venerdì, 3 Dicembre 2021
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Ammanettavano i clienti e rapinavano banche: presi quattro malviventi / FOTO

L'operazione è scattata dopo l'ultima rapina, avvenuta il 20 giugno a Sovigliana, nel corso della quale dipendenti e clienti erano stati ammanettati e rinchiusi nella sala riunioni. Ma i quattro rapinatori sono stati individuati e rintracciati dalla polizia: sarebbero gli autori anche di altri colpi, messi a segno sempre nell'empolese.

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L’operazione si chiama Last Travel (ultimo viaggio), e ha portato alla cattura, da parte della polizia, di quattro rapinatori pendolari palermitani ritenuti gli autori di cinque rapine in banca nell’empolese.

LA CATTURA. I quattro (tutti palermitani, di 40, 50, 56 e 58 anni) sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della repubblica di Firenze – sostituto procuratore dottor Suchan, dopo una serie di indagini condotte dal Commissariato di Empoli diretto dal dottor Maurizio Di Domenico, in stretto raccordo con le squadre mobili di  Firenze e Palermo, in seguito alla rapina avvenuta lo scorso 20 giugno alla Banca Credito Cooperativo di Vignole – Agenzia di Vinci, in frazione Sovigliana. I quattro uomini sono ritenuti responsabili di questa rapina, ma non solo. Per loro, l’Ufficio gip della Procura di Palermo ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

L’ULTIMA RAPINA. L’episodio del quale i quattro sono accusati è avvenuto appunto il 20 giugno, quando i rapinatori – dopo essere entrati all’interno dei locali della banca fingendosi normali clienti – hanno proceduto, sotto minaccia, a rinchiudere nella sala riunioni dell’istituto bancario clienti e impiegati presenti, dopo averli ammanettati con fascetti di plastica. Nell’occasione una cliente presente nell’istituto aveva anche tentato di allontanarsi, ma era stata bloccata da due dei rapinatori e buttata in terra, per poi essere ammanettata. Dopo essersi impossessati del danaro contenuto nelle casse, i rapinatori avevano atteso l’apertura della cassa temporizzata, per poi fuggire dopo aver racimolato complessivamente circa 100mila in contanti. 

LE IMMAGINI DELL’ULTIMA RAPINA:

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LE INDAGINI. Le indagini, iniziate immediatamente dopo l’episodio con l’acquisizione delle immagini della rapina, hanno permesso di incentrare l’attenzione su un gruppo di rapinatori di origine siciliana, da tempo monitorati dal Commissariato di Empoli  e dalla Squadra mobile di Palermo. I quattro, pregiudicati, le cui caratteristiche fisionomiche corrispondevano con quelle degli autori della rapina, sono poi stati riconosciuti dai testimoni. Così, le indagini hanno accertato che, nella serata del 21 giugno, due dei pregiudicati si erano imbarcati da Napoli su di una nave diretta a Palermo. Nella prime ore del giorno seguente il personale della Squadra Mobile di Palermo ha proceduto al controllo dei due al momento del loro arrivo a Palermo, trovandoli in possesso di 25mila euro in contanti, di cui i due non hanno saputo dare una giustificazione. I soldi erano nascosti all’interno delle intercapedini del bagaglio posteriore del loro veicolo. Oltre al denaro, gli agenti hanno trovato alcuni indumenti, custoditi nelle borse da viaggio, corrispondenti a quelli indossati nel corso della rapina. 

LE ALTRE RAPINE. Così, il pm Suchan ha adottato il provvedimento di fermo, eseguito anche nei confronti degli altri due rapinatori, poi rintracciati a Palermo per i reati di rapina aggravata e sequestro di persona. Il Commissariato di Empoli ha poi incentrato la sua attenzione  su altre quattro rapine avvenute, tra settembre 2010 e giugno 2011, a Empoli (Fi), Cerreto guidi (Fi), Montespertoli (Fi) e Vinci (Fi): episodi che, per modus operandi (come l’uso di fascette di plastica per immobilizzare impiegati e clienti) e caratteristiche fisionomiche dei rapinatori, sono apparse da subito essere opera degli stessi malviventi. La presenza dei quattro nel territorio fiorentino è poi stata confermata dal tabulato dei cellulari di due degli arrestati, e anche le prime immagini estrapolate delle telecamere degli istituti bancari hanno confermato ulteriormente l’ipotesi del coinvolgimento del gruppo in tutte queste rapine. E le indagini vanno avanti, per identificare  ulteriori complici o favoreggiatori .

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