sabato, 30 Maggio 2020
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Le “memorie” della famiglia Maraini all’asta

"Antonio, Fosco e Grato Maraini, memorie di una famiglia" è il titolo dell’asta che inaugura domani, martedì 18 marzo, a Firenze il calendario 2008 della casa d'aste Pandolfini.

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 I beni provenienti da questa nota e eclettica famiglia, da cui discende anche la scrittrice Dacia Maraini, figlia di Fosco, il grande orientalista scomparso quattro anni fa, verranno battute all’asta. Oggetti che ripercorrono la storia e gli affetti della famiglia Maraini.

Documenti, libri, opere d’arte e fotografie, che mostrano gli interessi sia di Fosco, sicuramente più noto al grande pubblico, sia di suo padre: l’artista Antonio Maraini (1886-1963). Sculture e disegni, ma anche libri e altre testimonianze che riportano la memoria all’atmosfera intellettuale italiana e internazionale che gravitava attorno alla famiglia nel bellissimo podere di Torre di Sopra, accanto al Poggio Imperiale, dove i figli Fosco (1912-2004) e Grato (1917-2004) sono nati e cresciuti. Ancora un velo d’ombra copre la figura dell’artista, d’origine svizzera ma nato e cresciuto in Italia, trascurato dalla critica del dopoguerra, nonostante fosse uno dei protagonisti della vita artistica del Ventennio.

In catalogo un folto gruppo di sculture, gessi e disegni di Antonio Maraini, alcuni ricordi della casa di famiglia, mobili, oggetti orientali, cose appartenute alla storia di Torre di Sopra e poi alcune fotografie di Fosco Maraini. Presente anche una parte della biblioteca di Antonio e testimonianze di amicizie, di legami e di scambi intellettuali suoi e della moglie Yoi Maraini, che furono suddivise tra i due figli Fosco e Grato.

Completano il catalogo una parte di libri che testimoniano la formazione culturale, le letture preferite e gli interessi di Fosco Maraini. Battute all’asta anche alcune fra le opere di Antonio Maraini considerate fra le più significative, come gli studi definitivi per la tomba di Giacomo Puccini a Torre del Lago: La Musica felice e La Musica che piange (stima 16.000/20.000 euro).

Ma il lotto considerato il più importante è quello costituito dagli oltre quattrocento disegni di Antonio (presentato con una stima di 120-150.000 euro), sanguigne, carboncini e matite che documentano l’instancabile attività di progettazione per monumenti pubblici, sculture, edifici, fontane e sepolcri. Ci saranno inoltre opere a lui donate da altri artisti e attestazioni e riconoscimenti che Maraini raccolse nel corso della sua attività come Segretario della Biennale di Venezia.

Di Fosco Maraini, invece, saranno presenti all’asta una serie di fotografie che mostrano l’Italia e il mondo e che furono presentate nel Padiglione Italia dell’Esposizione Universale di Osaka nel 1970. Un legame particolare lega Fosco a Firenze e la testimonianza è anche data dal fatto che la parte più significativa della biblioteca di Fosco è stata donata, assieme ai suoi fondi fotografici, al Gabinetto Vieusseux.

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