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Tomás Saraceno a Firenze: la mostra “Aria” a Palazzo Strozzi

Opere immersive ed esperienze partecipative interconnesse: cresce l'attesa per la nuova grande mostra di Palazzo Strozzi che porta in città gli ecosistemi dell'argentino Tomás Saraceno

È l’ultimo spazio condiviso, libero dalle frontiere, puro e vitale. Lo spazio delle possibilità e del vuoto, dell’invisibile e della leggerezza. Lo spazio del movimento, del suono, del respiro di tutti gli organismi: è Aria, l’elemento che dà il titolo alla grande mostra di Tomás Saraceno, al via il 22 febbraio 2020 a Firenze, negli spazi di Palazzo Strozzi.

Tomás Saraceno, la mostra a Firenze

L’appuntamento più atteso della nuova stagione di mostre d’arte a Firenze è tra le esposizioni di punta anche per il calendario internazionale: sarà il più grande progetto di Saraceno mai realizzato in Italia, un percorso di opere immersive ed esperienze partecipative interconnesse. La mostra sarà un continuum tra i diversi spazi tra il cortile e il piano nobile del Palazzo Strozzi. Un unico organismo vivente, un gigantesco ibrido tra umano e non umano, organico e sintetico, di cui anche i visitatori faranno parte. Un dialogo a prospettive rovesciate tra Rinascimento e contemporaneità: dall’uomo al centro del mondo all’uomo come parte di un universo, in cui ricercare una nuova armonia.

Tomás Saraceno: chi è

Argentino, classe 1973, Saraceno si è imposto come uno dei maggiori protagonisti sulla scena mondiale per il suo sofisticato approccio alla ricerca artistica. Saraceno si muove  in una zona di congiunzione tra discipline diverse: arte, architettura, scienza e sociologia. Le sue installazioni di grandi dimensioni ipotizzano mondi immaginari: utopie in cui antropizzazione ed ecosistemi raggiungono un equilibrio ideale. Geometrie astratte di sfere, bolle, filamenti, suoni e vibrazioni dell’aria in uno stato di eterna sospensione.

Le installazioni

Nelle opere di Saraceno le plastiche, i metalli e materiali all’avanguardia convivono non solo con l’attività di polveri, piante e ragni, ma soprattutto con i visitatori che attraversano questi ambienti alla frontiera fra tecnica e biologia, che invitano a riflettere sui legami fra specie diverse.

L’interesse di Saraceno si è recentemente rivolto all’aria, soprattutto con il progetto Aerocene, una comunità artistica interdisciplinare da lui fondata con l’obiettivo di concepire nuovi modelli di relazione con l’ambiente e l’atmosfera a emissioni zero. Interesse concretizzato in una serie di sculture aerosolari e nella ricerca di soluzioni innovative e sostenibili per il volo.

Un’installazione di Tomàs Saraceno – foto: pagina Facebook Studio Tomás Saraceno

“Le emissioni di carbonio riempiono l’aria – spiega Saraceno nelle note alla mostra –, il particolato galleggia nei nostri polmoni, mentre le radiazioni elettromagnetiche avvolgono la terra. Tuttavia è possibile immaginare un’era diversa, l’Aerocene, caratterizzata da una sensibilità proiettata verso una nuova ecologia di comportamento. Gli ecosistemi devono essere pensati come reti di interazione al cui interno ogni essere vivente si evolve insieme agli altri. Focalizzandoci meno sull’individualità e più sulla reciprocità, possiamo andare oltre la considerazione dei mezzi necessari per controllare l’ambiente e ipotizzare uno sviluppo condiviso del nostro quotidiano. Lasciamo che la ragnatela ci guidi”.

Aria Tomás Saraceno
Palazzo Strozzi – Firenze | dal 22 febbraio al 19 luglio 2020
prodotta e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e Studio Tomás Saraceno a cura di Arturo Galansino
Aperta tutti i giorni inclusi i festivi dalle 10 alle 20, il giovedì fino alle 2
info: www.palazzostrozzi.org/mostre/tomas-saraceno/