unici, autrice, tra gli altri, de L’ombra del Manzoni e di Cocci Rotti, la Contini consegna al pubblico un’opera come sempre efficace, ma questa volta particolarmente angosciante. «Un apologo sulla perdita», come lo definisce nella prefazione la psicoanalista Graziella Magherini, che scrive: «Donatella Contini non ha mai vezzeggiato il suo spettatore e il suo lettore, ma questa volta lo ha gettato in un vuoto angoscioso, come mai prima d’ora». È la fine del mondo, infatti. Guido e Lapo, sono soli, in cima ad una collina brulla. E, insieme, assistono al dissolversi dei loro ricordi, nella coscienza che il computer, che Guido porta con sé, non permetterà, nelle sue immagini virtuali, di ritrovare gli odori, i colori, il senso di ciò che è stato. E che – si domandano i due protagonisti – è veramente esistito?

Per l’età dei protagonisti del testo, poco più che trentenni, e per il tema trattato, lo spettacolo si rivolge anche ai giovani. «È un testo, quello della Contini – spiega il regista Francesco Tarsi – particolarmente adatto ad un pubblico di giovani, che, nell’era dei cellulari e di internet, corrono spesso il pericolo di mescolare realtà e immagine virtuale».

Guido sarà interpretato da Gabriele Tiziani, Lapo da Giuseppe Marchese. Le voci sono di Alberto Cavallaro e Lavinia Parissi. Lo spettacolo, che in autunno verrà riproposto agli studenti delle scuole superiori fiorentine, si svolgerà all’interno delle ex Murate in piazza Madonna delle Neve. L’inizio è fissato per le 21.30. L’ingresso è libero Per info: Panta Rei 339-3886256 (10-15 e 18-21).