È quanto emerge dalla mappa degli animali nei centri urbani realizzata dall’ Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnologici (Apat) e contenuta nel focus su natura in città che fa parte del IV Rapporto sulla qualità dell’ ambiente urbano.

Tanti sono gli uccelli che hanno trovato casa a Firenze e che volano sui nostri tetti. 124 sono state le unità di rilevamento di 1 chilometro quadro l’una impegnate nell’avvistamento dei volatili. Se per i profani gli unici uccelli presenti in città sono passeri, piccioni e poco altro, si scopre, invece, un mondo alato vasto e diversificato.

Sono state individuate 71 specie nidificanti di uccelli di cui 28 non passeriformi e 43 passeriformi. 21 le specie valutate di interesse conservazionistico europeo e 5 di queste sono state classificate come “specie con popolazione globale concentrata in Europa, dove ha uno status sfavorevole di conservazione”. 16, invece, sono quelle con popolazione non concentrata in Europa, con status sfavorevole di conservazione.

Le zone su cui si sono concentrati i rilevamenti vanno dal centro storico per passare poi alle aree di recente edificazione per arrivare fino alle colline perturbane.

Dall’analisi una piacevole scoperta: alcune specie hanno ampliato l’area di popolazione rispetto ai dati raccolti nel biennio ’97-’98. Il colombaccio, il picchio verde e ancora il codirosso e la gazza si possono oggi trovare in zone dove prima non c’erano, mentre la passera d’Italia registra una diminuzione del 22%.

Firenze grazie alle colline che la circondano, al fiume Arno e al Parco delle cascine presenta un’area urbana verde molto estesa che permette ad un gran numero di volatili di fare tappa o di farne dimora fissa. Non resta che alzare gli occhi al cielo ed osservare le tante specie di uccelli che volano sopra di noi.