venerdì, 3 Dicembre 2021
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Le città invisibili di Calvino diventano tovagliette. In libreria/FOTO

Sarà dedicata al libro di Calvino la mostra di febbraio della libreria Brac, che ogni mese invita un artista a creare tovagliette a tema. L'autrice è Elvira Muntoni.

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Diomira, Fedora, Isidora, Zaira. Saranno loro, le Città invisibili di Italo Calvino, le protagoniste del Brac’s art on Table di febbraio, la ‘mostra orizzontale’ della libreria Brac di Firenze, che ogni mese invita un artista a confrontarsi con i tavoli del caffè letterario realizzando trenta tovagliette a tema.

CITTÀ – TOVAGLIETTE. Stavolta, con un’eccezione alla regola, le opere prodotte saranno 55, tante quante sono le città immaginarie del libro di Calvino, e verranno esposte a rotazione. A disegnarle è Elvira Muntoni, architetto di 33 anni, sarda d’origine e fiorentina d’adozione. Il suo progetto nasce a Barcellona nel 2009 e oggi prende vita con un libro d’artista in copia unica (le tavole originali sono su lucido), in cui le 55 immagini sono organizzate in 11 gruppi tematici di cinque città ciascuno. Con il pallino per i dispositivi elettronici, computer e schede madri (uno dei suoi passatempi preferiti è smontare tastiere di pc), Muntoni sovrappone ai disegni dei circuiti gli elementi fantastici e sognanti delle città calviniane.  Il risultato? Disegni dai ‘destini incrociati’ che ripropongono i ‘balzelli’ cronologici, l’atemporalità, la dimensione onirica delle Città invisibili, in chiave moderna. 

GUARDA LA “MOSTRA ORIZZONTALE”:

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L’ARTISTA. Elvira Muntoni nasce in un piccolo paese della Sardegna nel 1979. Studia architettura a Firenze, dove si laurea nel 2005. Vive quattro anni a Barcellona, lavorando come architetto. Qui partecipa alla III edizione del Festival del libro d’arista con un’interpretazione de le Città invisibili di Italo Calvino, illustrate su circuiti di tastiere. Dalla Spagana, approda a New York, dove frequenta laboratori di serigrafia e incisione coltivando il suo interesse per la grafica. Lavora per  Tom Sachs, con il quale apprende nuove tecniche e metodi di lavoro. Con il nome di E4 produce oggetti fashion, stampe e illustrazioni.

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