domenica, 28 Febbraio 2021
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A cena con la “Iena” Agresti a San Donnino

Circa 1.200 occupati, poco più di 300 uomini e oltre 800 donne, 21 realtà associate, più di 27 milioni di euro di fatturato annuo. Domani sera il Consorzio di Cooperative sociali Co&So Firenze presenta il bilancio 2009. E lo fa con una cena con spettacolo animata dalla “Iena” Andrea Agresti, nei locali della Fondazione Spazio Reale, a San Donnino.

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Circa 1.200 occupati, poco più di 300 uomini e oltre 800 donne, 21 realtà associate, più di 27 milioni di euro di fatturato annuo. Domani sera il Consorzio di Cooperative sociali Co&So Firenze presenta il bilancio 2009. E lo fa con una cena con spettacolo animata dalla “Iena” Andrea Agresti, nei locali della Fondazione Spazio Reale, a San Donnino. Alla serata parteciperà, oltre ad oltre 400 dei 1.100 associati, l’assessore alle politiche sociosanitarie Stefania Saccardi. Atteso per un saluto anche il sindaco Matteo Renzi.

LA SERATA. La serata avrà inizio alle 20 con l’aperitivo di benvenuto, alle 20.45 la cena vera e propria, con i saluti di Francesca Bottai, direttore del Consorzio. Poi ci penserà Andrea Agresti a intrattenere gli ospiti, duettando con il presidente di Co&So Lorenzo Terzani e l’assessore Saccardi. Infine la presentazione dei dati del bilancio, poco prima del dessert e dello spettacolo di cabaret di Agresti.

LA STORIA. Il Consorzio CO&SO nasce nel marzo 1998 in forma di cooperativa sociale. Da Giugno 2002 la ragione sociale si modifica in CO&SO Firenze. Nasce aggregando imprese sociali e cooperative impegnate sul territorio fiorentino a promuovere e sostenere concretamente una nuova cultura di cittadinanza e di welfare, una cultura capace di rispondere a scenari politico-sociali in continuo mutamento e ad intervenire sia nelle aree di bisogno tradizionali che in quelle emergenti.

UN PO’ DI NUMERI. Oggi il Consorzio Co&So conta circa 1.200 occupati, di cui il 75% circa assunto a tempo indeterminato. L’età media è di poco più di 37 anni e anche i membri dei Cda sono sotto la soglia dei 40. Sono 330 le persone occupate nel settore dell’educazione, per la maggior parte donne, mentre un numero poco inferiore lavora nella cura dei disabili e degli anziani, settore nel quale la percentuale di personale straniero supera la media (16%).

OCCUPATI. In termini di occupati l’area inclusione sociale e lavorativa è la più numerosa (407 lavoratori), di cui il 22% è rappresentato da categorie svantaggiate. Più ridotta la fetta di occupati in ambito di cultura e formazione (129): per i due terzi si tratta di laureati.

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