mercoledì, 14 Aprile 2021
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Natura collecta, Natura exhibita: a Firenze in mostra i prodigi naturali

Minerali rari, animali esotici, conchiglie e piume trasformate in oggetti di lusso. I gioielli della natura sono esposti in San Lorenzo

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A chi non è successo, davanti a un qualche prodigio del creato, di chiamarlo “gioiello della natura”? Natura collecta, Natura exhibita è la mostra nel Salone Donatello della Basilica di San Lorenzo che testimonia la storia del collezionismo scientifico a Firenze, dai tempi dei Medici ai giorni nostri. Una tradizione lunga, oggi in gran parte conservata dal Sistema museale di Ateneo dell’Università di Firenze e nel Museo “della Specola”, chiuso temporaneamente per lavori.

Da lì provengono gli oltre 150 oggetti in mostra, ognuno unico nel suo genere e portatore di una storia diversa. Si perché nei palazzi del potere, fin dai tempi dei Medici, l’espressione “gioiello della natura” veniva presa alla lettera: così i denti di una bestia selvaggia diventavano un bracciale, una conchiglia poteva essere una saliera, un minerale raro si trasformava in una coppa. A corte si accumulava una gran ricchezza di pietre, piumaggi, fiori, frutti raccolti ai quattro angoli del mondo, oggetto di studio e simbolo di potere. 

Mostre a Firenze: cosa vedere in “Natura collecta, Natura exhibita”

C’è la coppa di quarzo diaspro con su incise le iniziali “LaurMed”, Lorenzo de’ Medici. C’è il mantello fatto con le penne dell’Ibris rubra, un uccello tropicale, che veniva indossato dai sacerdoti del culto del dio Sole della popolazione precolombiana dei Tupinamba, anch’esso donato alla famiglia Medici. E ancora, la coppia di scimmie leonine raccolte da Giuseppe Raddi, inviato dal Granduca al seguito della principessa Leopoldina d’Asburgo, promessa sposa del principe ereditario Don Pedro di Braganza, in Brasile nel 1817, oppure le grandi tele a olio di Bartolomeo Bimbi che raffigurano fiori e frutti, in un affascinante connubio tra arte e scienza.

Le cere anatomiche della Specola di Firenze

La mostra “Natura collecta, Natura exhibita” è stata riaperta al pubblico lo scorso luglio dopo lo stop forzato imposto dall’emergenza coronavirus ed è visitabile nella basilica di San Lorenzo di Firenze lunedì, venerdì e sabato mattina oppure con tour guidate in giorni da concordare. L’esposizione funziona anche come sede temporanea di un altro grande patrimonio fiorentino, le famose cere del Museo “La Specola”, attualmente chiuso per lavori di restauro. Presenti sia le cere anatomiche che alcune cere botaniche, in parte restaurate grazie al contributo di Fondazione CR Firenze.

Natura collecta Natura exhibita cere Specola
Una delle cere anatomiche della Specola in mostra per “Natura collecta, Natura exhibita”

Una sezione è poi dedicata alla figura del Beato Niccolò Stenone, vescovo e scienziato sepolto proprio a San Lorenzo, con una selezione di oggetti provenienti dalle sue collezioni. La mostra “Natura collecta, Natura exhibita” è organizzata in collaborazione tra l’Università di Firenze, l’Opera Medicea Laurenziana e la Parrocchia di San Lorenzo.

Le informazioni utili: orari e visite guidate

Natura collecta, Natura exhibita

Il collezionismo naturalistico a Firenze dai Medici al Museo di Storia Naturale

Dove: Salone Donatello, Basilica di San Lorenzo (accesso dalla biglietteria in piazza San Lorenzo 9 Firenze)
Quando: fino al 31 dicembre 2020
Orario di apertura al pubblico: lunedì, venerdì e sabato dalle 10.30 alle 12.30
Visite guidate su prenotazione in giorni e orari da concordare (tel.  055.756444, mail [email protected])
Biglietti: 7 euro, comprende l’accesso alla mostra e la visita alla Basilica di San Lorenzo.
Gratis per: bambini fino a 11 anni, diversamente abili, residenti nel Comune di Firenze, guide turistiche, dipendenti del Sistema museale di ateneo
Sito ufficiale www.naturacollecta.unifi.it

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