Numerosi i punti all’attenzione, a partire dal rapporto tra geotermia e risorsa idrica, al “Patto per l’acqua”, recentemente avviato dall’assessore con un incontro istituzionale svoltosi nello scorso febbraio con i sindaci e la comunità montana.

Di fronte alla preoccupazione dei comitati amiatini l’assessore ha risposto prima di tutto rassicurandoli sulle procedure trasparenti e di alto profilo scientifico che la Regione Toscana ha avviato con l’incarico all’Università di Siena, che ha il compito di fornire un autorevole parere tecnico sulla controversa questione del rapporto tra falda acquifera e attività geotermica.

Sono alcuni dati, come il progressivo impoverimento delle sorgenti e il peggioramento della qualità delle acque, accentuatisi negli anni, a determinare un senso di precarietà ed incertezza, rispetto ai quali la Regione intende fornire un impegno preciso.

Oltre allo studio affidato all’Università di Siena ha deciso di installare un piezometro profondo, che all’inizio dell’estate potrà cominciare a fornire dati importanti sulla portata della falda.

Nel contesto del “Patto per l’acqua“, l’assessore ha ribadito che l’obiettivo è quello di coordinare gli sforzi per garantire la risorsa acqua a tutti i cittadini, dall’Amiata al mare. Nel corso della riunione si è dibattuto anche sugli investimenti infrastrutturali necessari e sul come “disporre” razionalmente la risorsa acqua per garantirne la più ampia disponibilità.

L’attenzione e l’impegno politico ed economico della Regione Toscana verso il territorio sono stati riconfermati ed è già stato messo in calendario un appuntamento di verifica durante il prossimo mese di giugno.