sabato, 24 Ottobre 2020
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Un percorso per rivivere la Firenze del Risorgimento

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“L’idea è di attivare, in collaborazione con l’Associazione Museo dei ragazzi, un percorso specifico all’interno di Palazzo Vecchio dedicato alla Firenze del Risorgimento e delle assemblee elettive”.

 

Il percorso, che comprenderà il Salone de’ Dugento, il Salone dei Cinquecento e altri ambienti, racconterà la trasformazione risorgimentale del palazzo dove ancora oggi si riunisce il consiglio comunale e che fu anche sede del parlamento italiano quando Firenze era capitale del Regno d’Italia. Nell’occasione l’intenzione del presidente Giani è individuare un luogo all’interno del Salone dei Cinquecento dove collocare i tre scranni e i tre busti di altrettanti personaggi illustri di Firenze negli anni in cui fu capitale: ovvero Bettino Ricasoli (presidente del consiglio), Ubaldino Peruzzi (sindaco di Firenze) e Adriano Mari (presidente del Parlamento). Oggetti che, al termine della mostra sui 150 anni dell’Unità d’Italia che si è tenuta nella Sala d’Arme, sono tornati nel deposito comunale alle Oblate accanto al museo Firenze com’era.

“Inoltre – ha aggiunto il presidente Giani – vorrei collocare nel Salone dei Cinquecento la statua di Pio Fedi dal titolo ‘La civiltà toscana’ che fu donata a Firenze dal re Vittorio Emanuele II il giorno in cui il plebiscito del 1860 che sancì l’entrata della Toscana nel Regno d’Italia”.

Nell’occasione Giani, che è anche presidente dell’Associazione Museo dei Ragazzi, ha anche illustrato i dati delle persone che hanno preso parte alle visite guidate organizzate dal Museo dei Ragazzi. Nei primi sei mesi dell’anno gli accessi sono stati 37.580.

“Si tratta di un numero assolutamente di rilievo perché si riferisce esclusivamente a visite guidate. È una ulteriore testimonianza del successo di questa formula che nel corso degli anni ha consolidato il suo successo. Grazie all’Associazione Museo dei ragazzi è stato possibile considerare Palazzo Vecchio non soltanto come un museo da visitare in modo fugace, ma come una realtà da leggere attraverso la conoscenza di quello che è avvenuto in queste stanze, anche dal punto di vista istituzionale”.

Il presidente ha poi sottolineato il successo delle due visite introdotte di recente: le Memorie del sottosuolo e i quartieri monumentali con il camminamento di ronda. Il primo percorso dedicato alla storia romana di Firenze viene effettuato una volta al mese e dall’inizio dell’anno i visitatori sono stati 523 mentre la lista di attesa ha superato quota 1.000. La seconda visita, iniziata il 1° luglio con due tour giornalieri, ha visto la presenza di 612 persone e anche in questo caso la lista di attesa non è breve.

 

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