martedì, 20 Aprile 2021
HomeSezioniArte & CulturaLa miniera diventa museo

La miniera diventa museo

Una miniera di ricordi. Domani, 22 settembre, e mercoledì la Biblioteca delle Oblate (vie dell'Oriuolo, 26) ospita “Minatori e miniere, una memoria europea”, rassegna di video inediti, ballate e molto ancora sulla vita “sottoterra”.

-

Regione Toscana e Soprintendenza Archivistica per la Toscana chiamano a raccolta docenti, esperti e appassionati da tutta Italia su un tema che rinvia alle fatiche, ai pericoli, alle atmosfere, alle culture, alle tecniche di un lavoro che oggi non esiste più, almeno nelle forme che lo hanno visto svilupparsi per secoli in tutte le zone minerarie del mondo: l’attività dei minatori, il mondo sotterraneo della miniera. Un mondo dalle potenzialità museali, da sfruttare specialmente nelle aree minerarie dismesse.

IL PROGRAMMA. Dopo le relazioni introduttive (i professori Pietro Clemente e Paola Atzeni, Università di Firenze e Cagliari) che faranno il punto sulle tantissime, ma fra loro scollegate, memorie orali su miniere e minatori, saranno proiettati brani (“pressoché inediti e di grande suggestione”) da documentari sulle miniere di cinabro a Castell’Azzara, su quelle di zolfo in Sicilia, su quelle di carbone in Sardegna. Sarà proiettata una video-ballata su un canto dei minatori nelle valli alpine della Lombardia e saranno presentate esperienze, non solo toscane, sulla cosiddetta “musealizzazione” del patrimonio minerario e delle aree minerarie dismesse. Prevista, nel pomeriggio di martedì 22 settembre, anche una relazione sul rapporto miniere-letteratura. Chiude, nel pomeriggio di mercoledì 23, una intervista ai rappresentanti dei musei e dei parchi minerari toscani dopo una doppia relazione sulle problematiche di questa particolare musealizzazione nelle miniere di Gavorrano e Montecatini val di Cecina.

La sera di martedì 22 settembre (in due turni: 20:45 e 22:00) all’Altana delle “Oblate”, reading a cura di “Kulturificio n.7” con “L’uomo più forte del mondo” scritto da Tommaso Santi, diretto da Valeria Banchi con Francesco Borchi, Carlo Monni e Maria Santi alla fisarmonica: basato su fonti orali e audiovisive raccolte da Giovanni Contini e conservate presso la Soprintendenza Archivistica toscana, il reading racconta la storia di due uomini intrappolati nella galleria più profonda della loro miniera.

L’iniziativa anticipa le “Giornate Europee del Patrimonio”, (26 e 27 settembre) ideate nel 1991 dal Consiglio d’Europa per favorire scambi culturali all’interno del continente.

Ultime notizie