sabato, 27 Febbraio 2021
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Novanta volti noti gridano “Basta!” alla violenza

È stata inaugurata questa mattina alla Biblioteca delle Oblate la mostra fotografica di Livio Moiana che ha ritratto 90 personaggi del mondo dello spettacolo e non solo, nell'atto di gridare il loro “Basta!” simbolico contro qualsiasi tipo di violenza. La mostra “Basta!” si inserisce all'interno della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne che si svolge oggi in tutta Italia.

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È stata inaugurata questa mattina alla Biblioteca delle Oblate la mostra fotografica di Livio Moiana che ha ritratto 90 personaggi del mondo dello spettacolo e non solo, nell’atto di gridare il loro “Basta!” simbolico contro qualsiasi tipo di violenza. La mostra “Basta!” si inserisce all’interno della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne che si svolge oggi in tutta Italia.
 

90 SCATTI. Novanta volti noti del piccolo schermo, da Vittoria Sgarbi a Cristina Chiabotto, hanno prestato la loro immagine per gridare “Basta!” ad un mondo di violenze, sia fisiche che psicologiche. Novanta fotografie in bianco e nero per esprimere con forza il grido delle vittime di violenza; il chiaro scuro delle foto evoca delle forti antinomie quali l’assenza e la completezza, la luce e il buio, la vita e la morte ed anche il giusto e l’ingiusto.

TAMARA ONLUS. La mostra, organizzata dall’associazione Tamara Onlus, vuole ricordare Mara, una ragazza 37enne piena di vita che, nel 2007, è stata uccisa dal suo vicino di casa che non sopportava sentire i suoi cani abbaiare dalla mattina alla sera.

VOLTI MASCHILI. L’assessore alla moda e al turismo, Elisabetta Cianfanelli che tra le altre cose, è uno dei volti che Livio Moiana ha immortalato nei suoi preziosi scatti, ha sottolineato la grande novità di questa mostra che consiste nella partecipazione al progetto non solo delle donne, ma anche degli uomini proprio a testimonianza del fatto che la violenza, soprattutto psicologica, può colpire ambedue i sessi.   

CIANFANELLI. “In questa mostra si parla di violenza a 360 gradi e si parla sia di uomini sia di donne che fanno diversi lavori. “Basta!” rappresenta la società odierna che è vittima di violenza non solo fisica, ma anche psicologica”, ha concluso l’assessore Cianfanelli.

FOTOGRAFARE I CAMBIAMENTI. La Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne come tale nasce negli anni ’60 ed il cambiamento che la società ha maturato fino ad oggi è rappresentato e descritto ampiamente dai soggetti esposti nella mostra fotografica che vuole, appunto, fotografare la situazione sociale attuale nella quale uomini e donne si trovano a vivere ogni giorno.

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