giovedì, 3 Dicembre 2020
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25 aprile, celebrata la Liberazione

"Il 25 aprile è la festa dell'Italia e degli italiani, perché è la festa della riconquista della libertà e dell'avvio della democrazia nel nostro Paese". Sono le parole del sindaco Leonardo Domenici

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La celebrazione si è svolta oggi nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio. Dopo aver ricordato che questo 63° anniversario della Liberazione coincide col 60° anniversario della Costituzione (“Che abbiamo celebrato proprio qui nel Salone dei Cinquecento alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e di tanti nostri giovani, rileggendo i primi 12 articoli della Carta Fondamentale”), il sindaco ha voluto fare una dedica particolare di questa giornata. “Questo 25 aprile – ha proseguito il sindaco – per noi fiorentini quest’anno ha un sapore particolare. Mentre siamo qui, a Roma il Capo dello Stato conferisce 5 medaglie d’oro al valor civile ai 5 giovani che furono barbaramente trucidati dalla milizia fascista allo stadio del Campo di Marte il 22 marzo 1944. Voglio ricordare i loro nomi: Antonio Raddi, Guido Targetti, Leandro Corona, Ottorino Quiti, Adriano Santoni, poco più che ventenni, pagarono con la vita per non aver risposto alla leva bandita dalla Repubblica di Salò. E poi vorrei ricordare i caduti di Pian d’Albero a cui la città di Firenze, lo scorso 5 aprile, ha conferito il Fiorino d’oro. Ecco, è a loro che vogliamo dedicare questo 25 aprile”.

Il sindaco Domenici ha anche annunciato di voler aderire all’appello di Gustavo Zagrebelsky e Valerio Onida affinchè il tribunale di La Spezia possa far piena luce sull’eccidio di Sant’Anna di Stazzema: “Non per accanimento contro qualcuno, ma per giustizia umana. Il 12 agosto 2003 ho avuto l’onore di svolgere l’orazione ufficiale nell’anniverasario dell’eccidio. Posso dirvi che si è trattato di una giornata emozionante e invito, chi ancora non c’è stato, ad andare a visitare quei luoghi che hanno segnato una delle pagine più tristi della storia del nostro Paese”. “Oggi – ha concluso il sindaco Domenici – non è la festa della retorica, come qualcuno ha detto. Oggi è la festa della memoria di un popolo. Del ricordo di tante persone che hanno sacrificato la loro vita e che dettero un contributo altissimo per la riconquista della libertà. Questo patrimonio di valori e di principi, questa Repubblica e questa Costituzione, questa democrazia e questa libertà ce la teniamo ben stretta. La vogliamo oggi, la vogliamo domani per noi e per i nostri figli”.

Dopo il sindaco Domenici hanno preso la parola il presidente della Federazione regionale delle Associazioni Antifasciste e della Resistenza Mario Leone e la giornalista Sandra Bonsanti per l’orazione ufficiale. La giornata di celebrazioni è iniziata al Famedio di Santa Croce, dove sono state deposte corone di alloro al monumento ai caduti da parte dell’assessore alla pubblica istruzione Daniela Lastri, la vice prefetto Fiora Fasano e di altre autorità civili e militari. Successivamente in piazza della Repubblica si è svolta la solenne cerimonia dell’alzabandiera con i gonfaloni del Comune di Firenze, della Provincia di Firenze, della Regione Toscana, la bandiera del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale del Corpo Volontari della Libertà e i labari delle associazioni dei partigiani. Al termine è partito il corteo alla volta di Palazzo Vecchio. A chiusura delle celebrazioni nel pomeriggio, in piazza Signoria, un concerto della Filarmonica Rossini.

Contemporaneamente – come ha ricordato il sindaco nel suo intervento – nel corso di una solenne cerimonia all’Altare della Patria a Roma, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha insignito della medaglia d’oro al valor civile le 5 giovani vittime trucidate dai fascisti il 22 marzo 1944 allo stadio del Campo di Marte. Oltre ai familiari delle vittime, erano presenti l’assessore ai rapporti coi Quartieri Cristina Bevilacqua in rappresentanza del Comune di Firenze, il presidente del Quartiere 2 Gianluca Paolucci, il Prefetto Andrea De Martino e alcuni ex ragazzi del Liceo scientifico Gramsci che alcuni anni or sono realizzarono una video cassetta sulla storia dell’eccidio. “Da tempo – ha sottolineato l’assessore Bevilacqua – l’Amministrazione comunale stava operando per dare onore e riconoscimento a queste giovani vittime che ogni anno sono commemorate al Campo di Marte. Non bisogna dimenticare che la democrazia che viviamo oggi è frutto del sacrifico di tante persone che scelsero di essere dalla parte della libertà, della giustizia pagando anche con la vita”.

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