martedì, 7 Dicembre 2021
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Tutta l’architettura fiorentina in 10 giorni

Al via la Triennale degli Architetti, che da mercoledì 9 settembre per dieci giorni porterà in città convegni, mostre, proiezioni e dibattiti, con tanto di sessioni semplificate rivolte al grande pubblico, al di là degli “addetti ai lavori”.

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“Segni d’ordine nello spazio”, questo il titolo della seconda edizione dell’iniziativa, organizzata dall’Ordine degli Architetti della provincia con la collaborazione del Comune di Firenze e il patrocinio della Regione Toscana, che terrà banco fino al 19 settembre in diverse zone della città. L’area principale sarà quella tra via Pisacane e via Corridoni dove sorgerà la ‘Casa degli Architetti’, alla cui inaugurazione, proprio mercoledì prossimo, parteciperà anche il sindaco Matteo Renzi.

Qui sarà allestita una delle mostre; e qui ogni sera alle 21.30 i convegni della giornata saranno replicati in forma più facile e breve per i cittadini che vorranno ascoltarli. Convegni e seminari si svolgeranno a Palazzo Vecchio, alle Murate, alle Leopoldine, a Villa Vogel e spazieranno dalla sostenibilità ambientale all’economia dei rifiuti, dalla ricostruzione dell’Aquila all’idea di città, dai criteri di progettazione alla presentazione del Piano Paesaggistico della Regione Toscana (il 19 in via Cavour).

“Il nostro obiettivo – hanno spiegato il presidente dell’Ordine Marco Jodice e l’organizzatrice Maria Dambrosio presentando l’iniziativa in Palazzo Vecchio – è quello di dare un contributo al confronto e alla riflessione sui temi dell’architettura, ma soprattutto di comunicare con la cittadinanza, per tradurre e rendere comprensibili linguaggi specialistici e far capire il valore e il buon lavoro degli architetti fiorentini, che è un lavoro quotidiano e diffuso sul territorio”.

“Questa è una grande occasione di incontro e di dibattito – ha detto il vicesindaco Nardella – un segno di stimolo e sollecitazione che riceviamo volentieri. A Firenze quello dell’architettura è un tema che fa discutere e si intreccia con la dialettica sulla trasformazione e la conservazione del nostro patrimonio. Mi auguro che questa ‘dieci giorni’ possa svolgersi nel migliore dei modi e possa portare un contributo concreto alla città”.


Inoltre, in alcuni luoghi simbolo della città ci saranno delle installazioni per segnalare una sorta di ‘sos’, un grido d’allarme per non essere dimenticati: “La nostra non è certo una volontà di denuncia o di polemica, ma uno stimolo a lavorare insieme per risolvere i problemi” hanno spiegato gli organizzatori. E quindi saranno ‘segnalati’ il fiume Arno (tra Ponte Vecchio e Ponte alle Grazie e davanti ai Canottieri), Sant’Orsola, piazza Stazione, il Giardino dell’Orticultura, il tracciato della linea 1 della tramvia, il Meccanotessile; mentre a villa Arrivabene in piazza Alberti, a villa Vogel e a Palazzo Cocchi in piazza Santa Croce, tutte sedi di quartieri, saranno in funzione anche sportelli informativi.

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