Mostra Modigliani: il grande omaggio della città di Livorno ad Amedeo Modigliani nel centenario della morte, capolavori in mostra fino al 16 febbraio 2020
Una mostra per celebrare Amedeo Modigliani, il più grande artista mai nato a Livorno, a cento anni dalla sua scomparsa. Al Museo della Città di Livorno è aperta dal 7 novembre 2019 al 16 febbraio 2020 la mostra Modigliani e l’avventura di Montparnasse. Capolavori dalle collezioni Netter e Alexandre, organizzata dal Comune di Livorno insieme all’Istituto Restellini di Parigi con la partecipazione della Fondazione Livorno.

Livorno celebra Modigliani con una grande mostra

Per Modigliani è un ritorno a casa. A Livorno il grande pittore nacque nel luglio del 1884 ed in questa città crebbe sviluppando la sua capacità creativa; poi, dopo un breve viaggio in Inghilterra, nel febbraio del 1906 arrivò a Parigi dove prese in affitto un atelier dando inizio alla sua “avventura”.
Nei quartieri di Montparnasse e di Montmartre, Modigliani strinse amicizia con  Guillaume Apollinaire,  Chaïm Soutine,  Paul Guillaume,  Blaise Cendrars,  Andrè Derain e  Maurice Utrillo. Tutti quanti lo ammiravano per la sua cultura, il suo fascino e il suo carisma. Modigliani incantava con il suo talento geniale e l’approccio intransigente all’arte, con la sua bellezza e la passionalità mediterranea che lo contraddistinguevano.
Tuttavia, nonostante la vita “sopra le righe”, le tante amanti, la sua energia, Modigliani non poté sfuggire alla morte, causata da una meningite tubercolare, e avvenuta a soli 36 anni. Una tragedia che provocò forte turbamento all’interno dell’avanguardia parigina e che fece conseguentemente nascere una leggenda che trasformò Modì (così veniva chiamato dai francesi) in quel personaggio idealizzato, spesso accompagnato da una emanazione evanescente e scandalosa – tipica del mondo bohémien – riconoscibile nei suoi ritratti e nei suoi celebri nudi.
Il grande omaggio della città di Livorno ad Amedeo Modigliani nel centenario della morte, capolavori in mostra fino al 16 febbraio 2020

Modigliani e la mostra che Livorno attendeva da un secolo

A Livorno Amedeo Modigliani si era formato artisticamente studiando i macchiaioli, si era ammalato gravemente per la prima volta ma era riuscito miracolosamente a guarire fino alla partenza per Parigi, centro nevralgico della scena e del mercato artistico, dove ebbe modo di esprimere il suo straordinario talento.
Nella Ville Lumière Modigliani aveva trovato l’energia necessaria per essere invincibile, come artista, come demiurgo e come detentore di verità e di conoscenza, alla pari dei più grandi del suo tempo. Era quasi riuscito a nascondere a sé stesso la malattia, la dipendenza da droghe e alcool, ed infine dall’inesorabile destino. Ma nonostante la fama conquistata, Modigliani restò sempre legato a Livorno, tanto da tornarci più volte nel corso della sua breve vita.
«La mostra è un ritorno a casa – ha commentato il curatore  Marc Restellini  sono felice di questa occasione e ringrazio e mi complimento con tutta l’Amministrazione per il coraggio e la rapidità delle scelte. Non poteva esserci decisione migliore di portare la mostra di Modigliani nella sua città nell’anniversario del centenario della morte».

La retrospettiva

Per celebrare questa importante ricorrenza sono eccezionalmente riuniti, nelle sale del Museo della Città ai Bottini dell’Olio – il grande deposito oleario completamente rinnovato nel cuore del quartiere La Venezia – i dipinti e i disegni di Modigliani appartenuti ai due collezionisti più importanti che lo hanno accompagnato e sostenuto nella sua vita.
Paul Alexandre, che rappresentò un legame tra Livorno e Parigi, lo sostenne al suo arrivo nella capitale francese e lo aiutò nel progetto scultoreo delle  Cariatidi oltre che durante i suoi ritorni a Livorno nel 1909 e 1913; ma anche e soprattutto Jonas Netter che riunì, come un esperto e geniale collezionista, i più bei capolavori del giovane livornese insieme ad un centinaio di altri capolavori della grande École de Paris.

A integrazione della mostra su Modigliani, consigliamo una visita la sua casa natale che si trova in via Roma 38, al piano nobile di un’affascinante palazzina della borghesia ebraica livornese ottocentesca. La casa, organizzata come un museo (per info e prenotazioni 320.8887044 – amarantaservice@tiscali.it), ripercorre la vicenda artistica e umana di Dedo Modigliani attraverso foto, documenti, lettere e riproduzioni. Il percorso si conclude, con l’omaggio da parte di alcuni pittori contemporanei, di una serie di opere ispirate alla figura e all’arte di Modigliani. Tra loro ricordiamo Bruno Ceccobelli, Mario Madiai, Pietro Cascella, Renato Guttuso, Mimmo Rotella e Tano Festa.

Il grande omaggio della città di Livorno ad Amedeo Modigliani nel centenario della morte, capolavori in mostra fino al 16 febbraio 2020

Modigliani in mostra a Livorno, tutte le informazioni

L’esposizione Modigliani e l’avventura di Montparnasse. Capolavori dalle collezioni Netter e Alexandre al Museo della Città di Livorno dal 7 novembre 2019 al 16 febbraio 2020, è organizzata dal Comune di Livorno insieme all’ Istituto Restellini di Parigi con la partecipazione della Fondazione Livorno.E’ curata da Marc Restellini con il coordinamento di Sergio Risaliti 

Museo della Città

Piazza del Luogo Pio, Livorno

museodellacitta@comune.livorno.it

0586.824551

Orari e prezzi della mostra

Aperto da martedì a domenica ore 10-19. Chiuso tutti i lunedì, 25 dicembre, 1° gennaio.

Biglietti: intero 15 €, ridotto 10 €, gruppi scolastici 5 €. Gratuito per bambini fino ai 6 anni di età, invalidi con accompagnatore, accompagnatori di gruppi di almeno 25 persone.