“Il nostro intendimento – spiega l’assessore alle risorse idriche, Marco Betti – è quello di convocate gli Ambiti territoriali ottimali e i gestori per chiedere loro non soltanto di applicare la sentenza e quindi di predisporre piani economici coerenti per restituire i soldi ai cittadini che li hanno ingiustamente versati, ma di valutare attentamente quali conseguenze tutto ciò avrà sui piani di ambito e sugli investimenti già programmati. L’obiettivo è infatti quello di non mettere in crisi un sistema che negli ultimi anni ci ha permesso di cogliere risultati davvero straordinari“.

“Ogni anno in Italia si investe 1 miliardo di euro in depurazione – ha continuato Betti -. Di questi ben 200 milioni rappresentano la quota della sola Toscana, che viaggia dunque a velocità tripla rispetto al resto della Penisola. E noi abbiamo sia il dovere di rimborsare i cittadini che quello di continuare ad investire per salvaguardare l’ambiente e la qualità delle nostre acque”.

“Voglio fare due soli esempi: il primo è quello dell’accordo di programma da 161 milioni di euro che abbiamo presentato di recente e che riguarda 400.000 cittadini di Valdinievole, Valdelsa e Valdera, nonché le aziende del distretto del cuoio, il secondo è l’investimento da 40 milioni di euro per collegare al depuratore di San Colombano i circa 200.000 fiorentini che risiedono sulla riva sinistra dell’Arno. Questa imponente massa di lavori è in corso e né noi né il nostro maggiore fiume possiamo permetterci che vengano rallentati o, peggio, ridimensionati“.