martedì, 26 Gennaio 2021
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Superhuman Performance

Superhuman Performance al museo del tessuto di Prato

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Superhuman Performance. L’evoluzione del tessuto per lo sport presenterà al pubblico l’evoluzione dell’abbigliamento sportivo nelle principali discipline agonistiche giocando sull’idea che i moderni campioni dello sport possono diventare dei ‘supereroi’ grazie allo sviluppo della tecnologia tessile.

Sci, con i completi di Celina Seghi, Gustavo Thoeni, Alberto Tomba; ciclismo, con la maglia gialla di Gino Bartali del Tour de France del 1948 e la tenuta del campione del mondo Paolo Bettini; tennis, con le tenute di Panatta, Borg, Beker e Seles; atletica, con il completo di Sara Simeoni indossato per vincere la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Los Angeles dell’84 e quello di Fiona May con cui vinse l’oro ai Campionati Mondiali del 2001; la scherma con la tenuta di Valentina Vezzali; la vela, con le tenute Coppa America 2007 di Luna Rossa e Alinghi; il motociclismo, con la tuta di Valentino Rossi indossata nel campionato MotoGP 2007; la Formula1, con la tuta Ferrari di Kimmi Raikkonen vincitrice del campionato 2007; la maglia della Nazionale Italiana di Calcio vincitrice dei Mondiali 2006; e poi ancora i capi indossati da Reinhold Messner, Domenico Fioravanti, Carolina Kostner, Giovanni Soldini, Yuri Chechi, Ole Einar Bjoerndalen.

Questi alcuni dei capi esposti nella prima sezione della mostra in cui, in un confronto ideale tra passato e presente, i grandi campioni dello sport vengono messi a confronto per illustrare come, nell’arco dell’ultimo secolo, fogge e tessuti nelle diverse discipline siano “evoluti” nel tempo.

La seconda sezione illustra invece le più recenti innovazioni tecnologiche nel settore dello sportswear per sottolineare come la continua ricerca su fibre e tessuti favorisca la realizzazione di indumenti in grado di stimolare se non addirittura amplificare le prestazioni dei campioni.

Capi di abbigliamento disegnati sul corpo degli atleti e che grazie alla tecnologia bodymapping sono strutturati anatomicamente in modo da regolare la temperatura corporea nella diverse aree; applicazioni di “membrane a memoria di forma” che si plasmano seguendo i movimenti dello sportivo garantendo massima libertà e protezione; materiali “a memoria di fase” capaci di regolare automaticamente la temperatura; tessuti brevettati con tecnologie e materiali impiegati nelle industrie militari o aerospaziali; indumenti ionizzati che aumentano l’afflusso sanguigno.
Sono solo alcuni esempi degli avveniristici indumenti elaborati per gli sportivi contemporanei che la mostra del Museo del tessuto presenta al pubblico.

Uno spazio ad hoc è dedicato ai tessuti – principali artefici delle qualità funzionali degli indumenti sportivi – per illustrare le caratteristiche dei prodotti più all’avanguardia.
Qui emerge il contributo delle aziende del distretto pratese che da anni sono impegnate nella ricerca di prodotti tecnici per lo sport e che oggi collaborano con i principali brand internazionali del settore.
Importante sponsor della mostra è infatti l’azienda pratese Pontetorto, leader nel settore tessile che con la sportsystem collection concentra l’attenzione su tessuti ad alto tasso di ricerca tecnica garantendo prodotti molto performanti.
Pontetorto e altre aziende pratesi quali Lenzi Egisto, Furpile Idea, Figli di Michelangelo Calamai, presenti in mostra con i loro tessuti, rappresentano un’interessante realtà produttiva all’interno del distretto tessile pratese che nel corso degli anni si è specializzata sempre più nella produzione di tessuti ad alto contenuto tecnico in grado di soddisfare le richieste più esigenti di alcuni dei più importanti marchi del settore sportivo.
Il binomio distretto pratese/sport lega anche il Gruppo Sartoriale International che con il suo brand Montezemolo fornirà le divise ufficiali di Russia ed Ucraina per le prossime Olimpiadi, esposte in anteprima al museo.
Altra eccellenza la presenza sul territorio di Rifinizione Nuove Fibre che, grazie a macchinari di grande innovazione e know how di ricerca ed esperienza, si colloca tra le prime industrie di finissaggio e tintoria del polo pratese.

Il Museo del Tessuto è in Via santa Chiara 24 a Prato

Orari di Apertura
Lun.-Ven.: 10.00-18.00; Sab.: 10.00-14.00; Dom.: 16.00-19.00; Martedì chiuso

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