L’idea è nata dopo il trasferimento degli uffici regionali a Palazzo Strozzi Sacrati, in Piazza Duomo e a Palazzo Cerretani, in Piazza dell’Unità d’Italia, tutte zone a traffico limitato, se non addirittura pedonali. Oltre ad essere di grande utilità per i dipendenti che potranno utlizzarle, le sette bici “della Regione” sono anche un ottimo esempio per il resto della cittadinanza.

“Apparentemente sembra una piccola cosa, ma in realtà è un esempio concreto di quanto è possibile fare per promuovere una mobilità diversa nelle nostre città, una mobilità meno aggressiva, meno pesante, più pulita – spiega il vicepresidente della Regione Toscana, Federico Gelli – Spero che questo esempio possa essere imitato anche da altri enti pubblici e imprese”.

“Non è difficile immaginare come potrebbe cambiare la qualità dei nostri centri storici se si riuscisse a promuovere la bicicletta per gli spostamenti di lavoro – continua Gelli -. Sette biciclette sono ben poca cosa dal punto di vista del bilancio di un’amministrazione ma possono rappresentare molto nell’impegno per città libere dal traffico e dallo smog“.