mercoledì, 4 Agosto 2021
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Approvata la legge sugli appalti

approvata la legge regionale sugli appalti

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Trasparenza e sicurezza. Sono queste le parole che il vicepresidente della regione Federico Gelli ha scelto per presentare le nuove norme introdotte dal regolamento della legge regionale sugli appalti che è stata approvata nell’ultima seduta della giunta. Prima innovazione l’istituzione di un archivio regionale dei contratti per lavori, servizi e forniture della pubblica amministrazione toscana. L’archivio conterrà tutti i dati relativi alle stazioni appaltanti, alle misure relative alla regolarità a e alla sicurezza, a tutte le varie fasi di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione; le modalità di accesso a tutti questi dati, che saranno messi a disposizione dei soggetti privati e pubblici interessati, a partire dagli organi deputati ai controlli; la previsione di un prezzario regionale che servirà da riferimento per l’elaborazione dei capitolati di appalto e per la definizione degli importi a base di gara; la definizione dei requisiti professionali di cui dovrà disporre il tutor di cantiere; l’individuazione di meccanismi per la rilevazione delle presenze di tutti i lavoratori nei cantieri e per l’accertamento della regolarità dei rapporti di lavoro.


“Con questo regolamento diventerà pienamente operativa una legge che consideriamo di importanza straordinaria per rilanciare l’economia toscana, ma anche per garantire efficienza, trasparenza, legalità, sicurezza – spiega Gelli – In particolare individua funzioni, attività, servizi dell’Osservatorio istituito dalla legge e che è destinato a diventare una vera e propria garanzia di qualità per tutto il sistema dei contratti pubblici della Toscana“.Di particolare rilievo, sottolinea il vicepresidente, sono i numerosi aspetti del regolamento che serviranno a promuovere una maggiore sicurezza dei cantieri: “Penso per esempio ai vari meccanismi con cui sarà possibile accertare la regolarità delle assunzioni e le presenze sul posto di lavoro, ma anche alla documentazione che dovrà arrivare all’archivio dell’Osservatorio, anche per contratti di importo superiori a 20mila euro per forniture e servizi e che le stazioni appaltanti dovranno trasmettere con tempi e modalità rigorose”.


Anche l’istituzione di un prezzario regionale, del resto, ha aspetti che richiamano fortemente le esigenze di legalità e sicurezza. “Tra le altre cose, servirà ad adeguare gli importi per le gare agli effettivi valori di mercato – prosegue Gelli –  sarà aggiornato di anno in anno e tra i costi di cui si dovrà esplicitamente conto per determinare i prezzi saranno esplicitamente previsti anche quelli relativi alla manodopera e alla sicurezza”.

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